VECCHIA STERLINA, QUANTO TEMPO E’ PASSATO…
La Sterlina Inglese (GBP) ha radicalmente cambiato il suo status e da valuta di investimento diventa una moneta da finanziamento, in uno scenario deflattivo e di forte crisi economica.
Che sia la fine di un’era? Probabilmente si.
Questa volta non parlo di borse o di materie prime, bensì della Sterlina inglese.
Proprio stamattina, il comitato di politica monetaria della BoE ha comunicato gli esiti della votazione che ha portato ad un taglio tassi storico (e massiccio) di ben 150 BP nell’ultima seduta. Un taglio di 1.50%, partendo da una base del 4.5%., è sicuramente notevole.
I membri partecipanti alla riunione hanno votato all’unanimità. Ben 9 voti a favore, ovviamente zero i contrari.
Anzi, per correttezza, bisogna dire che alcuni membri sarebbero stati d’accordo addirittura ad un taglio più massiccio. Infatti c’è chi non disdegnava una riduzione di 200 bp.
I dati sull’inflazione appoggiano, a dire della Boe (Banck of England) questo tipo di politica espansiva, politica che secondo me testimonia l’arrivo della temuta e tanto discussa (anche su questo blog) deflazione.
Che ne è stato del vecchio Pound?
Mi ricordo, quando era nato l’Euro, riconsiderava la valuta della Gran Bretagna come una super valuta europea, a cui tutto era concesso e tutto veniva perdonato.
La Gran Bretagna, in caso di sua decisione, sarebbe stata sempre la benvenuta dell’Unione Europea. Ma la sua smània di indipendenza economica e la sua affiliazione e correlazione ai cugini statunitensi hanno portato la Regina a mettersi in attesa.
Magari, un giorno, anche gli inglesi si abbasseranno alla decisione di far parte della nostra grande famiglia dell’UE.
Oggi però le cose sono cambiate.
Speculazione? Neanche tanto, anche perché noi tutti sappiamo benissimo che la crisi che sta vivendo la City non è da poco (e i lettori londinesi del blog ce ne potranno dare testimonianza nei commenti).
Inoltre non dimentichiamo mai la ns. teoria sulle valute: il mercato tende a premiare i differenziali di tasso e quindi, quando una Banca Centrale taglia in tassi in modo “generoso”, la valuta rende meno e quindi scende nei cross con le concorrenti.Morale: la sterlina rischia di fare la fine di Yen e Franco Svizzero, quindi diventare una valuta da finanziamento e non più da investimento.
Grafico GBP vs EUR
Come dicevo all’inizio, Londra non vive un momento felicissimo. La recessione, molto probabilmente, è molto più presente qui che in qualsiasi parte dell’Europa “core”, e la deflazione ormai è alle porte. Quali sono gli scenari per il Regno Unito? Sicuramente a tinte fosche. Come a tinte fosche è lo scenario per la sterlina inglese.
Guadate il grafico qui a fianco. E’ il cross EUR vs GBP.
Fibonacci parla chiaro. La rottura di 161.8% proietta il cross a quota 0.873. Scenario molto molto simile se valutiamo la sterlina VS. USD.
Tempi amari per la Regina…
STAY TUNED!
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Un grafico interattivo ci permette di vedere la situazione delle aziende americane....
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19 novembre 2008 alle 16:15
Vecchio scarpone
Quanto tempo è passato
Quante illusioni
Fai rivivere tu
Quante canzoni
Sul tuo passo ho cantato
Che non scordo più
——-
l’inghilterra ha preso ‘na scoppolo col ribasso del petrolio (e non solo)……
19 novembre 2008 alle 16:15
in 6 / 9 mesi la parita’ con l’euro ?
Tempi grami per il Paese che ha de-industrializzato (Tatcher) prima degli altri e che ha tratto vantaggi per 20 anni da questa scelta… a Londra dicono che la situazione sia tremenda sul fronte mercato del lavoro. Non saprei i fase di credit crunch quanti si finanzieranno in GBP… alla fine in area USD non e’ ancora successo e U.S. sono ben avanti…
Il listino U.K., in compenso ha dei bei difensivi (Telefonici, enerfgy e, in prospettiva, commodities… se la si pensa come Jim Rogers)
19 novembre 2008 alle 16:21
-OT- Perchè il Gold ha fatto , poco fa, 30 punti in SU’ … in pochi minuti ……..??????
19 novembre 2008 alle 16:38
EUR/USD da 1.260 a 1.2814 e poi giu’ a 1.2676 puo’ aiutare ?
Non e’ piu’ mkt, e’ casino’… e la dice lunga su quanto la situazione sia, per usare un eufemismo “delicata” o “incerta”.
19 novembre 2008 alle 16:59
4 – ciao cds, ti trovo dappertutto!
Sei sempre il benvenuto qui su I&M.
Direi che la tua risposta è più che esauriente…
1 – vedo che hai capito a cosa mi riferivo….
19 novembre 2008 alle 17:15
WARNING : IL MONDO RISCHIA UNA PANDEMIA “CAUSATA” !
19 novembre 2008 alle 17:44
E me lo venite a dire a me… sic… sto diventantando povero rispetto agli “europei”..
Comunque traducendolo in vecchie lire oggi vale circa 2300, quando venivo in vacanza 15 anni fa (prima di risiederci) vale poco piu’ di 2000… Certo rispetto alle 3000 di un po di tempo fa…
Qui si mormora che l’intento di brown sia quello di portarla giu’ per convincere gli Inglesi ad entrare nell’Euro.
Personalmente penso che l’Euro seguira’ le sorti della sterlina appena abbasseranno gli Eurotassi.
La deflazione colpira’ , statene certi…
La crisi occupazionale in UK sta progressivamente deteriorandosi (comunque potendo fare i paragoni con la Sardegna dove vivevo, la crisi in Uk corrisponde al benessere di la’…)
La principale differenza e’ l’indebitamento che in UK e’ molto piu’ elevato, la gente quando ha quattro sterline se ne mangia otto…
La crisi immobiliare sta’ prendendo una piega sempre piu’ pesante (ma dopo avere fatto il 400% in dieci anni che volevano?)
tempi duri….
19 novembre 2008 alle 18:01
7 – ti stavo aspettando, e chi meglio di te, londinese DOC (o quasi) poteva dirci la sua?
Ovviamente includo nella lista anche Anonimocds, che è primo vicino della GB
19 novembre 2008 alle 18:18
8- grazie, aggiungo che a mio modesto parere in un paio di anni fioccheranno ghiotte occasioni per investire in UK, infatti essendo la maggior parte delle aziende senza scorte, e conoscendo gli Inglesi, al primo problema di solvibilita’ invece di tagliare le spese e lavorare di piu’ (tipico di una azienda italica) fanno bancarotta e ciao ciao…
19 novembre 2008 alle 18:29
il secondo grafico è davvero impressionante. se è quello che ci aspetta anche qui i pannicelli caldi nostrani sono risibili.
19 novembre 2008 alle 19:10
10- Speriamo di no perche non so quante persone avranno a disposizione risorse dopo un tracollo dell’80/90%, io mi sto tenendo liquido per entrare al bottom ma ho l’impressione che ci voglia ancora qualche mese (e al 4 per cento al giorno mi sa che se rimane il 20% del capitale investito 4 mesi fa’ e’ un miracolo)
Immaginiamoci chi conta sul fondo pensione…
19 novembre 2008 alle 21:45
Ho ricevuto questa newsletter sulla situazione auto in America, attenti che se fallisce il salvataggio il 29 diventa una gita al mare…
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Dear MARIO,
Last night, the CEOs of GM, Ford and Chrysler told the Senate Banking Committee that they are mere weeks away from triggering what may well be the greatest economic cataclysm of our lifetimes.
According to GM chief Rick Wagoner, U.S. automakers now stand on the edge of a “financial chasm.” His company is bleeding oceans of red ink: Posting a $4.2 billion loss in July, August and September.
Worse: America’s largest automaker is now burning through its cash reserves at the staggering rate of $2.3 billon per week. At that rate, analysts say the company will not survive beyond December 31 — just six weeks from today.
This is about much more than just Detroit,” Wagoner said in his testimony. “It’s about saving the U.S. economy from a CATASTROPHIC COLLAPSE.”
But there is no assurance Washington will throw good money after bad — cough up another $25 billion on top of the $25 billion it authorized just weeks ago — in time:
Senator Richard Shelby has called the automakers “failed” and said they should file for bankruptcy.
Senator Jim Bunning said the $25 billion proposal “is not a serious one.”
Senator Lindsey Graham, who also opposes the bail-out said, Detroit “doesn’t have a snowball’s chance in hell of surviving.”
Even Banking Committee chairman Christopher Dodd agrees that help is unlikely to come anytime soon.
Although President-Elect Obama has promised to push a bail-out through Congress after he’s inaugurated on January 20, it would likely be too late to save GM.
And in the end, the Big Three may be destined for collapse no matter what Washington does — especially as the global economy continues to crater in 2009.
This is a human tragedy of Biblical proportions: GM, Ford and Chrysler employ close to 250,000 workers in the U.S. and impact nearly three million additional jobs at car dealerships, parts suppliers and other firms. If they fail, the U.S. unemployment rate could explode well into double digits far more quickly than anyone imagined possible.
My forecast: Detroit’s demise will crush the entire automotive sector … send the U.S. unemployment rate soaring … and drive the entire U.S. stock market and economy into a new tailspin of historic proportions.
CONCLUSION: The ONLY way to see your family safely and securely through the coming firestorm is to pile up AS MUCH CASH AS POSSIBLE — starting right now!
19 novembre 2008 alle 23:16
S&P 6 % down!
f*!*-ck !!!
19 novembre 2008 alle 23:42
20 novembre 2008 alle 0:19
13 mò so caxxi!
20 novembre 2008 alle 1:14
[...] Continua a leggere… [...]
4 dicembre 2008 alle 15:49
…QUALCUNO HA VISTO CHE FINE HA FATTO LA STERLINA DI NOSTRA MADAMA LA REGINA ELISABETTA?