USA: il debito affoga Mr. Smith

Aggiornamento sul debito pubblico USA, il debito totale, il rapporto debito/PIL e il PIL procapite degli Stati Uniti d’America.

4 agosto 2009, ore 15:30
48 Commenti »

affogare-debiti

Eccoci giunti ad un aggiornamento sul USA, il debito totale, il rapporto debito/PIL e il PIL pro-capite degli Stati Uniti d’America. Il motivo di questo aggiornamento è fondamentalmente il seguente.

Mi capita spesso di ricevere delle email con le richieste più strane: pareri su azioni di società in liquidazione da anni (ad esempio Cirio), pareri su portafogli titoli, richieste di incontri per poter discutere dell’andamento di particolari merci o assets class.
A volte invece mi viene chiesto l’aggiornamento di alcuni argomenti trattati in passato. Tra le tante email ricevute nel week end, rispondo pubblicamente, in quanto credo sia di interesse collettivo, all’amico Vittorio, il quale mi chiedeva un aggiornamento sulla situazione debitoria del colosso USA.
Quindi eccomi qui, con un aggiornamento sul debito globale, il e il rapporto debito-PIL.


Grafico 1 – A quanto ammonta il USA?

debito-pubblico-totale  

Il USA ha subìto un’impennata clamorosa. IL grafico sottostante è il modo più semplice ed evidente per rendersene conto. E soprattutto, notate la grande impennata degli ultimi anni. Nel duemila era meno della metà di oggi.
Il numero è da capogiro. 11.545.275.000.000 $, 11.545.275 milioni di dollari.

 

Grafico 2 – A quanto ammonta il debito totale USA?

debito-totale-usa

Il debito totale USA è lievitato altrettanto. Il grafico qui sopra lo conferma.
Oggi siamo a 11,5810 trilioni di dollari.

 

Grafico 3 – Rapporto Debito/PIL

debito-pil-usa

Come è ovvio, il rapporto Debito/PIL USA è altrettanto salito, raggiungendo quota 75.62%

Grafico 4 – PIL pro capite

pil-pro-capite

E nel frattempo… è più povero. Diminuisce in modo sensibile, dopo tempo immemore, il PIL pro capite. E’ il segnale che l’americano medio si sta impoverendo non solo in teoria, ma anche in pratica.

 

Conclusioni

Dopo aver visto questi grafici è chiarissimo il fatto che la situazione debitoria USA al momento sta peggiorando sensibilmente. In molti temono il collasso assoluto, al momento questo collasso sembra non essere ancora realistico, ma certo è che se la crisi tenderà nuovamente a peggiorare, per gli USA e le cose si faranno realmente molto difficili.
Spero con questo post di aver risposto in modo esauriente all’amico Vittorio e di aver dato ai lettori qualche dato da “meditare”.

STAY TUNED!

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  1. 1
    mattacchiuz

    si dream, affogherà anche ma mentre affoga si compra una casa nuova :-)
    non so davvero più cosa pensare :-(

  2. 2
    mattacchiuz

    sto signor smith!! tutte le combina!

  3. Lanciamo una ciambella di salvataggio a Mr. Smith! :D

  4. 1 – bisogna vedere se riesce a finire di pagarla…

  5. secondo me chi compra adesso lo fa sensa fare mutuo, magari è gente con qualche risparmio che pensa di fare un buon affare, cioè pensa che i prezzi abbiano smesso di scendere, e quindi, via che compro per il futuro
    e probabilmente hanno ragione…

  6. Direi che è messa quasi meglio l’Italia ormai. Almeno il cittadino italiano non è indebitato personalmente. Certo la crescita italiana mediamente è misera rispetto agli USA.

  7. cmq a parte gli scherzi, ogni giorno notizie positive e i mercati continuano la corsa.
    Sono riuscito a gainare su uno short, ora me ne restano 4 da “curare”. Quando li avrò chiusi tutti e 4 inizierà un forte storno. hahahaha

  8. 1,2,3,4 – A proposito dell’incorreggibile Mr. Smith..
    In http://www.marketwatch.com/story/lets-not-kid-ourselves-housing-still-hurting-2009-08-04, a proposito del piano per la rinegoziazione dei mutui, si legge:
    “So far, though, only about 230,000 such modifications are underway, and the track record of those that have completed the process has been horrendous — as many as 50% of modified home loans default again.”

  9. ma si. anche io ho letto queste statistiche.
    alle banche conviene subito pignorare piuttosto che star li a rinegoziare tutto e poi comunque rischiare che non riescano a pagare…

    il mondo va a rotoli, solo la borsa ci salverà!

  10. e dobbiamo ringraziare GS, CS, per l’apprezzabile opera pia che compiono nel mantenere alto il morale del torello, e JPM e HSBC per mantenere alto il morale dell’orso affamato di oro…
    grazie amiche banche!! vi vogliamo bene perchè state salvando il mondo dalla catastrofe!

  11. Va a finire che la cina con il credito che ha si compra il Montana,il Texas,il….

  12. :-)

  13. 7 – Vero, io sono d’accordo. Almeno così è se ti pare. Però, secondo me, c’è anche una specie di assuefazione alle brutte notizie, che le fa cadere un po’ in secondo piano. Sono il rumore di fondo a cui siamo ormai abituati (vedi p. es. deflazione in Europa ecc.), su cui risaltano questi segnali positivi. Quanto questi siano poi determinanti per giustificare una view diversa da quella cauta presente fino ai primi di luglio è secondo me un altro discorso.

  14. Ragazzi vi ringrazio in anticipo tutti per aver trascorso la giornata chiacchierando con voi.Così non ho pensato ai miei problemi di salute.
    Domani dovrò fare un’analisi tecnica….a me stesso:mi aspetta una risonanza magnetica dalla quale si dovranno prendere decisioni importanti.
    Comunque non preoccupatevi,mi rifarò vivo.

    Adesso stacco tutto e vado a cenare.A stasera

    Vado a rubare una fetta di torta al verniciato
    ;-)

  15. ciao e in bocca al lupo!!!

  16. Si insegna che i mercati si muovano sulla previsione di bassi tassi di interesse e di buoni utili aziendali.- I bassi tassi ci sono e lo rimarranno almeno per i prossimi 18 mesi, finchè la liquidità immessa dalla Fed e dalla Bce non avrà cominciato a produrre effetti significativi sulle rispettive economie reali.- Gli utili prodotti finora (mi pare)sono più il risultato della razionalizzazione dei costi che non dell’espanzione dei ricavi aziendali.- Del deleveraging bancario finora non vi è traccia, tanto che il sospetto (più che fondato)porta a ritenere che verrà affrontato gradualmente solo quando il Pil sarà in forte ripresa, gli utili saranno reali e consentiranno sufficienti accantonamenti annui, tali da permettere la salvaguardia degli equilibri finanziari e patrimoniali.- Quindi per l’exit dalla zona rischio le banche avranno bisogno di anni (ma a me risulta che stiano allegramente continuando ad operare sui derivati).- Quello che viene ufficialmente dichiarato dalle banche centrali (soprattutto Fed) riguardo al ritiro graduale della liquidità immessa (che finora non è bastata) a mio parere lascia il tempo che trova.- L’incidenza e l’efficacia delle manovre monetarie sono notevolmente inadeguate rispetto alla massa di capitali in circolazione su base planetaria (27$ economia fin. vs. 1$ econ. reale – fonte FMI 2006).- Se, inoltre consideriamo che la massa mon. in circolazione cresce ad un tasso annuo medio del 4.25% mentre il Pil (Usa – Europa, India e Cina a parte) è sotto gli occhi di tutti, con prospettive deboli sino al 2011, possiamo prevedere che di bolle ve ne saranno diverse nel prossimo quinquennio.- Annunci G8-G20: tanti.- Effetti: zero! Le nuove regole sbandierate è facile pensare che saranno fortemente annacquate dalle varie lobbies che eleggono la parte minoritaria ma più potente dei parlamenti (cambiare superficialmente tutto per non cambiare sostanzialmente niente, di gattopardiana memoria).- Premesso quanto sopra a mio parere il futuro prossimo si presenta caratterizzato da andamenti incisivamente altalenanti e di carattere fortemente speculativo, con scarsa attinenza all’andamento dell’economia reale.-
    Gradite le critiche nella speranza di essere accolto in comunità.-

  17. Per mia curiosità e, a questo punto, forse anche per quella di tutti, lancio un velocissimo sondaggio (per chi vuole partecipare).Dagli interventi che facciamo, credo che l’argomento sul quale prevalentemente si discute è il seguente:
    le Borse, in un modo o nell’altro, dal 9 marzo hanno preso la strada del Toro con risultati sorprendenti ed in qualche modo eccessivi.La mia domanda, dunque, è la seguente:

    1) chi di voi crede che la crisi sia stata tamponata (ripeto, in un modo o nell’altro) e quindi crede unicamente in prossime fasi borsistiche di assestamento dovute agli effetti delle soluzioni adottate?

    2) oppure,chi di voi crede di non aver visto ancora tutto da questa crisi e non la ritiene terminata auspicando (meglio preventivando) nei prossimi mesi un corposo ribasso?

    M’è venuta così. Siamo tanti e sono curioso di capire cosa può uscir fuori da questo pseudo sondaggio.
    Il sottoscritto vota per la 2: ero combattuto perchè Mattacchiuz e le sue “indagini” mi hanno fatto riflettere ma, soprattutto, perchè il debito pubblico USA non mi convince. Affatto.

    Vorrei esser più dettagliato ma poi diventerebbe un monologo.

    Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno partecipare: ripeto, a me sembra che le nostre discussioni tirino verso due versioni della stessa cosa e sarei curioso di capire in quale percentuale.

    Caster

  18. X Caster – 17
    Considerata (a mio parere) la natura degli utili societari sbandierati finora, credo che la formazione H&S in atto sia più da attribuire a manipolazioni di mercato (accumulazione di portafogli da smobilizzare a breve), che non ad una reale inversione dell’andamento dell’economia che avrà bisogno di molto tempo ancora.- Vedremo cosa faranno i market movers di medio periodo; d’altronde è proprio nel medio termine che le manovre emergono dalla confusione della volatilità.- La mia sensazione dall’analisi dei grafici è che avremo un ritracciamento nelle modalità tipiche di onda 5.-
    Puma

  19. 16 – buonasera e benvenuto. Certo che sei accolto!
    Non so se quanto hai scritto sopra è farine del tuo sacco (ancora non ci conosciamo!) cmq sia mi trovi concorde anche perchè quanto dici è all’incirca quanto stiamo dicendo da un bel po’ di tempo. A presto!

  20. Sarebbe carino un post analogo sul sig. Rossi :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  21. 16 e 17
    concordo con 16, l’economia andrà avanti a bolle, spillando denaro da chi ne ha poco e concentrandolo su chi ne ha molto o non ne ha per nulla ma è troppo grande per fallire.
    per caster, non credo assolutamente abbiano tamponato nulla. l’operazione in codice si chiama “nascondi il polverone sotto il tappetone”.
    credo che per ora ci stiano riuscendo a nascondere il polverone, anche e forse soprattutto grazie alle tecnologie di cui si dispone, dalla televisione che ribadisce a piè sospinto che la crisi è praticamente terminata, ai giornali che ogni volta scrivono meglio del previsto e ad altre mille cose, in particolare alle moderne tecnologie di trading e di dissimulazione della realtà oggettiva di dati quali gdp e quanto altro.
    CERTAMENTE, LA CRISI VERA ANCORA NON SI è VISTA, e, a dirla tutta, se davvero ci aspetta una crescita del pil come quella prevista, quasi quasi sarebbe opportuna una crisi simile ogni 5 o 6 anni…
    Vorrei tra l’altro postare tante cose ma sono sicuro vi annoierei a morte :-) e poi… le prove non ci sono mai.
    l’ipotesi di un pesante ritracciamento è plausibile se e solo se spengono le macchine. finchè non le spengono, i prezzi possono non essere fatti scendere anche durante fasi più o meno acute di vendita -hidden orders si chiamano, lo avevo postato qualche giorno fa, se volete mi ci ributto e vi scrivo meglio le cose. Forse allora, sarà molto più difficile tenerle su.
    per il resto tutti più o meno credo concordino che la situazione è stranamente “serena” quando in realtà l’economia reale soffre un botto.

  22. ok dream, facciamo un angolo statistico interno al blog. anonimo o meno non importa
    economia su giu o stabile :-)

  23. X Dream Theater – 19
    Grazie per la franchezza.- Sono appena arrivato sul blog da due giorni, indirizzato dall”‘investitore accorto”, e trovo il taglio di fondo degli interventi più solido rispetto alla media esplorata altrove finora.- Spero di farmi conoscere e di avere uno scambio di opinioni che sia di comune interesse.-
    Puma

  24. Buona sera

    17

    Non so se sia 1 o 2 ma è un frase(NON mia)che
    condivido e non commento per non scatenare le
    ire di tutti quanti.

    …. Nelle piazze finanziarie corre infatti la voce che adesso i mercati incasseranno
    qualche buona legnata fra agosto e settembre, ma solo per potersi preparare
    a uno spettacolare rally di fine anno, capace di affondare dentro fiumi di champagne e
    di soldi il ricordo della grande crisi che avrebbe potuto travolgerci tutti. Il copione,
    come si può immaginare, è quello già visto tante volte. Le grandi banche d’affari danno
    il via con una serie di forti acquisti ben distribuiti, gli investitori minuti e periferici, a quel
    punto, sentono l’odore dei soldi e cominciano a correre e a portare i loro.
    Alle fine le “mani forti” vendono i titoli acquistati all’inizio della storia (a prezzi bassi)
    agli ultimi arrivati (a prezzi alti), fanno un sacco di soldi e lasciano la patata bollente
    nelle mani degli sprovveduti.

    01-07-09

    Un saluto particolare a Fortunato64

  25. 23 – ;-)
    22 – vedo se riesco a montare un qualcosa del genere :-)

  26. 17 – ok, primo riassunto:

    a favore della versione n° 1 “crisi finita,nel futuro solo effetti collaterali” voti 0.

    a favore della versione n° 2″crisi non terminata, nuove possibili ripercussioni negative in Borsa” voti 3.

    24 – in certi passaggi sembri 1…in altri 2…vedi tu! :-)

    21 – hidden orders? mi intriga l’argomento… :-)

    Continuo a pensare che stavolta non c’è in gioco solo il denaro. Secondo me,stavolta c’è in gioco un nuovo equilibrio politico – economico. E, come si dice in questi casi, qualunque strumento (lecito o meno) va bene per raggiungere l’obiettivo. Stai a vedere che fra poco dovremmo dire che è tutta colpa della Cina che si è permessa di insidiare il primato economico USA….

  27. X Caster – 26
    La tua ipotesi spinge ad alcune riflessioni:
    1 – per giocare un ruolo planetario di primo piano non è sufficiente presentarsi con una dimensione territoriale enorme ed una posizione geopolitica centrale in Asia.- 1/mld e 300 milioni di bocche da sfamare semmai sono
    un grosso problema di stabilità politica interna.-
    La costruzione di una rete di infrastrutture che consenta di traghettare una realtà medioevale ad una proiettata nel futuro in grado almeno di competere richiede forti impieghi di capitale ed un lasso di tempo che va dai 15 ai 20 anni se tutto procede a tamburo battente e senza rivolgimenti interni di carattere politico ( ma la classe politica cinese mi sembra scarsasmente disponibile a rivoluzionare se stessa).- E’ opinione abbastanza comune che le concessione “democratiche” operate finora siano più indirizzate al mantenimento del potere nelle mani della classe politica attuale che non al desiderio di spingere verso un salto nel futuro post-moderno che, invece, richiede numerosi cicli di sperimentazione e di crescita democratica di cui in Cina per ora è presto parlare.-
    2 – ritengo, invece, che l’apparente ridisegno degli equilibri planetari trovi ragione più nella debolezza attuale degli Usa, dei quali è indubbia una sperimentazione democratica lunga 200 anni che ha consentito la costruzione di una macchina economico-politica potente in grado di superare difficoltà ben maggiori di quelle viste finora.- Credo che l’attuale fase non preluda a “nuovi equilibri” ma sia di transizione verso un rafforzamento della leadership statunitense, nonostante gli attuali e futuri a breve (4/5 anni) problemi di ristrutturazione.- Non dimentichieamo che le economie occidentali nelle fasi di crisi sono sempre state capaci di ristrutturarsi e di proseguire più forti di prima nelle nuove fasi espansive economiche e politiche (questo è tipico della combinazione economia industriale e democrazia moderne).-
    Penso, pertanto, che per la Cina e/o per l’India sia ancora troppo presto per pensare a nuove forme di leadership planetaria.-Che ne pensi?.-
    Puma.-

  28. 27 – risposta articolata…porto a cena la consorte e poi ti rispondo. ;-) a dopo!!

  29. 17- considerazioni e analisi, fra tutti, ne abbiamo fatte tante e siamo più o meno tutti convinti che non c’è correlazione fra i valori attuali di borsa, economia reale, P/E, etc…
    La mia domanda è molto semplice: identificare il fattore che, nella situazione attuale (ultracontrollata dalle mani invisibili), possa innescare una correzione più o meno profonda, ma comunque sostanziale delle borse. Personalmente non riesco ad identificarne, a meno che non intervenga un fattore esogeno e incontrollabile (magari una seconda rivoluzione cinese !!!!!).
    Altrimenti continueremo ad assistere “inerti ed inermi”(come ho già scritto in precedenti commenti) agli alti e bassi “guidati” dalle mani forti (e poi non tanto invisibili) e condivisi dalla plancia di comando.

  30. Ciao a tutti,sono sempre con voi ma ogni tanto bisogna staccare.
    Un caro saluto e buon trade.

  31. 30 – ciao pata! :-)

  32. paolo41 esattamente!!!!! :-)
    l’unico problema è identificare cosa potrebbe causare la scomparsa di liquidità :-)

  33. 29 – tanto per cominciare teniamo conto di un fattore importante: le trimestrali sono ormai alla frutta, e i dati macro positivo sono quasi tutti usciti oltre alle attese. Adesso il gioco si farà duro, o se preferisci ci sarà il momento della verità. Se infatti le aziende continueranno a macinare profitti, allora la crisi sarà finita. Se invece si rallenta di nuovo è stato tutto un fuoco di paglia.
    La mancanza di notizie positive, la fine delle trimestrali, la volontà di portare a casa qualche utile, il raggiungimento di livelli tecnici importanti, l’ipercomprato, potrebbero essere elementi validi per far partire un movimento correttivo. Poi ovviamente ci sono sempre i fattori “straordinari” che tutto possono fare accadere. Ma questo è un’altro discorso.
    PErò la moarle è sempre la solita. Noi siamo qui a discutere però quello che conta ora è latendenza. Continuiamo a seguirla, alemno non ci si sbaglia e lasciamo le scommesse per il martedi, il giovedi e per il sabato con SuperEnalotto che, li mortacci sua, continua a non far uscire il 6 (sarà taroccato pure quello???) :-D

    CIAO A TUTTI!

  34. 32 – nel breve potrebbe non essere un elemento determinante…

  35. Scusate il cinismo.
    Questa simpatica manona invisibile deve portarmi il DAX sopra quota 6200 entro i prossimi 5-6 mesi, poi facesse quel cavolo che vuole.
    Imposto lo stop loss e ciao.

    Le quotazioni dei titoli non rispecchiano l’economia reale? Sai che novità…

    Gli effetti della disoccupazione si fanno sentire a distanza di tempo, quando si esauriscono gli aiuti pubblici e i risparmi.
    Di conseguenza, i prossimi quarti fiscali saranno molto duri per le aziende.

    Non c’è bisogno ci un fattore esogeno scatenante. Pensateci un attimo, perchè lo stiaom dicendo noi stessi da mesi: qual è il fattore positivo che giustifca i rialzi di questi mesi?
    I profitti della serie “meglio quattro spiccioli che un calccio sulle palle”?

    Se non è stato necessario un fattore positivo, presumo che non sarà necessario nemmeno quello negativo. Ci diranno che tutto va male perchè deve andar male.

  36. 27 Benvenuto Puma e complimenti per i tuoi commenti
    Io aggiungo che la Cina aveva già nel xv secolo tutti i mezzi e le tecnologie da essa inventate per monopolizzare il mondo.Vedasi libri di storia…
    Quello che realmente è mancato a questo immenso paese per poter sfruttare i suoi punti di forza,è stata una forte ideologia di gruppo,un pensiero ed una cultura unica in grado di spingere un’enorme massa di persone a cambiare il loro stile di vita,cosa che invece è successa altrove.In oriente la dottrina di confucio è stata in grado di rendere sterile in un certo senso la voglia di cambiamento di un popolo,forse inventata ad hoc appunto per mantenerne il controllo.Conosciamo tutti la loro filosofia e il loro stile di vita,molto ben diverso dal nostro.
    Questo è stato il punto debole della Cina per anni e anni,la paura di cambiare,consegnando il testimone all’occidente.Ma se un giorno la loro ideologia cambierà,unita magari a quella di altri popoli ,allora forse avremo trovato una miccia accesa,pronta a far esplodere una bomba della quale non se ne conosce la portata.

  37. 24 ciao,contraccambio

  38. 37- sulla Cina ho letto interessanti osservazioni in questo libro di Jarod Diamond: Armi, acciaio e malattie.

  39. 27 – ciao Puma.Provo a commentare il tuo post.

    Anni fa ho avuto modo di lavorare con un gruppo cinese: transazioni immobiliari ad uso commerciale. Di loro, ricordo perfettamente due cose: impermeabilità e un fastidioso senso di supremazia finanziaria. Una sera, a cena, ho esordito riportandogli una frase letta su un giornale: “I Cinesi stanno imparando. Hanno saputo unire due cose apparentemente diverse, il Capitalismo e il Comunismo, prendendo i lati positivi e utili di ognuna e, fondendoli insieme, stanno costruendo la più grande economia del 21mo secolo.” Il loro commento divertito fu: “Nulla è buono o cattivo, dipende che uso vuoi farne.” Scontata la risposta ma…io sono straconvinto che il futuro è già nelle loro mani. Mi spiego: un miliardo e 300 milioni di persone, perlopiù contadini, sono un opportunità con la o maiuscola (sempre per quel gruppo di potentati). In questi decenni, e forse oltre, sono sempre state bocche da sfamare ma sono sempre stati “gestiti”. Oggi, attraverso una educazione più orientata e dedicata, iniziano in adolescenza ad interpretare quel ruolo che già ad oggi si riconoscono. E si tramutano in perfetti attori del disegno previsto: quello che, prima o poi, li porterà a scontrarsi (spero nella maniera più soft possibile) con gli USA. In ogni dove, stanno silenziosamente gettando le basi della loro presenza e dove già sia così la stanno amplificando senza fine:acquistano immobili, attività commerciali, negozi e aziende. Il loro fine? Scontato.
    Mi trovo d’accordo sulle ragioni del disequilibrio attuale dovuto più alla debolezza USA che altro ma non sono proprio in linea con la tua visione del futuro. Per decenni, gli USA si sono confrontati con un soggetto politico-militare la cui caduta gli ha permesso di primeggiare o, meglio, di rimaner soli al comando del pianeta. Oggi, trovo le cose un tantino diverse: il prossimo contendente è strutturalmente diverso,enormemente più ricco e, peggio, è già nelle fibre vitali degli USA.

    Non tifo per nessuna delle due parti: io sono spettatore e non posso giocare. Posso, al massimo, adeguarmi. Mi trovo in linea con il post 29 di Paolo 41, infatti: credo come te e lui in un periodo di transizione con forte volatilità e qualche forte scossone ma…credo che la loro guerra commerciale, economica e finanziaria se la faranno eccome. E se proprio devo dirtelo, non vorrei esser io quello tenuto x le p…lle del debito pubblico.

    Sono logorroico. Aiuto.

    Un carissimo saluto, Puma.

  40. Buongiorno a tutti.- Devo riconoscere che, a differenza di altri su cui sono stato finora, questo blog è decisamente più interessante per la serietà ed il livello degli interventi.- Provo a rispondere a Fortunato64 ed a Caster (il famoso generale??).-
    1 – d’accordissimo sulla necessità di una forte ideologia sociale per una spinta poderosa verso un obiettivo comune (nazionale).- Questa però da sola è efficace solamente nel caso della necessità di unificare un popolo e “liberare” una nazione dal dominio altrui (Mao insegna e non solo lui).- Ma in tempi moderni per fare un salto nel futuro occorrono una elevata scolarizzazione e forti investimenti in tecnologia.- I giapponesi lo hanno dimostrato al mondo in passato e gli indiani lo stanno dimostrando oggi (il loro livello universitario è invidiato da tutti specie nelle materie scientifiche).-
    2 – La struttura economico-finanziaria di un paese è altrettanto importante e non si costruisce in pochi anni.- L’Unione Sovietica è crollata appunto perchè la sua struttura era impostata a livello piramidale, con la punta verso il basso, dove nella parte alta la maggior parte delle spese di bilancio era indirizzata a potenziare sempre di più l’apparato militare, a sua volta utilizzato per giocare un ruolo internazionale in chiave anti occidentale; mentre la parte bassa della piramide era costituita da una economia scarsamente “democratica”, non in grado di generare ricchezza diffusa, da cui proviene il risparmio, la formazione di nuovi capitali, gli investimenti, ecc.(forza propulsiva del moltiplicatore monetario ed economico).-
    Oggi in Cina la diffusione democratica della ricchezza nazionale (che è in formazione) è appena agli inizi e non pone (a mio parere) questo gigante ancora in grado di imporsi al di sopra del mondo occidentale e questo non lo vedo possibile per il momento nemmeno per l’India con la sua enorme frammentazione sociale (molte religioni e molte caste).-
    Il fatto che la Cina utilizzi i suoi enormi surplus annui di capitale per investire negli Usa (bonds, corporates e real estate) aiuta gli States ad attraversare questo periodo di transizione.- Ma non trascuriamo che la Cina sta operando notevoli investimenti in tutta l’Asia per allargare la propria sfera di influenza politico-economica e lo sta facendo utilizzando in parte anche il forte afflusso di capitali di marca occidentale.- In fatto di pragmatismo sono maestri.- Che siano loro ad operare le attuali speculazioni di borsa? non lo credo.- Penso che si tratti delle solite banche d’affari in grado di innescare l’effetto trascinamento in larga parte del sistema finanziario.-
    Datemi la vostra opinione al riguardo e buona giornata a tutti.-
    Puma

  41. 41 – mi fa piacere quanto tu dici, significa che alla fin fine si è riusciti a creare piccola (ma poi neanche tanto…) comunità di valore.
    Su quanto dici, sono d’accordo, anche se sulle speculazioni non ci sono solo le bacnhe d’affari ad operare. O per lo meno, su Shanghai secondo me la bolla inizia ad essere presente, anche in virtù di quanto detto nei post passati.

    Devo scappare. CIAO!

  42. puma, che io sappia, la cina e le sue banche hanno aumentato in maniera stratosferica le quantità di prestiti. purtroppo adesso non ho il tempo di trovarti i link, ma fidati, anche in cina qualcosa sta andando per il verso “strano”.
    Troverai anche un post di DT che spiega bene come buona parte di quei debiti siano stati riversati direttamente in borsa… e questo spiegherebbe molto bene la galoppata dell’indice cinese.
    il meccanismo temo sia analogo: la banca centrale foraggia le altre banche, le quali si danno da fare con mille strategie e tecnoologie per tener alto il morale del torello, se non che addirittura siano le banche centrali a acquistare direttamente ogni genere di cartaccia che gira per i mercati.
    ma la cina, ricordiamocelo, per quanto potenza economia, è fragile, molto fragile.
    una notizia che è passata inosservata, di cui purtroppo non posso nemmeno dare conferma perchè non ho tempo di cercare meglio e a causa della scarsità di dati che la potente banca “popolare” cinese offre, porterebbe alla luce l’incapacità di piazzare debito pubblico:
    http://market-ticker.org/archives/1228-Black-Shoots-China-Debt-Sale-Fails.html
    verificate voi se avete il tempo, sarò felice di sapere se la news è vera :-)

  43. [...] > IL DEBITO AFFOGA MR. SMITH IN USA : scenario apocalittico per la situazione debitoria degli USA [...]

  44. [...] vedervi il Debito USA a quanto ammonti, in TEMPO REALE. Preferite avere una visione grafica dell’aumento esponenziale del debito USA? Non c’è problema, cliccate qui . Ma ecco la [...]

  45. [...] USA: il debito affoga Mr. Smith [...]

  46. ma che dite MR Smith ne verra fuori alla grande da questa situazione ricomincera a spendere ad indebitarsi tanto troverà un nuovo lavoro e come ha detto il FONDO MONETARIO INTERNAZZIONALE (manica di buffoni )la crisi è passata e il prossimo anno il pil correrà al 3.5% e qundi figuriamoci se l’america come locomotiva trainante dell’economia mondiare non riacquisterà la sua liderscip economica e di crescita, non è incredibile tutto ciò ?

  47. il pil sconterà un dollaro debole.
    chi crede ancora al pil come indicatore, o è un falso o non ha capito nulla di quello che sta succedendo

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