TITOLI TOSSICI: affare per le banche o truffa legalizzata?

Inutile prendersi in giro. Il Piano Geithner sui titoli tossici è l’ennesima presa in giro per il sistema finanziario, con danni e rischi ingenti lo Stato (alias i contribuenti) ma possibili grossi affare per le banche USA.

16 aprile 2009, ore 10:10
12 Commenti »

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Ne abbiamo parlato mille volte, ma occorre tornare sull’argomento. I sono l’elemento centrale del piano Geithner salva . Ma la cosa che mi fa enormemente innervosire è che, per l’ennesima volta, alla faccia della maggiore trasparenza, della massima chiarezza, vogliono nuovamente fare le cose in modo “pilotato” per il massimo godimento di alcuni importanti attori del sistema finanziario globale.
Per farla breve, con il piano Geithner, chi beneficerà dell’iniziativa con rischi (notate bene) bassissimi sono sempre e solo le banche, mentre lo Stato (e quindi i risparmiatori) dovranno subire rischi elevatissimi. Praticamente, detto senza mezzi termini, si tratta dell’ennesima truppa a danno del contribuente. E in pratica è un evidente e chiaro piano indirizzato a non far saltare le in difficoltà e a finanziare questo salvataggio esclusivamente con denaro pubblico.
Per spiegarvi come, vi invito a leggere qui sotto:

L’autore di queste righe è Luigi Zingales, al secolo Robert Mc Cormack, dell’Università di Chicago. L’articolo è apparso anche sul settimanale “L’Espresso”.
Riprendo testualmente quanto scrive Zingales:

“Per indurre il capitale privato a investire in il piano Geithner offre 86 dollari in prestito e 7 dollari come capitale di rischio per ogni 100 dollari di titoli comprati, lasciando ai privati l’onere di metterne solo 7. Per di più il prestito è ‘non recourse’.

Questo significa che se il valore dei titoli è inferiore al valore del prestito, il governo assorbe interamente la perdita, senza alcun diritto di rivalsa sulle altre proprietà dell’investitore. In altri termini, se il prezzo dei titoli sale, gli investitori privati si prenderanno il 50 per cento dei guadagni, se scende i privati devono assorbire solo sette dollari di perdite.

È un enorme sussidio che trasferisce la maggior parte del rischio sul contribuente. Immaginatevi il seguente ipotetico scenario: Citigroup e Goldman posseggono entrambi 100 miliardi di dollari degli stessi identici . Grazie al piano Geithner con soli 7 miliardi di investimento Citigroup può comprare i titoli di Goldman.

La quale ricambierebbe investendo 7 dei 100 miliardi di dollari che riceve comprando 100 miliardi di da Citigroup attraverso il piano Geithner. Il risultato è che in cambio di 100 miliardi di di dubbio valore, entrambe le banche riceverebbero 93 miliardi in contante, mantenendo il diritto a ricevere il 50 per cento di qualsiasi possibile apprezzamento di questi titoli. Un vero affare.

A pagare il conto sarebbe il contribuente che si troverebbe ad aver investito 186 miliardi di dollari con prospettive di guadagno limitate e grossi rischi di perdite. Nel caso più estremo, in cui i titoli non valgono nulla, le due banche sarebbero comunque contente di effettuare questa operazione, perchè riceverebbero 93 miliardi ognuna a spese del contribuente.

La verità quindi non è che le banche devono essere liberate dai , ma che le banche vogliono essere salvate dal fallimento con i soldi dei contribuenti. Se questo è l’obiettivo, il piano Geithner sembra geniale. Utilizzando principalmente prestiti della Fed, il piano Geithner, a differenza del piano Paulson, non richiede alcuna approvazione da parte del Congresso, minimizzando l’esposizione mediatica e quindi il risentimento popolare. I suoi dettagli sono sufficientemente complicati da oscurare ai più la dimensione del sussidio. In questo modo le banche vengono salvate con i soldi dei contribuenti senza che questi se ne accorgano.”
(tratto da “L’Espresso”  )

Quindi capite benissimo che alla fine, le cose girano sempre verso le “mani forti” delle grandi . Non oso certo immaginare cosa potrebbe succedere nel caso in cui i vadano a perdere molto valore e se il governo fosse costretto ad accollare queste perdite ai contribuenti. E leggete che succede in caso contrario… Continuo con l’articolo.

“Dal punto di vista politico, pero, è un grosso rischio. Se i perdono molto valore e il governo si trova ad assorbire forti perdite, i contribuenti realizzeranno di essere stati ingannati e sfogheranno la loro rabbia contro l’attuale ministro del Tesoro e probabilmente anche contro Obama che lo ha nominato.

Se invece i aumentano fortemente di valore, un numero ristretto di investitori prescelti dal governo diventerà estremamente ricco, a spese dei contribuenti. Questo può scatenare una rabbia populista ancora maggiore, da far impallidire la reazione che ha suscitato il pagamento di bonus milionari ai manager di AIG, la compagnia di assicurazione sull’orlo del fallimento che è stata sostenuta con 180 miliardi dal governo. Geithner gioca col fuoco”.

Non aggiungo altro, Zingales, credo, abbia già detto tutto. Lascio a Voi le dovute considerazioni.

STAY TUNED!

 

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  2. Dunque, se i dati SERI americani insistono a peggiorare e 2+2 continua a fare 8 allora andrà tutto bene, ma se i dati SERI continuano a peggiorare e 2+2 inizierà a fare 4 allora la vedo dura che quella spazzatura non arrivi a quotare il suo valore reale, cioè 0.
    Il problema è che per ora i media di regime si stanno adoperando con grande sforzo, per tenere la mente della gente ovunque, tranne che sul problema economico mondiale. Questo è strapalesemente un artificio illusionista. Ma se tanto mi da tanto l’illusionista si chiama così proprio perchè non ti mostra la realtà e dunque la vera domanda è: cosa accadrà quando l’illusionismo non basterà più a contenere la realtà brutale? Il mio modestissimo parere è che la prima a crollare sarà proprio l’Europa. Devo essere sincero questa è solo una sensazione.

  3. Dream hai messo il dito nella piaga…. quando e’ uscito questo bailamme di titoli tossici ho provato a comprarne qualcuno (in particolare junk bond emessi dai comuni che erano tracollati del 90% del valore), mica ci sono riuscito!
    Tutto questo polverone serve solo a mascherare l’enorme schema “Ponzi” oramai in funzione da decenni. Io vivo in Uk e ti garantisco che la mentalita Anglosassone e’ molto differente da quella Italiana, solo un esempio:
    Quando gli immobili valevano 100.000 un Inglese medio si faceva un mutuo del 95% per acquistare, in 10 anni il valore e’ progressivamente aumentato a 300.000, cosa credi che la maggior parte degli Inglesi (e Americani) abbia fatto?
    hanno chiesto seconde e terze ipoteche per acquisire in contanti l’eccesso di valore per reinvestirlo in seconde case in Spagna, vacanze, nuove auto, cene fuori etc.
    Oggi si trovano con 250.000 di mutuo e la casa che vale meno del mutuo stesso (negative equity).
    (questo per dimostrare che le colpe sono dei banchieri che se ne sono freagti ma anche della gente comune che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilita)
    Tornando all’acquisto dei titoli tossici secondo te e’ proponibile che la maggior parte andranno in default? sicuramente no! forse alla fine un 20/30 % ma agandoli il 10% del loro valore io ci metterei la firma…
    Mi sa’ che ci hanno inchiappettati….

  4. 2 – 3 – Credo che in entrambi i commenti sia quantomai chiara la peroccupazione che, dopo un periodo di bolle e speculazioni, siamo passati…all’ennesimo periodo di bolle e speculazioni.
    E tra questi speculatori mettiamo pure in testa la banca da sempre vicinissima alla Casa Bianca.
    Goldman Sachs è smaniosa di tornare a fare il buono ed il cattivo tempo sui mercati. E lo fa in un mercato dove i concorrenti più diretti hanno subito ridimensionamenti clamorosi. Se prima dominava, ora sarà quasi monopolista (assieme a poche altre realtà come MS, con cui potrebbe nascere un’intesa “informale” stile duopolio pilotato).
    Quindi…credo che il futuro della finanza USA sia abbastanza delineato e, in caso di correzione dei mercati, sarà cosa buona e giusta iniziare a valutare di buttare qualceh chip su GS e MS.
    Sempre a condizione che il castello di carta non crolli. Ma sembra chiaro che il governo USA farà il possibile per non farlo crollaer (e il post qui sopra ne è la conferma).
    E Mr. Smith paga….
    :roll:

  5. 4- sempre chè UNO STATO NON PORTI TUTTI NEL CESSSSSSSSSSSSSSSSSSS!!! POSSONO TRUCCARE QUANTO VOGLIONO, COMPRESO QUEL BUFFONE AFROCUBANO! IO X ADESSO BEVO champagne Perrier-Jouet! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: MA IL TEMPO è SEMPRE GALANTUOMO, VEDREMO QUESTI FASULLI QUANTO DURANO !orvuar’

  6. Usa: e’ record di pignoramenti è VEDIAMO SE L’ANTISPAM CANCELLA ANCHE QUESTO ! argema ci hai rotto le scatole! :mad: :mad: :mad:

  7. A proposito di titoli tossici che valgono il 20-30% del loro valore… Senza andare troppo lontano, le obbligazioni Alitalia che il nostro governo vorrebbe rimborsarci con buoni del tesoro senza interessi il cui valore sarà si e no pari al 30-35% del valore nominale delle Obbligazioni, possiamo chiamarli titoli tossici oppure no?
    Ma il Cavaliere non aveva garantito che con l’operazione Alitalia “nessun risparmiatore non ci rimetterà neanche un’euro”?
    Becchi e bastonati, questo siamo!

  8. 6 – Ebbene sì, eri nuovamente con un comemtno da approvare. 7vox, facciamo un esperimento. prova a scrivere un commento solo usando le lettere minuscole e vediamo se anceh stavolta vai a finire tra i commenti che devono essere approvati…perchè prorpio non si capisce come mai finisci sempre dietro la lavagna…boh….
    7 – Il Cav. ha sbagliato a parlare. Su Alityalia tanto tempo fa si erano già detti proprio su questo blog che era una brutta bestia da cui bisognava stare alla larga… E cmq non sono titoli considerati “tossici”, vera e propria “aria fritta”. ;-)

  9. gli usa vanno benissimo, in bancarotta General Growth Properties :roll:

    4 – la bolla c’è già non credi? Unicredit da 0,6665 a 1.83 (min il 06-03-2009) in poco più di un mese a triplicato. Mi ricorda molto il 97′ e il 99 della bolla internet.
    Staremo a vedere se sono acquisti veri, o un mix di speculazioni e ricoperture. Mi ricorda molto il caso volkswagen.

  10. 4 – Sottoscrivo in pieno il commento di Dream.
    Ennesima bolla o bollicina…e poi tutti giù per terra. ;-)

    Earnings JPM (forse “il migliore” della cricca) rilascia dati sopra le attese.
    Tutto come previsto anche se mi aspettavo le sparassero decisamente più grosse.
    Manca all’appello C che ci sorprenderà tutti venerdì…ooooohh!
    Sempre per C, la prossima settimana si riparlerà della diluizione da paura (ripercussione negativa sui prossimi conti) e possibile ennesimo POP di breve per poi sprofondare nelle settimane a seguire (mi riferisco nello specifico a Citigroup).

    Seguiamo gli eventi. ;-)

  11. 8- sarà che non sono iscritto alla p2 ! :roll: :roll: :roll:

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