Tasso disoccupazione in aumento: ma si lavora anche meno!

Grafico esclusivo per i lettori di I&M. E capirete che non deve preoccupare SOLO il tasso disoccupazione.

5 ottobre 2009, ore 11:21
32 Commenti »

tasso_disoccupazione_massimi

: ,

Salve a tutti!

Oggi sono un po’ in ritardo, causa impegni lavorativi veramente pesanti ed onerosi.
Credo che nel week end con Compass e coi post degli ultimi giorni, ci sia comunque già molta carne al fuoco.
Una cosa su cui vorrei focalizzarmi oggi, lasciando da parte i vari grafici che propongo solitamente, è ancora il . ed Ecofin sono d’accordo con la mia view. La disoccupazione salirà ancora.
Negli USA il target è del 10 % (in linea col sottoscritto) o anche oltre, mentre in area Euro si punta all’11%. Anche perché, notizia di questi giorni, ci sono paesi dove c’è veramente poco da ridere. Un esempio su tutti è la Spagna, dove il registrato è pari al 17.9%.
Ora ditemi voi come si può pretendere in queste condizioni, una efficiente. Chiaramente poi, come avrete visto, negli USA la disoccupazione continua ad essere molto alta. In settembre sono andati persi altri 263000 posti di lavoro.
Queste ed altre considerazioni sono già state fatte nell’area del blog che potrete visualizzare cliccando su “” o nella categoria Macroeconomia.

 

ed ore lavoro

tasso_disoccupazione_vs_ore_lavoro

Oggi però voglio portare alla vostra attenzione un grafico assolutamente particolare, creato dal sottoscritto con la collaborazione di anonimocds che mi ha segnalato giorni fa la possibilità di vedere tali dati su Bloomberg.
E’ un grafico sovrapposto tra il e le ore settimanali di lavoro degli americani.
Fate attenzione all’andamento dei due grafici.
Come potete vedere, nel corso degli anni, ha lavorato sempre meno ore. Erano circa 38.5 ore settimanali nel 1964 contro le attuali 33. Però allora la disoccupazione era al 3%.
Cosa significa però questo grafico? Guardate gli ultimi anni.

E’ secondo me CLAMOROSO il gap che si è formato.
Cosa significa? Significa che malgrado un violento calo delle ore lavorate (il che dovrebbe andare a favore di una maggiore occupazione in quanto si lavorano meno ore per far lavorare più persone), la disoccupazione è a livelli paurosi.
Io anche questa vola mi fermo qui e lascio ai lettori del blog lo spazio per le loro considerazioni.

 

eco-macro

Dopo la sbornia di venerdì, oggi USA tranquilli, tranne l’ISM non manifatturiero che potrebbe tornare a 50 (linea di demarcazione tra recessione e crescita). Per quello che può valere…

STAY TUNE!

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Grafici by Bloomberg. Per ingrandirli basta cliccarci sopra.

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  1. In effetti qualche amico del blog aveva già sollevato l’importante questione.
    Tra l’altro prima di nuove assunzioni dovrebbero crescere le ore di straodinario.
    Siamo all’esatto contrario.
    Ciao a tutti.

  2. e ricordiamoci che sono spariti 824000 posti di lavoro persi. Al di la del gioco di parole tra spariti e persi, significa che nel corso del 2008 – 2009 ci sono stati altri 824000 liceniamenti che non hanno trovate nessun riscontro nei dati ufficiali…

  3. Dream, una domanda.
    Come si esce da un circolo vizioso nel quale se non si lavora non si consuma e se non si consuma non si lavora?
    E’ ipotizzabile che questa sia una crisi permanente nel senso che abbiamo vissuto a livelli superiori alle possibilità e che quindi questa crisi sia in realtà una normalizzazione?

  4. @ elpatanegra:
    Come si esce…. in modo traumatico. Abbiamo fatto gli sboroni ed ora ne paghiamo le conseguenze. In passato c’è sempre stata qualche guerra a sistemare tutto.Ora non voglio nemmeno pensare a questa ipotesi.
    Che ci sia una bella Giapponesizzazione in vista?

  5. io sono dell’idea che la giapponizzazione non va bene, o meglio, non è attuabile. il giappone alla fine “si è salvato” grazie alle esportazioni, e non credo ora sia attualizzabile un mondo in cui america e europa diventano grandi esportatori netti. chi potrebbe comprare così tanto? non lo so, ma penso che finchè è un paese ad avere problemi stile giappone, la cosa sia in qualche modo affrontabile, ma adesso che il mondo intero ha il medesimo problema… la soluzione potrà solo essere svalutazione competitiva, ma allora saranno dolori

  6. @ elpatanegra:
    Ciao
    torneremo a zappare la terra, mungere la capretta,e tosare la pecora,e farci il vino in casa.Ah che bei tempi quelli quando stavo bene di salute,e aiutavo mio padre nei campi.
    Non voglio neanche immaginare però quale trauma sarà per tante persone dover transitare da una vita lussuosa ad una vita in cui bisognerà sacrificarsi in molte cose.
    Beh naturalmente ho ironizzato un pò però non siamo poi così lontani da questo scenario.
    Ci preoccupiamo tanto del tasso di disoccupazione; ed i cambiamenti climatici non vi fanno paura?
    :roll:

  7. @ fortunato64:
    Chi non parte da una vita lussuosa ha poco da tagliare.
    Tutto fa paura quando si manifesta in casa propria.
    Ciao.

  8. Giovedì GS alza le stime sulla disoccupazione e “casualmente” ci prende in pieno.
    Questa l’ho presa da yahoo finanza:

    secondo quanto ricorda oggi il Financial Times, l’accordo sottoscritto a suo tempo tra Citigroup (NYSE: C – notizie) e la banca d’affari americana prevede che in caso di fallimento dell’ex numero uno mondiale del credito Citigroup rimborserebbe per intero il miliardo di dollari ottenuto da Goldman Sachs

    e non ci scordiamo che ultimamente i volumi sono tutti sul titolo Citigroup :(

  9. Salve a tutti,
    è il solito circolo vizioso. Ora le notizie negative vanno bene, mentre fino alla scorsa settimana sembrava che la crisi fosse scongiurata. A malincuore, ma personalmente dall’analisi ciclica ho sempre sostenuto lo scenario pessimistico di Dream. Che questo rally era drogato lo si vedeva anche dal grafico M1 della massa monetaria entrata in circolazione nel mercato già a marzo.
    Ovviamente qualcuno penserà che è facile fare gli allenatori il lunedì,così vi allego il relativo grafico che tenevo già d’occhio a marzo
    thumb_1254741169m1.png
    La base è l’S&P500, in rosso M1, in verde una MM200 incrociata perfettamente da M1 in marzo.

  10. Gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato la raccomandazione su Wells Fargo a buy.
    Mi chiedo su quale base…..

  11. 1- tra giovedì e venerdì, si rimbalza sul 38,2 di fibo, sulla MM55 e sul supporto dinamico. e si torna a salire.

    2- se volete capire cosa fanno le banche nel mondo, guardate il film “The International”

  12. estremosud ha scritto:

    1- tra giovedì e venerdì, si rimbalza sul 38,2 di fibo, sulla MM55 e sul supporto dinamico. e si torna a salire.
    2- se volete capire cosa fanno le banche nel mondo, guardate il film “The International”

    l’ho visto… bel film, anche se peccato che è un pò troppo romanzato :-)

  13. @ fortunato64:
    Sui cambiamenti climatici basta pensare a quanto è successo in Sicilia in questi giorni.
    Non ne parliamo mai su qeuste pagine perchè è OT, ma ..come pare a non pensarci?
    I segnali sono sempre più chiari, in economia come anche nel clima: l’uomo sta facendo il possibile per autodistruggersi.

  14. @ chemizin:
    Ottimo. ;-)

  15. [...] pubblicato questa mattina da bravo Danilo (Dream) nel suo Blog Intermarket&More. “Tasso disoccupazione in aumento: ma si lavora anche meno!“. Questo il titolo/monito del post. In sintesi viene fatto notare che ad un aumento del tasso [...]

  16. Come 15 penso che andremo a finire proprio la’, con una bella svalutazione del dollaro. Non finirò mai di dirlo : dollaro debole=maggiori esportazioni (USA), svalutazione=inflazione=diminuzione valore reale del debito di banche ed istituzioni, + pugno sul naso alla Cina (che di fatti compra oro). Senza guerre, quale soluzione migliore?? E chi se ne frega se la gente poi muore di fame.. se poi qualcuno fa cit, c’è il più forte esercito del pianeta pronto per far cambiare idea… Non sono un esperto di economia (forse ho scritto solo fesserie), ma visto che i potenti la spuntano sempre, una bella svalutazione del dollaro e tutti a nanna :mrgreen:

  17. in america:

    thumb_1254809852costruzioni.gif
    non si costruiscono più case:

    thumb_1254809908manufacturing.gif
    non si lavora nella manifattura, ne di:

    thumb_1254809955manufactoring_durable_goods.gif
    beni durevoli, ne di

    thumb_1254809975manufacturing_nondurable_goods.gif
    beni non durevoli;

    thumb_1254810018trade_trasportation_utilities.gif
    non si commercia, non si trasportano cose o persone, non si produce corrente elettrica e si usa anche poca acqua;

    thumb_1254810217financial_activities.gif
    non si prestano più mutui, non ci si assicura, non circola denaro… se non grazie a 5 o 6 banche :-) ;

    thumb_1254810092information.gif
    non si comprano giornali, riviste, si guardano pochi telegiornali, tanto, per quello che hanno da dire, tanto vale andare in salagiochi, infatti…

    thumb_1254810330leisure_hospitality.gif
    visto l’enorme ammontare di tempo libero che gli americani hanno, e vista l’ancor più grande capacità del popolo di gestire i propri risparmi, tutti a spender soldi in attività ricreative, oppure …

    thumb_1254810453professional_and_bisness.gif
    tutti dall’avvocato, dal designer, dal personal trainer etc… etc …. etc… :-( , oppure ancora,

    thumb_1254810561education_health.gif
    tutti di nuovo sui banchi di scuola, a fare master su master, perchè sono serviti un sacco i master in questi anni… come i masterizzati hanno distrutto il mondo, sicuramente nessun contadino (con rispetto parlando per i contadini) sarebbe mai riuscito. e allora, a scuola… o all’ospedale, si a farsi curare!!!!

    thumb_1254810698government.gif

    E infine, il governo, che cerca di tamponare…
    Ah, in questo ultimo grafico non ci sono gli impiegati della Goldman, quelli li trovate sotto i financial.

  18. @ mattacchiuz:
    Questa sarebbe la ripresa… eh no… non ci siamo…. :roll:

  19. Dream Theater ha scritto:

    @ mattacchiuz:
    Questa sarebbe la ripresa… eh no… non ci siamo….

    si si, ripresa.. tutti all’ospedale sono sti americani :-(

    mi sto convincendo che le borse andranno su dritte dritte, finché un bel giorno ci si sveglierà con un dollaro che vale un decimo di quello che vale adesso, e i testi di storia economica spiegheranno che la svalutazione del dollora è stata la causa del più grande rimbalzo delle storia…. hai capito… la storia la scrivono sempre i vincitori, e le banche vincono sempre :-)

  20. @ mattacchiuz

    Perfetto!

  21. kaiserwilhelm ha scritto:

    @ mattacchiuz
    Perfetto!

    perfetto? pensa che tutti di dati sono pure falsi… segnalano 824000 posti di lavoro in più che in realtà non ci sono!!!

  22. comunque, faccio sempre più fatica a capire. supponendo che i dati siano veri, più o meno ovunque i prezzi delle case e il numero di vendite stanno salendo, stanno aumentando e di brutto le vendite auto, il mercato va su, va su l’oro l’argento e la mirra; ma: produzione in costante calo, trasporti in calo, (a parte le low cost, il settore aereo è decimato), salari che non aumentano anzi, diminuiscono, occupazione in calo.
    praticamente si spende senza guadagnare…

  23. @ mattacchiuz

    Il perfetto era ironico riferito al fatto che la miopia americana, ahimè esportata anche da noi, ha dato i suoi frutti: hanno delocalizzato ovunque e ridotto la propria economia ad un economia di servizi, ma per servire chi o che cosa se non esiste più un economia che produce?? Hanno costruito fabbriche in Est Europa (dopo la caduta del muro), poi Sud-Est Asiatico (dopo il 95), poi in Cina (dopo il 2000) e ora si stanno trasferendo in Africa (la Stefanel, del mio paese, ha prepensionato diversi dipendenti qui da noi, ma ha aperto nenche un anno fa’ in Madagascar, e lì è ancora aperta; nel ‘29 COL BIT che avrebbero fatto così: Hoower ha preferito lasciare nella cacca i tedeschi per provare a tirare su l’economia interna, non ha fatto il contrario perchè era più conveniente; che poi comunque non ci sia riuscito, quella è un’altra storia); ma la gente qui come vive poi, se licenziata a 50 anni oppure dopo anni di contratti a tempo determinato a 800-1000 euro al mese (col potere d’acquisto di 800.000-1mln di lire di 10 anni fa’?); hanno disperso su mezzo mondo know-how che è costato fior di miliardi alle nostre ditte e ai nostri stati per un fugace interesse del momento piuttosto che per un progetto decennale (guarda te se i Cinesi, colla C maiuscola, perchè da questo punto li stimo, fanno altrettanto su quello che accidentalmente scoprono loro); dove credevano di vivere, in un mondo di fessi? Insegnagli a lavorare e loro ti fregano (e se fossi in loro, cioè cinesi, indiani ecc. anch’io avrei fatto così, perché è nella natura dell’uomo; ed è qui che c’è stata la vera miopia).. ah, ma il futuro è nei servizi! Sì, nei servizi alla persona in una società che è invecchiata, priva di sufficiente ricambio generazionale perchè le hanno messo in testa che è meglio non fare figli ma indebitarsi in ogni salsa e modo oltre l’inverosimile per comprare cazzate che domani bisogna già buttare via, ANCHE SE ANCORA FUNZIONATI, solo per comprarne delle altre alla moda.. se hai figli queste non puoi permettertele, devi pensare anche a loro! Ci hanno deresponsabilizzato, viviamo in una società dove tutti hanno diritto (ma solo ad alcuni poi è veramente concesso) e nessuno ha doveri verso nessuno, in primis i soggetti economici che secondo me non sono solo attività per fare soldi, ma anche fonti di reddito di migliaia di persone che dipendono dai salari che tu imprenditore/professionista/banchiere paghi (e quindi una chiusura/delocalizzazione è sempre un trauma per la società nel complesso; NON STO NEGANDO IL DIRITTO AL PROFITTO INDIVIDUALE DELL’IMPRENDITORE, SIA BEN CHIARO: IL TORNACONTO PRIVATO, DI QUALSIASI SOGGETTO, E’ FONDAMENTALE PER L’EVOLUZIONE DI UNA SOCIETA’, COME PURE LA PROPRIETA’ E L’ASSENZA DI DEBITI SONO PREREQUISITO PER LAVERA LIBERTA’ – Locke, XVII sec.).
    E, nella crisi, ancora dobbiamo indebitarci, anche se non ce la facciamo, per sostenere cosa? Un sistema che non regge più perchè da solo si è tagliato le gambe (cioè il flusso di ricchezza REALE dai paesi più arretrati ai nostri)?
    La storia va a cicli: il più forte mangia sempre il più debole, e il verdetto non lascia appello: Incuriosisce che dopo 500 anni di sano colonialismo economico proprio noi occidentali, CHE NON CRITICO PER IL COLONIALISMO PERCHE’ COSI’ VA IL MONDO, IN OGNI TEMPO, abbiamo permesso ad altri di colonizzarci, svendendogli tutto (o quasi) perchè ci siamo indebitati.

    La verità, secondo me, è che provato il massimo benessere, conosceremo ora tempi di magra.

  24. E spendiamo perchè non vogliamo accettare che non potremo più spendere così tanto.. usando un’espressione del defunto Bonvi, nelle sue sturmtruppen, “L’Arma finale del dott. Goebbels” (la TV) riesce a farci perdere il senso della spesa.
    E qualcuno poi ci prende quello che abbiamo “per legge”, perchè non siamo più in grado di pagare le montagne di debiti contratti, e si arricchisce ancora di più. E ci troviamo sfrattati, privi di reddito e di assistenza, e a nulla serviranno gli “espropri proletari” fatti da qualche deficiente, perchè NON CAMBIERANNO IL SISTEMA O LA MENTALITA’ DELLA GENTE.

    E così, salutiamo da lontano il vecchio, rimpianto Locke..

  25. Spero di non aver offeso/ferito nessuno, ma questo è il mio pensiero e credo che, perlomeno comunicarlo (anche se in uno sfogo), possa per quanto poco essere utile.

  26. @ kaiserwilhelm:
    il colonialismo è il frutto di due cose:
    1) paura umana
    2) sistema monetario
    da questo ultimo discendono anche altre tante cose, ma il colonialismo è una delle peggiori: si scarica su di altri il prezzo del nostro sviluppo

  27. LO so, non lo ho mai difeso come sistema in sè e per sè in termini assoluti, ma solo in termini relativi: nel senso che se non lo fai tu in un momento in cui sei forte lo farà qualcun’altro (su di te e a tue spese) quando tu non sarai più forte, e la storia moderna (ma nche precedente, solo che era applicato su distanze geografiche minori e a popoli “etnicamente simili”) è piena di questi esempi. Aggiungerei anche avidità umana come terza causa (dalla parte del colonizzatore).

    Mi rendo conto che effettivamente la frase poteva essere fraintesa.

  28. @ kaiserwilhelm:
    avevo scritto avidità, ma era meglio paura

  29. Ci si intende sempre.

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