TASSI: spread 10-2 che tende ad aumentare
Da una parte la BCE che abbasserà probabilmente ancora il tasso REPO. Dall’altra l’inflazione che inizia a fare un po’ di paura. Risultato: il differenziale di tasso 10-2 aumenta. Grafico del Bund.
La BCE, nell’ultima seduta, ha fatto intendere la possibilità di un ulteriore taglio dei tassi, e quindi di scendere sotto l’1%. Viceversa, sulla parte più lunga della curva, c’è qualcuno che invece inizia a sostenere in modo più vigoroso la ripartenza dell’inflazione. Il che va a combaciare anche con la positività dei mercati.
Infatti, se l’economia dovesse riprendersi, è scontata anceh uan ripresa del’inflazione. Inoltre, sempre legato al rally delle borse, non possiamo dimenticarci il famoso “reverse fly-to-quality” che comporta la vendita di titoli obbligazionari a lunga scadenza a favore di assets più rischiosi, azioni in primis.
E tutto questo cosa comporta? Per forza di cose, tasso a lungo in crescita e bonds con duration elevata in discesa.
Facendo la somma delle parti, se i tassi a breve scendono e i tassi a lungo salgono, è normale aspettarsi un ulteriore aumento dello spread 10-2, utile per poter valutare l’andamento dei tassi e la pendenza della curva.
Quindi, che conviene fare?
Innanzitutto evitare la parte lunga. Poi cercare valore nell’area 2-3 anni al massimo. E non disdegnare rendimenti a breve anche bassi, ma che permetteranno di investire il denaro in futuro a tassi quantomeno decenti.
Grafico BUND
E dal grafico del BUND è evidente non solo la rottura del trend rialzista, ma anche la negatività attuale sul benchmank europeo delle obbligazioni.
Il che conferma quanto detto sopra.
Ovviamente…secondo il mio punto di vista!
STAY TUNED!
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Grafici by Bloomberg. Per ingrandirli basta cliccarci sopra.
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19 maggio 2009 alle 15:45
mmm, concordo. Tuttavia per chi già possiede titoli lunghi, secondo me conviene attendere un po’ prima di disfarsene in quanto penso che al momento il mercato prezzi un ritorno dell’ inflazione (o cmq una salita futura dei tassi) in modo troppo generoso; ritengo che, come hai scritto te, il motivo sia imputabile al mercato azionario
20 maggio 2009 alle 7:59
Allargando l’analisi ai bond americani. Si può vedere che dopo le dichiarazioni della fed su un loro eventuale acquisto di Bond a lungo è iniziata la discesa dei bond
A parte lo spike al rialzo iniziale, pare che questi siano corti, altro che lunghi : 
- sull’inflazione abbiamo economisti che hanno cambiato idea in modo imbarazzante più di una volta solo negli ultimi mesi.
Per l’ennesioma volta siamo nel caos totale. Strategicaemnte ho allegerito del 50% le posizioni su titoli inflattivi negli ultimi giorni. Concordo con la tua visione di inflazione nel medio termine, ma nel breve c’è deflazione ( questo dicono i dati), poi si vedrà
- X DT hai un target sul bund-bond
20 maggio 2009 alle 8:36
2 – parli di un target di spread? Sono cmq d’accordissimo con te, anche perchè è proprio la deflazione e i tagli dei tassi che influiscono all’allargamento dello spread 10-2 sui bonds
21 maggio 2009 alle 6:50
3 – Mi riferiscoo ai prezzi target tardget del bund e del bond usa.
21 maggio 2009 alle 6:53
mi è rimasto nella tastiera il target
16 giugno 2009 alle 2:01
[...] più utilizzati, per poter prevederee e comprendere l’andamento della curva dei tassi è il cosiddetto differenziale 10-2. Si prende cioè il rendimento dei titoli governativi a 10 anni e lo si sottrae al rendimento dei [...]