S&P 500: PICCOLA SCOMMESSA
Inversione sulla borsa made in USA? Potrebbe starci un rally di breve periodo, prima di una nuova correzione.
Ammetto di non essere un estimatore di Elliott, ma questo non vuol dire che non sia una tecnica valida. I motivi sono soprattutto di tipo personale e, inoltre, non usando Elliott con costanza, preferisco utilizzare altre tecniche di analisi.
Nel circuito del blog conoscerete senz’altro alcuni altri colleghi blogger che sicuramente conoscono Elliott molto meglio di me, ma per una volta voglio anche io cimentarmi in una piccola scommessa elliottiana, proprio perché guardando lo SP500 mi sembra in travedere una situazione interessante.
Chiusa onda 5 con Key Reversal?
Premessa di fondo: se guardassimo l’analisi macro, ci sarebbe da lasciar perdere tutto. Però l’analisi tecnica va oltre. Una delle norme fondamentali dell’AT è che i prezzi gia incorporano tutto: previsioni, speranze, timori, ecc. E allora andiamo a guardare i nostri fedeli grafici.
Questa è un’analisi per il breve periodo.
Ovviamente prendetela come una piccola scommessa. Però, come sempre, quando lo scenario mi sembra evidente, lo considero affidabile.
E forse questa scommessa rischia di essere vinta.
Ovviamente sono a disposizione per discutere questa tesi (e ad essere razziato che ho scritto qualche bestialità su Elliott. In tal caso chiedo scusa…)
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Grazie e buona lettura!
DT
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31 marzo 2008 alle 12:54
Sul nostrano…..??????????
31 marzo 2008 alle 14:25
personalmente ritornero’ sul azionario solo sotto questi valori :
sp500 sotto i 1100
dj sotto 10.000
a questi livelli inizio ad accumulare. se non va sotto entro 04/2009, allora valutero’ il da farsi.
31 marzo 2008 alle 16:15
1 – ciao giomf… domani ti dirò…
se non me lo ricordo, ci pensi tu a farmi suonare il campanellino? A volte sono un po’ smemorato…
1 aprile 2008 alle 9:11
Su Elliott e l’ Euro così si scrive altrove.
La situazione attuale dell’euro nei confronti del dollaro americano non e’ dissimile da quella descritta in precedenza.Si e’ solo spostato il conteggio delle onde in maniera più adeguata rispetto alla personalità delle onde stesse.
A partire dalla metà del 2006 le quotazioni dell’euro, dopo aver toccato la MM ad 1 anno, sono proseguite al rialzo staccandosi da essa ed accelerando con decisione verso l’alto.
Considerata terminata la correzione sul finire del 2005 con l’onda II (oppure B) di grado Ciclo, da allora si e’ assistito ad una ripresa inizialmente piuttosto timida, dati i livelli abbastanza alti raggiunti, circa 1,30 rispetto al dollaro; poi la svolta, o meglio la conferma: il movimento diventa fortemente speculativo (allontanamento dalla MM di lungo periodo) ed assume un andamento parabolico, tipico in queste fasi. Questo conferisce al tutto un senso di omogeneità riconducibile quindi ad una sola unica onda.
La lunga onda III (o C) di grado superiore Ciclo e’ identificabile come una estensione della cinque di grado inferiore (Primario), infatti in quest’ultima sono distinguibili le tipiche nove sotto-onde di grado Intermedio, che hanno formato la sotto-onda 3 (verde).
Ci troveremmo pertanto nello stadio di accelerazione dato dall’avvento della sotto-onda 5, che però va detto, alla fine potrebbe rivelarsi essere ugualmente parte integrante della 3. Detto in altre parole, l’attuale sotto-onda 5 potrebbe ancora essere un’ulteriore estensione della 3, che vedrebbe al suo interno 13 sub-onde anziché 9. Qualunque delle due eventualità si rivelasse corretta, avremo per i prossimi mesi un ennesimo rafforzamento dell’euro. L’incremento del +2,46% del valore della moneta europea durante la settimana avalla quanto finora discusso.