SETTORE AUTO USA: DEFAULT ORMAI VICINO
General Motors, Ford e Chrysler sull’orlo del precipizio. Questione di tempo, di soldi e di politica economica.
Ci sarebbero tantissime cose da dire e da discutere. Ma è impossibile parlare di tutto.Focalizziamoci sui problemi più “heavy” del momento.Come non guardare allora alla crisi auto USA?
Facciamo un aggiornamento su General Motors (GM) e le colleghe Ford e Chrysler…Insomma… crisi auto made in USA.
Ieri i rispettivi AD delle tre società si sono presentate davanti al Congresso. Ovviamente si è parlato di come salvare le tre società ed il settore auto USA. Per Rick Wagoner (nella foto qui a fianco, fonte: Evan Vucci/AP Photo) ed i suoi colleghi non ci sono grosse soluzioni. Scartata da subito l’amministrazione controllata, l’unica cosa che può salvare il salvabile è la rinegoziazione del debito e, soprattutto, un intervento pubblico massiccio.Ma dove pescare i soldi?
In & out?
E già fin da subito il neo eletto Obama si trova con grosse problematiche. Lui vorrebbe inserire gli aiuti in un programma al di fuori del TARP , invece Bush non ne vuole sapere.Il fatto è che i 25 miliardi già stanziati sono insufficienti e ci vorrebbero cifre ben diverse per mettere una bella pezza. Credo che sia assolutamente necessaria una nazionalizzazione. Non vedo alternative, anzi no…L’alternativa è un intervento cospicuo, e potrebbero non bastare 300 miliardi di dollari. Quindi capite che il problema è enorme.
Se poi dopo si vuole fare un’enneisma truffa (il che non mi sorprenderebbe più di tanto) ci sarebbe ancora una soluzione, a cui non voglio nemmeno pensare. Una soluzione che si potrebbe definire “In & out“. Si fa in modo che le aziende vengano salvate per salvagaurdare l’occupazione, ma chi ha investito in bonds e azioni si ritrova con un pugno di mosche. Verrebbe attuata con l’ingresso delle società in Chapter 11 con successiva uscita pilotata a favore del processo produttivo.
Non sarebbe la prima volta di una fatto del genere negli USA….
Too big to….
Rileggetevi questo post di qualche giorno fa su GM e tenete a mente che un fallimento di GM potrebbe portare in bancarotta anche le altre due società. E una citta come Detroit, per esempio, si troverebbe, nell’arco di qualche ora, con circa 3 milioni di disoccupati.
Non dimentichiamo infatti anche l’indotto.
Ed è per questo che gira nuovamente l a voce già nata ai tempi di Lehman Brothers…. To big to fail. Ma ci crediamo ancora? Probabilmente è vero, ma le certezze oggi sono pari a zero.
CDS Auto da brividi, GM FALLITA
Vi aggiorno anche sui CDS del settore auto USA. E che posso dire se non che sono …da panico?GM tratta a 11.500, tanto per gradire, e la stessa Ford non può comunque dirsi sana, a 7300 bp.Per farla breve, sui CDS, General Motors è GIA’ FALLITA.E se non arriva lo Stato ad aiutare il settore, la partita è chiusa.Poi sui CDS di GM ci sarebbe molto da dire. Ad esempio, lo sapevate che il debito di GM ammonta a circa 110 miliardi di dollari ed invece i CDS presenti sul mercato proprio su GM sono pari a circa 3200 miliardi di dollari ? Quindi è chiaro il fatto che la speculazione regna sui CDS.
Lascio ognuno alle proprie elucubrazioni del caso. Volete un ulteriore spunto di discussione? Eccovi serviti. E FIAT? Che succederà? Come si muoverà? Quanto peggiorerà?
STAY TUNED!
-Avviso per I lettori-
Se ritieni interessante e utile questo post o altri articoli del blog CLICCA QUI per capire come sostenere l’iniziativa. Anche un piccolo contributo può essere importante. GRAZIE
Related posts:
- GENERAL MOTORS: debito, default e rinegoziazione
Quale sarà il destino dei possessori di bonds General Motors? Il settore auto resta... - Grecia: riaffiora il rischio default?
Crisi finita? Per la Grecia e le sue obbligazioni la crisi è invece piena.... - Rischio default: i CDS Sovereign superano i CDS corporate
Il Credit Default swap medio degli emittenti statali va oltre quello medio delle aziende.... - CIT Group: default più che annunciato
Chapter 11 per CIT Group che deposita a New York l’istanza di fallimento. E...
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
Posts correlati
Lascia un commento
Per inviare un commento devi fare il login.

























20 novembre 2008 alle 12:19
in tutti questi anni , invece di fare ricerca ? hanno pensato bene di costruire i suv , è amenità varie ! a wagoner : SEI UN MANAGER DA STRAPAZZO , INVECE DI FARE RICERCA ? NEL TEMPO COSA HA FATTO QUESTA PSEUDO SOCIETA’ ? AVETE CAMPATO è LUCRATO INSIEME ALL’ABBRACCIO DEI PETROLIERI ? è ADESSO VIENE FUORI IL VELENO CHE VI HANNO DATO , è LORO SI SONO FOTTUTO TUTTO ! X ME POSSONO è DEVONO FALLIRE ! SUCCEDA QUELLO CHE DEVE SUCCEDERE, X CAMBIARE BISOGNA RIPARTIRE DA ZERO, PUNTO ! è TORNO A RIPETERE : MARCHIONNE INVECE DI FARE GLI SHOW A DESTRA è MANCA ? METTI FUORI LE NUOVE AUTO A COMBUSTINE ECOLOGICA ! allora avrai diritto a tutti i sovvenzionamenti !
20 novembre 2008 alle 12:25
…concordo pienamente… costi quello che costi, ma così non si può andare avanti…
20 novembre 2008 alle 12:29
Russia: Putin promette difesa rublo Il premier, abbiamo costruito grande riserve CERTO SE NON ERA X IL SUO COMPARE CHE STAVA ALLA CASA BIANCA , VOLEVO VEDERE QUESTE RISERVE CON UN PETROLIO A 30 $ ? CON COSA LI FACEVA ? SBRUFFONI , LA VOSTRA CAMPANA SUONA A MORTO, è NON VE NE ACCORGETE !
20 novembre 2008 alle 13:04
[...] General Motors, Ford e Chrysler sull’orlo del precipizio. Original post [...]
20 novembre 2008 alle 14:32
3.PER CHI SUONA LA CAMPANA?
20 novembre 2008 alle 15:16
20 novembre 2008 alle 15:44
5 –
20 novembre 2008 alle 16:38
Fiat Auto?
Forse non se la caverà bene, ma pensate solo se a suo tempo Gm avesse esercitato quella famosa opzione.
Mi vengono i brividi solo a pensarci…
20 novembre 2008 alle 17:19
Personalmente mi auguro che le salvino in qualche modo e che ci tolgano presto dalle palle questo ennesimo problema.
20 novembre 2008 alle 18:53
Forse ci siamo…
WASHINGTON (AP) — Aides to a bipartisan group of auto-state senators say they have reached a compromise to speed emergency loans to Detroit’s Big Three car makers.
http://finance.yahoo.com/news/Bipartisan-group-works-to-apf-13633769.html
20 novembre 2008 alle 19:02
incrociamo i ditini belli….
20 novembre 2008 alle 21:51
In & Out Chapter 11 per salvaguardare l’occupazione ? Makes sense, visto che lo han fatto per 15 / 20 anni con le compagnie aree…
…soldi pubblici anche per le auto ? Beh.. sono cifre ridicole (25 billion) rispetto a quelli versati nel pozzo delle banche.
Perchè le banche si e i produttori di auto no ?
Come nella vignetta, ci sonoo tanti (ex) Fat Cats affamatie pronti ad evere una fetta dei soldi pubblici:
Ben venuti nella Repubblica Socialista Sovietica d’America…
…ma sui prati dell’Ovest non erano tutti liberisti e pro-mercato ?
Comunque, sebbene fatto dalla parte interessata (GM) date un occhio ad alcuni dati (forse un po’ gonfiati ma non credo di molto) snocciolati in questi 4 minuti di filmato:
http://www.youtube.com/watch?v=2rfM4n1gdjM
inquadrare la dimensione dei problemi iuta a capire in che razza di 1929 ci stiamo cacciando (e ci siao “allegramente” cacciati ALMENO negli ultimi 10 anni, se non di più… ma finchè la barca andava….
E’ la fine dell’economia del debito, dell’avidità e del consumismo, degenerazione el capitalismo… per are inizio all’era del …pauperismo.
Effetti collaterali: populismo, conflitti sociali, aumento dei tassi di suicidio e omicidio, sommosse e.. guerre!
20 novembre 2008 alle 23:38
12 – mamma mia, cds, siamo proprio dei corvacci….
21 novembre 2008 alle 1:03
[...] Continua a leggere… [...]
21 novembre 2008 alle 11:30
Arriva Babbo Natale.

Scusate se riporto l’articolo, ma se ne leggono di tutti i colori…
Chinese Automakers may buy GM and Chrysler.
This newspaper cites a senior official of China’s Ministry of Industry and Information Technology– the state regulator of China’s auto industry– who dropped the hint that “the auto manufacturing giants in China, such as Shanghai Automotive Industry Corporation (SAIC) and Dongfeng Motor Corporation, have the capability and intention to buy some assets of the two crisis-plagued American automakers.” These hints are very often followed with quick action in the Middle Kingdom. The hints were dropped just a few days after the same Chinese government gave its auto makers the go-ahead to invest abroad…
http://www.agoracosmopolitan.com/home/Frontpage/2008/11/19/02867.html
22 novembre 2008 alle 17:06
ontinuo a pensre che la soluzione proposta dal Professor Luigi Zingales (insegna negli States ed è stato ascoltato da una commissione del Governo Federale) per le Banche fosse corretta, efficace e più economica per il contribuente USA, anche se forse non pienamente rispettosa ei diritti di proprietà, ma in tempi di “guerra” la sovrnità statale potrebbe prevalere forzando un po’ le regole:
“Trasformando i debiti delle banche in azioni, questo particolare esempio di Chapter 11 renderebbe le banche di nuovo solventi e pronte a prestare denaro ai loro clienti”.
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000677.html
Altre critiche, in setttembre al Piano Paulson:
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000629.html
3 dicembre 2008 alle 15:20
[...] completamento dell’articolo sopra esposto, vi consiglio di leggere il mio post sul rischio default e su GM. , oltre alle note di Gipa69 su GM stessa [...]