SELL IN MAY AND GO…WHERE?

Away? UP? Down? Questo è uno dei detti di borsa più celebri. Una approfondita analisi personale e discutibile sulla situazione dei mercati.Recessione, credit crunch, ripresa economia.

15 maggio 2009, ore 9:59
15 Commenti »

crisi-mercati

Sto cercando di fare qualche riflessione a voce alta sulla situazione dei mercati, sulla , sul , sulla ripresa economia. Sto cercando di capire quali sono i motivi per cui i mercati finanziari dovrebbero ancora salire.
Certo, abbiamo l’analisi tecnica. E quella per certi versi non si discute e libera mentalmente ed emotivamente da qualsiasi valutazione del perché e del per come.
Come avete visto dalle analisi delle settimane precedenti, i target sono abbastanza chiari per il sottoscritto, se viene presa in esame la situazione del benchmark delle borse mondiali, lo S&P 500.
Resta il dubbio (vedi il post dedicato sulle onde di Elliott) se siamo all’interno della fatidica onda 4 oppure siamo all’interno di un movimento A-B-C.
Certo, per chi proprio non è amicissimo dell’analisi tecnica, sembrerà che il sottoscritto di sia fumato una rotoballa di fieno illegale. Ma, visto che in entrambi i casi, il target secondo me non cambia, possiamo sintetizzare il tutto con un target per il listino S&P 500 che è pari all’area 1000-1050. Questo in estrema sintesi il mio pensiero per il breve, ma secondo l’analisi tecnica. Ora ci dovrebbe stare una correzione, un pull back per poi mettere le basi per una ripartenza fino all’area target. Quindi, dal punto di vista operativo, prenderò in considerazione lo storno come buy opportunità, per fare un trade fino all’area target indicata.
Tutto bello e semplice? Beh, non proprio. Ovviamente questa è la fantastica teoria, che però deve avere un riscontro dei fatti. E questo lo…scopriremo solo vivendo… (feat. Lucio Battisti).

Lasciamo da parte l’analisi tecnica che per me è un sussidio, per poter valutare il timing di ingresso e per capire la tendenza. Andiamo invece a gaurdare L?analisi fondamentale. Si,  proprio lei.

Continuo a dare un certo peso anche all’analisi fondamentale, quella più tradizionale, con i suoi ratio di bilancio, le sue statistiche macroeconomiche, i suoi dati sulla disoccupazione, sui tassi di interesse e così via.

Analisi personale sulla situazione

Facciamo un rapidissimo sunto. Come abbiamo più volte descritto all’interno dei blog la situazione tecnica per le borse, secondo il mio modesto punto di vista, è il segueute:

TENDENZA DI BREVE –> SHORT – FLAT
TENDENZA DI MEDIO –> LONG
TENDENZA DI LUNGO –> SHORT

Ma dall’analisi macro e dai discorsi fatti da “quelli che contano”, lo scenario risulta quantomai complesso e confuso. Sintetizzando il tutto con una frase la questione che dobbiamo porci è semplicemente le seguente: il mercato sta anticipando troppo l’uscita dalla crisi e dalla oppure si sta comportando coerentemente, in linea con una situazione in evidente miglioramento?

1. La liquidità: ce n’è una quantità impressionante, tutta a disposizione per rientrare sull’equity. Molti fondi, molti hedge funds, molti private equità si sono scaricati ed oggi si trovano fortemente sottopesati. Scattano dunque delle “ricoperture”, per portarsi un po’ più in linea coi benckmark,
2. Tassi bassi: è lo scenario ideale per rientrare sull’equity, quantomeno in teoria. Gli utili prodotti dalle aziende, i pay out delle società, fanno si che le azioni, a livello di redditività cedolare, siano molto più interessanti di un obbligazionario ormai rasente al tasso zero. E la storia insegna che questo scenario ha sempre portato dei recuperi di borsa
3. Sostegni governativi: l’impegno dei governi, addirittura con delle intese comuni a livello globale, è senza pari nella storia. La quantità di denaro generata e distribuita per salvare il salvabile aiuterà il sistema. Poi…però…ci sarà il conto da pagare, in quanto, nulla si crea e nulla si distrugge. Ma tutto si trasforma. E quindi non possiamo escludere un fardello enorme che tutti noi dovremo portarci sul groppone per i prossimi anni. E questo fardello si chiama debito.
4. Il sistema finanziario sembra reggere: la paura di vedersi generare il famoso crack di sistema, credo possa essere archiviata, visto l’interventismo dei governi e delle banche centrali. Ma come dicevo prima, tutto questo genererà nel tempo, per forza, una crescita economica meno virtuosa e molto più condizionata e limitata.
5. Interbancario: la situazione sembra essersi stabilizzata. Ma siamo però sicuri che il sia stato realmente debellato? E il ritorno al credito d’impresa, è tornato ai livelli ante crisi, oppure no? Secondo me, siamo ancora molto lontani dalla normalità.
6. Dai dati in uscita in questi giorni, credo di poter dire che la macroeconomia continua ad essere fortemente negativa. Viene invece visto in chiave positiva il fatto che alcuni indicatori non crollano più ma stanno rallentando la discesa (RIPETO: stanno rallentando la discesa e non che hanno invertito al rialzo).Quindi il mercato SPERA che le cose cambino. Ma nell’effettivo non sono affatto cambiate.
7. M&A: i soldi ci sono, ma l’attività è ancora molto limitata. Ci sarà un perché… E se ci pensate bene, sempre la storia cui insegna che le grandi crisi hanno sempre generato nuovi grandi player, società che avevano retoo alla crisi e che, anzi, avevano approfittato della situazione per diventare ancora più potenti ed influenti. Ma al momento ben poche sono le attività di M&A.
8. Cina ed emergenti:
ma abbiamo il jolly. Quei paesi emergenti di cui ho parlato anceh nei giorni scorsi. Paesi che ormai sono delle potenze ben avviate, dove la crisi è stata imporatnta e non generata, dove il debito pubblico è molto limitat, dove il rapporto Debito/PIL è risibile se rapportato a quello di paesi come USA ed Italia, per fare due nomi a caso. Paesi con potenzialità di crescita mostruose. Ma ne parlavamo proprio solo qualche giorno fa su questo post su Cindia.
9. Le trimestrali: sono usciti i dati delle trimestrali. Certo, molto negativi. Ma il mercato si aspettava addirittura di peggio. E questo è stato visto in chiave positiva. Attenzione però: abbiamo avuto modo di vedere un po’ più a fondo la qualità di questi bilanci, in primis quelli delle banche USA. Ma siamo sicuri che… siano poi così eccellentemente positivi?
10. Lettere a casaccio: mi diverto un po’ a leggere, in questi giorni, pareri anche autorevoli di come si uscirà dalla crisi, a livello letterale… Mi spiego meglio. Che tipo di ripresa avremo? V? U? W? L? J rovesciato? Impossibile dirlo ora… Tutto dipende dagli strascichi di questa “cura” anti-crisi. Escludo la V, Purtroppo temo la L ma spero nella W.
11. Mr. Smith: il povero consumatore USA. Un mito, una necessità del l’economia globale. Però, mr. Smith è stato colpito al cuore, in modo deciso. E soprattutto al portafoglio. Mr. Smith non sarà più lo stesso. Meno cicala e più formica. Risultato: calano i consumi, aumenta la propensione al risparmio. Il che, credetemi, è drammaticamente negativo per la .

Mercati a confronto

Ho dimenticato qualcosa? Parliamone liberamente nei commenti, cercando di essere concisi e concreti, proprio per poter generare una “tavola rotonda” di qualità e operativamente valida.

Lo dico da tempo. Questo rialzo non mi convince. Ma il mercato al momento dice ancora toro (target 100 dello Spoore). Le borse dicono ancora Toro. Il sentiment dice ancora toro. IO dico solo che il vecchio detto di “Sell in may and go away” potrebbe essere ancora valido, per l’ennesima volta. Ma lo sapremo solo tra qualche mese.

Concludo dicendo che la prudenza è d’obbligo, cavalchiamo il trend, ma stiamo all’erta. Perché secondo me stiamo costruendo un rialzo coi piedi d’argilla.

Questo è il mio parere.

STAY TUNED!

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  1. se poi aggiungiamo l’inflazione che inevitabilmente è destinata ad aumentare a fronte di salari sempre fermi i consumi si ridurranno ulteriormente x cui la vedo grigia x noi europei e americani

  2. Una stima prudenziale dei nuovi titoli di Stato che il mondo dovrà assorbire è di 33 trilioni di dollari cioè un terzo del risparmio mondiale
    (e il PIL USA è di 14 trilioni). Mai visto prima.
    I governi stamperanno moneta a fronte dei loro nuovi mega debiti. I rendimenti dei bond probabilmente resteranno bassi ancora per qualche mese, poi le paure deflazionistiche lasceranno il posto ad altre paure (schema Ponzi globale): allora Tbond e bund inizieranno a calare vistosamente, i tassi interbancari saliranno, il petrolio salirà ancora (malgrado i minori consumi), l’inflazione ufficiale sarà rivista in aumento e si prospetterà l’aumento dei tassi Fed e Bce. A questo punto riprenderà il bear market secolare, oro alle stelle e bancarotta tecnica di molti Stati che sopperiranno con altra moneta stampata a ciclo continuo. L’inflazione sarà disastrosa per i lavoratori a reddito fisso e la disoccupazione sarà sempre elevata. Da qui, dopo l’opportuna selezione naturale del più adatto, ripartirà il nuovo ciclo economico e molto sarà cambiato, a partire dalla moneta di riserva valutaria internazionale.
    La catarsi impiegherà diversi anni, altro che piani di accumulo ORA sull’azionario…

  3. 2: Ciao!! Hanno solo trasferito il debito degli asset tossici sugli stati, ingigantendolo. Solo che la bolla non scoppierà presto: nel 2006 c’era già la bolla immobiliare, nel 2007 i primi problemi sui sub-prime e la crisi è esplosa nel 2008. I grandi problemi potremo vederli nel 2011-2012?
    La Bolla sul debito degli stati sta cominciando a gonfiarsi.

    Intanto lo stato di NY, per fare cassa, ha deciso di tassare dal 1° maggio gli homeless che vivono nelle tende! Se non pagano, dovranno lasciare persino le tende! W l’America…

    http://www.nytimes.com/2009/05/09/nyregion/09shelters.html

  4. Ueilà compagneros.

    Secondo voi vado per faralle a livello macro oppure potrebbe essere une view corretta?

  5. 21/5
    U.S.: Leading Index 10:00 AM….
    vediamo come viene preso

  6. 3 ROS questa volta la bolla scoppia prima e non travolgerà solo il parco buoi.
    Questo rialzo di borsa è stato vistoso e buona fonte di guadagno per l’investitore tradizionale, ma non dimentichiamo che la negazione di questo bear secolare passa sopra i 1300 di sp500. Con un sistema bancario/fianziario tecnicamente fallito che può essere risanato solo con una aumento stratosferico di massa monetaria (e che presto diventerà circolante) non credo proprio che ci siano i presupposti per abbandonare i timori catastrofisti.
    Il quantitative easing è un validissimo approccio operativo per spostare più in là il momento della resa dei conti: se non falliranno le banche, falliranno gli Stati ma siccome uno Stato fallito comunque RESTA (con il suo popolo, i suoi confini e con la sua amministrazione) allora il costo di questa crisi verrà pagata di fatto dalle persone fisiche, con nuove tasse (vedi tenda Usa), con la disoccupazione e l’inflazione.
    Ora più che mai il parco buoi è di vitale importanza per il sistema, deve quindi essere blandito mediaticamente e, se necessario, represso quando si ribella. Comunque niente di nuovo.

  7. 6 – quindi…. come si dice a Torino (Rox, please, confermare…) : gnune noeuve, bune noeuve….. :mrgreen:

  8. Grande affresco ! Vediamo se riesco a chiarimi la situazione : 1) la stragrande maggioranza degli operatori ha mancato il rally ed ora aspetta il pull back per entrare; 2) quindi appena si scende tantissimi incominceranno a comprare gradualmente; 3) ne consegue che non si dovrebbe andare troppo sotto gli 800, a meno di “cigni neri” che i nostri premurosi governi stanno cercando in tutti i modi di nascondere; 4) poi, fine giugno-luglio, si riparte forte fino all’autunno fregandosene delle cattive notizie (tanto sono già anticipate dal mercato…); 5) in autunno comiciano i guai e si crolla dopo che diventa chiaro che il jolly Cina ha gravi problemi ad effettuare la transizione ad uno sviluppo endogeno (non dico che non ci riesca, ma ci vogliono anni) e che Mr. Smith è rimasto al palo e che la situazione non era anticipata nei prezzi.

  9. Ciao Dream, confesso che la borsa mi attrae sempre meno come oggetto di studio pur costituendo sempre un importante fonte di reddito.
    Da quando ho scoperto che il prezzemolo in negozio ha un prezzo ben superiore ai 20 euro chilo mi sono comprato un podere e il manuale “Come uscire dalla crisi: agricoltore e allevatore fai da te” :mrgreen:

  10. 9 – :mrgreen: Quindi….che dici…ci mettiamo a coltivare un po’ di erbetta? ;-)

  11. 6: In effetti il gruppo Europe2020, stima la crisi degli stati molto più vicina di quanto io prevedo…speriamo invece di sbagliarci tutti e che non succeda nula.
    7: nella città in cui lavoro, parlano solo così!! :mrgreen:
    9-10: adesso rivalutate anche voi i contadini!! Vedevo lungo!! :mrgreen:

  12. 4 – ciao Dream! Per me non vai per faralle per niente!
    Il mio unico dubbio è non sui fondamentali, ma sull’analisi tecnica, che non mi sembra poi così rincuorante. Come ha fatto notare ieri 7vox andando a commentare un vecchio post di dicembre, siamo ancora ben inseriti dentro il canale discendente partito a fine 2007, e siamo nella parte alta, con ben poche possibilità di bucarla al rialzo in questa miserevole situazione macro. Io sono short sul breve (storno) ma anche sul medio-lungo (onda 5).

  13. Sul fronte bancario oltre alle solite C e BAC occorre monitorare con attenzione GMAC (ex finanziaria della GM, ora designata prestatore di riferimento per Chrysler) e Regions Financial (RF)

  14. [...] > SELL IN MAY AND GO…WHERE? [...]

  15. non voglio scocciarvi,ma…..

    ci sarà pure qualche settore che salirà,nella catastrofe???

    After the last Outbreak in Japan, WORLD HEALTH ORGANIZATION may increase pandemic level from the actual level 5 to Level 6, the MAXIMUM LEVEL!!

    http://www.cbsnews.com/stories/2009/05/17/health/main5021027.shtml

    vi rammento i titoli che erano schizzati,molti si sono ridimensionati,ma quasi tutti sono ancora oltre il 50% di guadagno dal SUINI-DAY

    http://finance.yahoo.com/q/bc?s=SVA&t=3m&l=off&z=l&q=l&c=BCRX,AVII,APT,NVAX,VICL,GNVC,HEB,BTA.AX

    SELL IN OCTOBER AND GO…WHERE!!!?????

    complimenti a tutti.

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