QUANTITATIVE EASING: SOLUZIONE AI PROBLEMI?
L’allentamento quantitativo è la nuova frontiera dell’interventismo delle Banche Centrali. E’ la scelta giusta? Effetti sul mercato azionario, sul dollaro, sulle materie prime e sul mercato in generale.
Lo abbiamo detto mille volte. Ormai le banche centrali ed i governi, in primis quello USA, hanno fatto una scelta ed hanno preso una strada, quella dell’interventismo.
Credit crunch e correlazioni.
Si vuole salvare il salvabile con tutti i mezzi disponibili. Quando ormai il taglio dei tassi è quasi impossibili, essendo arrivati alla frontiera del tasso zero, i Governi giocano il jolly. E questo jolly risponde, per l’appunto, al quantitative easing, ovvero l’allentamento quantitativo.
L’obiettivo è chiaro: garantire il flusso dei crediti ed alleggerire il fardello dei debiti cercando di mantenere i tassi bassi, soprattutto nella parte medio lunga della curva dei tassi.
Ma andiamo con ordine e rispondiamo prima di tutto ad una domanda, che mi ha fatto l’amico Franco R. in una delle tantissimi email ricevute (chiedo scusa se me ne sono persa qualcuna…).
Ma… che cos’è il quantitative easing?
Cosa è l’allentamento quantitativo?
Il quantitative easing, o allentamento quantitativo, è quell’operazione con cui, per dirla in 2 parole, le Banche Centrali cercano di allargare la base monetaria stampando moneta.
Con questa operazione, come è ovvio, si cerca innanzitutto di uscire dal rischio deflazione ma, come rovescio della medaglia, porta concretamente la possibilità di avere , in futuro, una fase di forte inflazione.
Questo dal punto di vista teorico. Ora però le necessità sono ben altre, ovvero tanto per cominciare occorre intervenire per il sostegno del credito e limitare il più possibile il credit crunch.
Ma vediamo che ha combinato Bernanke.
Il FOMC parte con un’operazione massiccia: 1.15 trilioni di dollaroni, da utilizzare per comprare Treasury bonds e mutui cartolarizzati. Una manovra espansiva resasi necessaria in quanto i tassi, ormai prossimi allo zero, non possono più essere tagliati. In questo modo, dunque, il mercato si ritrova inondato di liquidità, in modo tale da sostenere finanziamenti e il sistema creditizio in generale. E come lo fa? Comprando appunto titoli.
Ma questa operazione non è una novità. Già in passato il Giappone aveva fatto ricorso al quantitative easing per cercare di uscire dalla recessione e dalla deflazione. Ma molto più recentemente, è stata proprio la cugina della FED, ovvero la Boe, Bank of England (la Banca d’Inghilterra), a dare il via al quantitative easing.

Sostegno al credito e… ai titoli
Probabilmente , con questa operazione coglie due piccioni con una fava.
Mi spiego meglio.
L’allentamento quantitativo avviene acquistanto fondamentalmente proprio quei bond emessi dalle agenzie governative Fannie Mae e Freddie Mac . Comprando di questi titoli, ne abbassa il rendimento. Comprando poi i Treasury bonds USA, si abbassa anche il rendimento degli stessi, il che è fondamentale in quanto, per poter abbassare il tasso sui mutui fatti appunto dalle due agenzie Fannie Mae e Freddie Mac occorre abbassare il rendimento della carta governativa su cui poi si aggiungerà uno spread per ottenere, il ribasso sui tassi pagati per acquistare le case.
Ma non solo.
Probabilmente avrete sentito delle preoccupazioni della Cina in merito alla solvibilità dei titoli governativi americani.
Morale: Cina, ma anche Russia più altri stati, stanno vendendo T Bonds. Con il quantitative easing si va quindi a sostenere anche le quotazione di questi T bonds, onde evitare, viceversa, un effetto caporetto delle quotazioni ed indirettamente un’ulteriore aggravio sui titolari dei mutui.
Le conseguenze sul dollaro
Come potete ben capire, quest’operazione ha per forza di cose dei rovesci della medaglia. Ed il primo, ben visibile a tutti, è un violento indebolimento del Dollar Index, o se preferite, un forte indebolimento del Dollaro USA in generale. Il mercato rischia di essere inondato di dollari. Ma non solo. Ormai la manipolazione del sistema è assolutamente dichiarata.
Ma signori, diciamo spesso e volentieri che bisogna aspettare il normale e naturale decorso delle cose, che dobbiamo attendere lo sgonfiamento degli eccessi, ma poi ci troviamo con una politica monetaria espansiva che tende a pilotare in modo assoluto e nuovamente anomalo lo stato delle cose…
Non c’è nuovamente il rischio che si crei la bolla nella bolla? Ormai l’elicottero friedmaniano ha preso quota ma…dove ci porterà? Il Giappone ci ha fatto vedere che il quantitative easing è servito a poco. E quindi il rischio è che la politica monetaria ormai “disperata” della FED possa recare più danni che benefici.
Gli effetti sull’intermarket
Già mi aspetto la domanda. E i mercati azionati, come reagiscono all’allentamento quantitativo? Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Lo avete notato nell’ultima settimana. Innanzitutto la vecchia Legge di Gresham torna ad essere valida.
Il quantitative easing porta sicuramente maggiore denaro sul mercato, un rally di borsa vista anche la correlazione inversa tra dollaro (che quindi scende) e equity. E dall’altra parte è normale ritrovarsi con commodity più care e oro in risalita (ora forse qualcuno capirà il motivo del mio video Trends Commodity) .
Ma facciamo attenzione…
Tutto potrebbe, come dicevo prima, essere “pilotato” artificiosamente. In altre parole tutto andrebeb a confermare la teoria del Bear market rally, con prospettive di nuovi potenziali minimi, che nemmeno il Padre Eterno può garantire con matematica certezza, ma che alla luce di questi ultimi eventi di politica monetaria, si rendono quantomeno più concretizzabili.
Se poi invece il quantitative easing ha effetti benefici, allora significherà che Bernanke e la FED, hanno avuto ragione loro.
Me lo auguro con tutto il cuore.
STAY TUNED !
Se ritieni interessante e utile questo post o altri articoli del blog CLICCA QUI per capire come sostenere l’iniziativa.
Grazie e buona lettura!
DT
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23 marzo 2009 alle 12:14
In questo lungo ma, spero, utile post, non ho considerato i recentissimi impegni del Governo USA a sostegno dei titoli tossici. Ma credo che il piano Geithner non cambi assolutamente la logica del mio ragionamento.
Ovviamente aspetto un vs parere in merito.
Questa strategia oggi regala l’euforia.Ma poi siamo sicuri che riporti il benessere?
23 marzo 2009 alle 12:16
C’è un detto a Wall Street secondo il quale non bisogna mai andare contro la FED. Ma vale ancora? Mah..
23 marzo 2009 alle 12:28
Copia e Incolla..
Ristrutturazione del debito e svalutazione del dollaro
Cosa va fatto? Un ritorno alla salute economica, una ripresa dell’attività di credito e dei processi di crescita esigono che prima il debito sia ristrutturato, ossia ridotto. Come? Attraverso le insolvenze e i fallimenti, oppure l’inflazione – che consente di gonfiare i redditi nominali e, di converso, svalutare il valore reale delle passività – oppure ancora, nel caso di un paese con molti debiti verso l’estero come l’America di oggi, con una svalutazione del cambio.
Questo processo di ristrutturazione dei debiti – tramite insolvenze, inflazione e svalutazione del cambio – non è ancora praticamente iniziato, nota Dalio. Per ora, quel che la Federal Reserve o il Tesoro americano hanno fatto – con discreto successo – è stato di offrire garanzie e prestiti affinché la montagna dei debiti insostenibili potesse continuare a essere onorata. Coi loro sforzi hanno anche reso possibile una discesa dei tassi d’interesse, tale da portare ossigeno alle molte banche, famiglie e imprese sull’orlo del tracollo.
Ma la montagna dei debiti è ancora lì, ed è una zavorra tremenda che soffoca l’economia Usa.
“Il 2009 e 2010 saranno gli anni dei fallimenti e delle ristrutturazioni. Ci saranno svalutazioni di crediti e vendite di asset. Si tratterà di un periodo molto difficile, che coglierà di sorpresa un sacco di gente. Molta gente, infatti, si rende conto che le cose vanno male ma si aspetta che, come in tutte le crisi del dopoguerra, gli Usa se la cavino senza grossi problemi.”
23 marzo 2009 alle 12:34
sono convinto anche io che questo tipo di politica porterà a dei problemi. però la realtà è che forse non c’è alternativa se non quella di far fallire (egoisticamente è quella che preferirei perchè chi sbaglia deve pagare) banche e società. ma in questo caso, si è già discusso nel blog, sappiamo benissimo a cosa si andrebbe incontro.
23 marzo 2009 alle 12:43
una cosa che potrebbero controllare meglio, parlo soprattutto dell’Italia, è l’aumento degli spread bancari e la restrizione dei fidi che stanno creando non poche difficoltà alle PMI
23 marzo 2009 alle 12:46
Ciao Danilo ciao a tutti , e’ sempre un piacere leggervi complimenti.
23 marzo 2009 alle 12:48
6. Disgraziato, che ci fai a Rosignano?
23 marzo 2009 alle 14:01
ecco le conseguenze del Q.E. : fine del regno del dollaro come safe-heaven: scelgono l’euro, il che non mi piace per niente!
Euro Currency of Choice as Fed Easing Devalues Dollar
“This is a historic moment — the start of debasement of the world’s reserve currency,” wrote Alan Ruskin, head of international currency strategy in North America at RBS Greenwich Capital Markets Inc. in Greenwich, Connecticut. “It feels to many participants that in the grand sweep of history we are witnessing the end of ‘Rome’ on the Potomac.”
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aCo5hMqZfb9o&refer=home
23 marzo 2009 alle 14:37
6 – ciao grande gremlin!
Ho aperto un nuovo post sul FIB e sui derivati, è a tua completa disposizione. Le tue analisi sono sempre ben gradite e preziose!
http://intermarketandmore.investireoggi.it/fib-trading-e-derivati-x-4047.html
23 marzo 2009 alle 15:03
7 – PEPPONE! scusa ma ero impegnato con una tua infermiera, da quando lei si è accorta quanto è bello con le opzioni è ancora sotto shock e allora stavamo provando una variante della posizione di Trendelemburg (nota per i non addetti: non cercatela nel kamasutra).
Sulla bianca rena alla soda di Rosignano ci capito raramente e solo come intermedio per Follonica e dintorni.
Vista la squisita ospitalità del Padrone di Casa DREAM mi troverai ancora sul fib
23 marzo 2009 alle 15:18
10 – che dici, gremlin, e se il Padrone di Casa sporgesse un invito ufficiale a quel nominativo che mi hai fatto conoscere via email?
23 marzo 2009 alle 15:34
11 – Dream fai pure ma oggi sta passando dei bruttissimi momenti… comunque mi sembra un’OTTIMA idea
23 marzo 2009 alle 16:13
Secondo me queste manovre (proabilmente obbligatorie) ci stanno traghettando rapidamente verso il prossimo “mostro” che creerà forti squilibri, ossia casini: il mostro della valute! Concordo quindi su una view positiva sulle materie prime, anche se preferisco quelle non legate (o meno legate) al ciclo economico: oro e derrate alimentari. Naturalmente interessanti anche strategie che puntano ad un incremento di volatilità nel mercato valutario.
23 marzo 2009 alle 16:26
e di casa nostra ne vogliamo parlare?
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/03/ue-almunia-allarme-italia.shtml?uuid=3e4d1bc4-177a-11de-b96a-f75341bf0594
23 marzo 2009 alle 16:27
12 – hehehe… tempi duri per tutti. Questo super rimbalzo va oltre le logiche previsioni. Ma cautela, aspettiamo il responso di Wally.
Intanto…come forse avrai capito, il mio interesasmnto è andato verso cose un po’ più “concrete” della volatilità delle borse… VIDEO TRENDS DIXIT !
23 marzo 2009 alle 16:44
dream me lo dai un cavallo buono per correre sul crb? vorrei evitare singolarmente le varie commodity.
che dici questo basta per il pericolo di iperinflazione? in un periodo fortemente inflattivo in cos’altro si può diversificare secondo voi?
23 marzo 2009 alle 16:53
16 – oggi sono particoalrmente buono…
Se ben ricordi, già da inizio anno sto ricordando la presenza dei bonds legati all’ilfazione… oggi te li tirano dietro, ma un domani… (per la cronaca, sono già anche saliti…).
Invece, un ETF sul CRB… Dipende da te…
23 marzo 2009 alle 17:01
16 ) e 17)
scusate se mi intrometto, io recentemente ho usato Reuters/Jefferies CRB Global-LX,
con ticker: CRB.MI
replica appunto l’indice CRB, forse il paniere di commodities più conosciuto
23 marzo 2009 alle 17:33
Il sistema finanziario, bancario e anche industriale si è indebitato con operazioni scriteriate concepite e patrocinate dalla Cupola mondiale, che vede il gold standard come un mostro da non disseppellire. La stampa di moneta in eccesso di per sè non provoca iperinflazione fintanto che la moneta non inizia a circolare, ecco perchè le banche restringeranno ancor più la concessione dei crediti fino a che non avranno risanato i loro bilanci a spese della collettività.
La difficoltà della partita è capire quando il meccanismo della deflazione in atto dovrà essere fermato (altro grandissimo spauracchio per la cupola in quanto aumenta il potere d’aquisto del parco buoi e congela i consumi) riallargando i cordoni del credito per favorire, così si spera, la ripresa economica. Purtroppo l’attuale modello iperconsumistico e iperdebitorio non potrà essere replicato all’infinito, malgrado gli sorzi della cupola, e quindi:
- o si tornerà nei prossimi dieci anni ad un economia sostenibile col giusto equilibrio fra capitali e mezzi, ma al prezzo di un devastante scontro con gli interessi primari della cupola (che vuole piena libertà di stampare moneta con le PROPRIE banche centrali e continuare ad elargire fiumi di ricchezze nominali ai propri adepti che poi provvedono a trasformarle in beni reali) e che sfocierà in iperinflazione (vedi repubblica di Weimar e Zimbawe), povertà dilagante e disordini sociali
- oppure la cupola riuscirà a trovare ancora un modo per ritardare il più possibile il momento della sua dèbacle facendo credere al parco buoi inebriati dai mass media che “tutto è passato e da ora sarà come prima e meglio di prima” (ci saranno nuove bolle), ma sarà solo un espediente perchè le risorse reali del pianeta non sono infinite e verrà quindi il momento della resa dei conti, entro una generazione al massimo, tornando così alla prospettiva del conflitto globale.
Cosa fare allora? se si pensa che il ribaltamento dell’ordine mondiale sia alle porte allora conviene convertire i denari in beni reali ma senza eccedere negli immobili che possono essere facilmente distrutti o confiscati, e con disoccupazione oltre il 20% fare anche scorte alimentari o accasarsi con contadini/e. Stupidaggini? me lo auguro di cuore…
Se invece siamo dell’idea che continuiamo a trovarci nel migliore dei mondi possibili allora non c’è motivo di preoccuparsi e cambiare abitudini, però un pensierino alla propria pensione ormai in mano ad assicurazioni, banche e sindacati ogni tanto lo farei…
23 marzo 2009 alle 17:34
grazie narvik. Dream è cattivo con me solo perchè sono arrivato da una settimana e non mi ricordo di cosa diceva a inizio anno!
guardo un pò cosa trovo su questo etf allora, thanks
23 marzo 2009 alle 17:43
20)
bellissima la contrazione di nervifrank in Narvik!
Narvik è il porto norvegese che i tedeschi nella seconda guerra mondiale avevano occupato per controllare l’approvigionamento di ferro.
Freudianamente rivolti alle materie prime!
23 marzo 2009 alle 17:47
chiedo scusa, approvvigionamento!
Due v please, ormai non ci vedo più!
23 marzo 2009 alle 17:47
ahahhaha ormai siamo prede facili dei lapsus freudiani!!! pardon frank
23 marzo 2009 alle 17:48
in estate sono stato da quelle parti e questo nome me lo ricordavo forse è per questo ke mi è venuto narvik
23 marzo 2009 alle 17:52
Allora siamo in due, perchè la scorsa estate ho fatto una crociera fino a Capo Nord.
Gli altri, e soprattutto DT, ci scusino per queste digressioni storico-geografiche.
Comunque Narvik non è male come nickname…
23 marzo 2009 alle 17:52
19 –
Ottimo!
Di ETF sulle commodity ce ne sono tanti… Nel video TRENDS ho dato indicazioni abbastanza chiare. Il generico (il CRB) è quello che più diversifica, quindi il meno rischioso.
23 – ma figurati se sono cattivo con te!
Poi se vuoi anfdare sull’aggressivo, ti scegli un settoriale, tipo quelli che investono su oro, paltino o argento fisico. Se poi vuoi esagerare, c’è appunto l’AMEX gold bugs…
23 marzo 2009 alle 18:50
aggiornamento: nuova proposta per sostituzione dollaro, oltre a quella dell’euro che già vi avevo detto:
China pushes SDR as global super-currency
http://www.reuters.com/article/marketsNews/idINPEK18455820090323?rpc=44&pageNumber=1&virtualBrandChannel=0
19. per gremlin: quest’articolo di Stephen King ricalca un pò i tuoi argomenti, a parte la cupola..
http://www.independent.co.uk/news/business/comment/stephen-king/stephen-king-experiments-that-could-blow-us-up-1651842.html
23 marzo 2009 alle 20:11
27 – ROSANNA (ti immagino bionda e attraente… indovinato?) pensa te che coincidenza, sto leggendo proprio DESPERATION di SK e sono proprio disperato perchè è l’ultimo della mia raccolta e tu che fai? mi mandi un articolo di un suo omonimo giusto perchè io possa continuare a leggere un altro racconto del brivido… vera telepatia (a proposito domani sera che fai?) e quindi grazie, siamo in sintonia.
L’UK è nell’euro? non mi sembra, e allora che ci fa la banca centrale UK nel capitale della BCE con una quota consistente? ma la banca centrale UK è controllata dalla Casa Reale, massoneria allo stato puro… potrei continuare, era giusto per dire che se la Cupola non si vede perchè è troppo alta per il parco buoi non vuol dire che non esiste (sai che sono single?) CIAOOO torno a casa sono scoppiato e grazie ancora!!!
23 marzo 2009 alle 21:12
28: Ciao Gremlin! Ero rossa una volta, adesso effettivamente sono bionda…e MOOLTOO attraente e MOOOLTOOO modesta!! Ma impegnatissima! Adoro anch’io Stephen King. Ho letto tutti i suoi libri, alcuni anche in lingua originale e anche quelli scritti come Richard Bachman .I miei preferiti sono “Stagioni Diverse”, “IT” (ma non la fine cretina!), L’ombra dello Scorpione, Shining, …tutti praticamente!!
Adesso chiedo scusa al padrone di casa per il fuori Tema e con l’occasione vi saluto entrambi.
p.s.
DT: il video con il sonoro anche se piacevole mi distrae, la tua voce è più coinvolgente!
23 marzo 2009 alle 21:15
28. Ma tu che ne sai della Trendelemburg!? Mi stupisci! E mi stupisce anche la mia segretaria che si annoia a morte quando le parlo di Time Decay e poi si infervora con te parlando di opzioni sulla spiaggia di Rosignano!Ah, le donne!
23 marzo 2009 alle 21:16
28. La 29 ti ha scaricato..
23 marzo 2009 alle 21:45
La Cina mi stupisce: ieri cercava una valuta sostitutiva del dollaro, oggi annuncia che continuerà a comprare Treasury Usa:
http://www.chinadaily.com.cn/bizchina/2009-03/23/content_7606971.htm
23 marzo 2009 alle 22:20
32 – c’è puzza di inciucio politico…come sempre…
29 – messaggio ricevuto!
28 – ehi gremlin… confermo tutto quanto detto da ros6nn6…
24 marzo 2009 alle 8:44
PEPPEEEE!!!! LA TUA E’ SOLO INVIDIA…
DREAMMMMM ma te ti sei chiesto come faccio a spaere che LEI è bionda e tutto il resto???
ROSANNA appena ti liberi dalle grinfie di quel geloso di un Dream ti faccio vedere la mia collezione di inediti di SK, mooolto interessante
24 marzo 2009 alle 8:52
Ragazzi non facciamola scappare ros6nn6 perchè, oltre ad essere bionda e donna, ci gratifica con messaggi e materiale sempre interessanti.
24 marzo 2009 alle 10:02
34 – mmmm… mi celo dietro ad un no comment….
La sai troppo lunga!!!
35 – ci macnherebbe, ormai rosanna è tra i migliori comemntatori del blog, la ritengo validissima e, col suo fiuto femminile, scova sempre articoli di grande interesse.
Grande ros6nn6 !
24 marzo 2009 alle 10:14
37: A TUTTI: Vi voglio bene!!
24 marzo 2009 alle 11:14
A proposito del quantitative easing e dei sui effetti inflazionistici:
“Tornano a scaldarsi a sorpresa i prezzi al consumo nel Regno Unito. Il dato di ebbraio sull’inflazione ha evidenziato un +0,9% mensile ruispetto al +0,3% atteso. Su base annua il progresso risulta del 3,2%. ”
Tuttavia per quanto riguarda le materie prime industriali: “Rio Tinto: i prezzi del ferro scenderanno sicuramente nel 2009, ma non del 50% come hanno previsto alcuni produttori”