PIL USA 2010: ora il gioco si fa duro
Pil secondo trimestre 2010 comunicato nel pomeriggio. Ma è la fotografia del passato. Il futuro preoccupa in quanto il Congresso ha già deciso sul da farsi.
Ovvio, non si parla di crollo, ma di stabilizzazione. Un dato comunque molto positivo che potrebbe far pensare ad un’effettiva ripresa. E proprio qui sta l’inghippo.
Molti operatori e molti risparmiatori (ndr: per fortuna è così, altrimenti non ci sarebbe mercato e gli indici sarebbero in ben altra posizione…) grazie anche all’opera di convincimento psicologico della classe politico economica che dirige la baracca, sono convinti che questa situazione di ripresa sia “definitiva”, ovvero si tratti di un vero e proprio nuovo ciclo economico.
Il sottoscritto, come ben sapete, non la pensa così. Il sottoscritto crede che questa crescita sia indotta dal sostegno governativo e che quindi sia stata alimentata da dinamiche non più ripetibili in futuro.
Immaginate un fuoco. Se buttiamo della legna, ovvio che il fuoco si alimenta e cresce. Poi però, ad un certo punto, è necessaria altra legna, altrimenti il fuoco si spegne. E quando la legna è finita…iniziano i problemi.
I dati di oggi, quindi, sono si importanti, ma rappresenteranno la fotografia del passato, ovvero di quello che è stato e di quello che si è fatto col sostegno governativo. Ma attenzione, ora il gioco si fa duro, perché l’economia dovrà dimostrare di riuscire a stare in piedi da sola. Praticamente il fuoco dovrà riuscire ad alimentarsi da solo, senza lo Stato che butti combustibile. Ed è proprio qui che sta tutta la mia scommessa. Sono mesi infatti che sostegno questo scenario. L’economia, senza il sostegno pubblico, non sta in piedi.
Morale: importate il PIL ma soprattutto fondamentale l’outlook (se sarà “sincero”). Intanto però…il governativo considerato safe haven continua a salire di prezzo ipotizzando la deflazione. Chi l’avrà vinta?
Grafico Macroeconomia
Tanto per cominciare vi rilascio questo grafico che fotografa la realtà attuale ma mette le basi per serie ipotesi di rallentamento.
1) disoccupazione in stabilizzazione, ma a livelli elevati (oltre il 9%)
2) produttività industriale ottima (vedi il discorso sopra fatto sul sostegno pubblico) che ha secondo me illuso e non poco…
3) vendite: e qui è già visibile l’inversione
4) risparmio: ahi ahi ahi… Mr Smith ha finito i soldi!
Quindi già da questa analisi è percepibile un peggioramento della situazione macro.
Che accade ora che il sostegno mancherà?
Andiamo al punto:
1) il Congresso ha già esplicitamente confermato che il sostegno legato all’emergenza occupazione non verrà rinnovato.
2) Salteranno gli aiuti fiscali di cui fino ad oggi si è beneficiato in modo generoso
3) Verranno limitati i tagli fiscali includendo solo le categorie meno facoltose
La politica fiscale quindi cambierà sensibilmente. Se prima incideva positivamente sulla crescita per un 1.3%, ora arriverà a pesare per un -1.7% (fonte: GS via OH)
Il gioco ora si fa veramente duro.
STAY TUNED!
DT
Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg
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30 luglio 2010 alle 13:58
Bene! Allora da domani o già da oggi le borse inizieranno a scendere…
Anche se non capisco a cosa sarebbero serviti tutti gli aiuti statali USA se tanto la cosa non è servita a nulla…
Ti chiedo cosa faresti se tu fossi a capo del Tesoro Americano DT? Che misure avresti preso in questi ultimi 3 anni? Perchè sei sempre così critico con chi ora sta cercando di salvare la baracca? Non hanno fatto forse bene a fare quello che hanno fatto fino ad ora?
30 luglio 2010 alle 14:01
E poi è logico che loro spargano ottimismo… Se tu in un recente post sulla stress test delle banche hai detto che era un’operazione psicologica che ha ottenuto il risultato che doveva ottenere, vuol dire che conta anche questo aspetto e che la fiducia e il conseguente aumento dei consumi passa anche da lì!
30 luglio 2010 alle 14:12
redbull ha scritto:
conta per chi vuole venderti le azioni
no dai scherzo.
30 luglio 2010 alle 14:19
sto correttore automatico: “le categorie meno abbiette” è bellissima! ah, ah, ah
30 luglio 2010 alle 14:19
Ma no daiiiiiiii
Per fiducia intendo quella che dovrebbe sostenere i consumi, non le borse. E poi scusate eh, ma se le borse vengono sostenute ciò viene fatto anche per tranquillizzare un po’ la gente, questo è ovvio. Ma perchè, visto che chi la sostiene sono i poteri forti, ad un certo punto dovrebbe vendere a man bassa? Che senso avrebbe tutto ciò?
30 luglio 2010 alle 14:24
DT stesso ha detto che le aziende sono superliquide per cui, PER ORA, non sanno che fare…
Ma prima o poi statene certi, buona parte di questi soldi entrerà nel mercato azionario e aspettando aspettando, il parco buoi arriverà, come sempre, per ultimo…
Io compro ora…
30 luglio 2010 alle 14:28
@ redbull:
i consumi li sostengono i saliri, non la fiducia…
o meglio, certamente la fiducia è fondamentale, ma dopo 2 anni di fiducia e 2 anni di disoccupazione, non so chi vince.
guarda, in generale, si ricorre alle vendite folli anche solo per reperire liquidità. se le banche dovessero far fronte ad altri problemi di liquidità, cosa che credo se avvenisse sarebbe risolta dalle bance centrali, potrebbero comunque vedere tutto il vendibile. prima o poi o si inflazione si fallisce.
30 luglio 2010 alle 14:32
@ mattacchiuz:
Si però dai… Io non credo proprio che le banche abbiano tutti sti problemi di liquidità… Anzi, credo ne abbiano un’infinità, grazie anche ai tassi praticati dalle banche centrali…
Intanto il PIL…
30 luglio 2010 alle 14:33
Non lo vedo ancora, ma il CAC 40 fa -0.80%, di botto ha raddoppiato le perdite…
30 luglio 2010 alle 14:34
PIL +2,4… In effetti non un granchè, ma più o meno in linea con le attese. Ora il dato sulla fiducia nel Michigan e via, giù di botto? O no?
30 luglio 2010 alle 14:36
a qnt stava il pil del primo trimestre prima di essere rivisto?
30 luglio 2010 alle 14:37
Certo che con questo dato sul PIL l’orientamento dei mercati credo sarà ancora più difficile da prevedere…
30 luglio 2010 alle 14:37
@ m75035:
2,7%
30 luglio 2010 alle 14:39
@ redbull:
mi stai dicendo ke dal 2,7 si è passati al 3,7?
30 luglio 2010 alle 14:42
@ m75035:
Aspetta…guardo bene, forse è meglio…
30 luglio 2010 alle 14:45
Si confermo, previsto al 2,7%, poi rivisto al 3,7%…
30 luglio 2010 alle 14:48
Comunque il quadro è stato correttamente definito da Bernanke “INSOLITAMENE INCERTO”, almeno, per me è così… Perchè comunque l’economia americana cresce, lentamente ma cresce… Ora la sfida ha ragione DT, è quella dei prossimi 6 mesi.
30 luglio 2010 alle 14:49
jordan ha scritto:
Ahhhh che orrrorreeee… Correggo subito !
@ redbull:
uh mamma quante domande… da dove cominciamo?
1-cosa avrei fatto? Forse buona parte (non tutte) delle cose fatte da Bernanke.Ebbene si, lo ammetto, e sai perchè? Perchè la crisi è nata ben prima, per colpa di qualcuno che ha…guarda un po’…generato un’altra crisi… ti ricordi la bolla del Nasdaq del 2000? Il personaggio si chiama Alan Greenspan. Ricordi?
2-certo, se non c’è fiducia non ci sono consumi, lo sa bene Bernanke che è un profondo conoscitore della crisi del ‘28-’29
6-vero, prima o poi entreranno in borsa, ma quando? Quando l’economia girerà e non ci saranno grossi pericoli ma grosse OPPORTUNITA’. Oggi sono liquide. Come mai? Segnale chiaro, mi sembra… Poi certo, prima o poi entreranno… PErò nel frattempo il mercato…
8-lo vedo tutti i giorni, l’interbancario è congelato. Le banche non si fidano più l’una dell’altra.
Ma attenzione, occorre fare un distiguo: ci sono banche più sane ed altre molto meno, così anche nelle aziende. Il mercato farà la sua selezione naturale.
14- PIL 2.4 vs 2.6 di consensus.
30 luglio 2010 alle 14:51
@ redbull:
azzz. mi preoccupo, mi dai quasi ragione!
Chiudo con un’ultima cosa e poi la pianto di tediarvi…
Sai qual’è la cosa più strana di tutte? E’ che lo scenario oggi è deflattivo ma potenzialmente iperinflativo?
No, non sono impazzito. Ti dico solo che non vorrei essere al posto di Bernie, oggi…
30 luglio 2010 alle 14:52
…dimenticavo….
a breve superarticolo dell’inenarrabile Mattachiuz sul GDP !!!
30 luglio 2010 alle 14:55
Non appena è uscito il dato sul pil, mi hanno chiamato per offrirmi un lavoro. Allora è vero che sta aumentando l’occupazione in Italia!
30 luglio 2010 alle 14:58
@ Dream Theater:
proprio per il pericolo di iperinflazione, avrei evitato di dare incentivi e aiutare troppo le banche, passando il più velocemente possibile alla fase di deflazione che sicuramente la seguirà.
30 luglio 2010 alle 14:58
Ciao DT…
1- certo, in uno dei miei recenti commenti, discutendo forse con Mattacchiuz o non ricordo con chi, ho detto che le colpe di Bernanke sono ben poche e che il vero problema era stata la bolla lasciata in eredità da Greenspan. Poi lui mi ha detto che a quei tempi Bernanke era il suo braccio detsro, ma sappiamo bene che l’unico a comandare era Alan.
2-ok
6-per me comprare oggi, con ovviamente calma e sangue freddo in momenti di correzioni, conviene e alla lunga darà risultati. Se aspettaimo di farlo quando l’economia girerà sarà parzialmente tardi, almeno per me.
8-ok
14- Vero, peggio del previsto. Se anche le due “fiducie” di oggi in USA vanno male bella (per chi è fuori ovvio, massimo rispetto per chi è dentro, sempre) giornata orso e sarebbe anche ora! Io a questo punto voglio vedere lo Spoore sotto i 1000, ci è arrivato talmente vicino che ora voglio provare a pensarla come te e voglio lo Spoore sotto i 1000
30 luglio 2010 alle 15:05
IMF Says U.S. Financial System May Need $76 Billion in Capital
July 30 (Bloomberg) — The U.S. financial system remains fragile and banks subjected to additional economic stress might need as much as $76 billion in capital, according to the results
of International Monetary Fund stress tests.
The findings, released today as part of a broader IMF report on the U.S. financial system, suggested that while the nation’s banking system is stable, it remains vulnerable. Home prices, commercial real estate loans and economic growth have the potential to cause shocks that could expose banks to more losses.
Under one scenario, small and regional banks as well as subsidiaries of foreign banks would need $40.5 billion in additional capital to meet a benchmark capital ratio of 6 percent Tier 1 common equity from 2010 to 2014. Under the
adverse scenario, those needs rise to $76.3 billion, according to the report.
“Pockets of vulnerabilities linger,” the fund said in the report. The U.S. is recovering from what the IMF called “one of the most devastating financial crises in a century.”
Because the economic recovery is proceeding slowly, regulators must be especially vigilant in guarding against risks and weak spots, the report said.
The IMF also renewed its call for the Obama administration to push ahead with changes to Fannie Mae and Freddie Mac, the government-sponsored enterprise housing companies. The report
suggested a partial privatization strategy, in which the government would take over the GSEs’ public housing mission while privatizing investment operations.
Scusatemi per l’ennesima corvata che ho postato…ma l’ha detta il FMI!
30 luglio 2010 alle 15:07
@ redbull:
Ma secondo te, con lo Spoore a 1000…io non potrei magar iniziare a prendere in consdierazione qualcosa? Guarda che non bisogna mia generalizzare. Ogni storia è a se. Un esempio? ENI.
Non dico altro sennò poi dicono che faccio solleticatione all’investimento.
30 luglio 2010 alle 15:07
redbull ha scritto:
Arricchirsi a dismisura con i soldi del parco buoi, l’hanno fatto in pompa magna con fuochi d’artificio da settembre 2008.
30 luglio 2010 alle 15:38
@ Dream Theater:
Infatti, come ho detto, già a questo prezzo ENI è una opportunità di acquisto, considerando che il dividendo interim di 0,50 euro è un bel bottino, seguito poi, credo, dall’altro 0,50 a saldo. Con questo titolo si può fare tranquillamente cassetto, incassando ricche cedole o trading di medio se il mercato gira all’insù.
30 luglio 2010 alle 15:46
E se tu, o meglio la maggior parte della gente, dà per scontato un investimento sicuro su un titolo, vedrai che molto probabilmente non si verificherà.
30 luglio 2010 alle 16:05
@ madness:
Dopo questa tua affermazione mi tocco i maroni e ti ringrazio per l’ottimismo, ma le scelte le faccio in autonomia, anche sbagliando, e non ho detto che il titolo è sicuro, comunque è la sua storia che lo rende appetibile e lo preferisco rispetto a tante obbligazioni che danno rendimenti anche più bassi; in più lo puoi rivendere, quando il prezzo tornerà più consono al suo reale valore. Il target price è 21 euro. Se uno vuol fare trading schizofrenico, mettendosi short o long, rincorrendo vanamente il trend questo non è certo un investimento adatto, ma ti fa guadagnare in salute. Qualcuno potrebbe dire: ma ENI è stato, nel primo dip sotto i 12 euro. E allora? C’è stato perché, come sai, è stato venduto a piene mani da molti hedge fund che dovevano liquidare i clienti insoddisfatti delle loro gestioni. Hanno venduto il tesoretto perché sono stati costretti.
30 luglio 2010 alle 16:08
Intanto sale a 67.8 “la fiducia Michigan” e le borse recuperano alla grande.
30 luglio 2010 alle 16:26
vichingo ha scritto:
Usa: fiducia consumatori U.Michigan luglio def. scende a 67,8
MILANO (MF-DJ)–L’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall’Universita’ del Michigan -sulla base dei dati definitivi- a luglio e’ sceso a 67,8 punti (67,5 il consenso), in calo rispetto al dato di giugno (76).
…ma ho capito male io o sta scendendo ?
30 luglio 2010 alle 16:31
@ buff:
Se il consenso era 67,5 e ora ci troviamo a 67,8, mi pare ovvio che sia salito e non sceso, credo che molti di wallstreetitalia si sono messi short e in tutti i modi desiderano che il mercato crolli.
30 luglio 2010 alle 16:34
Mi sa che questa volta credo nell’analisi tecnica, dato quel bel canale rialzista che si sta formando.
30 luglio 2010 alle 16:36
Ragazzi è ufficiale….
Le borse non scendono…
E penso, a questo punto che non scenderanno, a parte qualche correzione qua e là fino almeno alla fine dell’anno.
30 luglio 2010 alle 16:39
@ vichingo:

le aspettative potevano essere anche a 30.
ma l’indice è passato da 76 a 67.8, quindi è sceso.
questo indipendemente da wsi, o da cosa fa la borsa
come per alcoa, no: 1 mese prima si aspettavano 0.31, poi hanno detto 0.27 poi hanno detto 0.21 e alla fine è uscito 0.24 ( mi pare ). io avrei detto 0.17, così sarebbe stato molto meglio del previsto
30 luglio 2010 alle 16:41
Dimostrano una forza ogni volta che devono recuperare che ho l’impressione che se decidono di farla salire bene lo Spoore altro che sotto i 1000… C’è chi sostiene che per via anche del rapporto P/E lo Spoore a fine anno potrebbe arrivare a 1500. Ma quelli di Wallstreetitalia una buona notizia la riescono a dare? Io penso che fosse uscito il PIL USA a +5% avrebbero detto che il dato era pessimo perchè gli americani stavano spendendo troppo…
30 luglio 2010 alle 16:48
@ redbull:
perchè non è vero?
in due anni il pil americano è aumentato di 121 milairdi di dollari ( quelli veri non i conti che fanno aggiungendo e togliendo inflazione come gli fa comodo) mentre il debito pubblico è aumentato di 3700 miliardi di dollari.
per ogni dollaro di pil, ne sono stati creati 3a e rotti di debito.
sostenibile? senza contare che se non avessero corretto a ribasso il pil del semestre scorso di 120 e rotti miliardi di dollari, avrebbero dovuto scrivere 0% invece che 2.4%… per cui, almeno i numeri, lasciamoli perdere. poi se dietro c’è una macchina potentissima che non permette alcuna retromarcia, quella è un’altra cosa. ma ricordiamoci che abbiamo solo i numeri per capire la realtà. solo quelli. tutto il resto sono scommesse.
30 luglio 2010 alle 16:52
@ mattacchiuz:
Eh hai ragione… Fatto sta che così non si guadagna mai una mazza
30 luglio 2010 alle 16:55
@ mattacchiuz:
Una cosa è certa: c’è poca chiarezza quando divulgano i dati e la decisione di far andare su o giù i mercati la prendono a tavolino, la fortuna è anticipare quel trend già deciso, le analisi sono molto interessanti, ma al casinò non si sa quando e se si vince.
30 luglio 2010 alle 16:55
redbull ha scritto:
c’hai ragione pure te…è un mondo difficile!
30 luglio 2010 alle 16:56
certo hai ragione.
volevo solo chiarire che i numeri sono numeri, e che 67.8 è minore di 78 anche se le aspettative sono a -32.
30 luglio 2010 alle 19:06
Copia e incolla:”A una prima fase di timore per il dato sul Pil Usa del secondo trimestre risultato sotto le attese, sono seguiti a tambur battente una serie di dati positivi che hanno ribaltato la situazione: l’indice dei direttori acquisti di Chicago e soprattutto la fiducia dei consumatori del Michigan hanno dato un’iniezione di fiducia ai mercati.
La Borsa americana è rimbalzata di oltre un punto dai minimi di apertura e ora procede poco sotto la parità. Milano chiude con un frazionale ribasso dello 0,36%, nonostante non siano mancati pesanti cali nel paniere principale. La tornata di trimestrali che ha invaso Piazza Affari ha guidato il sentiment del mercato.
La seduta odierna ha messo anche la parola fine a un mese di luglio eccezionale per la Borsa italiana, che ha realizzato un recupero del 10% in scia alle diminuite tensioni sulla situazione dei debiti dei Paesi periferici dell’Eurozone. Si tratta del miglior rialzo su base mensile dall’aprile 2009. Ma Milano non è stata nemmeno la piazza migliore di luglio perchè Madrid ha guadagnato oltre il 13%, mentre Francoforte si è limitata a un +3,5%.
Buona reazione nel periodo per la Borsa americana, l’S&P500 è rimbalzato del 7% (dato provvisorio perchè manca la chiusura odierna), sostenuta dalle trimestrali che nei due terzi dei casi hanno superato le attese degli analisti”.
30 luglio 2010 alle 19:11
vichingo ha scritto:
infatti è calato
vichingo ha scritto:
il pireo è appena fallito, bancarotta!
che tempismo sta notizia
1 agosto 2010 alle 18:06
@ mattacchiuz:
E’ calato, ma rispetto alle aspettative è aumentato, ed è questo che ridato fiducia ai mercati.Un sintomo delle diminuite tensioni è l’incetta di bond, sia spagnoli che greci. Gli altri sono dati oggettivi e mi insegni che la borsa vive di questo, probabilmente abbassano volutamente il consensus per poi ritrovarsi con dati, che se pur negativi, sono migliori delle aspettative.
1 agosto 2010 alle 18:27
Qualcuno sa com’è andata la borsa israeliana?
1 agosto 2010 alle 18:35
Mi rispondo da solo:
Index Value Change
TA-25 1,117.86 -0.07%
TA-100 1,029.56 0.04%
Mid-Cap-50 391.20 0.19%
TA Composite 1,027.64 0.06%
Tel-Tech 15 224.57 -0.40%
Finance 1,092.54 -0.47%
Estate-15 276.79 -0.27%
Tel – Div 20 1,245.64 0.07%
Biomed 894.86 0.27%
Tel-Bond 20 265.92 0.29%