Outlook 2010: tassi interesse e crescita economica

Prima parte di un post sull’outlook 2010, dove si prende in esame la curva tassi, le previsioni 2010 sui tassi di interesse e lo spread 10-2, con le ripercussioni sulla crescita economica.

30 dicembre 2009, ore 12:00
20 Commenti »

global-economy-outlook-2010

Innanzitutto invito tutti coloro che ancora non hanno preso parte al sondaggio sul post previsionale sull’ Outlook 2010  , di dare un proprio parere su cosa potrebbe accadere il prossimo anno.

Verso il 10 gennaio provvederò a tirare le somme e a creare una tabella dove si andrà a vedere cosa i lettori di I&M si aspettano dal prossimo anno.
L’argomento di questo post è ancora l’.
Stamattina ho fatto una ricerca. Obiettivo: cercare di capire cosa il mercato sta scontando, quanto ci sia di realistico nei dati e quanto di incongruente.
Sono partito dall’analisi dei tassi per poi raggiungere i multipli di borsa. Ma andiamo con ordine e ancdiamo a vedere in questo post un per i tassi interesse.

 

: previsione rendimenti 2010

forecast-tassi-previsioni-rendimenti-2010

Da questo grafico potete vedere come sono le previsioni sull’andamento dei vari benchmark decennali. Nella fattispecie, trovate  il titolo governativo a 10 anni emesso da USA, Germania, UK e Giappone. Subito sotto ho anche aggiunto le previsioni sull’ e sui tasso ufficiale di rifinanziamento BCE.

Come potete notare, le previsioni sono per un marginale aumento dei rendimenti nel 2010 dei titoli decennali. Per esempio il Bund 10 yr salirà da un 3.30% circa attuale ad un 3.75%.
Invece l’ è previsto più volatile. Infatti dovrebbe passare da uno 0.75% ad un 1.60% circa.

 

Spread 10-2:

spread-tassi-10-2-previsioni-outlook-2010

Ne consegue quindi che il differenziale 10-2 (o Spread 10-2) tenderà a comprimersi. E il grafico qui sopra lo testimonia.
Questo è un primo elemento che deve per forza di cose metterci all’erta.
La compressione dello spread 10-2 è un chiaro segnale di una crescita economica che, per forza di cose, non può essere più di tanto virtuosa. Quando si ha a che fare con una crescita economica forte, la tende ad “impennarsi”. Invece qui la curva si appiattisce, aumentando in modo maggiore nella parte breve rispetto a quanto invece accadrà nella parte lunga.

interpretazione-curva-tassi

Quindi il messaggio suona chiaro: crescita economica anemica. Questo è il messaggio dal .
A breve la seconda parte del post con i multipli di borsa.

STAY (molto) TUNED! 8)

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  1. dt sono d’accordo con te , e penso che ormai i grandi big siano riusciti a non far crollare la borsa a scapito dei piccoli operai come me che come sempre, dovranno farsi i culo 10000000 volte di più :mad: :mad:

  2. dt non ci crederai potenziale ribasso dell’oro ancora un 10 % , forse non ci crederai, ma gurda cosa ti combina da gennaio l’oro

  3. Auguri a tutti per un fine anno coi botti da siper berga sim. :roll:

  4. Ciao grande bergasim… come detto prima , gli auguri io li farò domani al blog.. .ma te li anticipo volentieri..
    AUGURIIIIIIIIIIIIIIIII

  5. Ringrazio Dream della precisazione via mail dove mi spiega che la curva dei tassi rimarrà impennata con una diminuzione progressiva dell’inclinazione.

    Questo secondo me cosa significa : un progressivo innalzamento dei tassi a breve termine che si accompagna ad un miglioramento dello scenario economico.

    Nel grafico seguente vediamo come la progressiva diminuzione del differenziale tra il 10 anni e il 2 anni fino ad arrivare a zero (o meno di zero), corrispondente quindi ad un appiattimento della curva dei tassi, nei periodi 1992-2000 e 2003-2007 ha accompagnato la salita del S&P500 fino a quando la risalita del differenziale ha chiaramente segnalato l’inversione ribassista dell’azionario.

    thumb_1262179666differenziale.gif

  6. bach ha scritto:

    Ringrazio Dream della precisazione via mail dove mi spiega che la curva dei tassi rimarrà impennata con una diminuzione progressiva dell’inclinazione.
    Questo secondo me cosa significa : un progressivo innalzamento dei tassi a breve termine che si accompagna ad un miglioramento dello scenario economico.
    Nel grafico seguente vediamo come la progressiva diminuzione del differenziale tra il 10 anni e il 2 anni fino ad arrivare a zero (o meno di zero), corrispondente quindi ad un appiattimento della curva dei tassi, nei periodi 1992-2000 e 2003-2007 ha accompagnato la salita del S&P500 fino a quando la risalita del differenziale ha chiaramente segnalato l’inversione ribassista dell’azionario.

    scusa,am secondo laspiegazione di dream mi sembra sia il contrario :roll: :roll: :roll:

  7. @ maurobs:
    infatti, purtroppo l’osservazione del grafico che ho presentato mi porta a una visione molto diversa da Dream. Una visione molto positiva e facilmente, forse troppo, interpretabile.
    Spero da Dream ulteriori chiarimenti.

  8. @ bach:
    Figurati bach! E’ stato un piacere! Grazie a te!

    @ maurobs:
    @ bach:
    personalmente (è una mia interpretazione!) ritengo che un rallentamento dello spread 10-2 significa che il mercato sconta una crescita anemica, con inflazione a breve in aumento ma senza rischi di eccessi. Con la valanga di liquidità prodotta, o la FED inventa un qualcosa di magico per controllare e drenare tutta la liquidità che en deriverebbe in caso di crescita economica virtuosa, oppure mancando la crescita, l’inflazione non “galoppa” e quindi i tassi restano bassi nel lungo periodo. Secondo me questa configurazione, come dice giustamente bach, è sintomo di una crescita economica. Secondo me però, questo ragionamento vale solo per il breve termine. Quindi ragionando per l’intero 2010, dopo un buon inizio (primo trimestre) c’è il rischio di ritorno nel limbo.
    Ma ripeto, io intrerpreto secondo il mio punto di vista. E quindi il tutto è ampiamente discutible!

    :-)

  9. @ Dream Theater:
    Grazie Dream.
    Rimaniamo arroccati sulle rispettive posizioni. :mrgreen:
    Dici bene alla fine : “dopo un buon inizio (primo trimestre)…” cominciamo ad arrivare alla prossima data di Bradley: 01-03-2010.
    Ciao

  10. @ bach:
    …visto che precisione? Bradley a parte, in quel periodo i vari sostegni pubblici dovrebbero venire meno. E sarà il grande momento della verità!
    :-)

  11. voglio sottolineare che gli scenari sono profondamente cambiati. La situazione attuale è singolare, mi riferisco in particolare ai deficit che ormai caratterizzano tutte le economie avanzate.
    non credo sia possibile ipotizzare una ripresa economica delle aziende se poi si corre il rischio di fallimenti statali.
    e’ tutto sballato! dai rendimenti dei buoni del tesoro ai livelli dove si trovano le borse.
    da solo, l’attuale deficit americano supera la soglia dei 1400 miliardi di dollari, 1/10 del pil!
    e praticamente ogni dollaro in “eccesso” nell’economia americana dovrà essere destinato a pagare interessi!!!
    in tutto questo marasma, c’è qualcosa che profondamente non quadra, e, da assoluto novellino, non credo che applicare considerazioni statistiche (occhio che la statistica mette in relazione anche la scomparsa dei pirati dei caraibi con il surriscaldamento del globo… ) possa fornire reali indicazioni in momenti come questo. momenti in cui potremmo assistere alla completa disfatta della leadership del dollaro e delle economie occidentati.
    Io rimango della mia idea che tutti questi valori sono profondamente artificiali, creati ad arte per condurre i dati finanziari all’interno di “canali” consueti, onde indurre gli operatori a trarne le medesime considerazioni.
    Far finta che la montagna di debiti esistenti non abbia nessun effetto pratico, è secondo me miope. Prima o poi, storpiando HEGEL, esaurita l’antitesi della quale gli effetti abbiamo vissuto impotenti durante il 2009 e forse ancor vivremo, percepiremo la SINTESI! E allora capiremo la CRISI.

  12. @ Dream Theater:
    “…Con la valanga di liquidità prodotta, o la FED inventa un qualcosa di magico per controllare e drenare tutta la liquidità che en deriverebbe in caso di crescita economica virtuosa….”

    Ok….e se la Fed/Bce continuassero a produrre liquidità per “risanare (diciamo così) il proprio bilancio” a discapito dei soliti miserabili cittadini cosa accadrebbe???
    Immagino la risposta sia inflazione…
    Cavolo, apriti cielo per i mercati finanziari. Ma se quelli che abbiamo visto fino ad adesso sono mercati, diciamo così, un tantino indirizzati a proprio piacimento qualsiasi direzione è possibile…
    E poi vi lascio un pensierino:

    Nel dicembre 1976 i tassi toccarono un minimo del 4,74%. Dopo tre anni o poco più, nel marzo del 1980, i tassi erano al 16,50%, un livello più che triplo.
    In quegli anni la borsa non si mosse di un millimetro: l’S&P500 passò dai 107,46 del 31/12/76 ai 102,09 del 31/3/80.

    Quindi….visto che tutto è possibile non rimane che ADEGUARSI AL TREND!

    BUON FINE 2009 aTUTTI

  13. @ matta:

    condivido le tue paure, tanto che ho appena finito di scrivere un post che uscirà domani (con gli auguri di rito) dove si parla appunto di questo (che fai, mi leggi nel pensiero?) e di altro. Sarà l’ultimo post di questo movimentato 2009.
    Cmq sia, sarai anche un novellino, ma la tua visione “oggettiva” e matimatica è forse la più pura, merita tutto il rispetto del caso e ti mettono sicuramente in una posizione non proprio da “apprendeista” della finanza.
    Tutto merito mio …(ehm… mi riferisco ovviamente alle doti ed ai benefici del Barbaresco e del panettone di cui tu sai…)

  14. @ 123high:

    Si e no, nel senso che il discorso è un po’ più complesso. Ho in mente un post dove volevo appunto spiegare queste cose. Facciamo l’anno prox. Cmq molto rapidaemnte , la liquidità prodotta, se non circola, non produce inflazione. Il problema nasce quando riparte la circolazione di moneta per via di una nuova VERA ripresa e le banche centrali, con i meszzi a loro disposizione , non riescono più a drenare liquidità e sono costrette ad aumentare i tassi. A quel punto… hai detto tutto tu.

  15. @ Dream Theater:
    non so neanche come risponderti, tanto mi sento frustrato nel non capire nemmeno se i dati che ci propinano ogni giorno sono veri o sono puro abbellimento!!
    Boh, forse hai ragione tu, e tutta COLPA tua e… del BARBARESCO!!! :-)

  16. Dream Theater ha scritto:

    @ 123high:
    Si e no, nel senso che il discorso è un po’ più complesso. Ho in mente un post dove volevo appunto spiegare queste cose. Facciamo l’anno prox. Cmq molto rapidaemnte , la liquidità prodotta, se non circola, non produce inflazione. Il problema nasce quando riparte la circolazione di moneta per via di una nuova VERA ripresa e le banche centrali, con i meszzi a loro disposizione , non riescono più a drenare liquidità e sono costrette ad aumentare i tassi. A quel punto… hai detto tutto tu.

    @ 123high:
    sono dell’idea che ne vedremo ancora di cotte e di crude in merito a inflazione-deflazione-base monetaria.
    ci sarà anche da capire se questo incredibile eccesso di riserva (per la prima volta nella storia) delle banche presso la fed, se non utilizzato, che conseguene avrà in ambito economico?
    è possibile che sia utilizzato proprio per controllare le spinte inflazionistiche generando deflazione?
    E’ certo che per avere crescita, in questo mondo malato, c’è bisogno di debito… ma sarà possibile per le società e per i privati indebitarsi come in precedenza, e quindi far crescere la base monetaria????
    o forse una nuova moneta causerà la svalutazione del dollaro e allora avremo un altro tipo di aumento dei prezzi… ?

    boh boh. tutto dipende da shalom

  17. Forse conviene, per il momento, concentrarsi sui tassi a breve (il gap tassi 2-10 anni non è determinante nel contingente) e immaginare di essere in una situazione simile (non analoga) a quella del Giappone di 15 anni fa.
    Hanno paura a far salire i tassi perchè temono di non poter controllare l’inflazione (vedi offerta, ad esempio, dei CD alle banche per controllarne le riserve), ma, paradossalmente, cominciano anche ad aver paura della borsa che ha corso troppo e del conseuente potenziale ulteriore accumulo di moneta virtuale che non viene investita (per mancanza di fiducia) nell’economia reale (es: l’attuale richiesta GE di altri 3MLD)
    Non dimentichiamoci, infatti, che anche una eccessiva sperequazione fra valori di borsa e valori reali (cioè correlati con i fondamentali) può generare inflazione e quest’ultima sarebbe difficilmente controllabile con le sole politiche monetarie.
    Occorre poi considerare se, al di là delle dichiarazioni, siano convinti che si sta verificando un superamento della crisi economica …e finanziaria…
    Partiamo dal presupposto che sono…tutt’altro che scemi!!!
    Secondo me sono arrivati ad un bivio: o la FED comincia a ritoccare gradualmente i tassi a breve (magari, all’inizio, anche simbolicamente, per esempio togliendo lo zero dall’attuale 0-0,25 e lasciando solo lo 0,25), oppure se continuano con l’attuale strategia (karakiri), la situazione è destinata a scoppiare, forse anche prima di quanto si possa immaginare. Nel qual caso Settevoci avrebbe pienamente ragione!!!!

  18. Osservazione: oggi in particolare, ma anche in altre occasioni, ho difficoltà a seguire i vari commenti, tutti interessanti e correlati, da un post all’altro. Probabilmente sto invecchiando…o c’è qualcuno che ha le mie stesse difficoltà????

  19. @ paolo41:
    io ne ho in mente di scenari di fantafinanza.
    Datemi 1200 miliardi di dollari, e le tecnologie che le banche usano per rubare, e vi assicuro che tengo sotto controllo tutto!! dall’inflazione alla deflazione…
    sempre che i cinesi e indiani acconsentano. :-)

  20. paolo41 ha scritto:

    Osservazione: oggi in particolare, ma anche in altre occasioni, ho difficoltà a seguire i vari commenti, tutti interessanti e correlati, da un post all’altro. Probabilmente sto invecchiando…o c’è qualcuno che ha le mie stesse difficoltà????

    Caro Paolo, ammetto di avere delle forti responsabilità. In futuro cercherò di organizzare meglio i post. Oggi i 2 post sull’Outlook sarebbero dovuti essere fusi in un unico post. MA per evitare un “panettone” ho preferito dividerlo in due… Domani un unico post, almeno sarà tutto più semplice.

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