OPEC: IN ARRIVO UN TAGLIO. MA LA BENZINA…

Il prezzo del petrolio è crollato , ma ai distributori il carburante è sempre altissimo. Se facciamo un confronto tra petrolio e benzina vengono i brividi. Un cartello dei prezzi vergognoso.

20 ottobre 2008, ore 10:10
10 Commenti »

pompa petrolioCome ho anticipato la settimana scorsa in un post dedicato alle materie prime, tra cui il petrolio, l’ molto probabilmente si riunirà quanto prima (24 ottobre?) per effettuare un mega taglio di produzione. Il tutto per sostenere i prezzi del greggio che praticamente, dai massimi, è sceso di oltre il 50%.

Certo, prima a contribuire alla “bolla” sul petrolio c’erano anche delle componenti speculative mica da poco. Giornalmente venivano scambiati, al NYMEX, più contratti sul petrolio di quanto se ne poteva consumare in un anno… Quindi capite che era tutto un movimento di carta, che però faceva tanto comodo (e piacere) agli amici Arabi, i quali si sono arricchiti a dismisura alle spalle del mondo intero.



OK: il prezzo è giusto…

In molti si fanno la domanda. Ma qual è il prezzo giusto del petrolio?
Nel post sopra citato, ho parlato anche dell’analista di Goldman Sachs, che ha fatto un dietrofront memorabile, passando da un target di 200 $/bar ad un target di 50 $/bar. Un bel -75% su una commodities.
Se non è speculazione questa…
Comunque vi invito a guardare il grafico che vi ho proposto in questo post.
CLICCATE qui per visionarlo.

Impossibile negare l’evidenza. Il sostegno “fondamentale” è proprio in area 68 $ dove è rimbalzato, ma se lo vìola al ribasso… sarà proprio area 50 $/bar. Sarà mica che l’analista di Goldman Sachs ha fatto una bella analisi grafica? Sicuramente era la migliore analisi che poteva fare anche perché, tornando alla domanda originaria, NON ESISTE un prezzo giusto per il petrolio. Quindi in questo momento come non mai, sarà il mercato e la volatilità del momento a fare da padrona.

Ma alle pompe di benzina…

La cosa che certo è da denuncia è il clamoroso cartello tra le compagnie. Sono bravissime ad aggiornare i prezzi al rialzo, ma poi quando si tratta di scendere… sono lente ed incoerenti.
Ed in tutto questo can can lo Stato ride… Si perché grazie ai prezzi elevati, incassa una montagna di soldi.

Da un’indagine de Il Sole 24 Ore , risulta che i soldi incassati dallo Stato per via del caro petrolio, sono più che sufficienti per “compensare” la falla creata dalla cancellazione dell’ICI. Se poi la vettura è a gasolio, rispetto a qualche anno fa, le cifre fanno letteralmente girare la testa. Non voglio andare oltre. Se volete leggere l’interessante articolo del Sole 24 Ore cliccate sul link sopra indicato.

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Dove costa meno la benzina?

Ma torniamo alla benzina. Vi indico, se vi interessa, un valido sito dove troverete in tempo reale i distributori più economici in Italia. Una piccola guida per poter risparmiare sul pieno. Certo, non ci saranno proprio tutti, ma un’idea molto chiara su dove risparmiare, ve la potete ben fare…
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  1. NON è UNA TRUFFA ! è LO STATO ITALIANO CHE SI REGGE SULLA BENZINA ! è SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO ! L’ITALIA è FALLITA , è SOLO CON QUESTO ESCAMOTAGE RIESCE ANCORA A STARE IN PIEDI ! :roll: :roll: :roll:

  2. sentiti ringraziamenti al ministro dell’economia x aver introdotto la robinhood tax che guarda caso viene scaricata sui consumatori.trovata geniale

  3. 1 – al governo lo sanno bene che la tassa sulla benzina la pagano tutti, ma proprio tutti. sotto questo aspetto è la più equa delle tasse dello stato (ovviamente non è equa sotto l’aspetto reddituale di ogni singolo cittadino, però mi stava poi anche sul cazzo che tanta gente non pagasse l’ici xkè la casa era abusiva mentre io la pagavo). per passare veramente alle fonti rinnovabili sono fondamentali gli interventi statali, ma per gli stati è vitale trovare un’altrettanto valida fonte di entrate fiscali.
    E’ necessario cambiare il modello di business , chissà che questa crisi non ci aiuti…

  4. Dunque facciamo 2 conti: su quale base viene deciso il prezzo del petrolio?
    Sulla base delle riserve disponibili? NO!
    Sulla base della domanda/offerta? NOO!

    Anche perchè in questo momento, i consumi della gente, non sono crollati rispetto a qualche mese fa, dunque non c’era motivo di passare da 140 a 70 dollari.
    Il prezzo del petrolio potremmo riassumere che viene deciso dalla speculazione + o -.
    Ovvero un tot di persone che manipolano i prezzi sul mercato degli scambi di futures e che decidono dunque per tutta la popolazione mondiale.
    Questo ce la dice lunga sulle fregnacce che sparano i ragazzi dorati di golman.
    Dunque se non ci sono delle basi fondamentali per dare target di prezzo su questo bene, restano 2 ragioni per dire che può scendere a 50.
    La prima è che loro siano short, la seconda è che hanno sparato una cifra a caso sulla base di una analisi grafica, che sappiamo di questi tempi quanto valore possa avere.
    Per me la verità sta da una parte sola e cioè che ultimamente tutte le commodity siano calate a causa della crisi di liquidità dei fondi d’investimento e delle banche, che hanno dovuto vendere a qualsiasi prezzo le loro posizioni.
    Onde per cui io sono lungo da 71 dollari, il resto si vedrà..

  5. una perla di articolo :D

  6. RUTTO, ma se può scendere a 50 $ perchè sei lungo da 71 ?

  7. 4 – sono d’accordo. A proposito, caro rutto, hai visto che ti ho risposto scrivendo SOLO PER TE un post? :D

  8. Volevo proporre un articolo sul mercato immobiliare in Italia. Vista l’ondata di crisi finanziaria (piu’ psicologica che reale) che ci ha investito mi piacerebbe tracciare una rotta ideale su quello che potra’ essere il comportamento del mercato immobiliare. Tenendo conto che c’e’ gia’ crisi dei consumi e conseguente crisi della produzione, visto che la maggior parte degli attivi delle banche e’ sui mutui per le abitazioni e i mutui per le aziende, venendo a diminuire le richieste e venendo a diminuire la solvibilita’ tutto questo dovrebbe portare alla diminuzione dei prezzi delle case? A mio parere bisognera’ distinguere due tipologie. Le case di medio-alta qualita’ e le case di medio-bassa qualita’. Queste ultime diminuiranno di prezzo e nasceranno sempre piu’ quartieri dormitorio mentre sul mercato medio-alto i prezzi rimarranno pressoche’ costanti. Questo perche’ la forbice dei salari non si ridurra’ ma al contrario aumentera’. Voi che ne pensate?

    LIM :mrgreen:

  9. 9 – sono d’accordo con te! :-)

  10. Ciao Dream. Sono il solito silente che interviene per mettere i puntini sulle i e poi magari prende pure una cantonata :-)

    Potrebbe essere che nel prezzo della benzina non stiamo valutando in maniera adeguata il cambio €/$ ?

    Agli inizi del 2008 il prezzo in Euro del greggio stava sui 65€ e la benzina attorno a 1,40 €/l

    Oggi il barile è a 56€ e Agip (market leader) fà segnare per la benzina 1,29 €/l.
    Non vedo grosse divergenze!

    Ricordo che a Luglio la benzina è arrivata a 1,53 €/l con il barile a circa 83€

    Ciao e complimenti.

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