OBV e VOLUME OSCILLATOR: ora si fa sul serio
Gli indicatori On Balance Volume (OBV) e PVO lanciano messaggi evidenti. Interpretiamoli come meglio crediamo…
Ancora una volta siamo qui ad esaminare lui, Sua Maestà il benchmark. Lo Spoore o se preferite lo S&P 500. Lo stiamo rovistando, lo stiamo analizzando, alla ricerca di un qualcosa di nuovo e di importante.
E mi sa che questa volta, qualcosa di buono c’è.
Premessa
Prendetevi un buon testo di analisi tecnica. Uno dei grandi classici, quelli che non tramontano mai.
Troverete scritto che cosa più conta è il trend dei prezzi (semplifico, ovviamente) e poi troverete anche scritto che l’elemento che deve accompagnare i prezzi è uno. I VOLUMI.
Ora, ieri sera l’amico triglav in un commento mi ha fatto accendere una lampadina che era rimasta spenta da un po’.
Make it simple….. Make it simple….
Ci perdiamo spesso in tanti ragionamenti, ma poi perdiamo di vista le cose più elementari.
E allora andiamo a rispolverare i volumi. E lo facciamo con due indicatori.
L’OBV e il Volume Oscillator.
OBV
L’OBV è un indicatore sviluppato da Joseph E. Granville, si basa sul presupposto che le cosidette mani forti entrano (fase di accumulo) o escono (fase di distribuzione) dal mercato in anticipo rispetto alla massa degli investitori.Infatti questo indicatore prende in considerazione l’evoluzione dei volumi in rapporto con l’andamento dei prezzi cioè rappresenta la somma algebrica dei volumi scambiati nelle varie sedute di borsa. Per il calcolo di questo indicatore bisogna tener conto delle seguenti regole:
1 – Si sommano i volumi del giorno in questione al valore dell’indice OBV del giorno precedente, nel caso in cui si è avuto un aumento del prezzo.
2 – Si sottraggono i volumi del giorno in questione al valore dell’indice OBV del giorno precedente, nel caso in cui si è avuto un ribasso del prezzo.
Fonte: performance trading
VOLUME OSCILLATOR
Si può usare la differenza tra due medie mobile del volume per determinare se il trend del volume complessivo sta crescendo o diminuendo. Quando il Volume Oscillator cresce sopra lo zero significa che la media mobile del volume di breve termine è posizionata al di sopra della media mobile del volume di lungo termine, quindi anche il trend del volume di breve termine è impostato al rialzo più di quello di lungo.
Vi sono diversi modi di interpretare le variazioni dei trend del volume. Una convinzione comune è che quando si hanno prezzi rialzisti con volume crescente, e prezzi ribassisti con volume in diminuzione, il mercato sia rialzista. Al contrario, se il volume aumenta quando i prezzi calano, e diminuisce quando i prezzi aumentano, il mercato sta mostrando segni di debolezza.
La teoria sottostante è quella che segue. Prezzi crescenti associati a volumi in aumento indicano una partecipazione crescente dei compratori (più acquirenti) che potrebbe portare a un proseguimento del movimento in atto. Al contrario, prezzi in diminuzione con aumenti di volume (più venditori) significano una partecipazione in diminuzione dei compratori.
Fonte: Pianeta Gratis
Per velocizzare ho citato due definizioni che vi aiutano a capire perché ho scelto questi due indicatori.
Quindi è molto chiaro il principio. Questi due indicatori DEVONO seguire il trend dei prezzi. Altrimenti significa che il rialzo potrebbe essere farlocco.
Facciamo così. Ora vi posto un paio di grafici.
Grafico S&P 500 + OBV + PVO daily
Grafico S&P 500 + OBV + PVO weekly
L’unico che lascia dei dubbi è l’andamento dell’OBV sul grafico weekly dello Spoore.
Sul resto non si può discutere.
Morale: il rialzo è tutto fuorchè sano.
STAY TUNED!
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17 giugno 2009 alle 12:02
aspetteremo un paio di settimane per sciogliere i dobbi!!
17 giugno 2009 alle 12:16
Se ne deduce che qua nessuno è fesso, i nostri sospetti di manipolazioni trovano sempre più conferme. Un plauso a Dream per la sua capacità di mettere nero su bianco ciò che conta.
1. Supponiamo che qualcuno nei tre mesi precedenti abbia aperto nuove posizioni rialziste e ora si trovi in guadagno: cosa dovrebbe fare?
2. … e che deve fare chi invece ha vecchie posizioni rialziste ancora in perdita malgrado l’intero uptrend che si sono prese da marzo?
17 giugno 2009 alle 12:25
17 giugno 2009 alle 12:32
2 – ottime domande! perchè rappresentano l’essenziale…
17 giugno 2009 alle 12:50
Questi vi piacciono?
http://stockcharts.com/charts/indices/McSumNYSE.html
http://stockcharts.com/charts/indices/McSumNASD.html
17 giugno 2009 alle 12:57
5 – leggere divergenze, direi…
17 giugno 2009 alle 13:05
6- Il Summation Index viene considerato di medio termine, dell’oridne di qualche mese. Il valore di 1000 è elevatissimo: per quanto ne so promette un rialzo esteso nel tempo ed in ampiezza, dopo “salutare” ritracciamento. Rimango sempre dell’idea del ritorno a 750 e poi se ne riparlerà … Asia ed emergenti mi sembra abbiano gia imboccato quella strada.
17 giugno 2009 alle 13:48
7 – Si, intanto però sti Fut USA continuano a frenare il ribasso anzi cercano di spingere al rialzo.
Mai una volta che si prenda una direzione e si vada per quella, ci devono quotidianamente essere ribaltamenti, mannaggia!
Che si fà?
Probabilità si possa scendere ancora?
17 giugno 2009 alle 14:06
Domande le mie un pò idiote lo sò, ma cerco comunque un pò di rassicurazioni.
17 giugno 2009 alle 14:32
madness, io da questi puzzoni non compro più niente.
ma per principio, non tanto per scelta di timing e opportunità contingente.
non so quante correzioni ci attendono, ma aspetto le nuove occasioni, come dice DT, per entrare nel BRIC oppure solo in Brasile e Cina, deciderò sul momento.
farò solo un’eccezione per un’azienda americana che ti lascio indovinare qual è
17 giugno 2009 alle 14:35
10 – bravo… io ora, come scritto giorni fa (e per fortuna) sono scarico di Melinda. Ma all’occorrenza…
17 giugno 2009 alle 14:35
2 – Gremlin, quando le risposte?
Comunque penso che in entrambi i casi la risposta dovrebbe essere uguale.da un punto di vista razionale la scelta dovrebbe dipendere da guadagni o perdite..no?
17 giugno 2009 alle 14:40
9- poi tu chiedi rassicurazioni, ma non ho capito bene… sul ribasso o sul rialzo?
il futuro è nero come la pece, ma dove pensano di andare? In Europa guardano la crisi come se non li riguardasse… e intanto Volvo taglia, Nissan taglia e Michelin taglia.
Se uno legge i giornali qui, pensa che la disoccupazione sia un problema solo per gli USA, ma roba da pazzi!
Intanto il debito pubblico italiano ha raggiunto il record: 1750 miliardi.
Attenzione, perchè questo potrebbe essere un governo “balneare”…
17 giugno 2009 alle 14:43
11- AHAHAH, Melinda è un bel nome!
17 giugno 2009 alle 14:55
APPLE tu vai d’accordo con le Melinda o sono tuoi concorrenti?
Dream mi fai morire a pensare che stai scaricando Melinda…
Ma che min..ia sono le Melinda che quando le cerco con iwbank non trovo niente???
17 giugno 2009 alle 14:57
12 DUMMY sinceramente speravo che altri dessero risposte … vabbè, fra un po’ rispondo io
17 giugno 2009 alle 15:03
15 “APPLE tu vai d’accordo con le Melinda o sono tuoi concorrenti?”
Siamo una grande famigghia.
17 giugno 2009 alle 15:04
16 Gremlin. Io ho venduto un paio di posizioni in grossa perdita. la mia idea e’che si ritracci almeno un 50% della veloce salita degli ultimi mesi.
17 giugno 2009 alle 15:07
14 Er_Melinda (di sesso femminile)
17 giugno 2009 alle 15:08
Ma sono comunque molto piu’ curioso di sapere la tua di idea!!!!
17 giugno 2009 alle 15:49
2 – Alla prima domanda rispondo di slancio e con grandi certezze: vendere subito metà della posizione, crogiolarsi nel gain e lasciar correre il resto fissando però uno stop loss di medio periodo che al massimo deve coincidere col prezzo medio di carico (stop in pari).
Sulla seconda questione – liquidare in perdita – bisognerebbe muoversi come in un casalinghi che espone vasi Ming… quindi massima cautela (vedi Berlusca da Obama). Premesso che un consiglio valido per tutti non esiste perchè bisogna tener conto del profilo di rischio, della competenza e dell’autonomia operativa di ciascuno, direi che “sarebbe meglio” liquidare ora la metà e restare in attesa per l’altra. In attesa di che? di capire se il rialzo di medio continuerà oppure no, niente di più difficile quindi… Procediamo con ordine:
- liquidare la prima metà e segnare la perdita su un foglio grande e appenderlo in camera da letto per qualche mese almeno (per non fare come gli struzzi che dimenticano senza rimuovere dal subconscio e poi somatizzano disturbi nervosi)
- seguire i post di Dream per capire se è venuto il momento di proteggere la seconda metà con etf short oppure di incrementare i long.
Tutto questo presuppone una gestione attiva e razionale, quindi vade retro emotività, avidità ecc…
Chi invece è solito praticare una gestione passiva (perchè “il mio PF è una brava persona e lui se ne intende” – no comment) o speranzosa (se scende si continua a comprare perchè “la borsa nel lungo premia sempre” – no comment doppio) e ora si trova in perdita, allora si sintonizzi su altri blog dove troverà preziosi consigli d’acquisto oppure, con tanta umiltà e fatica, si legga gli utimi trecento post di Dream (mi sembra la giusta punizione)
17 giugno 2009 alle 16:09
CASA, SFRATTI A VALANGA: SONO GIA’ 140.000 La crisi economica sta colpendo pesantemente le famiglie in affitto. Tra il 2007 e il 2008 i provvedimenti emessi sono cresciuti del 20% mentre le richieste di esecuzione hanno visto un aumento del 30%. QUALCUNO CHIEDESSE SPIEGAZIONE , AL MINISTRO DEL TESORO ITALIANO ! LUI DICE CHE L’ITALIA STA’ MESSA MEGLIO DEGLI ALTRI ! SIAMO UN PAESE DI MARIONETTE , CON L’ESECUTIVO PIù BUGIARDO DELLA STORIA !
17 giugno 2009 alle 16:24
23 te la devi finire di sputare nel piatto dove mangi, se noi siamo messi male la spagna come e’ messa? conta fino a 10 prima di parlare e dopo….stai zitto…
17 giugno 2009 alle 16:24
22 sei tu la vera marionetta
17 giugno 2009 alle 16:26
24- veramente ci mangi tu in questo piatto di monnezza ! il sottoscritto è fuori dai giochi da molti anni ! x cui : misura le tue parole !
IN ITALIA DI SCIACQUALATTUGA , C’è NE FIN TROPPA !
17 giugno 2009 alle 16:30
21- Orcalocca…più che una punizione resterebbe una tortura! Cmq strategia eccellente, come sempre…
A chi si affida “alla cieca” ai PF, ricordo una scenetta tratta da Zelig che più o meno recitava cosi:
“ho chiesto al mio promotore come andavano gli investimenti in borsa, mi ha deto che perdevamo il 30%. Ma mi ha risposto: “bisogna avere pazienza”
Dopo un mese gliel’ho richiesto. Eravamo a – 55%. E lui :”bisogna avere pazienza”
Dopo un altro mese eravamo a -75% . E lui :”ma coem devo dirlo, bisogna avere pazienza”
Dopo un altro mese eravamo a -90%. E il promotore disse: “Ehh… pazienza… ”
Torno a lavorare che è meglio….
17 giugno 2009 alle 16:31
settevoci non meriti risposte, fai compassione, pensa ai vulcani sotterranei sotto mosca a alle solite frescacce che propini che e’ meglio
17 giugno 2009 alle 16:38
21- “quindi vade retro emotività, avidità ecc…”
su questo devo lavorare molto duramente.
17 giugno 2009 alle 16:41
27- io sono sempre quà, dai tempo al tempo ! poi vedremo (purtroppo) se sono frescacce!
17 giugno 2009 alle 17:15
DT mi faresti vedere il grafico dello spoore analizzato alla ripartenza del trend del 2003 e in quelli precedenti per verificare se quanto dici e’ effettivamente vero, e cioe’ che senza volumi il rialzo non va bene?
17 giugno 2009 alle 17:23
ora sono fuori sede e non posso vedere… Tu puoi postare dei grafici in merito se vuoi.
così poi ne parliamo!
CIAO
17 giugno 2009 alle 18:05
IL RUOLO DEL DOLLARO E’ DIVENTATO PROBLEMATICO
di WSI – ANSA
Dopo il proposito di Brasile, Russia, India e Cina di diversificare le proprie riserve, per la BCE si presenta un nuovo problema. Sara’ necessario creare una nuova valuta o uno strumento che…
Dopo il proposito di Brasile, Russia, India e Cina di diversificare le proprie riserve, per la Bce c’e’ ‘un problema del dollaro’.
Vitor Constancio, del consiglio direttivo dell’Eurotower, ha detto che ‘c’e’ il problema del suo ruolo nel sistema monetario internazionale.
La Russia ha fatto dichiarazioni nella stessa direzione dei leader cinesi, e cioe’ che sara’ necessario creare una nuova valuta o un nuovo strumento cosi’ che le riserve ufficiali non saranno tutte in dollari’.
Accidenti e’ quello che 7vox da quasi due anni afferma .
Nervosetti i rialzisti oggi
17 giugno 2009 alle 18:15
Il discorso è molto interessante!
Anche io credevo (da profano che sono) che il rapporto prezzi/volumi fosse un indicatore valido ma poi qualche giorno fa ho visto il video seguente:
http://www.youtube.com/watch?v=FC47UJ3PNX4
Mi piacerebbe sentire il parere degli utenti più esperti perchè mi sembra che nel video in questione venga messa in dubbio (dati alla mano) la regola che a prezzi crescenti i volumi sono crescenti, mentre questo sembra più plausibile percentualmente parlando.
17 giugno 2009 alle 18:25
32 – domani un post sul tema… già scritto…e in arrivo in metà mattinata…
17 giugno 2009 alle 18:38
33 – in linea di massima, sui volumi, sipotrebbe parlare per ore.
Io personalmente i volumi cerco di “interpretarli” anche se la cosa è forse scorretta. Altrimenti se non si fa così, è inutile, il video dice una profonda verità, Anche perchè i volumi possono non confermare sia le correzioni che le fasi positivie.
Parere personale!
Vuoi che mi spiego meglio? Ci provo. Come mai i volumi sono fortissimi nelle fasi di rottura e molto deboli magari negli esaurimenti di trend? Oppure, sempre negli esaurimenti (vedi 2000) i volumi sono a picchi astronomici proprio ai massimi di mercato?
I mercati sono composti da tanti soggetti, mani forti e mani deboli.
E i volumi fanno parte di quella parte dell’analisi tecnica che, secondo me, necessita dell’esperienza e dell’interpretazione.
Quindi il video di ce cose assolutamente giuste e normali. E se non fosse così, mi preoccuperei non poco….
17 giugno 2009 alle 20:36
Grazie della risposta così articolata al mio quesito di ieri; vedo il post solo ora – appena tornato dall’ascensione al monte da cui ho preso il nick. Sono strafatto di fatica, ustionato e, per dire la verità, anche piuttosto “bevuto”. Se sopravvivo domani mattino mi gusto il post insieme al caffè e alle aspirine…
17 giugno 2009 alle 20:39
36 – ok!
17 giugno 2009 alle 21:02
2)io quando ho trovato situazioni del genere ho suggerito di aspattare il rimbalzo (quindi ora) e liquidare. Il rischio è di rimanere intrappolati e non riuscire a rinetrare più nell’azionario: una situazioe del genere hsi verebbe a creare sopratutto con una fiammta inflazionistica con rapida ascesa dei mercati con definitivo abbandono dei minimi. Il vantaggio è di evitare di rimanere intrappolati in investimenti in perdita per molto tempo (situazione che peserebbe anche psicologicamente): situazione che si verificherebbe con il raggiungimento di nuovi minimi. Al di là che io considero più probabile la seconda opzione, è importante ricordare che nel primo caso anche il reddito fisso affrirebbe buoni ritorni. Quindi secondo me è preferibile liquidare l’azionario e attendere. NB. (tutto questo vale per un investitore che muove il portafoglio 3/4 max l’anno e non fa quindi trading)
18 giugno 2009 alle 8:42
38 – DAINO qui nel blog si può tentare di definire solo una stategia generale per coloro che hanno vecchie posizioni rialziste in perdita ma poi ogni risparmiatore è un caso a sè, e la strategia generale non è una sola… io ho proposto la mia che si basa comunque sul presupposto di una gestione attiva dei propri denari, se cade questo presupposto la mia strategia non vale niente.
La fiammata inflazionistica è ancora lontana e non è detto che faccia salire i mercati, sono troppi i fattori che influenzano le borse, ci sarà tempo per parlarne, intanto monitoriamo attentamente i rendimenti dei titoli di stato, i tassi interbancari e la forza relativa del dollaro per capire se si profilano nuove dinamiche.
18 giugno 2009 alle 9:15
35 – ottima risposta ad un’ottima domanda (34): noi principianti speriamo sempre che le cose siano semplici mentre, ovviamente, il rapporto prezzi/volumi dipende da situazioni diverse che vanno interpretate e che in un’analisi statistica di lungo periodo tendono invece ad annullarsi reciprocamente. Resta che nel corso di questo rimbalzo abbiamo avuto una notevole diminuzione dei volumi e questo richiede una spiegazione se vogliamo cercare di capire dove stiamo andando; forse l’interpretazione di DT (e approvata anche da Gremlin )non è quella giusta, ma mi sembra confortata dall’analisi statistica dei precedenti casi di rimbalzo con forte contrazione dei volumi – tutto quello sulla base del molto poco che ne so e del meno ancora che capisco.