MyAdvice
A grande richiesta uno strumento utile per approfondire in modo valido le problematiche dei mercati finanziari.
A seguito di diversi apprezzamenti, avuti da diversi lettori che hanno avuto modo di leggere MyAdvice, una newsletter di cui sono collaboratore da due mesi, ho deciso di dare la possibilità a TUTTi i lettori del blog di poter vedere e leggere liberamente la stessa newsletter.
Al momento la newsletter è gratuita (è sufficiente una registrazione free) ed è disponibile sul sito Professione Finanza , un sito creato e pensatao per i professionisti del settore.
D’accordo con il capo dell’iniziativa, Paolo Buro, il quale mi ha dato “carta bianca”, ho deciso di dare a tutti i lettori la possibilità di poter leggere questa completa e ricchissima newsletter.
E visto che ci siamo, metterò a vostra disposizione sia il numero di Ottobre che il numero di Novembre.
MyAdvice di Ottobre 2009
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MyAdvice di Novembre 2009
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18 novembre 2009 alle 14:21
veramente interessante e benfatto.
Se tutti promotori lo leggessero…..
18 novembre 2009 alle 15:55
ottimo
18 novembre 2009 alle 16:35
@ fester:
e ce n’è di promotori che lo leggono, come ce n’è che leggono questo blog. Una professione che deve trovare il coraggio di passare dal collocamento alla consulenza: in termini di servizio offerto, non solo modalità di pagamento!!!
18 novembre 2009 alle 21:24
daino ha scritto:
concordo daino, ma dal collocamento alla consulenza ci arrivi con una decisa riduzone dei ricavi e quindi per vivere devi aumentare sensibilmente le masse gestite…in poche parole la gran parte dei promotori italiani dovrebbe chiudere bottega..
qunado ci vuole il cct ci vuole il cct.. inutile voler collocare cose costose che non servono al cliente..
e poi scusa la gestione del rischio rendimento combinato con la percentuale retrocessa? di solito alte retrocessioni ad alti rischi…
è giusto? per tutti intendo..! non solo per quel poveretto del cliente! è sbagliato per tutti!
19 novembre 2009 alle 2:12
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 3 comments | Add to del.icio.us Post [...]
19 novembre 2009 alle 8:23
@ hugo:
19 novembre 2009 alle 15:45
@ hugo:
bhè, quello che dici è vero, però questo conflitto è risolvibile cambiando le modalità di pagamento: deve essere il cliente a pagare il suo consulente e non, come ora, la banca o sicav. Questo già esiste, con la consulenza indipendente (settore di nicchia), ma alcune banche stanno introducendo questa possibilità. Poi è ovvio che le cose non sono così belline e semplici (ad esempio c’è il rischio che il cliente si trovi a pagare entrambi), ma penso che con l’introduzione della Mifid una strada sia stata tracciate e i volenterosi possano iniziare a percorrerla.
curiosità: in australia funziona così!