Mutui commerciali: nuova bolla in arrivo
Dopo i subprime residenziali è l’ora dei CMBS, i commercial mortgage backed securities. E’ un déjà vu che è dato ormai per certo.
Avrete letto il post sul rating, avrete visto il post sui credit default swap.
E completiamo questa allegra sequenza con un altro post. Attenzione: lungi da me fare terrorismo psicologico. Io metto davanti a voi la realtà dei fatti. Sta poi a voi fare le dovute valutazioni.
Mi voglio riagganciare al post sulle banche Usa scritto precedentemente. Si parlava del fatto che molte banche si stanno avvantaggiando della situazione di difficoltà dei piccoli istituti di crediti. Allora beccatevi questa analisi.
Fonte dell’analisi è la FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation).
Secondo la Fdic, le banche a rischio di fallimento sono aumentate nei soli USA a 416 mentre quelle «troppo grandi per fallire» crescono a dismisura.
E questo alla faccia della ripresa USA.
A questo bisogna aggiungere che le banche hanno registrato perdite per 3,7 miliardi nel secondo trimestre rispetto ai 7,6 miliardi di profitti del primo trimestre, soprattutto a causa dei costi conseguenti all’aumento dei livelli di titoli nocivi e alla perdita di valore delle proprietà.
Ma attenzione, c’è un’importante novità. Questa volta lo zampino non ce lo mettono i subprime residenziali. Questa volta la colpa è dei mutui commerciali. Ci si riferisce quindi al settore immobiliare colpito direttamente dalla recessione, e non il rettore immobiliare residenziale che invece ha causato la crisi.
Questa distinzione è importantissima in quanto ci fa capire la diversità e la distinzione (soprattutto temporale) dei due fenomeni.
In pratica…via uno e dentro l’altro. Ed infatti, guarda caso, quest’anno sono già fallite 81 banche rispetto alle 25 del 2008 e alle tre del 2007.
Inoltre, sempre da alcuni studi della Fdic, il 25 per cento non ha fatto profitti durante il secondo trimestre pur in presenza di una miglioramento complessivo dei livelli dei capitali e della situazione economica. Ma guarda un po’… i nodi vengono al pettine…
Too big to fail… un piffero!
Ora quindi occorre fare un’ attenta valutazione sul discorso del“too big to fail”. Quanto deve essere grande una banca per essere così “strategica” e soprattutto, il Governo avrebbe oggi la forza di salvare nuovamente il settore bancario con un altro Super TARP?
Certo, teoricamente tutto è possibile, però la spesa, come visto in passato parlando dei debiti USA , è già stata folle e difficilmente possiamo ipotizzare un nuovo provvedimento salva banche così radicale come allora.
Senza poi dimenticare…l’Europa, dove il risanamento bancario è ancora un passo indietro rispetto a quello USA.
Quindi, quanto potrebbe pesare un nuovo drammatico evento come una crisi sui mutui commerciali?
CMBS: commercial mortgage backed securities
La dinamica è identica a quella vista coi mutui subprime, con le varie cartolarizzazioni, impacchettamenti e…ahimè, costruzioni di derivati come i CDO e i Credit Default Swap.
Definizione di CMBS (By IlSole24Ore)
Queste obbligazioni appartengono all’area delle Asset backed securities (Abs): si tratta di titoli cartolarizzatiche hanno dietro prestiti immobiliari concessi per acquisto di costruzioni non residenziali (uffici, fabbriche, centri commerciali…). Le emittenti sono società-veicolo create dalle banche, e i titoli sono segmentati secondo il grado di rischiosità. Come per le altre Abs, vi sono rischi di credito (la possibilità che il debitore ultimo fallisca) e rischi di liquidità (la possibilità che il titolo diventi illiquidoperché il mercato, come è successo in molti casi nel 2007-2008, venga paralizzato dall’incertezza sull’effettivo valore dei titoli).
(vedi anche Abs, Cartolarizzazioni, Cdo, Siv, Subprime, Rmbs)
Secondo uno studio di una società USA che si chiama Realpoint, già oggi la crisi di questi mutui commerciali sarebbe partita. Ben 6.3 miliardi di Cmbs non possono essere rifinanziati. Il che significherà nuovi default, nuova crisi di liquidità, nuova volatilità. Una storia già vista. Entro fine 2012 matureranno 153 miliardi di $ di prestiti, di cui buon parte saranno a rischio di rifinanziamento.
Basta, voglio fermarmi qui.
Anche perché, credo, la questione meriterà di essere sviluppata in futuro.
Non facciamoci quindi illusioni. Anche se gli immobili (vedi la Gran Bretagna) di tipo residenziale sembrano potersi riprendere, c’è il settore commerciale che è concretamente a rischio.
E presto capiremo quanto questo rischio sia realmente e potenzialmente pericoloso per la tenuta del sistema finanziario globale.
STAY TUNED!
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Tags: banche USA, cdo, CMBS, commercial mortgage backed securities, credit default swap, fallimento, TARPPosts correlati
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2 settembre 2009 alle 15:00
ok, adesso vado avanti io
posso
i dati non sono aggiornatissimi… bisogna pagare quelli della mba per averli aggiornati, ma piuttosto compro un quotidiano!!!!
1) vediamo dove siamo rispetto all’onda sub prime.

2) vediamo a quanto ammonta l’onda sub prime… e vediamo a quanto ammontano le altre onde: prime , CRE, ALT – A e avanti…
3) vediamo la condizione di delinquency e foreclosure sia in termini percentuali che in termini assoluti per le varie tipologie… purtroppo non ho trovato dati aggiornatissimi, ma la tendenza è chiara.
4) esploriamo il mondo sottomarino… underwater loans… predite di valore nel settore immobiliare a prestito…
5) prepariamoci alla prossima ondata.
qualcuno ancora pensa che sia successo per caso?
2 settembre 2009 alle 15:26
e poi ci saranno i PRIME, gli ALT e poi i JUMBO…il grande MAZZALAI al pari del mitico DREAM, lo aveva già ipotizzato…come del resto che i dati della disoccupazione erano taroccati…i nodi verranno al pettine!!
2 settembre 2009 alle 15:30
@ finanza2008:
appena Dream torna a “casa”, c’è una sorpresa
2 settembre 2009 alle 15:34
2-Assolutamente. Mazzalai ha la mia stima , e spero che lo sappia.
2 settembre 2009 alle 15:36
@ mattacchiuz:
se volete allora, torno in ferie…
Cmq mi fa molto piacere che hai postato i dati che già avevi condiviso com me. Un lavoro in meno per il sottoscritto.
E tutto questo non fa che confermare lo scenario…
2 settembre 2009 alle 15:37
@ Dream Theater:
mah.. qui andremo tutti in ferie se va avanti così
2 settembre 2009 alle 15:41
nemmeno stavolta… vuoi vedere che è il % che fa casino… mo li rinomino, dream, scusa, sto facendo un po di caos
2 settembre 2009 alle 15:42
eccoli, era il %,
3 settembre 2009 alle 2:02
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 8 comments | Add to del.icio.us Post tags: banche USA, cdo, CMBS, commercial mortgage backed securities, [...]
3 settembre 2009 alle 12:27
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 9 comments | Add to del.icio.us Post tags: banche USA, cdo, CMBS, commercial mortgage backed [...]
9 ottobre 2009 alle 2:01
[...] crack finanziario, portano stavolta non più dal tracollo dell’immobiliare residenziale, bensi dall’immobiliare commerciale, con quindi protagonisti i CMBS e [...]
10 ottobre 2009 alle 12:49
[...] crack finanziario, portano stavolta non più dal tracollo dell’immobiliare residenziale, bensi dall’immobiliare commerciale, con quindi protagonisti i CMBS e [...]