Move your money, fuck the system!
Banche USA prese di mira: si vuole intervenire e mettere in piedi un boicottaggio contro le grandi banche. Blog e migliaia di contribuenti a sostegno.
Quindi hanno anche sfruttato la crisi a loro favore, senza poi dimenticare che sono riuscite a danneggiare ulteriormente il tessuto economico, in quanto non concedono più prestiti (credit crunch) alle aziende, revocando i fidi a quelle in difficoltà e depositando il denaro presso gli istituti centrali e utilizzandolo per acquistare asset class ritenute più sicure (vedi bonds) oppure per speculare sui mercati finanziari.
Le banche quindi perdono le loro caratteristiche di istituti erogatori di credito e si avvicinano sempre più a dei veri e propri hedge funds, con tutti i vantaggi però dell’uno e dell’altro status.
Io ho anche esagerato un po’ definendo il sistema bancario americano “che conta” come un sistema mafioso nella struttura. Però probabilmente …qualcosa di vero in tutto questo c’è.
E negli USA il popolo sta prendendo (finalmente) coscienza della cosa.
Pian piano la gente capisce che le grandi banche, le “too big to fail” , stanno distruggendo il sistema economico a scapito del consumatore, del contribuente e del privato imprenditore e cittadino, che si vede negare il credito, mentre scopre che i management continua a godere di mega bonus.
E così, dopo una fase di incubazione e di discorsi fatti sui vari blogs e network, Chris Whalen, Arianna Huffington e Rob Johnson diventano i portavoce di questa iniziativa, con tanto di sito internet, che si chiama “Move Your Money” .
Tasso disoccupazione USA e disperazione
Si invitano tutti i risparmiatori ed i correntisti delle grosse banche americane a boicottare gli istituti che si stanno arricchendo a scapito del sistema economico, spostando invece il denaro negli istituti di credito di piccole-medie dimensioni.
La gente negli USA inizia ad essere disperata, anche perché forse voi non sapete… però chi ha letto il blog nei mesi scorsi , aveva sicuramente visto un post dove parlavo di tasso disoccupazione reale.
Bene, ufficialmente voi sapete che il tasso disoccupazione USA è pari al 10% ma realmente, se prendiamo in considerazione anche tutte quelle persone che i conteggi ufficiali stanno scartando per comodo, come per esempio coloro che ormai si sono scoraggiato o i cosiddetti sottoccupati, il reale tasso disoccupazione USA è pari a circa il 17.5%., come ricordato anche da un articolo apparso sul Corriere di qualche giorno fa. Numeri da capogiro che quasi vengono ignorati ma che rappresentano la realtà dell’economia USA, una sintesi dei veri problemi e delle difficoltà oggi presenti. Altro che ripresa, altro che ripartenza dell’economia. Gli utili li fanno in pochi, e i nodi verranno al pettine… Riprendetevi i post sugli utili aziendali, sul price earning e su quanto sta scontando il mercato. Troverete anomalie in ogni dove.
Ma le grandi banche sono più solide
Ovviamente una domanda a questo punto è d’obbligo. Le grandi banche sono ben protette dal governo e difficilmente falliranno, mentre invece gli istituti di piccole-medie dimensioni potrebbero ancora patire. Ma a questo problema c’è rimedio. E lo dà proprio uno dei fondatori del movimento (e sito) MoveYourMoney , ovvero Chris Whalen, il quale tramite il suo sito IRA – Institutional Risk Analisys dà la possibilità a tutti di verificare la solidità di una banca che si trova magari a due passi da casa, di piccole dimensioni, e di cui non si conosce la solidità patrimoniale.
Quindi, sembra proprio che il movimento abbia la possibilità di diventare efficace.
Parere
Se poi posso dare un mio parere, dubuto ovviamente che il MoveYourMoney possa rivoluzionare il sistema bancario USA. Resta però un fatto assolutamente fondamentale. Mr. Smith si sta svegliando dal sogno americano e sta iniziando a capire che il mondo è cambiato. E soprattutto che c’è qualcuno che si sta arricchendo alle spalle del contribuente. Un primo segnale “rivoluzionario” che lascia soprattutto un messaggio.
L’oligarchia di alcune banche USA inizia a dare seriamente fastidio.
E’ giunta l’ora di intervenire in modo concreto. Obama deve operare in questa direzione: cercare di normare in modo efficace il mercato, mettere dei paletti e regolamentare tutte quelle aree che sono terre di conquista della speculazione delle Too big to fail.
Signori, gli americani hanno capito che è l’ora di rimettere i tasselli a posto. Aspettiamoci quindi novità in merito. Il cotonato ed intaccabile mondo bancario USA che domina in lungo ed in largo (non so perché ma mi viene in mente il nome di Goldman Sachs…) deve essere ridimensionato.
STAY TUNED!
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11 gennaio 2010 alle 15:12
http://www.facebook.com/#/group.php?gid=243302964418&ref=nf
11 gennaio 2010 alle 15:15
è si, dream, ho letto anche io l’articolo del corriere un cui si parlava di questo e sono quasi sobbalzato: dopo circa 2 anni è la prima volta che leggo qualcosa di “serio”
11 gennaio 2010 alle 15:49
Veramente interessante.
Scriverò subito ai miei parenti e amici americani per capire cosa ne pensano.
11 gennaio 2010 alle 15:52
Un po OT ma interessante..
Incoraggiante questo parere:
Ditch shares, says prophet of doom IFA
Richard Dyson, Financial Mail
10 January 2010
Reader comments (4)
Get out of the stock market – the credit crunch was just a warm-up act. Armageddon is yet to come.
Maverick: Shares do not fly for unconventional financial adviser David Kauders
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£12.50 SHARE DEALING• Buy and sell shares online or by phone for £12.50 (£20 for certificates)
FUND ADVICERead our top
fund information Please select… Funds for novices Funds for experts Funds for income Fundwatch Fund performance
That is the stark view of David Kauders, an outspoken financial adviser who manages portfolios for a handful of wealthy clients from his offices in Reading, Berkshire, and Taunton, Somerset.
He does not put a penny of their money into the stock market, but instead invests it only in government bonds – UK Gilts or US Treasury Bonds.
Kauder’s view, which he has held for years, is that the levels of debt in major economies such as the UK and US are unsustainable. It will take a generation to correct them, he believes – as well as a wealth-destroying crash in the value of shares and property, perhaps by as much as 80%.
Kauders is dismissed as a maverick by most mainstream financial advisers who recommend the stock market through thick and thin, but he has proved alarmingly accurate.
Consistently warning against the ‘mania’ of property investing, he foresaw the mortgage-related credit crunch that erupted in mid-2007, triggering the global banking crisis and recession.
But Kauders warns that was merely a foretaste of the real day of reckoning in the near future. The response of the US, UK and other major powers to the credit crunch – to borrow more money and pump it into their economies – has made matters worse, he says.
‘The underlying problem is too much debt and you cannot solve that by creating more of the stuff,’ he says. ‘The only solution our Government seems to grasp is to borrow more, but that’s like giving a drug addict another fix. It’s buying salvation for a year or two, but making the problem worse for later.’
Most City traders predict gilts will fall in value, due to a combination of the UK’s parlous financial state and the expected end of the Bank of England’s ‘quantitative easing’ policy of pumping money into the economy.
Editor’s blog: Why the West (but not everywhere) faces a decade of shrinking wealth Kauders disagrees. He believes a ’system limit’ will be reached where no more borrowing of any sort is possible and where the only solution is for the whole economy to suffer a painful realignment. At that stage, shares and property will plunge.
How far could they fall? ‘It’s not inconceivable the Footsie could drop 80%,’ he says. ‘After all, that is the scale of the drop suffered by Wall Street in 1929 and it is the scale of the drop in Japanese house prices and Japanese shares in the late Eighties.’
And when that apocalypse arrives, he says, gilts will be in demand. ‘They may not look like quality now, but when the real panic sets in they will be the only quality asset,’ he says.
Would he ever recommend investing in shares? ‘Yes, perhaps if the Footsie fell to 1,000 or less,’ he says. ‘If we got to the point where everyone was saying they would never, ever invest in the stock market again, I might consider shares then.’
11 gennaio 2010 alle 16:36
@ Pier:
@ mattacchiuz:
@ nervifrank:
Bene e poi.. facci sapere.
Intanto io devo anche ringraziare qualcuno che mi ha suggerito la lettura dell’articolo del corriere altrimenti mi sarei dimetnicato di postare l’argomento, di cui avevo avuto notizia settimana scorsa. Solo che non mi ricordo chi era stato a rinfrescarmi la memoria… sto iniziando a perdere colpi….
11 gennaio 2010 alle 17:11
Dream, penso che se questo è l’articolo per cui ti aspettavi una querela…..sarai in compagnia di personaggi importanti…Tremonti e ultimamente Draghi e…anche il Papa. Complimenti.
11 gennaio 2010 alle 17:27
DT scusa se non sono attinente al post…

..ma tu che hai il dono di postare sempre il post giusto al momento giusto…
..posteresti un aggiornamento sul gas…vista la correzzione in atto?….
Grazie in anticipo…anche nel caso in cui non mi asseconderai…
11 gennaio 2010 alle 17:33
@ manzo:
hehehe… se domani ce la faccio, volentieri ok?
Poi ti mando il conto a casa….
E non sarà un semplice aumento della bolletta del gas…
11 gennaio 2010 alle 17:34
paolo41 ha scritto:
11 gennaio 2010 alle 17:45
@ Dream Theater:
ok…poi in caso di gain…fifty-fifty..
11 gennaio 2010 alle 18:02
BUONASERA…
DREAM…MANZO….mi associo alla roulette
11 gennaio 2010 alle 20:03
Dt quando scrivi questi post mi inviti a nozze
. Vi leggo sempre nei limiti del tempo.
Ecco il passo fondamentale “Si invitano tutti i risparmiatori ed i correntisti delle grosse banche americane a boicottare ”
E questo il PUNTO ESSENZIALE.
Lamentarsi SI!, ma poi essere anche coerenti e conseguenti con ciò che si crede!
Molte persone si lamentano giustamente delle banche, ma poi non hanno la volontà reale di cambiare. Se ricordo bene (un vecchio dato), su 100 clienti insoddisfatti meno del 5% cambia banca ( anche per motivi etici come in questa crisi).
In essenza, il BOICOTTARE è l’unico modo civile per difendersi.
Cmq ci sono TANTI MODI PER BOICOTTARE.
Asd es. non acquisto più obbligazioni di banche USA da 3 anni ( e nell’ultimo anno di occasioni ce ne sono state). Nel portafoglio italiano il peso bancario è stato ridimensionato drasticamente.
ALTRI METODI :
Scegliere il proprio gestore del fondo pensione non solo in base a paventate performance, ma anche in base a chi si ritiene più eticamente corretto ( ovviamente per i fondi aperti).
Stesso discorso per sicav, fci, pic pac ect
link
11 gennaio 2010 alle 20:18
@ link:
condivido tantissimo!!
io non ha ancora comprato una sola azione di qualche banca o assicurazione! so di aver “perso” tanto, ma non me ne frega nulla!
ste banche vanno fermate in qualche modo, ovviamente civile e legale!
11 gennaio 2010 alle 22:21
ma è uno sbaglio di prorealtime..oppure l’america ha chiuso a -8,53…azz è successo
11 gennaio 2010 alle 22:39
azz ma prorealtime azz ha visto…ma c’è stato un minimo sull’sp500 a 1047,28…o è uno sbaglio della piattaforma?
11 gennaio 2010 alle 22:46
ecco cosa intendo

11 gennaio 2010 alle 23:12
ra tutto è cambiato così..

11 gennaio 2010 alle 23:52
mattacchiuz ha scritto:
Ed infatti siamo in sintonia su moltissime cose
. mi fa piacere per la tua coerenza!
12 gennaio 2010 alle 0:17
@ albawine:
ma scusa nel mio grafico non c’è te come fai ad avere quel segmento che va verso il basso e tocca io 1040
12 gennaio 2010 alle 0:18
nella gironata di oggi , è vero DT o matta o è solo un errore di grafica
12 gennaio 2010 alle 15:45
….la FED ha restituito al tesoro 34,6 miliardi di dollari… La fed è riuscita a generare gli attivi record grazie soprattutto al massiccio programma di acquisto varato nel corso della crisi per sostenere l’economia. …
alla fine del 2009 la FED aveva attivi per 1800 miliardi di dollari (+del 10% del pil usa…) …
PER STATUTO LA FED PAGA UN DIVIDENDO ALLE BANCHE ASSOCIATE E RESTITUISCE IL RIMANENTE AL TESORO…
12 gennaio 2010 alle 15:46
@ ing2007:
MA SI è un errore ING.
almeno, a me non mostra nulla di simile
12 gennaio 2010 alle 18:19
La somma, che andrà nelle casse del Tesoro statunitense, supera di 14,4 miliardi il risultato del 2008, e rappresenta l’ammontare più alto dal lontano 1914, quando la Fed fu istituita. L’aumento dei profitti – scrive l’agenzia Bloomberg – si deve principalmente ai GUADAGNI SU TITOLI, inclusi i titoli di debito del Tesoro e quelli garantiti da mutui (mortgage-backed securities). L’UTILE NETTO della Fed è SALITO del 47% a 52,1 miliardi di dollari.
Guadagni su titoli ? vogliamo l’elenco.
questo conferma per l’ennesima volta che la fed Usa è essa stessa una fondo speculativo, investe in titoli, MA QUALI TITOLI ?
Ed i derivati sono sono. Ricordiamoci che nessuna riforma finanziaria è stata approvata.
Ovviamente negli states si guarda al risultato e non come quel valore è stato generato.
A breve faremo un raffronto con la BCE, e ci faremo una RISATA IN COMPAGNIA
12 gennaio 2010 alle 19:28
@ link:
@ mattacchiuz:
gli utili della FED sono essenzialmente interessi legati a prestiti (es: automotive) e obbligazioni acquistate da enti finanziari e società in difficoltà (es: Fannie e Freddy), molte delle quali probabilmente a “prezzo pieno” contro buoni del tesoro.
Possiamo scommettere che non hanno corretto a bilancio i valori di tali assets nè tantomeno hanno previsto riserve per perdite o deprezzamenti; se così fosse qualora nel 2010 e anni seguenti si presenti la necessità di fare cassa, non vorrei essere nei panni di Bernie….
semprechè gli venga assegnato un secondo mandato.
12 gennaio 2010 alle 19:47
@paolo41 Quindi a tuo avviso hanno caricato a bilancio assets a valore storico “pieno” senza svalutarli e da li che nasce l’utile. ( come avviene per altre banche)
A me sinceramente, sconcerta la cifra.
In Italia la manovra finanziaria 2010 è di circa 9 miliardi di euro, qui parliamo di un valore 6 volte superiore.
Tempo fa sul blog ho messo un link di un’analisi del FMI sul ROI della fed. (mattachiuz forse l’ha salvato).
Da li si vedeva chiaramente utili straordinari della FED per qualsiasi istituzione finanziaria ( hedge compresi).
Considerato il 2009 quei dati ora vengono nuovamente ridimensionati.
Io temo che la fed abbia stampato MOLTISSIMA carta ed abbia comprato asset reali ( azioni e obbligazioni).
12 gennaio 2010 alle 20:12
@ link:
si l’ho postato sull’altro post
13 gennaio 2010 alle 10:34
@ link:
ho trovato che il profitto FED è il 2% degli assets (circa $ 2 trillions). Il mio portafoglio obbligazionario ha realizzato performances decisamente più interessanti nel 2009!!!!!
Penso che la mia ipotesi non sia tanto lontana dalla realtà.
13 gennaio 2010 alle 13:43
@paolo41 Ok, così il discorso può reggere.
Tuttavia resta il lato oscuro di come vengono calcolati quei $ 2 trillions.
Mark to market, al costo storico o altro?
E la domanda retorica che facevo sopra, di quali titoli è composto quel valore totale.
Perchè se il 2% è sul valore di mercato è un conto ok, ma è su un valore teorico quella della fed è un utile virtuale, con minusvalenza in conto capitale.
Per ora non ho visionato nulla, però è innegabile che la fed di cose poche chiare ne fà a bizzeffe.
Dall’ affondare lehman al salvare altre istiruzioni.