MIBTEL: PIAZZA AFFARI CI PROVA?
Come previsto il rimbalzo è arrivato. Il quadro tecnico dell’indice italiano traminte l'analisi tecnica.
Analisi tecnica: Mibtel in ripresa nelle prossime sedute, USA permettendo.
La scommessa di ieri sull’andamento delle borse (anzi, di martedì notte, quando ho scritto il post) e sul possibile rimbalzo ed inversione di tendenza di breve dei listini azionari è momentaneamente vinta, per lo meno se guardiamo l’andamento di Wall Street di ieri sera (e un po’ meno gli indici europei stamattina).
Ma come dico sempre, questo non significa un bel niente, anche perché questo mercato è assolutamente imprevedibile e bisogna viverlo alla giornata. L’unica cosa che ci rimane è provare a delineare un quadro tecnico.
Dopo aver buttato un occhio agli indici USA, diamo uno sguardo al nostro buon vecchio Mibtel.
MIBTEL: -66 % dai massimi
Il primo grafico che vi propongo è questo. Mibtel di medio periodo. Siamo a circa -66% dai massimi e proprio in questi giorni ci siamo nuovamente appoggiati sulla trendline.
Lo scenario che ci auguriamo è quello segnato con la freccia verde.Ovviamente comporterebbe:
1 – la violazione della MM21
2 – la violazione della MM 55
3 – la violazione della trendline gialla
Non ho la più pallida idea quale sia l’elemento che inneschi questo tipo di rimbalzo. Ma è inutile farsi domande adesso. Vedremo col tempo cosa succederà
Mibtel nel breve
Ecco lo scenario per il breve termine. Ovviamente confermo quatto detto prima, e soprattutto il fatto che ci siamo idealmente appoggiati sulla trendline.
Nel breve, è evidente la situazione di “scarico” assoluto dello stocastico che dovrebbe alimentare il rialzo.
Violata la minitrendline (freccia verde)…direi che basta seguire Fibonacci, non vi pare?
STAY TUNED!
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5 marzo 2009 alle 10:59
da noi non esistono elementi in grado di suscitare un sussulto di vita…
Abbiamo perso una enormità in più di piazze di paesi allo sfascio (vedi Inghilterra e Spagna) e non mi dite che la causa sono le banche perchè in Inghilterra sono tutte praticamente (nazionalizzate) fallite.
Siamo a valutazioni p/e e p/bv molto sotto i titoli esteri pari settore
escono i dati (buoni) e i titoli scendono comunque (vedi Telecom, Geox, Prismyan, Tenaris)
sale il petro e i petroliferi scendono comunque.
5 marzo 2009 alle 11:15
1-
a me sembra che ci sia una lira implicita. siamo nell’euro ma le cose valgono di meno e gli stipendi sono più bassi. la sabbia nella clessidra è sempre la stessa e lo sfogo qualche via la deve trovare. con l’euro non lo avevamo calcolato. dream ha un senso quanto dico? o sono lontano dalla comprensione intermarket (nostrano) ciao
5 marzo 2009 alle 11:21
2 – Intermarket nostrano?
Credo che la vita sia difficile ovunque. E in questo momento i fondamentali il mercato li guarda molto poco. Piccola nota, non dimentichiamo che i fondamentali delle azioni di PiazzAffari sono normalmente a sconto. Colpa della situazione del Bel Paese che non è proprio eccellentissima. Qualche debituccio sulle spalle ce l’abbiamo…
5 marzo 2009 alle 11:38
DREAM HO BISOGNO ASSOLUTAMENTE DI TE ,DEI TUOI COMMENTI E DEI COMMENTI DEL FORUM,POTRESTI CREARE UN NUOVO ARGOMENTO SULLA SEGUENTE QUESTIONE? MA IO DICO ,MA COME PUO ESSERE? MA DA CHI SIAMO GOVERNATI? MA LO FANNO DI PROPOSITO?MA IGNORANO LE CONSEGUENZE DI CIO?NON PUO ESSERE,ALLORA PERCHE LO FANNO?MA COME PUO ESSERE,MA COME PUO ESSERE ,MA COME PUO ESSERE,MA SIAMO SCIVOLATI IN QUESTO DISASTRO A CAUSA DI UN ECCESSO DI CREDITO,UN ECCESSO DI LEVA, TASSI TROPPO BASSI,CREDITI CONCESSI IN MANIERA SCONSIDERATA SENZA VALUTARE L’OPPORTUNITA E CONVENIENZA ECONOMICA MA SOLO PERCHE STIMOLATI DA TASSI TROPPO BASSI,IN SINTESI INVESTIMENTI IMPRODUTTIVI E RISORSE VEICOLATE MALE E COSA FANNO PER RISOLVERE TUTTO CIO? ALTRO CREDITO ,ALTRO CREDITO E POI ALTRO CREDITO,TASSI BASSI TASSI BASSI E POI ALTRI TASSI BASSI E POI ALTRO CREDITO E POI ALTRO CREDITO E ORA L’ALLENTAMENTO QUANTITATIVO MA VI RENDETE CONTO A COSA STIAMO ANDANDO INCONTRO?MA AVETE SENTITO COSA HA DETTO JIM ROGERS? HA DETTO FATE FALLIRE L’AIG E QUELLE COME LEI,LO HA DETTO JIM ROGERS E PENSO SE NE INTENDA PIU DI BERNANKE E OBAMA E TUTTI QUEGLI INCAPACI DEL LORO STAFF CHE SONO CAPACI SOLO A FARE UNA COSA: DARE CREDITO E POI ALTRO CREDITO E POI ABBASSARE I TASSI,BERNANKE ,L’ESPERTO DEL 29 MA BERNAKE SECONDO ME è UNA CAPRA IGNORANTE.ECCO QUINDI COSA VOGLIONO FARE,E ALLA LUCE DI CIO AGGIORNO I TARGET DEGLI INDICI ,DOWJONES 1500 S&P MIB 40 5000:
5 marzo (Reuters) – Gli istituti centrali in molte delle
principali aree economiche mondiali stanno valutando di far
ricorso a strumenti non-convenzionali come il cosiddetto
‘allentamento quantitativo’ al fine di garantire il flusso dei
crediti
una volta esaurito il margine di manovra della leva dei
tassi ormai prossimi allo zero.
In attesa del duplice verdetto di politica monetaria in
arrivo da Banca d’Inghilterra e Bce, di seguito alcuni dettagli
su quanto si intende come ‘quantitative
easing’.
COS’È L’ALLENTAMENTO QUANTITATIVO ?
— Applicata in Giappone dal 2001 al 2006, per politica di
allentamento quantitativo si intende un insieme di provvedimenti
mirati al rilancio della crescita economica una volta sfruttata
fino in fondo la riduzione del costo del denaro.
— Le banche centrali inondano il sistema creditizio con
enormi flussi di liquidità, molto più di quanto basterebbe a
mantenere i tassi ufficiali a zero o su un livello estremamente
basso, in modo
da sostenere il sistema finanziario e promuovere
la concessione di finanziamenti. Il fenomeno avviene di solito
per mezzo di massicci acquisti di asset dalle banche.
ALLENTAMENTO QUANTITATIVO PRESSO PRINCIPALI BANCHE CENTRALI
*
FEDERAL RESERVE
— Gli economisti concordano che possano essere giudicati
una forma di ‘quantitative easing’ i vari programmi messi a
punto dalla banca centrale per stimolare la circolazione del
credito attraverso l’innalzamento delle poste in
bilancio a
oltre 2.000 miliardi di dollari.
— Martedì 3 marzo Fed ha annunciato i dettagli della nuova
iniziativa ‘Talf’ (term asset-backed securities loan facility),
un programma da 200 miliardi che prevede concessioni di
finanziamenti
garantiti da crediti a studenti, auto, carte di
credito e prestiti alle imprese. Il programma potrebbe essere
ampliato a 1.000 miliardi ed essere esteso a mutui problematici
e titoli di debito bancari.
— Fed sta procedendo ad acquisti di
‘commercial paper’
denominata in dollari, a scadenza trimestrale e rating elevato,
attraverso una speciale società veicolo che sarà operativa fino
al 30 ottobre.
— A gennaio la banca centrale Usa ha inaugurato un
programma per l’acquisto diretto
di fino a 100 miliardi in
titoli delle ‘government sponsored enterprise’ legate
all’erogazione di mutui (Fannie Mae, Freddie Mac e Federal Home
Loan Banks) e 500 miliardi in titoli garantiti da mutui Fannie
Mae, Freddie Mac and Ginnie Mae.
* BANCA CENTRALE EUROPEA
— Diversi consiglieri hanno annunciato di valutare tutte le
possibili opzioni al fine di estendere ulteriormente la gamma
degli strumenti a disposizione, mettendo però in chiaro che
Francoforte non ha ancora adottato
alcuna decisione.
— Gli analisti interpellati da Reuters vedono una chance
intorno al 40% che l’istituto centrali cominci ad adottare nei
prossimi mesi misure che rientrano nella definizione di
allentamento quantitativo.
* BANCA DEL
GIAPPONE
— L’istituto centrale non ha escluso un ritorno al sistema
dell’allentamento quantitativo, per quanto l’ipotesi vengo al
momento definita poco probabile o almeno non necessaria.
— Per quanto non consideri un vero e proprio
‘quantitative
easing’, la banca centrale acquisterà fina a mille miliardi di
yen di emissioni corporate in scadenza entro un anno.
— Un secondo programma di riacquisto riguarda fino a un
miliardo di yen di titoli azionari in portafoglio alle
banche,
che verranno rivendute tra aprile 2012 a settembre 2017.
* BANCA D’INGHILTERRA
— L’istituto centrale britannico ha chiesto al governo di
dare formalmente il via a un pieno processo di ‘quantitative
easing’, che prevede
l’acquisto di Gilt e altri asset
commerciali utilizzando nuova moneta.
— Il ministro delle Finanze Alistair Darling dovrebbe
consentire a Banca d’Inghilterra di acquistare 40-150 miliardi
di sterline con cui iniziare a rilevare attivi
—
L’istituto centrale procede già ad acquisti di titoli
commericiali secondo un programma denominato ‘asset purchase
facility’. Tale schema non ha tuttavia natura di allentamento
quantitativo dal momento che è finanziato attraverso l’emissione
di titoli
del Tesoro.
* ALTRE BANCHE CENTRALI
Ridotti l’altroieri i tassi di riferimento al minimo storico
di 0,5%, Banca del Canada ha annunciato che se necessario farà
ricorso a misure di allentamento quantitativo.
Al fine di
migliorare le condizioni dell’economia, la Banca
nazionale svizzera sta valutando misure non convenzionali come
intervento sul mercato dei cambi e allentamento quantitativo.
” Cosa si intende per allentamento quantitativo ?
5 marzo (Reuters) – Gli istituti centrali in molte delle
principali aree economiche mondiali stanno valutando di far
ricorso a strumenti non-convenzionali come il cosiddetto
‘allentamento quantitativo’ al fine di garantire il flusso dei
crediti
una volta esaurito il margine di manovra della leva dei
tassi ormai prossimi allo zero.
In attesa del duplice verdetto di politica monetaria in
arrivo da Banca d’Inghilterra e Bce, di seguito alcuni dettagli
su quanto si intende come ‘quantitative
easing’.
COS’È L’ALLENTAMENTO QUANTITATIVO ?
— Applicata in Giappone dal 2001 al 2006, per politica di
allentamento quantitativo si intende un insieme di provvedimenti
mirati al rilancio della crescita economica una volta sfruttata
fino in fondo la riduzione del costo del denaro.
— Le banche centrali inondano il sistema creditizio con
enormi flussi di liquidità, molto più di quanto basterebbe a
mantenere i tassi ufficiali a zero o su un livello estremamente
basso, in modo
da sostenere il sistema finanziario e promuovere
la concessione di finanziamenti. Il fenomeno avviene di solito
per mezzo di massicci acquisti di asset dalle banche.
ALLENTAMENTO QUANTITATIVO PRESSO PRINCIPALI BANCHE CENTRALI
*
FEDERAL RESERVE
— Gli economisti concordano che possano essere giudicati
una forma di ‘quantitative easing’ i vari programmi messi a
punto dalla banca centrale per stimolare la circolazione del
credito attraverso l’innalzamento delle poste in
bilancio a
oltre 2.000 miliardi di dollari.
— Martedì 3 marzo Fed ha annunciato i dettagli della nuova
iniziativa ‘Talf’ (term asset-backed securities loan facility),
un programma da 200 miliardi che prevede concessioni di
finanziamenti
garantiti da crediti a studenti, auto, carte di
credito e prestiti alle imprese. Il programma potrebbe essere
ampliato a 1.000 miliardi ed essere esteso a mutui problematici
e titoli di debito bancari.
— Fed sta procedendo ad acquisti di
‘commercial paper’
denominata in dollari, a scadenza trimestrale e rating elevato,
attraverso una speciale società veicolo che sarà operativa fino
al 30 ottobre.
— A gennaio la banca centrale Usa ha inaugurato un
programma per l’acquisto diretto
di fino a 100 miliardi in
titoli delle ‘government sponsored enterprise’ legate
all’erogazione di mutui (Fannie Mae, Freddie Mac e Federal Home
Loan Banks) e 500 miliardi in titoli garantiti da mutui Fannie
Mae, Freddie Mac and Ginnie Mae.
* BANCA CENTRALE EUROPEA
— Diversi consiglieri hanno annunciato di valutare tutte le
possibili opzioni al fine di estendere ulteriormente la gamma
degli strumenti a disposizione, mettendo però in chiaro che
Francoforte non ha ancora adottato
alcuna decisione.
— Gli analisti interpellati da Reuters vedono una chance
intorno al 40% che l’istituto centrali cominci ad adottare nei
prossimi mesi misure che rientrano nella definizione di
allentamento quantitativo.
* BANCA DEL
GIAPPONE
— L’istituto centrale non ha escluso un ritorno al sistema
dell’allentamento quantitativo, per quanto l’ipotesi vengo al
momento definita poco probabile o almeno non necessaria.
— Per quanto non consideri un vero e proprio
‘quantitative
easing’, la banca centrale acquisterà fina a mille miliardi di
yen di emissioni corporate in scadenza entro un anno.
— Un secondo programma di riacquisto riguarda fino a un
miliardo di yen di titoli azionari in portafoglio alle
banche,
che verranno rivendute tra aprile 2012 a settembre 2017.
* BANCA D’INGHILTERRA
— L’istituto centrale britannico ha chiesto al governo di
dare formalmente il via a un pieno processo di ‘quantitative
easing’, che prevede
l’acquisto di Gilt e altri asset
commerciali utilizzando nuova moneta.
— Il ministro delle Finanze Alistair Darling dovrebbe
consentire a Banca d’Inghilterra di acquistare 40-150 miliardi
di sterline con cui iniziare a rilevare attivi
—
L’istituto centrale procede già ad acquisti di titoli
commericiali secondo un programma denominato ‘asset purchase
facility’. Tale schema non ha tuttavia natura di allentamento
quantitativo dal momento che è finanziato attraverso l’emissione
di titoli
del Tesoro.
* ALTRE BANCHE CENTRALI
Ridotti l’altroieri i tassi di riferimento al minimo storico
di 0,5%, Banca del Canada ha annunciato che se necessario farà
ricorso a misure di allentamento quantitativo.
Al fine di
migliorare le condizioni dell’economia, la Banca
nazionale svizzera sta valutando misure non convenzionali come
intervento sul mercato dei cambi e allentamento quantitativo.
5 marzo 2009 alle 11:45
W LA SCUOLA AUSTRIACA DI ECONOMIA E LE SUE DOTTRINE W LA SCUOLA AUSTRIACA DI ECONOMIA E LE SUE DOTTRINEW LA SCUOLA AUSTRIACA DI ECONOMIA E LE SUE DOTTRINE W LA SCUOLA AUSTRIACA DI ECONOMIA E LE SUE DOTTRINEW LA SCUOLA AUSTRIACA DI ECONOMIA E LE SUE DOTTRINE W LA SCUOLA AUSTRIACA DI ECONOMIA E LE SUE DOTTRINE
FATE RECAPITARE UN BUON TESTO ( LA GRANDE DEPRESSIONE DI MURRAY N. ROTHBARD )SULLA TEORIA DELLA SCUOLA AUSTRIACA DI ECONOMIA A:
-BERNANKE
-OBAMA
-DRAGHI
-GEITHNER
-TRICHET
-KEYNES
-A TUTTI QUELLI CHE NON LO HANNO MAI LETTO
5 marzo 2009 alle 12:03
Caro Jesse, purtroppo hai ragione.
Ma hai sbagliato su un punto. Quei signori non fanno tutto cio’ per ignoranza, ma deliberatamente, per accrescere ulteriormente la ricchezza ed il potere di chi ha gia’ la vera ricchezza ed il vero potere nel mondo (e non sono quelli che hai citato, stai tranquillo, essi sono solo le loro marionette) a scapito del popolo – che tanto lo si puo’ turlupinare facilmente -. Credi che abbiano scrupoli di coscienza ?
Se vuoi davvero cambiare il mondo, lo devi prima lavare nel sangue.
5 marzo 2009 alle 12:07
Ciao D.T ,
sai cosa penso ? Che ci sia un Demiurgo dispettoso
che legge i tuoi preziosi grafici e poi faccia l’ impossibile per remare contro ….
Con stima. zio ot
5 marzo 2009 alle 12:24
intanto anche oggi, il nostro indice è in caduta libera ben oltre quanto recuperato ieri… mentre gli altri perdono meno e ieri hanno guadagnato il doppio.
Se nella intera discesa avessimo perso come gli altri il nostro mibtel dovrebbe essere attorno a 15.000 e sarebbe comunque decisamente meglio rispetto ad oggi.
mi piacerebbe sapere il perchè al di la dei Bernanke & C. Boys.
5 marzo 2009 alle 12:32
4 – urca, già solo a leggere tutto mi ci vorrà un momento…
dai, ora mi impegno…
7 – hehehe… probabilmentne hai ragione! Tanto poi chi comanda, come sempre è Wally… vediamo che succede… anche se le premesse non solo superlative
5 marzo 2009 alle 15:15
comunque non è emerso il motivo di questa sottoperformance eclatante del nostro indice…
inviterei la consob a verificare le sim e le banche attive sul nostro mercato e verificarne l’operatività….. (sicuramente uscirebbero risultati sorprendenti… non so ma la cosa mi puzza molto, ma molto molto molto)
5 marzo 2009 alle 17:41
10 – Ho notato anche io questa continua, estenuante sottoperformance. I motivi potrebbero essere 3:
a) L’Italia è notoriamente zeppa di grandi squali, forse “qualcuno” sta pensando di comprarsi il paese a prezzi di saldo
b) Siamo al default ma non ce lo dicono, e anzi sono mesi che ci dicono che la crisi è solo colpa del pessimismo dei mass media e di una parte politica
c) Sono recentemente entrato in borsa io, guarda caso poco prima del crollo, sui 17-18mila punti…
6 marzo 2009 alle 0:09
11 – al di la della tua motivazione “c” che non presenta basi scentifiche (
) relativamente alle altre non credo abbiano riscontri in quanto:
a) gli squali ci sono dappertutto, soprattutto in America. La nostra extra-performance-negativa è troppo eclatante e non rispecchia un paese che nel concreto è meglio messo di altri.
b) se noi siamo in default, siamo in bella compagnia (Inghilterra, Spagna, Usa, Giappone, tutto l’est, la Russia, l’America Latina), insomma un bel party. Per cui non si spiega neanche così il ns andamento.
Ripeto, forse ha fatto peggio di noi la borsa del Burkina Faso? non credo.
Abbiamo tra le migliori società al mondo in molti settori e non si spiega come mai tutte le altre concorrenti quotino a multipli MOLTO più elevati dei multipli delle nostre società anche se messe molto peggio (vedi banche estere praticamente fallite)
per cui, non tengono.