Mercato Immobiliare: minimi raggiunti?
Il settore immobiliare è un elemento determinante per l’economia. Vendite case USA in miglioramento ma gli analisti si dividono sulle prospettive future.
Difatti, non è assolutamente un caso che la crisi, se ci pensate bene, sia partita proprio da lì, dal settore immobiliare.
O, per lo meno, il crollo del prezzo delle case ha fatto cadere tutta una serie di tasselli che si tenevano su con lo sputo, tasselli che altro non erano che derivati, subprime, e chi più ne ha più ne metta. Se quindi dobbiamo cercare un’origine a questa crisi, la possiamo trovare proprio qui, nel settore immobiliare, oltre che nella sfrontatezza, nell’ingordigia, nel modello, nella delinquenza del settore bancario anglosassone (USA ed UK in primis).
Ma lasciamo perdere queste note critiche al sistema e cerchiamo di andare a guardare in modo obbiettivo ai mercati.
Germogli verdi ma gramigna presente
Ma facciamo attenzione. Potrebbero essere reazioni di tipo tecnico e non confermate in futuro.
a) Non dimentichiamo mai che il credit crunch è ancora presente all’ennesima potenza.
b) Non dimentichiamo mai che i consumi la titano (dati macro di ieri lo confermano) e soprattutto il tasso di disoccupazione è a livelli stellari, con tendenza ancora in aumento.
c) Non dimentichiamo mai che potrebbe, come già detto molto tempo fa, arrivare una nuova bolla, quella delle carte di credito e del credito al consumo.
d) Non dimentichiamo che il settore bancario non è ancora uscito dalla crisi, il deleveraging soprattutto in Europa deve ancora essere attuato in modo deciso, e le difficoltà per il settore bancario potrebbero tornare, tanto che si ipotizza addirittura un TARP II.
Quindi, come dice qualcuno, i germogli verdi sembrano saltare fuori qua e là. Ma riusciranno a sopravvivere?
Philadelphia Housing Index: grafico
A conferma di quanto detto, eccovi il grafico del Philadelphia Housing Index. E che cosa notiamo? A prima vista mi sembra quasi eclatante la somiglianza con il grafico del DAX, presentato stamattina.
Ora il Philadelphia Housing Index, l’indice delle principali società operanti nel settore immobiliare USA, è pizzicato tra 97.5 e 93.50.
Il test è atteso proprio a 97.50, ma l’ipercomprato fa pensare ad una imminente correzione. La correlazione con l’equity è sempre fortissima. Teniamo sempre questo afttore in forte considerazione.
STAY TUNED!
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29 luglio 2009 alle 12:03
io ho un amico che vorrebbe comprare casa. a milano i prezzi sono scesi, ma non molto rispetto a qualche anno fa. in realtà, quello che ho notato è che sono scesi abbastanza i prezzi delle abitazioni “medie”, dicono per nulla quelli della abitazioni lussuose, e poco quelli della abitazioni meno prestigiose.
il punto da chiarire è questo: chi compra ora?
secondo la mia ipotesi, sono solo persone che hanno una qualche infarinatura di economia, che hanno intravisto la crisi già un paio di anni fa, che hanno risparmiato e che possono pagarsi la casa in contanti o quasi, accendendo cioè un muto che considerano sopportabilissimo visti anche i tassi. in altre parole, adesso compera chi ha l’idea di fare un buon investimento…
ho detto al mio amico che statisticamente sarà classificato come un rimbalzatore…
magari mi sbaglio, ma questa è la mia impressione
29 luglio 2009 alle 12:55
Giorni fa, qualcuno ha postato un commento sulla validità intrinseca di questo “germoglio verde”. Più o meno (vado a memoria), si diceva che l’aumento era dovuto essenzialmente alle vendite all’asta di immobili ipotecati dalle banche USA previo pignoramento. Sarebbe interessante avere più in dettaglio questo dato per poter effettuare una analisi definitiva. Personalmente, concordo con DT: l’aumento potrebbe essere tecnico, magari spiegato con l’effetto “aste immobiliari”.
Non vorrei che questa crisi mi abbia reso più guardingo che oggettivo…mah!!!
29 luglio 2009 alle 13:16
Beh, io aggiungo che si mormora che parte delle case pignorate dalle banche non arrivino nemmeno sul mercato.
Comunque la cosa importante è che i prezzi siano saliti.
29 luglio 2009 alle 14:29
Dream volevo chiederti una cosa,lo sai che in u.s.a. l attuale livello di dividendi distribuiti dalle società dello s&p 500 considerando gli attuali livelli di utili per azione ,corrispondono al 300% di questi ultimi?
Ovvero:
dividendi/ eps = 300%.
Solo questo è sufficiente per capire dove sono ora i mercati e dove andranno.
29 luglio 2009 alle 14:34
4 – jesse, avevi visto questo post?
http://intermarketandmore.investireoggi.it/utili-sp-500-price-earning-crisi-5811.html
Come dice un famoso lettore, time is gentlemen….
29 luglio 2009 alle 14:34
che colpo i beni durevoli…
29 luglio 2009 alle 15:14
ciao, mi sa che per prossimi giorni si scende
29 luglio 2009 alle 15:15
SE VOLETE DORMIRE SOGNI TRANQUILLI NON LEGGETE IL SEGUENTE ARTICOLO:
SP500 PE Ratio is Now at 723!
The historic rule of thumb is that the S&P500 is correctly valued with a price/earnings or PE ratio of 14, the market normally hits the area of 7 at true bear market bottoms, and 21 at bull market tops.
There are 2 types of PE ratio that S&P produce the first ratio is called the OPERATING Earnings. This is basically the PE ratio calculated with all the bad news stripped out, it is the make believe PE ratio that has very little to do with reality and only has any validity in the fantasy land of CNBC and Wall Street analysts. The other ratio are as REPORTED or real earnings, the giveaway is in the name as these are the earnings that are actually reported to the SEC via the 10Q form each quarter.
These reported earnings are the only reality, as another giveaway is that during every boom these 2 ratios fantasy and reality actually close up they become very close in value, and during every bust we get huge divergences. For example during the last bust the highest Reported PE ratio recorded was 46 which was also the highest PE ratio ever recorded in history! At this same time, the operating PE was 29.
Today with 53% of companies’ results reported for the 2nd quarter 2009 the Operating PE is surprise, surprise “only” at 22.87. So according to CNBC and Wall Street the S&P 500 is fairly valued so please ignore reality, live in denial and BUY!!! Unfortunately the reality shown by the as reported PE is a truly mind blowing 723. I repeat 723, the previous all time high was 46.
Despite this incredible PE ratio the S&P500 has been rising in value and rising strongly, this can only mean a few things.
1 S&P 500 market participants are really very stupid, by buying an S&P500 share via a proxy instrument such as the SPY it will take them 723 years to get there money back. As the price you pay will be 723 times the earnings actually generated. Why is Warren Buffet a renowned value investor, recommending that the ordinary person now buys stocks when at this point they have such a ridiculous historical valuation?
2 S&P500 market participants prefer to use the fantasy all overheads striped out operating earnings PE ratio, and simply ignore reality as it is far easier to live in denial.
3 The remaining S&P 500 constituents who have not reported yet are going to produce truly knockout earnings, so that the final as reported S&P500 PE ratio will once again make sense and be back in line at about 14.
4 The market is a forward looking mechanism and is forecasting the mother of all inflations. This would mean that the PE ratio would close back towards more historic norms. The S&P 500 constituent companies are multinationals, thereby generating foreign earnings. Lets use McDonalds’ as an example if they sell a meal in Paris and make 1 Euro profit and for ease of illustration assume that is all the profit they make that quarter and lets also assume they only have 1 share traded. Finally the exchange rate is 1 Euro = 1 Dollar. It means they now have $1 earnings to report on there quarterly 10Q. So that single McDonalds share would be fairly valued at $14 as it produces $1 of earnings, the McDonalds share would then have an as reported PE ratio of 14.
If because of massive inflation caused by the FED,s reckless money printing to bail out Wall Streets recent madness and the Governments excessive spending. The exchange rate slipped so that now 1 Euro = 5 Dollars, and lets assume that Mcdonalds sell the same meal and make the same 1 Euro profit. They now have $5 profit to report on there 10Q . The earnings for the one share would be $5. So that single McDonalds share would be fairly valued at $70 as it produces $5 of earnings, the McDonalds share would still have an as reported PE ratio of 14.
It is all, a game of smoke and mirrors, the talking heads on CNBC would be talking about a blow out earnings quarter at McDonalds, Goldman Sachs would reiterate there BUY recommendation, the CEO of Mcdonalds would have a huge performance bonus paid for his Fantastic work.
Only slight problem Mcdonalds still only made 1 Euro profit, the share price moved radically higher only because the measuring unit the US $, has actually received a massive deflation in its purchasing power.
5 The S&P 500 is due an imminent crash in the region of 98% which would be necessary so that it is back in line with the historic PE ratio of 14.
6 The Government, Fed, and Wall Street are printing money and buying S&P500 futures contracts to keep the market at this level and PE ratio be damned.
Looking at the 6 scenarios above, Number 1 applies if you are an extremely long term investor with a time window for your investment of 723 years. As regards number 2 the talking heads AKA Wall Street propaganda machine constantly hammer the “better than expected” fantasy operating earnings, I guess the terminally naïve amongst us will trade the S&P500 LONG based on this “advice”.
Number 3 is simply not going to happen about as likely as Wall Street coming clean and actually telling the truth for once.
Which leads us to the far more likely scenarios of 4,5 and 6. Personally I feel we are due a blizzard of inflation to inflate away all the debts to more manageable levels as the western worlds consumers, corporate,s and Governments are all tapped out, and we still have the complete financial debacle of the boomers retirement to face. A detective always looks for a motive behind any crime. The Government has plenty of motives to try and inflate the debt problem away.
However to save the S&P500 and restore sanity, the inflation required and therefore by definition destruction of the purchasing power of the Federal Reserve note the US dollar will have to be truly historic, so I feel probably starting this autumn after the low volume holiday period we have further declines in the S&P 500 as per scenario 5, not 98% but a large decline from present levels and very probably the eventual destination is new lows.
At opportune times they will intervene to “support” the market, so much for the principle of the free market. First rule to recognize regarding the supposed free markets = THERE ARE NO FREE MARKETS ANYMORE, simply degrees of manipulation. It is also extremely difficult to tell if JP MorganChase and Goldman Sachs are actually public companies anymore or simply extensions of the United States Federal Government, the relationships seem beyond cosy.
Which ever scenario eventually plays out, I can promise you one thing something has to give and quickly as a reported PE ratio of 723 on the S&P 500 is simply not sustainable. It is going to take manipulation, huge inflation or a major correction, or a combination of all 3 but something has to give.
29 luglio 2009 alle 15:36
7 – ciao thomas, anche secondo me…staremo a vedere…
29 luglio 2009 alle 15:38
su zerohedge è uscito un bel post dove viene citato un tale paul wilmott.
io lui lo avevo anche conosciuto, tramite un mio professore amico
era destino che finissi a parlare di hft
29 luglio 2009 alle 16:01
10 – dai Mattacchiuz, dicci la verità: il Senatore Schumer autore della denuncia alla SEC degli HFT l’hai imbeccato tu…
29 luglio 2009 alle 16:02
prepariamoci per l’autunno.
del resto, anche senza leggere i fantasmagorici p/e di wall street, penso che ognuno di noi osservi una sitauzione preoccupante.
io conosco tre persone che perderanno il lavoro fra settembre e ottobre.
tre settori diversi, tre lavori diversi e tre città diverse.
non so come vada dalla parti vostre…
29 luglio 2009 alle 16:07
12 pure io apple ne conosco tante.
e nemmeno io sono riuscito a trovare un lavoro…
11 CAster, no veramente, non sono un mitomane.
un mio professore ci ha lavorato assieme.
29 luglio 2009 alle 16:18
13- azz… quattro.
29 luglio 2009 alle 16:20
apple, è che a me è andata di lusso che ho qualche risparmio da parte e mio fratello che mi ha molto aiutato a fare trading… ma altrimenti…
29 luglio 2009 alle 16:48
13- tranquillo mattacchiuz, era solo una battuta la mia. Ti seguo da quando sei entrato nel blog e ho avuto sempre piacere nel leggere tra le righe dei tuoi interventi una verve e una passione sul tema HFT e affini uniche nel loro genere. Voi tutti, te e DT in particolare,siete riusciti a coinvolgermi sul tema a tal punto che ho frenesia di sapere. Ma poi, sbattendo il naso sulla realtà,continuo a chiedermi, ad esempio, quanto valgono ancora strumenti di analisi di mercato contro una “mano invisibile”. Non intendo celebrare il funerale dell’analisi tecnica, sto solo cercando di capire quanto questa nuova “volatilità invisibile” impatti i miei denari investiti in Borsa. Come dire: compro con convinzione un qualunque titolo dopo aver sbirciato in ogni angolo del suo bilancio e poi, invece di salire, me lo ritrovo a -10% perchè certi “signori” hanno 0,03 secondi di vantaggio su tutti i traders. Non c’è partita. Magari è un esempio estremo ma spero di aver reso l’idea. La volatilità la riesco a misurare e a studiare. Quella invisibile no: e mi dà fastidio. Molto. Troppo. Qui la gente perde le case, il lavoro, gli stipendi e la sicurezza, però la Borsa sale. Poi leggo il commento 8 di jesse e…mi viene voglia di dargli ragione e quindi shorto. Ma io non ho 0,03 secondi di vantaggio…
29 luglio 2009 alle 17:05
16- Il quadro della situazione non è sicuramente confortante. Però, dentro al pentolone bisogna metterci un po’ tutto.
Chi sta comprando i titoli di Stato a breve con rendimenti praticamente nulli, se non le Banche stesse?
Se le borse crollano, che fine fanno i fondi pensione americani e inglesi? Senza dimenticare che anche in Italia si è presa questa via scellerata, ma siamo solo agli inizi.
Se da una parte il denaro sembra muoversi solo in una direzione, anzi, certe volte nemmeno si sa che fime ha fatto, poi torna da altre parti.
Per parte mia, avrei preferito comunque la via delle nazionalizzazioni e degli aiuti diretti all’economia. Ma io non comando, quindi nisba.
Mettiamo tutto nel pentolone e poi giudichiamo il sapore del brodino. Sicuramente è un cattivo sapore, perchè tanta gente sta senza lavoro, ma cerchiamo di capire se è almeno digeribile.
Io non ho la risposta in tasca eh…
29 luglio 2009 alle 17:38
ma guarda, lascia perdere i 3 millisecondi, in fondo a noi non ci interessa molto, tecnicamente, la direzione di borsa… che sia giù o che sia su, l’importante è esserci.
quello che io ho cercato di comunicare, non era tanto l’aspetto tecnico. Il problema come sempre è l’accentramento di potere. QUESTI DECIDONO il PREZZO di qualsiasi cosa sia commerciabile nel mondo. che sia petrolio oro argento azioni o acqua.
… è l’oligarchia che ci aspetta o che forse già esiste.
poi nel farlo giocano a incularci i soldi… e questa è un’altra storia.
il vero problema, e io non sono un no global o cose simili… anzi ragazzi studiate e imparate invece che scendere un piazza coi cannoni
Il patto politici-banche per cercare di creare un atterraggio psicologicamente morbido, sta avendo effetti di rincoglionimento globale.
immaginati al tg:
Oggi le borse archiviano la seduta con uno strepitoso +3%, settima giornata positiva consegutiva. soldi sui tecnologici, sui farmaceutici e sui finanziari. LA tenuta di questi ultimi sembrerebbe confermare la stibilizzazione della cresi.
la disoccupazione sale al 9,8%.
…..
prima vittima italiana dell’influenza maiala…
questa è la verità: il gioco che fanno è sporchissimo e rischiosissimo. i nostri leader, per non affrontare la realtà, hanno ipotecato il futuro nostro con un gruppetto di banche….
almeno ci consoleremo nel vedere le nostre città ridotte così:
se le banche sbagliano, manderanno in fallimento anche l’inferno tanto sarà profonda la voragine scavata, ma almeno i nostri politici potranno dire che c’hanno provato…
Se le banche invece riusciranno a “guidarci” fuori dalla crisi, o meglio, disinnescare ogni bomba prima che esploda, beh, allora comanderanno! semplice.
alla fine probabilmente, a causa di questi supermega debiti avremo perso cosa come la sanità, l’istruzione, le infrastrutture pubbliche e i trasporti pubblici, per non parlare dei migliai di altri servizi che ora diamo per scontato quali acqua potabile, polizia e ordine pubblico che magari non sarà più pubblico…
però, noi pochi eletti, avremo guadagnato 4 soldi con il nostro trading
LINK
oggi sono palesemente in contraddizione con me stesso!
perdonatemi
29 luglio 2009 alle 17:44
Comunque dovrebbe essere tutto più a misura d’uomo. Siamo per certi versi come bambini con la pistola carica in mano. E tutto è troppo grande per noi, dalle multinazionali al potere distruttivo delle armi. E le persone che veramente portano benessere con la ricerca scientifica e quant’altro, sono visti come i secchioni della classe. Speramo di riuscire a crescere. Vorrei che diventassimo anche noi grandi, per amore della proporzione.
Mio pensiero, ovviamente.
29 luglio 2009 alle 18:01
18 – dai matta, tento di tirarti su con l’ultima esternazione di tale Don Casturo (si, il suo nome è proprio questo…) alto dirigente della Goldman:
29-07-2009 16:12 – I tentativi di ridurre la speculazione operante sui mercati potrebbero essere dannosi ai mercati stessi, secondo la testimonianza di Don Casturo, uno dei top manager di Goldman Sachs, in una testimonianza davanti al Congresso riferita dall’agenzia Bloomberg.
Per Casturo alcune delle misure proposte “non solo non raggiungeranno i loro scopi, ma rischiano di essere distruttive per la liquidità e i mercati in generale” dato che proprio l’accresciuta partecipazione di investitori finanziari ha aumentato il grado di liquidità dei mercati e l’attendibilità dei prezzi come indicatore di valore. (tratto da BlueTG)
29 luglio 2009 alle 18:17
caster, il problema è che ha ragione!!!!!!
Secondo delle statitiche che leggo qua e la su internet, ma che non posso accertare, il 70% e rotti delle operazioni sono fatte in regime di hft, fornendo quindi liquidità ad un sistema che alternative non ha. bloccare l’hft ora avrebbe come conseguenza il più grande buco nero di liquidità della storia, e chissà quali sarebbero le conseguenza.
in fondo, chi di noi spegnerebbe davvero i computer, sapendo quello che potrebbe succedere?
le banche andavano nazionalizzate. non è stato fatto, e ne pagheremo le conseguenze.
29 luglio 2009 alle 18:19
17 – d’accordissimo sul brodino. Ma tento di allargare il discorso anche su confini non propriamente convenzionali. Parto dal 1998, anno in cui Bush senior (insieme ad altri) parla di New World Order, proseguo con la bolla tecnologica, passo per l’11 settembre e arrivo tomo tomo cacchio cacchio ai giorni nostri con mega crisi finanziaria. In tema di delitti, si dice: trova sempre chi ci guadagna da ogni situazione e, perlomeno, avrai il primo sospettato. Matta parla di oligarchia. Non riesco a dargli torto. Sto solo cercando di unire i puntini a mò di Settimana Enigmistica. Il problema, Apple,è che come finisco di farlo, ciò che esce fuori non mi piace affatto. E sono sicuro che non piace neanche a te. Il brodino fa schifo ma ora sembra digeribile..o perlomeno questo e quello che ci dicono….
p.s.: magari un giorno parliamo meglio di cosa succede sul MOT e TLX a proposito di BTP…
29 luglio 2009 alle 18:33
21 – regolamentare, non bloccare.Credimi, non è semantica è buon senso. Travisare artatamente, come ha fatto Don Castoro, le parole del senatore Schumer è roba da furbastri. Il senatore ha chiesto alla SEC di intervenire per capire quali margini di trasparenza mancano ed, eventualmente, regolamentarli. Nessun blocco perchè nessuno lo ha richiesto. Neanche noi da questo blog. Credo semplicemente che abbiano più paura di perdere il loro vantaggio competitivo o, meglio, di vedersi scoperte le carte. Sono di quelli che non crede alla GS e JPM come paladini della giustizia con mandato presidenziale che difendono la vita degli americani. Diciamo che nella migliore delle ipotesi ci lucrano di brutto buttando un occhio al loro patriottismo: le trimestrali hanno parlato così almeno.
29 luglio 2009 alle 19:11
Mi inserisco per dire la mia (visto che si parla di immobili), in UK il mercato e’ sceso ma la crisi dura normalmente dai 6 ai 7 anni, e questo e’ solo il primo…
In USA il mercato e’ molto variegato, sto cercando di comprare alcuni immobili ma per i foreclosure bisogna capire che la maggior parte sono in rovina e bisogna spenderci attorno agli 8000 dollari solo per rimetterli in sesto , poi sono in zone molto brutte, vero che comunque con 1000 dollari si compra una casa a denver di tre stanze da letto di circa 120 m2.
In florida il mercato e’ stato colpito violentemente, mi e’ stato offerta una villetta NUOVA di tre stanze da letto a port myer per 39.000 dollari, due anni fa’ era a 150.000…. Secondo me il bottom l’abbiamo toccato quest’anno o al massimo lo toccheremo l’anno prossimo nel settore immobiliare USA… Poi ci vorranno altri 7/10 anni per tornare a livelli decenti e probabilmente fare un 200% di utili sul capitale (piu’ il 10/15% all’anno di affitto)
Questa e’ la mia opinione, le ultime analisi dei pessimisti danno un rialzo dei mercati borsistici per un altro po’ di mesi…. Io dubito…
Ciao MArio
29 luglio 2009 alle 19:47
22- capisco cosa intendi. Ma il problema è che quando si instaura un equilibrio fra poteri, per quanto insano, poi uscirne non è facile, oppure costa enormi sofferenze.
Senza dubbio la strrada che stiamo percorrendo non offre grandi garanzie, vedremo…
“magari un giorno parliamo meglio di cosa succede sul MOT e TLX a proposito di BTP”
Ecco! eì da tempo che vorrei parlarne, se sei uno che ne capisce sono tutto orecchi, perchè vedo dei movimenti giornalieri dei prezzi che sono veramente “curiosi”.
29 luglio 2009 alle 20:37
25- sono consapevole di aver scritto commenti moooolto OT rispetto al post “immobili”: chiedo venia a tutti ma il tema della discussione è molto caldo e mi appassiona, per cui vado veloce caro Apple: credo che per i BTP e i bond in genere, il MOT e il TLX serve l’intervento di Dream e un nuovo post sul tema piacerebbe anche a me. Il mercato obbligazionario in fin dei conti è sempre e comunque legato all’equity. Se DT vuole….

prezzi “curiosi”?? sei un gentleman! l’”arbitraggio” va sempre di moda tra MOT e TLX e viceversa…Corporate compreso.Ma credimi: è roba vecchia,solo che…si continua a farlo lo stesso!
Buona cena a tutti!!!!!!
29 luglio 2009 alle 22:40
Posto un articolo che leggevo adesso e riassume i vari punti di vista sul dato rel. al prezzo degli immobili (solo per farsi un’idea di che si dice)
Those cheery US housing numbers, reconsidered
http://ftalphaville.ft.com/blog/2009/07/29/64421/those-cheery-us-housing-numbers-reconsidered/
Buonanotte a tutti!
29 luglio 2009 alle 22:54
26 – e secondo te come vivono i market makers di TLX? Lucrando sul centesimo di differenza…
30 luglio 2009 alle 0:04
24 – Mario sei tu, che tempo fà, scrivevi della alta tassazione che c’è in U.s.a. sugli immobili?
Il ciclo che proponi è verosimile.
Non è credibile che il mercato riparta a tutta , il ciclo immobiliare dura dai 5-8 anni.
E’ altresì vero che Siamo in una situazione eccezzionale
ad es. dal 1992 al 2000 in molti casi c’è stato un rendimento reale negativo sul valore del cespite.
30 luglio 2009 alle 9:22
29- boh? Non mi ricordo.. L’unico rischio che vedo e’ che si ripeta una situazione analoga a quella accaduta in Giappone… Per raggiungere i prezzi degli anni 80 ci vogliono … 80 anni…
Quello che comunque, secondo me si deve considerare e’ il rapporto prezzo/affitto, quando in UK negli anni 97/2000 il rapporto era attorno al 12/20% gli immobili erano convenienti, con l’aumento deglia ultimi 10 anni il rapporto si e’ ridotto a circa il 5%, ecco che l’investimento e’ controproducente… si deve sperare che il mercato salga per ottenere un utile sul cespite, che dopo essere aumentato del 3/400 % e’ piuttosto improbabile..
Negli USA attualmente i rendimenti sono nell’ordine del 10/30%, i prezzi sono scesi (in alcune zone) anche del 75% quindi acquistando oculatamente potrebbe rivelarsi l’affare della vita…
Per la tassazione dipende molto dallo stato, quello a cui bisogna stare attenti e’ la “ICI” americana, infatti , come in UK, e’ altissima, una casa modesta pagata 2000 dollari potrebbe riservare una tassa di 1500 dollari!!!
Da ricordare che la tassa deve essere pagata dal proprietario non dall’inquilino (come in UK), ci sono molte agevolazioni ma e’meglio farsi assistere da un avvocato…
31 luglio 2009 alle 8:33
30 – Mario credo nè abbia “parlato” tu, proprio in riferimento all’ ici. E sul brasile che dici?
C’è qualcosa online che consenta dei calcoli (anche approssimativi) , o cmq un riferimento sintetico ed esaustivo allo stesso tempo sugli usa. In particolare su florida e Miami.
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