La trappola del debito e la crisi di fiducia
Debt Trap: una presentazione interattiva che spiega come l’America del consumismo sta affogando nei debiti, sempre in perenne lotta con la fiducia dei consumatori.
Gli USA sono stati maestri in questi anni in una scuola del consumismo che non ha pari al mondo. Il consumatore medio, il famoso Mr. Smith che spesso il sottoscritto cita come modello (è praticamente il Signor Rossi degli USA), è considerato da tutti il vero protagonista a livello mondiale. E’ non è quindi un caso che negli ultimi mesi l’attenzione dei media, della politica e della finanza si sia rivolta tutta proprio al consumatore americano, Il Mr. Smith Made in USA, al fine di ridargli la fiducia necessaria per evitare fondamentalmente una cosa: il collasso dei consumi.
Certo, proprio così.
E lo sapete perché?
Perché tanti anni fa, parliamo di 1929 (forse vi sovviene qualcosa), la grande crisi fu alimentata proprio da un crollo di fiducia e di consumi.
E se ci pensate bene, non è poi così difficile da capire cosa sta accadendo.
Bisogna fare il possibile per dare al consumatore la giusta fiducia, al fine di evitare che l’economia, già in crisi più che evidente, venga seppellita dal crollo dei consumi. Una crisi che rischierebbe altrimenti di avvitarsi su se stessa, generando danni incalcolabili: blocco dell’economia, della produttività, ondate di fallimenti e disoccupazione a livelli siderali.
Effetto domino devastante , per farla breve. E al momento la classe politica sta facendo (secondo me) un lavorone, in quanto, bisogna darne atto, la fiducia è tornata sicuramente rafforzata, rispetto a qualche mese fa.
E qui sta la grande scommessa di Bernanke e di tutti gli altri. Uscire dalla crisi grazie ad un ritorno di fiducia.
Ma non è facile…
Ovviamente non è tutto così semplice come sembra.
“Siamo fuori dalla crisi!”
Ebbene l’apparenza non si può certo negare. I dati macro sono migliorati, e non di poco. Ma cerchiamo di tornare coi piedi per terra e tentiamo di ragionare per un attimo.
Se non ho denaro per andare avanti, posso solo fare una cosa: chiedere il denaro a prestito. Così facendo potrò comprarmi, la casa, la macchina, i vestiti, il cibo ecc.
Poi però, un giorno, in qualche modo, il denaro dovrò restituirlo.
Certo, ho banalizzato all’ennesima potenza, ma l’ho fatto volutamente perché secondo me, nel marasma quotidiano, si inizia a dimenticare un procedimento fondamentale: oserei dire del “buon senso” o se preferite della logica.
Dove voglio arrivare con questi discorsi?
Crisi non convenzionale
Il motivo è tremendamente semplice, ma oggi viene clamorosamente tralasciato dai media e dai discorsi dei politici.
Questa crisi non è ordinaria perché ha comportato fino ad oggi dei costi spropositati. La gente continua a dimenticare il fatto che questa crisi economica è costata al sistema economico, alle banche, agli Stati ed ai Governi, cifre enormi. E non possiamo certo pretendere che oggi, con un cancellino, questi costi e questi debiti accumulati, vengano dimenticati per sempre, o peggio ancora, archiviati e cancellati dalle menti di tutti.
Resto quindi del parere che, oggi, il sistema finanziario stia vivendo una fase di positività indotta e non coerente, e che quindi un bel giorno, avremo a che fare con un “double dip”.
Tasso disoccupazione : resta uno degli indicatori che più tengo in considerazione. E lo faccio sempre per una questione di banalissima logica (troppe volte tendiamo a complicarci la vita con calcoli e valutazioni statistiche assurde, quando invece alcuni indicatori possono essere realistici e validissimi.)
Poi ovviamente un occhio sempre diretto al tasso d’ inflazione e a tutto il resto, in quanto gli equilibri sono flebili e se il giocattolino si rompe, gli effetti potrebbero essere de-va-stan-ti. Non dimentichiamolo mai.
La valanga del debito
Dopo questo io ennesimo punto di vista, che probabilmente i lettori più assidui avranno letto con noia (Visto che conoscete bene il mio punto di vista), andiamo a vedere alcuni dati interessati.
In primis, mi riaggancio ad un vecchio post.
Andate a vedervi il Debito USA a quanto ammonti, in TEMPO REALE. Preferite avere una visione grafica dell’aumento esponenziale del debito USA? Non c’è problema, cliccate qui .
Ma ecco la chicca.
Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui a fianco nella colonna di destra!

The Debt Trap
Il New York Times ci offre un interessante grafico interattivo di come Mr. Smith sta affogando nel debito, essendo caduto in una vera e propria Debt Trap.
Cliccate su START , e poi …buona visione e buona navigazione!
STAY TUNED!
DT
ATTENZIONE: nota importante. Sostieni questo BLOG con una donazione, cliccando sul bottone nella colonna di destra. Anche un piccolo contributo può essere importante per la sopravvivenza dell’iniziativa !
Related posts:
- CRISI DI FIDUCIA
I dati macro economici al momento sembrano stabilizzarsi, ma non facciamoci illusioni. La situazione... - Il grande BLUFF: la fiducia che non esiste
Il Consumer Confidence Index, ovvero l’ indice di fiducia dei consumatori, messo in discussione... - La mappa della crisi del debito sovrano
Per una volta l’Italia fa bella figura e risulta non tra i paesi considerati... - Ad un passo dalla crisi valutaria e dei mercati
Jim Rogers prevede a breve una grossa crisi valutaria, già per la fine dell’anno...
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
Posts correlati
Lascia un commento
Per inviare un commento devi fare il login.

























27 agosto 2009 alle 16:20
Il bear market rally sui mercati e nell economia è finito, il bullish consensus è arrivato a valori piu alti del 2007 prima del crollo,come nel 29 quando vi fu un super rimbalzo dal 13 novembre 1929 al 16 aprile del 1930 che a suo tempo fu definita ” la grande correzione al rialzo del 1930 ” anche da marzo ad oggi abbiamo assistito a ciò ora da qui in avanti si continua a sprofondare nel baratro mercati e poi economia insieme ad esse quindi alla fine anche immobili & co. non FATEVI INGANNARE DAI MEDIA CHE DICONO CHE LA RIPRESA è IN CORSO,NON è VERO è SOLO UN TIMIDO RIMBALZINO DOPO IL CROLLO,E RICORDATEVI : COME NESSUNO DEGLI ESPERTONI ED ECONOMISTI DEI MIE COJ..I VI HA MAI AVVISATO CHE NEL 2007 SI ERA ALL APICE DI UN PICCO CHE SAREBBE STATO SEGUITO DA UN CROLLO IMMANE PERCHE NON LO SAPEVANO E NON LO POTEVANO PREVEDERE COSI DOVETE CHIEDERVI, MA QULLE STESSE PERSONE COME FANNO ORA AD ESSERE SICURI E CERTI CHE LA RIPRESA è INIZIATA E CHE LA CRISI è FINITA SE NON NE AVEVANO VISTO NEANCHE L OMBRA DA LONTANO ARRIVARE? CAZZATE SU CAZZATE ,ANDATE SHORT VENDETE LE CASE E TUTTO QUANTO ,METTETE LA LIQUIDITà AL SICURO E ASPETTATE 5 ANNI PER RICOMPRARE TUTTO A METà PREZZO.SIAMO IN UN SECULAR BEAR MARKET DA DEPRESSIONE DEFLAZIONISTICA E SE AVETE PAURA CHE TUTTA LA LIQUIDITA CHE HANNO INIETTATO SFOCIERà IN INFLAZIONE STATE TRANQUILLI PERCHE QUELLA CHE ABBIAMO AVUTO è STATA UN INFLAZIONE DA ECCESSO DI CREDITO E NON DA ECCESSO DI MONETA,MA ORA IL CREDITO SI STA SGONFIANDO ED UNA PROFONDA DEFLAZIONE ARRIVERà,POSSONO STAMPARE QUANTA MONETA VOGLIONO è VERO, COME DICE HELICOPTER BEN,MA NON POSSONO CREARE CREDITO SE NON VI è PIU LA VOLONTA DI CREDITORI E DEBITORI DI INDEBITARSI E QUELLA CHE SI STA DEFLAZIONANDO è UNA MONTAGNA DI 52 TRILIONI DI DOLLARI DI CREDITO.
27 agosto 2009 alle 16:54
@ jesselivermore:
Alleluja!
Per metà.
L’altra metà … occhio, che le armi a disposizione della fed sono infinite.
Ma, se dovessi schierarmi con qualcuno, anche io considero più probabile la deflazione, non per ragioni economiche.
perchè l’inflazione l’hanno già creata, ed ora è giunto il tempo di deflazionare, così da accentrare potere e cose a chi i soldi sono rimasti, o li ha avuti “gratis” dai governi…
27 agosto 2009 alle 17:16
@ mattacchiuz:
@ jesselivermore:
Vero, l’AAII è molto tirato http://www.nasdaqwizard.com/bullvsbearratios.html ma non bisogna sorprendersi di nulla. IO come detto ieri confido molto nella mia area target http://intermarketandmore.investireoggi.it/il-toro-continua-a-scalpitare-6599.html , linea di sbarramento fondamentale, probabile crocevia tra lo scenario ribassista e rialzista, e lì vediamo che succede.
Dice bene anche mattacchiuz. La FED può ancora inventarsi di tutto e di più e visto che si lavora molto sulle “emozioni” non possiamo addirittura escludere qualche novità eclatante.
Ma il tempo ci dirà. Pazientiamo ed attendiamo gli eventi.
27 agosto 2009 alle 17:33
SI OK MA IO RAGAZZI NON credo in questa fed onnipotente capace di salvare tutto tutti e comunque,io confido molto nella scuola austriaca di economia e quindi ogni ulteriore salvataggio e tentativo delal fed non fa altro a mio avviso che peggiorare la situazione,LE IMPRESE E SITUAZIONI FINANZIARIE insostenibili e inutile che le si continua a tenere a galla a che serve ,se un azienda ormai produce un bene che non è piu richiesto a che serve mantenerla in vita?come dicono gli austriaci la causa della crisi non sono altro che le continue interferenze di stato e fed nel libero mercato NON LASCIANDO A QUESTO LA POSSIBILITà DI AUTOCORREGGERSI E SISTEMARE TUTTE LE SITUAZIONI FINANZIARIE INSOSTENIBILI ,CREDO CHE IL TESTO DI ROTHBARD SULLA GRANDE DEPRESSIONE NON PUO MANCARE IN NESSUNA DELLE VOSTRE BIBLIOTECHE è UN TESTO DAL VALORE AGGIUNTO CHE VI DA INESTIMABILE PREZIOSO E UNICO.
27 agosto 2009 alle 17:44
@ jesselivermore:
Certo, intendevo dire che un ulteriore intervento della FED tarderebbe solo gli eventi. I motivi li ho spiegati nel post.
27 agosto 2009 alle 17:50
@ jesselivermore:

caro amico forse mi sono espresso male, è che se esprimessi troppo chiaramente mi arresterebbero
la fed non salva nulla, la fed sceintificamente crea le bolle per farle esplodere nel momento giusto.
MA VERAMENTE PENSI CHE QUELLO CHE E’ SUCCESSO SIA FRUTTO DI UNA SVISTA, DEL TIPO, PORCO CANE NON CI SIAMO RESI CONTO CHE TASSI TROPPO BASSI, CDS CDO ARMS MORTGAGES e giù di li, BANCHE CHE INVECE CHE FAR LE BANCHE ANDAVANO DA ALTRE BANCHE A PRENDERE SOLDI DI ALTRE BANCHE GARANTITI CON DEBITI DI GENTE CHE NON AVEVA UN LIRA E LI INVESTIVANO A LEVA SU TUTTO QUANTO AVESSE UN QUALCHE PUNTO FERMO?
No amici miei leggetevi questa citazione di Thomas Jefferson:
Banking institutions, paper money, and paper speculation are capable of undermining the nation’s stability and could be a danger in time of war. The Constitution does not empower the Congress to establish a National Bank. Rather than trust the nation’s currency to private hands, the circulating medium should be restored to the nation itself to whom it belongs.
la trovate ben spiegata qui:
h t t p ://etext.virginia.edu/jefferson/quotations/jeff1325.htm
e ce ne sono altre citazioni, di personaggi ben più in alto di lui…
27 agosto 2009 alle 18:07
I believe that banking institutions are more dangerous to our liberties than standing armies. If the American people ever allow private banks to control the issue of their currency, first by inflation, then by deflation, the banks and corporations that will grow up around [the banks] will deprive the people of all property until their children wake-up homeless on the continent their fathers conquered. The issuing power should be taken from the banks and restored to the people, to whom it properly belongs.
io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose verso le nostre libertà di un esercito di occupazione. Se mai il popolo americano permetterà alle banche private di controllare l’emissione della loro moneta, prima tramite l’inflazione, poi tramite la deflazione, le banche e le corporations che vi prospereranno attorno, deprederanno il popolo di ogni sua proprietà, finchè i suoi figli si sveglieranno senza una casa nel continente che i loro padri hanno conquistato.
Il potere di emissione, dovrebbe essere tolto alle banche private e riconsegnato nelle mani del popolo, al quale appartiene di natura.
Frase ATTRIBUITA a Thomas Jefferson
27 agosto 2009 alle 18:17
Nell’escalation, se volete posso citarvi di meglio:
Essa fa si che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevano un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e che NESSUNO POSSA COMPRARE O VENDERE senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.
Apocalisse 13,16-17
Ma si può fare di meglio ancora…
Trovò (Gesù trovo) nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, la seduti, i CAMBIAMONETE. Allora fece una frusta di cordicelle, e scacciò tutti fuori dal tempio con le pecore e i buoi (orsi e tori
), GETTò A TERRA IL DENARO DEI CAMBIAMONETE E NE ROVESCIò I BANCHI, …
Giovanni 2,14-15
E si può fare ANCORA MEGLIO, se volete ve la scivo
27 agosto 2009 alle 21:30
Concordo con tutte le vostre osservazioni. Vorrei aggiungere un altro aspetto che ho continuato a rimarcare in altre occasioni: OCCORRE AUMENTARE IL VALORE AGGIUNTO LOCALE (identificabile in prima approssimazione con il PIL).
Ogni nazione deve necessariamente avere un’alta percentuale dei consumi concentrata sul prodotto interno; questo significa rivedere completamente la politica degli scambi commerciali e una revisione dell’attuale concetto di “globalizzazione”. Se i consumi tornassero ad aumentare amplificando la negatività della bilancia dei pagamenti, non si risolve nulla perchè non si crea sviluppo interno che è necessariamente legato all’utilizzo delle forze di lavoro nazionali.
E’ ovvio che per prodotti a tecnologia matura e/o non barrierati dal basso contenuto tecnologico conviene sempre delocalizzare nei paesi a basso costo del lavoro; di conseguenza occorre investire pesantemente nella R&S, sviluppare nuove tecnologie e nuovi breaktrough e in tutto questo l’istruzione è basilare.
Credo che quest’ultimo aspetto, dimenticando per un momento la crisi finanziaria, abbia amplificato, negli ultimissimi decenni, la debacle del mondo occidentale, aumentando la differenza da quei paesi che hanno saputo invece investire nello “sviluppo” come Giappone, Cina, India, paesi asiatici, Israele, etc., ognuno ovviamente con caratteristiche diverse tagliate sulle specifiche necessità.
28 agosto 2009 alle 1:49
@ jesselivermore:
… premesso che non sono un’esperto di economia e finanza, ma il confronto con gli anni ‘30 non regge per il semplice motivo per cui allora il sistema geopolitico era differente, gli stati erano più “isolati”, mentre ora è tutto più integrato e coordinato…. è possibile che quello che sostieni avvenga,non lo so, ma la chiave di lettura non è la crisi del ‘29 ne quello che ne seguì… di certo è in atto una “rivoluzione” che comporterà dei cambiamenti radicali in un verso o nell’altro… speriamo bene!!!!!
Mi auguro vivamente ci sia un ribasso, così anche i “polli” come me potranno guadagnare qualche cosa short…. cosa ne pensate?
28 agosto 2009 alle 1:57
secondo me il DAX sta replicando il movimento 2000-2003, secondo voi?
28 agosto 2009 alle 8:04
prima o poi i nodi vengono al pettine.
IL giappone è in deflazione pesante
Disoccupazione ai livelli piu’ alti dal dopoguerra, La disoccupazione in Giappone e’ salita al 5,7%, il livello piu’ alto mai registrato nel Sol Levante dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Il Sole Levante scivola nella deflazione, L’inflazione in Giappone segna a luglio una flessione record del 2,2%
rappresenta il calo piu’ ampio dal 1970, anno di avvio della serie statistica con l’attuale metodologia
28 agosto 2009 alle 8:07
ieri sera altro teatrino sullo spoor ew sul dow.
E’ incredibile come riescano a muovere gli indici a comando.
Assomiglia molto ad una distribuzione, ma tutte le ipotesi vanno lasciate aperte
28 agosto 2009 alle 8:28
@ link:

no no, è credibilissimo!!
28 agosto 2009 alle 8:43
@ mattacchiuz:
Ehi matta, crederai mica che sia tutto pilotato no?
28 agosto 2009 alle 8:50
14
15 no hanno il pilota automatico
28 agosto 2009 alle 9:01
@ Dream Theater:
ehi dream, crederai mica che non lo credo!
tra le altre cose, ne pensavo una in particolare.
Fino a qualche mese fa c’era la corsa a svendere, sia per salvare la liquidità da azioni in caduta libera, sia perchè c’era, in particolare per le banche, la reale necessità di avere liquidità a disposizione. E quindi ogni prezzo era buona per vendere. Di qui il forte decremento nel prezzo delle case. Ora che Oby Wan kObama e la compagnia dello sforzo hanno innondato le amiche banche di soldi, queste non devono più correre a svendere per trovare la liquidità di cui hanno o avranno bisogno… . Correggetemi se sbaglio.
Semplicemente continueranno a pignorare, rimettendo in vendita molto poco di quello che pignorano, e mantenendo così un artificiale e innaturale equilibrio nel prezzo. I soldi dei pignorati serviranno alle banche per non rimettere subito in vendita le loro case… come si dice, oltre al danno la beffa…
quindi due cose:
1) i prezzi delle case non scenderanno, se chi ne possiede una quantità considerevole non ha necessità di vendere, i prezzi si stabilizzerano.
2) alla “fine” della crisi, le banche potranno vendere le case pignorate a prezzi non più da crisi, ma da fine crisi. La banca quindi ci avrà guadagnato, oltre ai soldi dei contribuenti, che restituirà certo a che intanto usa a speculare, la casa. se io fossi un americano a cui mi pignorano casa, ci tornerei di notte a bruciarla!
Bel mondo che hanno costruito, e i nostri cari professionisti pensano solo alla direzione del trend, perchè questo vuol dire essere prossionisti… .
28 agosto 2009 alle 11:44
@ mattacchiuz:
17 – Lo sai che la vedo esattamente come te, vero? Banca proprietaria di tutto. Mr. Smith è costretto a svendere alle banche, le banche hanno potere e iniezione di capitali e possono tenere e attendere e influire sui prezzi di vendita.
Tieni anche conto che appunto si mormora da tempo che una parte delle case pignorate dalle banche non arrivino appunto sul mercato e che il mercato immobiliare è un mercato estremamente imperfetto (ossia come per l’azione poco liquida i prezzi possono essere “sbagliati”). Io sono giunto alle tue stesse conclusioni, o meglio, sospetto stia succedendo. Finchè le banche non sono costrette o da regole contabili a contabilizzare a valore di mercato in bilancio o da stretta di liquidità a svendere, possono fare finta di niente e far salire il valore delle case sia nei loro bilanci, sia nella realtà. Da questo punto di vista la FED si è mossa correttamente.
28 agosto 2009 alle 11:55
18 – Continua..
Ovviamente però nella catena Mr. Smith deve rimanere vivo! Soffrire fino al limite ultimo ma rimanere vivo. Come sempre c’è l’oppresso e l’oppressore. L’oppresso non va sterminato ma “strizzato”. Così, con ogni nuova bolla, una piccola strizzatina a Mr. Smith con successivo calcio nel sedere a significare: “E ora cammina!”.
28 agosto 2009 alle 11:56
17 – Ciao matt, scrivo alcune mie considerazioni.
Più o meno dalla caduta del muro di Berlino, da quando cioè il capitalismo si è affermato come modello unico, hanno potuto pompare nella mentalità delle masse che l’unica logica buona è quella del profitto. La distorsione a cui ormai molti sono assuefatti è che il profitto viene prima di ogni altra cosa. Da qui l’accettazione da parte delle masse di qualsiasi logica che difenda lo status quo, anche se socialmente depauperante. Non siamo distanti (in linea di principio) dalla situazione pre-rivoluzione francese, quando era normale accettare che ci fossero classi nobiliari straricche e privilegiate, mentre gli altri morivano di fame.
Non per nulla la ricchezza negli ultimi 20 anni si è polarizzata tutta nelle mani di pochissimi, lasciando il resto del mondo nella precarietà del futuro. Quando le persone si sentono insicure è anche più facile governarle e tenerle a bada. Questo dura finché non si superano certe soglie, che al momento evidentemente reggono bene.
Questa crisi poteva essere occasione per un cambiamento di rotta, ed invece addirittura viene utilizzata per polarizzare ulteriormente la ricchezza, dalle casse pubbliche a quelle dei soliti. Possiamo stare a lamentarci… ma siamo 4 gatti e comunque innocui… Anzi, visto che pensiamo di conoscere la situazione, stiamo pure qui a vedere se riusciamo a raccogliere qualche briciola dal tavolo dei padroni, in qualche modo rendendoci complici del marciume del sistema.
In questi mesi qualche briciola l’ho raccolta, ma ora il risultato è anche una certa nausea. Perché poi si torna al lavoro quotidiano, e vedi le persone normali, coi loro problemi, con 10 euro in tasca, ignare di quanto viene ordito sulla loro pelle, mentre tu sai, e il sapere ti mette rabbia, frustrazione.
28 agosto 2009 alle 12:08
@ wolp:
20 – Ovviamente condivido. Il singolo individuo della nostra società non ha coscienza che un comportamento che danneggia il prossimo a proprio vantaggio temporaneo, non è la scelta migliore in una prospettiva di lungo periodo nemmeno per se stessi. Manca una coscienza collettiva che ci renda consapevoli degli effetti dei nostri comportamenti individuali in una prospettiva più ampia. Non è nemmeno cattiveria, è semplice stupidità, mancanza di capacità di calcolo.
28 agosto 2009 alle 12:59
io vi dico che questa tiramolla va avanti da almeno 2000 anni!!!
è da 2000 anni che accentrano potere.
28 agosto 2009 alle 15:06
qualcuno sa cosa è successo alle 15:00??
forse mi sono perso qualche dato…
28 agosto 2009 alle 17:26
Mi sbilancio: a mio parere con queste ultime sedute è ufficialmente iniziata la distribuzione. Durerà non poco, forse 2 o 3 settimane o un mese, e non è detto che non si vedano anche nuovi massimi marginalmente ritoccati nel frattempo. Però dubito che con la correzione che seguirà vorranno riportarsi sui minimi di marzo. Ormai è chiaro che ad ogni correzione ci sono torme di persone che non hanno partecipato al rialzo, pronte all’acquisto. Vero anche che questo potrebbe essere un buon motivo per rendere la discesa più profonda di quanto ci si aspetti.
28 agosto 2009 alle 17:46
@ mattacchiuz:
23 – Intel ha rivisto al rialzo le previsioni sul 3° trimestre.
28 agosto 2009 alle 17:47
aaaa
grazie
28 agosto 2009 alle 21:07
11 – per richtofen
Le somiglianze indubbiamente ci sono tra 2002 e 2009. Però siamo giunti al punto chiave, o il DAX viene giù nelle prossime settimane, o questa volta la storia sarà diversa.
28 agosto 2009 alle 21:08
scusate, non ho inserito l’immagine:
28 agosto 2009 alle 23:37
@ wolp:
si certo….. grazie
30 agosto 2009 alle 11:03
I’m back…
Ora pian piano si tornerà alla vita ordinaria….
30 agosto 2009 alle 11:26
guardatevi a cosa è dovuto il rimbalzo nelle vendite di case in usa:
gente che paga cash, come pensavo, ovvero gente che ha pensato che il minimo sia stato raggiunto.
grazie a Calculated Risk.
se trovo anche quello per tutti gli usa, lo posto, ma per ora non l’ho trovato
Ciao Dream, … giusto in tempo.
30 agosto 2009 alle 11:48
@ Dream Theater:
ben tornato
31 – interessante il grafico.
E’ noto che il ciclo immobiliare dura anni, in genere dai 5 ai 7, è improbabile che ci sia un’inversione di medio termine.
30 agosto 2009 alle 11:52
Ecco che si affaccia quello che molti noi presumevano.
“Per Sheila Bar, titolare della Fdic, la natura della debolezza del settore bancario «non sono più i mutui residenziali ma quelli di tipo commerciale che sono stati colpiti duramente dalla recessione». Ciò significa che se da un lato si è fatto un passo per uscire dalla crisi, dall’altro le difficoltà rimangono. A dimostrarlo d’altra parte è il fatto che quest’anno sono già fallite 81 banche rispetto alle 25 del 2008 e alle tre del 2007.”
Complimenti anche al navigatore Mazzalai
30 agosto 2009 alle 11:59
Matta…come al solito sei un grande!! Ma dove li reperisci tutti questi dati?…comunque basta complimenti se no ti esalti troppo
,volevo chiedere una cosa a te e soprattutto vorrei proporre un dibattito a tutto il blog (visto che è un po’ che non scrivo..).
X Matta: riesci a reperire il grafico dell’open interest sui future dell’SP500 e del Dax degli ultimi 2 mesi?(io ho provato a navigare nel web, ma non gli ho trovati,oppure sono a pagamento).
Sarebbe interessante osservarne i volumi per analizzare la tendenza di fondo.
X il BLOG: Vi faccio una domanda, ma la valutazione attuale del DAX (wolp, tieni sempre nel cassetto il grafico storico,perche’ la storia potrebbe ripetersi),a mio avviso palesemente in contrasto (almeno in termini di quotazioni)rispetto agli altri mercati,non sarà che potrebbe essere pilotata in vista delle elezioni che si terranno il 27 Settembre del nuovo cancelliere (sarà ancora la Merkel)? Io una risposta me la sono già data,la cosa interessante è che avvenga in concomitanza di situazioni dal punto di vista grafico (presenza di importantissime resistenze,vedi 1050-1100 dello Spoore e 5400-5600 del Dax) molto interessanti….Achtung!!
30 agosto 2009 alle 13:54
@ laico:
non è che ne capisco molto di opzioni, anche se un tipo … mi aveva dato un manuale da leggere. ancora non ho avuto tempo.
però spero questi vadano bene… i dati li ho presi da qui:
http://www.cmegroup.com/trading/equity-index/us-index/sandp-500_quotes_settlements_options.html
la veste grafica credo sia giusta, perchè così ho visto fare più volte, ma non ne sono sicuro. Di finanza non ne so nulla!!!
gli Open I. cumulativi sono invece qui rappresentati:

Se ci sono metodi più giusti o meno sbagliati o migliori per rappresentare gli open interest, ditemi dove posso reperire un esempio e lo posto.
date anche una occhiata al link che così vedete se tutto quadra… purtroppo ne so davvero poco di queste cose e quando ho chiesto spiegazioni non c’ho molto capito.
…
30 agosto 2009 alle 15:27
In ogni caso, erano altri i grafici che ci tenevo a mostrare.
Ormai mi sono fissato sulla base monetaria.
Per come l’ho capita io, più una nazione si indebita, più moneta viene stampata, più il tasso di interesse aumenta, ci dicono, per remunerare appropriatamente il rischio di prestare denaro.
(Remunerare al solito chi i soldi li ha già!!!! forse non ce la raccontato giusta quando parlano di alzare il tasso di interesse per mantenere sotto controllo il debito e l’inflazione…) La conseguenza, in soldoni è l’inflazione. Gli austriaci erano pù furbi perchè definivano inflazione l’aumento di base monetaria, non l’aumento marginale dei prezzi… ma questo è un altro discorso. Non so se la parola marginale è giusta… io avrei detto la derivata rispetto al tempo
Comunque, che ne direste se ci inventassimo una moneta che non si stampa? voglio dire, se noi del blog, anzi, scegliamo un gruppetto di un centinaio di persone, ci facessimo depositare sui nostri conti correnti qualche miliardo di euro dalla nostra banca centrale, soldi garantiti dallo STATO ITALIANO e dal POPOLO ITALIANO, in quanto hanno corso legale, ma mai stampati, in maniera che al popolo non possano mai arrivare? Non sarebbe una bella idea? Noi useremo quei soldi mai stampati solo tra di noi, e magari qualcosa finirà anche in borsa a speculare… che pure la finanziamo noi la borsa perchè nel frattempo noi abbiamo deciso di aprire qualche banca… .
Beh, questi soldi mai stampati, su cui però vengono pagati interessi, suppongo, non entreranno mai in circolo, non creeranno inflazione, il popolo, non avrà mai nemmeno il sollievo dal suo debito dovuto alla svalutazione.
Alla fine avremmo creato un circuito monetario parallelo, grantito dal popolo e dallo Stato ma ad essi nascosto e alieno.
Mi sbaglio? probabile…
questa è una favola certo, però guardate qui cosa sta facendo la FED: lo scopo dichiarato è ovviamente evitare l’inflazione…
questo lo conosciamo tutti, la base monetaria M1. che cita più o meno così:
M1: The sum of currency held outside the vaults of depository institutions,
Federal Reserve Banks, and the U.S. Treasury; travelers checks; and demand
and other checkable deposits issued by financial institutions (except demand
deposits due to the Treasury and depository institutions), minus cash items in
process of collection and Federal Reserve float.
(tratto da http://research.stlouisfed.org/publications/mt/notes.pdf)
ok, quanto di questo denaro stampato è in circolo? ecco la risposta:
Ora purtroppo io non ho il giusto background per interpretare al meglio i grafici, ma non è strano che ci siano quasi 1000 miliardi di dollari…mai stampati, o stampati ma mai messi in circolazione o non messi in circolazione e mai creati?
Chi me lo può spiegare per cortesia?
Poi c’è un altro grafico che è proprio proprio bello, drammaticamente bello.

si definisce money multiplier l’inverso della riserva bancaria:
se la riserva è il 20%, allora 1/(1/5) = 5, il che significa che da una certa quantità di denaro, la magia del moltiplicatore lo quintupplica!!!
ok.. adesso guardate qui quanto vale il money multiplier ora….
E’ sotto l’1!!!!!!!!! o c’è stato
MA NON VOLEVANO INFLAZIONARE ALMENO UN POCHINO??? SIAMO SICURI?
vuol dire che non solo non stanno più moltiplicando denaro, ma lo stanno facendo sparire!!!!
qualcuno mi spieghi!
30 agosto 2009 alle 17:00
…per informazione…TASE -2,27%
30 agosto 2009 alle 17:04
c’ho messo un pò a capire cos’era il TASE
adesso lo so
31 agosto 2009 alle 1:32
Ciao D.T.
zio ot con binocoli
31 agosto 2009 alle 9:09
Grande zio!
Un saluto a te e a tutti i tuoi lettori!
5 settembre 2009 alle 9:26
[...] tassi di interesse tasso fisso Trading System Trichet Wall Street i 10 articoli meglio votatiLa trappola del debito e la crisi di fiducia (12 votes)Paesi Baltici: la crisi NON è terminata (7 votes)Inconguenze tra borsa, PIL USA e utili [...]
12 settembre 2009 alle 10:12
[...] 10 articoli meglio votatiUno schiaffo alla vera informazione:scompare Report (52 votes)La trappola del debito e la crisi di fiducia (12 votes)Banche: come spolpare i risparmiatori e l’economia (10 votes)Paesi Baltici: la crisi [...]
13 settembre 2009 alle 12:17
[...] > LA TRAPPOLA DEL DEBITO E LA CRISI DI FIDUCIA [...]
12 ottobre 2009 alle 12:09
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
22 novembre 2009 alle 2:03
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
6 dicembre 2009 alle 2:02
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
13 dicembre 2009 alle 2:03
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
20 dicembre 2009 alle 2:02
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
25 dicembre 2009 alle 2:07
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
3 gennaio 2010 alle 2:02
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
24 gennaio 2010 alle 2:03
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
31 gennaio 2010 alle 2:03
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
7 febbraio 2010 alle 2:02
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
12 febbraio 2010 alle 2:05
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia Debt Trap: una presentazione interattiva che spiega come l’America del consumismo sta affogando nei… [...]
14 febbraio 2010 alle 2:03
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
14 febbraio 2010 alle 6:45
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
21 febbraio 2010 alle 2:03
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
21 febbraio 2010 alle 12:46
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
28 febbraio 2010 alle 0:14
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
28 febbraio 2010 alle 2:03
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
1 marzo 2010 alle 12:36
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
7 marzo 2010 alle 2:04
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
7 marzo 2010 alle 12:22
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
13 marzo 2010 alle 18:32
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]
15 marzo 2010 alle 11:19
[...] La trappola del debito e la crisi di fiducia [...]