La speculazione ci porterà alla deriva

PIIGS: credit default swap in movimento. Ma oltre alla rischiosità effettiva del debito sovrano misurata coi CDS, c’è una componente che avrà impatti devastanti sui mercati.

9 febbraio 2010, ore 11:00
24 Commenti »

speculazione-mercato-cds

 Quanto temuto sta puntualmente accadendo.

Circa 15 giorni fa parlavo della possibilità di assistere al cosiddetto “effetto domino” : , conseguente interessamento dei paesi dell’area, Italia compresa.

Effetto domino che si sta concretizzando.
L’area del Mediterraneo, battezzata all’inizio come Club Med e poi ingenerosamente chiamata dagli anglosassoni come PIIGS, acronimo che riprende le iniziali di Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, è in forte difficoltà e la speculazione sicuramente farà in modo che queste difficoltà vengano ampliate dal mercato.

Poi per carità, non c’è solo la speculazione, ma ci sono dei problemi reali.
Tutti sappiamo che la Grecia è ad un livello di deficit PIL pari al 13%, che il Portogallo non dista poi così tanto da questi livelli (9.2%) e che la Spagna non sta di certo meglio (deficit /PIL all’11.4%). E tutti sappiamo che questi problemi non saranno facili da risolvere.
Ci vorranno
interventi veramente drastici per rimettere in sesto le economia di questi paesi, con una grande problematica soprattutto per l’Europa: se infatti la Grecia poteva venire “salvata” viste le sue dimensioni esigue ed il suo limitato peso all’interno dell’area Euro, magari condannata a qualche pena o castigo da parte di Bruxelles, come fare a salvare il Portogallo e soprattutto la Spagna? E se poi tutte e tre vanno in tilt?
I mercati stanno subodorando questo grave rischio e si dimostrano deboli. Ma non solo in Europa.

Fossimo stati in “altri tempi” questi paesi potevano usare un’arma, oggi non più utilizzabile: ovvero la svalutazione. Ma ora c’è l’Euro ed è tutto più complesso. E la conseguenza non può che essere un Euro molto debole, che trascina al rialzo un rinfrancato Dollaro USA e affossa le borse (analisi intermarket dixit).
C’è in ballo una partita di circa 2 trilioni di dollari, un importo immane che va ad influire non solo sul morale degli operatori, ma anche sulle prospettive di mondiale.

Pian paino lo spettro delle nostre più cupe previsioni, fatte mesi fa, si sta materializzando. O comunque si avvicina sempre di più ad una potenziale realtà futura.


PIIGS

 

Se andiamo a vedere, aggiornati a stamattina, i vari () dei paesi PIIGS, possiamo notare con chiarezza l’aumento del rischio percepito sul debito sovrano di questi Stati.
Il grafico è più che evidente. Guardate, oltrer che il trend dei della Grecia, il “rally” del Portogallo che propone come prossimo Stato in crisi. E’ passato in un amen da 167, a 196 per poi arrivare stamani a 244. In altre parole, significa che assicurare per 10 milioni di Euro di titoli emessi dal Governo portoghese, servono 244.400 Euro. Venerdi ce ne volevano 167.000 €. Capite benissimo cosa comporta sia per chi effettivamente vuole coprirsi sul del Portogallo e per chi invece vuole solo specularci sopra. Un Far West giù visto con e , tanto per fare due casi che mi vengono in mente.

Tutto questo ci porta ad una riflessione, ovvero sul peso della speculazione in questo ambito. Speculazione che, secondo me, arriverà a colpire prima o poi anche l’Italia e che procurerà danni non da poco. Infatti questa operatività contribuisce in modo determianante ad affossare mercati, generare crisi, creare sconquassi.
E allora? E allora siamo al solito punto.

cds-pigs

E’ inutile che cerchiamo di risollevare i mercati dalla crisi e dai problemi quanto a livello globale ancora non si è trovata una quadra per la regolamentazione del mercato dei derivati.
L’ho già detto migliaia di volte. Ormai le banche si sono trasformate in Hedge Funds e vivono (a livello di utili) con un’operatività dissennata e parassita. Occorre fare utili, non importa come e dove e a spese di chi. E se poi a rimetterci è tutto il sistema economico poco importa.
Credo che questo sia il VERO grande problema, prima ancora del deficit /PIL greco o del fardello del italiano.Se non si risolvono questi problemi alla radice, si affonda, tutti insieme. Lo si vuole capire o no?
Ops… forse invece fa comodo così, e chi comanda il sistema non ha nessun interesse per regolamentare seriamente il mercato dei derivati. Vedasi e le sue sorelle (è da un po’ che non la nominavamo più, eh?).
E allora, miei cari lettori, aspettiamoci il peggio del peggio. I livelli dei derivati (volumetrici) sono molto superiori rispetto a quelli visti nel periodo . Soprattutto quelli aperti non per copertura ma a fini speculativi.
Indi per cui… chi è causa del suo mal ,pianga se stesso…

Tornando alla classifica, vedete anche l’aumento dei della Spagna e, conseguentemente, anche dell’Italia, che resta il paese sulla carta più “solido” rispetto” agli altri . Per una volta possiamo essere orgogliosi di essere italiani. Sperando che duri.

STAY TUNED!

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!
sostieni I&M

Segui il blog con gli RSS feed gratuitamente!

Image Hosted by ImageShack.us

I&M su facebook!

Image Hosted by ImageShack.us

VN:F [1.5.7_846]
Dai un voto da 1 a 5 stelline all'articolo!
Rating: 5.0/5 (6 votes cast)

Related posts:

  1. Grecia: riaffiora il rischio default?
    Crisi finita? Per la Grecia e le sue obbligazioni la crisi è invece piena....
  2. E se falliscono queste banche?
    Ora domina il rischio default per gli stati sovrani. Però ci sono delle banche...
  3. Crisi: Grecia, Club Med, PIIGS e non solo
    Effetto domino in arrivo? Tra speculazioni e paure più o meno realistiche. E l’Euro...
  4. Italia: debito pubblico, CDS e derivati
    Il nostro Bel Paese detiene il record mondiale come sottostante per i credit default...

Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.

Tags: , , , , , , , , , ,




  1. bella dt è una vera bomba la tua, chi sa cosa succederà :-)

    io nel frattempo sono un pò short e long vedremo che succede , però sai stamattina tutti consigliano gli emergenti per un rally di breve io ho gli emergenti, ma stanno faccendo pena , sono in rosso

  2. “forse invece fa comodo così, e chi comanda il sistema non ha nessun interesse per regolamentare seriamente il mercato dei derivati”.

    se non sei sotto schiaffo di qualcuno non diventi nemmeno capo filiale di una banca cooperativa, figuriamoci presidente Usa …… :(

    come scrissi nell’ottobre 2008 e, si perdoni la citazione, anche ieri, il capitale finanziario ha bisogno anzitutto di velocizzare il passaggio da D (denaro) a D+. x farlo, non guarda in faccia a nessuno.

    se a livello economico la crisi è soprattutto crisi di valorizzazione e richiama la necessità di una radicale ristrutturazione produttiva e degli assetti del mercato mondiale, la finanza, di contro, agisce ormai ad un livello del tutto svincolato, cioè fuori controllo ma soprattutto non più riformabile e perciò nessuno, anche con le più lodevoli intenzioni, può farci veramente nulla. di disastro in disastro si arriverà alla resa dei conti (che però saranno pagati dall’economia reale).

    il 2008 è stato solo il prologo. giudicare questa crisi per gli effetti che produce nel breve periodo è illusorio. pronosticare un prossimo tonfo non è difficile, può innescrsi in qualunque momento, domani o tra sei mesi. non oltre.

  3. @ ing2007:
    bella questa…ei un po’ short e un po’ long… cioè gudagni sempre? :-P

    @ ulisse:
    sempre saggio, ulisse…

  4. Scusa DT,
    forse vado un po’ fuori tema.
    Ma da un po’ rifletto su un fatto: con la disoccupazione in grande aumento e con fosche previsioni future, che futuro avrà l’immigrazione?
    Secondo me avrà una drastica riduzione o sbaglio? Anche perchè i nostri giovani saranno “costretti” a tirarsi su le maniche, adeguandosi a fare lavori anche scomodi(sottopagati), pur di racimolare qualcosa…
    Le vacche grasse, insomma, sono finite per (quasi) tutti

  5. su pressante richiesta di alcuni lettori che mi intasano la casella,lascio un piccolo passaggio.

    il mercato azionario dopo un rimbalzo che durera’ fino a venerdi’/lunedi, ritornera’ a ritracciare fino almeno alla fine del mese con target per il mib intorno a 19600/20000.

    in settimana si sancira’ la non FALLIBILITA’ DEGLI STATI SOVRANI, nessuno stato sovrano area euro andra’ in default, nonostante le paure, ma la conseguenza diretta ed inevitabile sara’ una grossa fiammata inflazionistica per gli anni 2011 2012.

    mentre tutti sono concentrati su varie vicende economiche e non, lo sguardo e’ distolto dal reale cambiamento in corso:
    La CINA
    In Cina ci sono i germogli di un cambiamento epocale, uno stato di dimensioni mega, sviluppato esclusivamente sulle esportazioni,con oltre 140.000.000 di lavoratori, si troverà a breve costretto a sviluppare i consumi interni al fine di evitare il collasso, ma sviluppare i consumi interni provocherà il cambio del regime, questo e’ l’obbiettivo unico ed esclusivo delle lobby e dei poteri forti.
    alla fine di quanto sopra avremo davanti i l prossimo ciclo di 25 di crescita.

    ciao

  6. @ thomas:
    ehilà… ma allora sei ancora vivo! :-)
    Kattivone… e tra i tanti intasatori dell’email ci sarò anche io con Compass…
    Dai ci sentiamo!

    @ fabio1:
    le vacche grasse sono finite per tutti e come dice sopra thomas, e come ribadisco da tempo, l’economia virtuosa si sposta da altre parti… Quindi…

  7. @ thomas:
    thomas secondo te quindi tutta questa settimana si sale secondo te ??? :roll:

  8. @ thomas:
    io non sono fra quelli che ti ha intasato la casella, però hanno fatto bene!!
    Cmq sono pienamente d’accordo: la fiammata inflazionistica prima o poi arriva e lì bisognerà avere la forza e il coraggio di stare su asset che seguono l’inflazione (in primis materie prime). Tuttavia anch’io ritengo che ancora ci vorrà qualche semestre. E la difficoltà (almeno per chi fa il mio mestiere) sta nell’arrivare in fondo alla fase deflattiva con le gambe intere per avere così la possibilità di iniziare a correre

  9. piigs: Portogallo, Grecia, Spagna e Irlanda. Qualche blogger statunitense, miope assai, fa confusione e annovera nel gruppo anche l’Italia.
    Ora, per amor di chiarezza, conviene dire che il rischio di bancarotta dello stato greco, e ancor di più di quello spagnolo e portoghese, ha una probabilità di realizzarsi davvero molto bassa. Richiamiamo alcuni dati numerici illuminanti: il deficit di bilancio dell’area dell’Euro per il 2010 è previsto dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) al 6,5%, con un rapporto debito/PIL (prodotto interno lordo) pari a 84%, mentre gli Stati Uniti, secondo le stesse previsioni, avranno il deficit al 10% del PIL e il rapporto debito/PIL a 94%;il Giappone, infine, sulla cui stabilità nessuno avanza dubbi, ha gli stessi numeri al 10% e al 227% !

    L’area Euro, perciò, sta meglio di Giappone e Stati Uniti, e in particolare stanno benone Germania e Francia, e benino l’Italia, cioè i tre paesi che valgono il 71,5% del PIL nella moneta unica. I paesi sotto stress stanno già praticando cure severissime (l’Irlanda), severe (Spagna) e adeguate al momento contingente (Grecia ), con il solo Portogallo in ritardo sulla tabella di marcia. Questi quattro paesi valgono il 18,1% del PIL europeo, e il principale imputato, la Grecia, conta per il 2,7%. Qualcuno pensa che il grande progetto dell’Euro possa essere messo a rischio da un paese che conta così poco?
    Più sensato pensare che la severità mostrata dai tedeschi e in genere da Bruxelles verso la finanza allegra ellenica sia un modo per indurre i greci ad aiutarsi da soli, cosa che stanno iniziando a fare in fretta con il nuovo budget, come con realismo hanno già fatto gli irlandesi e gli spagnoli.

  10. @ Thomas

    Il Mercato azionario Dopo un rimbalzo Che durera ‘fino a venerdi’ / lunedi, un ritornera ritracciare ‘Almeno fino alla fine del mese con target per il mib intorno a 19.600/20.000.

    vorrei capire come fai una sfida QUESTI Quando obiettivo in questo momento il Mercato e in balia di venti e correnti CUI la direzione nel breve Sembra Quanto mai incerta, altro punto la Cina nel breve il rischio è quello di una bolla immobiliare, con conseguente crisi bancaria,prima di vedere le prospettive sicuramente enormi bisogna valutare quelli che potrebbero essere i rischi attuali, come sottolineato da diversi economisti, uno fra tanti la yellen presidente della fed di san francisco,un eventuale bolla cinese abbinata all’attuale scenario economico sicuramnete non avrebbe conseguenze felici,e poi bisognerebbe ricordarsi che la crescita cinese del 2009 è stata una crescita forzata esclusivamente verso il mercato interno ( creando diversi
    problemi, tra i quali l’aumento spropositato dei prezzi delle case,prestiti a tutti e citta fantasma, che ora incominciano a ripercuotersi sui bilanci dell banche)che non potrò più continuare a questo ritmo pena l’esplosizione della sopra citata bolla, altro punto la cina non è una democrazia ma è un regime quindi i suoi dati vanno presi con le molle, la cina sarà pure il mercato del futuro ma non quello del presente, la sua crescita vertiginosa di questi anni si deve soprattutto grazie alla pazza globalizzazione e al sigr smith che con i suoi consumi barra debiti ne ha sostenuto l’ascesa, questo oggi 2010 non è più possibile il sigr smith ha ben altri problemi, come pagare i mutui arretrati e i conti delle carte di credito, quindi sulla cina starei mloto cauto così come sulle borse, siamo seduti su una bomba, speriamo che gli artificieri riescano a disinnescarla.

  11. che rubrica pubblichi thomas?

  12. x DREAM
    Mio caro Dream questa volta non sono molto d’accordo. Molte cose che hai scritto sono sacrosante.
    Quello che voglio dire invece sinteticamente che l’Euro basso darà molta spinta alla ripartenza delle economie in Europa.
    Io spero vivamente che l’Euro subisca un altro ribasso forte.
    Sempre appunto se i grossi speculatori non approfittino della situazione per diffondere malumore, sfiducia e aprire operazioni ribassiste nei mercati borsistici.
    E qui si ritorna purtroppo al solito problema che le economie purtroppo sono in mano a spregiudicati grossi speculatori, in primi le grosse banche, che spesso osano anche ricattare gli stessi governi.

  13. 7- secondo me si, ma e’ occasione di aprire short
    10- non ho capito la domanda
    11- nessuna rubrica, e’ solo che avevo lasciato la mia email su questo blog e molti “silenti” mi scrivono chiedendomi un sacco di cose, allora per semplicita’ ho abusato del blog di dream per riassumere.

  14. @ Thomas

    Il Mercato azionario Dopo un rimbalzo Che durera ‘fino a venerdi’ / lunedi, un ritornera ritracciare ‘Almeno fino alla fine del mese con target per il mib intorno a 19.600/20.000.

    Non è una daomanda è un’osservazione su quanto tu dici

  15. @ fabio62:
    eccellente fabio!

    @ madness:
    ciao madness. A lungo termine non ci sono dubbi, l’Euro aiuterà l’export ma ci renderà più caro il petrolio e tutto quanto importiamo. Però tutto questo è una conseguenza a medio lungo termine. La debolezza attuale (è quella a cui mi riferisco)dell’euro è contingente alle problematiche di cui parliamo. Senza dimenticare che, molto probabilmente , molto di quanto potrebbe accadere è già SCONTATO dal mercato, quindi…
    ;-)
    In merito alle grosse banche che ricattano i governi, aspetta di leggere il post di domani (già scritto), così ti fai 2 risate…
    :roll:

    @ thomas:
    sei pregato di abusare molto frequentemente di questo blog.
    così almeno non ti stressano la vita via email, tutti possono leggerti e rendi l’italiano medio più felice e contento in questo periodo di crisi e desolazione…
    :mrgreen:

  16. @ bergasim:
    poi mi spieghi come fanno gli artificieri a disinnescare sta bomba in modo SICURO e senza creare voragini e tsunami… :roll:

  17. Salve, anche secondo me la Cina è il tassello da non sottovalutare soprattutto guardando l’ evolversi dei rapporti politico economici con gli Stati Uniti. Credo inoltre che la bolla immobiliare da qualcuno paventata sarà in effetti gestita dal governo cinese col senno di poi, cioè considerando gli effetti devastanti che ha provocato in altri paesi. come dire: chi arriva dopo sfrutterà gli errori dei primi a suo vantaggio. Basterà un politica mirata e rigorosa (come solo i cinesi sanno fare). A livello internazionale credo che Dream abbia ragione su molte cose anche se credo che l’ Italia non sia così a rischio default poiché sono anni che ci ritroviamo a gestire un debito spaventoso e quindi potrei dire siamo degli “esperti” nel gestire voragini finanziarie. quasi ci sguazziamo dentro. Non fraintendetemi: non sono contento della ns situazione, sono anch’io convinto che restiamo (e resteremo) con questa “spada di Damocle” piazzata sopra le ns teste. Ma non abbiamo scelta, almeno noi… dobbiamo riuscire a conviverci per sopravvivere.

  18. dream scusami non te l’ho mai chiesto,di dove sei tu?( lo so non è fuoritema ma cosi per curiosità)giusto per sapere se operi da milano o roma ecc

  19. @ jesselivermore:
    Ad Ovest di Milano… ;-)

  20. TASSARE SENZA PIETA’ QUESTO MERCATO DEI DERIVATI! QUESTO DEVE ESSERE PROPOSTO DAL NEGRONE ! è NON LA CAXXATA DELLA TASSA SUL BILANCIO DELLE BANCHE! è UN COLLUSO SPORCO! :mad: :mad: :mad:

  21. @ thomas:

    1) la non fallibilta’ degli stati e’ stata sancita.
    2) il rimbalzo e’ stato confermato.
    3) confermo anche il ritorno alla negatività dopo venerdi’/lunedi’

    ahahahahahahahhah

    nostradamus mi fa una pippa!!!!!!

  22. thomas ha scritto:

    @ thomas:
    1) la non fallibilta’ degli stati e’ stata sancita.
    2) il rimbalzo e’ stato confermato.
    3) confermo anche il ritorno alla negatività dopo venerdi’/lunedi’
    ahahahahahahahhah
    nostradamus mi fa una pippa!!!!!!

    TI chiameremo NostraThomas!!!
    :mrgreen:

  23. @ thomas:

    Ciao Thomas, welcome back!

    Stagflazione in arrivo i prossimi anni?

  24. @ nervifrank:
    ciao frank,si la stagflazione e’ uno scenario molto probabile. e’ probabile anche un forte periodo di instabilità sociale.

    per quanto riguarda l’euro/usd io vedo un ritorno rapido in zona 1,4 (entro martedi) per poi ritornare a rafforzarsi fino a 1,3 entro i primi di marzo.

    per i prossimi mesi ma ancora non e’ ben chiaro quando, inizierà un grosso movimento di bond e valute.

    ci sarà da stare allegri quest’anno

Lascia un commento

Per inviare un commento devi fare il login.