LA GUERRA CONTRO I MULINI A VENTO
Il Piano Obama continua ad elargire soldi a destra e a manca. E non è finita qui…
Crisi auto: occorrono altri interventi
Lo dicevamo già fin dall’inizio della nascita del TARP. Illudersi che quei soldi fossero sufficienti per risolvere tutte le magagne finanziarie americane, beh, era una vera chimera. E gli eventi ci hanno dato pienamente ragione.
Crisi banche: Ulteriore pacchetto a favore delle banche pari a 250 miliardi di dollari. Segnale chiaro che si farà di tutto per non fare fallire nessun colosso bancario in crisi. Proprio nel giorno dove RBS, colosso inglese, dichiara perdite per la “modica” cifra di 24 miliardi di sterline. Cifra record. La banca ormai è totalmente nazionalizzata. Ma anche qui la mano pubblica dovrà nuovamente intervenire.
E poi… AIG. Ve la ricordate? Bene, continua la polverizzazione della cassa. E’ stata necessaria una nuova iniezione di liquidità. Si prevedono perdite per ulteriori 60 miliardi di dollari. Ovviamente poi c’è Citigroup, che resta in bilico tra la nazionalizzazione oppure semi-nazionalizzazione.
Tutto qui? Per carità… E la crisi del settore auto dove la mettiamo? E tutto il resto?
Ormai il gioco si è fatto duro: GM e Saab
Ciò che sorprende è la grande necessità (qualcuno se ne sta approfittando in modo poco etico?) di denaro che tutti i settori richiedono. E le iniezioni di capitale richieste non sono mai di piccole dimensioni. Sono importi veramente esosi.
Ma lo Stato USA avrà la forza di salvare tutto e tutti?
E’ questo il grande dilemma. La volontà di fare molto c’è, ma alla fine bisogna fare i conti con la realtà. Il settore bancario ed assicurativo è un pozzo senza fondo. Si continuano a buttare miliardi di dollari senza avere certezze di recupero nel lungo periodo di queste somme.
Guardiamo ad esempio il settore auto. GM ieri ha presentato dati catastrofici, peggiori delle già pessime previsioni. Un passivo per il 2008 pari a 31 miliardi di dollari. Quindi, i 13.4 miliardi dati in prima istanza, più i 16.6 miliardi aggiunti sul piatto dieci giorni fa non sono più sufficienti. E le vendite auto, nel frattempo, sono anche tracollate. E oltre al mercato, qui c’è da discutere anche sul potere dei sindacati che manifestano una grande forza contrattuale verso l’azienda. E molto probabilmente se arriveremo al Chapter 11 per General Motors, sarà soprattutto per “decapitare” la forza sindacale e tentare di salvare l’azienda tramite altre strade. Ma questa sarà l’ultima spiaggia, la più drammatica. E il tutto sta avvenendo dopo che la prestigiosa casa svedese Saab ha fatto ricorso al Chapter 11 (Saab fa parte del gruppo GM).
La crisi quindi è totale e globale.
E il governo USA, ripeto, non potrà salvare tutto e tutti. Alla mente, come avrete capito dal titolo, mi viene il buon Don Chisciotte della Mancia che voleva combattere contro i mulini a vento. E sappiamo tutti come è andata a finire….
STAY TUNED!

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Come descritto in passato, Patti Chiari e Agenzie di Rating vengono prese di mira....
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27 febbraio 2009 alle 12:08
se Gm fallisce, automaticamente AIG dà il giro, perchè ha emesso miliardi di derivati per la copertura del richio fallimento di GM. Mi è piaciuta la tua frase “La volontà di fare molto c’è, ma alla fine bisogna fare i conti con la realtà. “.
Se anche la Merkel non ha escluso la possibilità che gli Usa non possano dichiarare default… chissà se l’ipotesi Amero è poi tanto balzana!?!
27 febbraio 2009 alle 12:09
volevo uscire dal wti oggi…come lo vedi ..
27 febbraio 2009 alle 12:09
scusate ho sbagliato post
27 febbraio 2009 alle 12:15
“Can the government spend our way out of deflation and depression? Governments sometimes employ aspects of’ ‘fiscal policy,’ i.e., altering spending or taxing policies, to ‘pump up’ demand for goods and services. Raising taxes for any reason would be harmful. Increasing government spending (with or without raising taxes) simply transfers wealth from savers to spenders, substituting a short-run stimulus for long-run financial deterioration. Japan has used this approach for twelve years, and it hasn’t worked. Slashing taxes absent government spending cuts would be useless because the government would have to borrow the difference. Cutting government spending is a good thing, but politics will prevent its happening prior to a crisis. … Prior excesses have resulted in a lack of solutions to the deflation problem. Like the discomfort of drug addiction withdrawal, the discomfort of credit addiction withdrawal cannot be avoided. The time to have thought about avoiding a system-wide deflation was years ago. Now it’s too late. It does not matter how it happens; in the right psychological environment, deflation will win, at least initially.”
Why couldn’t the U.S. Federal Reserve re-inflate the economy by expanding the supply of credit (or “dropping money from helicopters”) and thereby counteract the massive deflation?
The Fed cannot prevent deflation. You can’t build massive credit inflation and expect to avoid deflation. The helicopters quote is just bombast, and it plays well to people’s imaginations, but such a thing is out of the realm of feasibility, even as a metaphor. The Fed — like government — is not proactive… It’s behind the curve every time. The Fed is a contrary indicator. The government might ultimately seize the Fed and order hyperinflation, but the Fed and the government are not proactive. By the time they get going on any such plan, we’ll already be at the bottom of the deflation.”
27 febbraio 2009 alle 12:18
target ( provvisorio) s&p mib 40 13.000
dowjones 6000
s&p500 600
27 febbraio 2009 alle 12:19
27 febbraio 2009 alle 12:39
6 – ieri Fugnoli ha parlato di te ahaah, potevi sceglierlo meglio il nick, naturalmente scherzo
comunque il grafico 6, suppur intrigante, ti ricordo che sono i grafici ad adattarsi agli andamenti e non il contrario….
questo non bisogna dimenticarlo mai
27 febbraio 2009 alle 12:42
che cosa ha detto fugnoli?
27 febbraio 2009 alle 12:47
ha raccontato la storia di alcuni trader del periodo della grande depressione tra cui jesse livermore successi e fallimenti suicidio compreso
27 febbraio 2009 alle 13:01
c’è un libro molto bello su di lui lo consiglio vivamente uno dei testi piu belli sul trading che abbia mai letto
27 febbraio 2009 alle 13:24
…nel primo venerdì di quaresima, ho postato un articolo molto mistico (in arrivo nel primo pomeriggio…).
CIAO A TUTTI !
27 febbraio 2009 alle 13:55
Ma quindi…volete che il mercato salga? Io so come fare. Shorto un future. Poi pero’ mi date una parte dei vostri gain sui long cosi’ rientro di un po’ di perdite. Si fa?
27 febbraio 2009 alle 14:27
DREAM come al solito il mercato con la sua forza endogena prosegue nella sua onda impulsiva al ribasso (mentre tutti si affannano a seguire le notizie credendo ancora che i palliativi del governo possano modificare il trend del mercato e non capendo che il governo americano è impotente )l’ultima onda impulsiva è partita oggi si rompono tutti i minimi e parte il sell off .
27 febbraio 2009 alle 14:32
SALVATAGGI DOPO SALVATAGGI TASSI GIU E POI ANCORA TASSI GIU E POI ANCORA SALVATAGGI E ALTRI SALVATAGGI NEL FRATTEMPO IL MERCATO GIU E SEMPRE PIU GIU E POI ANCORA GIU è TANTO DIFFICILE CAPIRE CHE IL MERCATO HA UN ANDAMENTO ENDOGENO NON MODIFICABILE DA QUESTI EVENTI ESOGENI ?QUANDO SI CAPIRA CHE IL MERCATO FINIRA DI SCENDERE QUANDO SI SARA ESAURITA LA SUA FORZA ENDOGENA?
27 febbraio 2009 alle 14:33
13 – se stasera chiude sotto 750, mi sa che ti dò ragione…
27 febbraio 2009 alle 14:34
Non potra’ chiudere sotto i 750, sono andato short…
27 febbraio 2009 alle 14:34
Straordinario il dato sul PIL USA…
-6.20% !!!!
27 febbraio 2009 alle 14:34
SI CAPIRà QUANDO TRA ALTRI SALVATAGGI TASSI A ZERO E ALTRI SALVATAGGI IL MERCATO SARA GIU DEL 90 % DAI MASSIMI.
27 febbraio 2009 alle 14:36
TRENDFOLLOWER SE RISESCI A NON SPAVENTARTI PER QUALCHE RIMBALZINO STAI TRANQUILLO CHE TI RICOPRI A 650
27 febbraio 2009 alle 16:34
vai con il pull back in su e poi stasera chiusera a – 4 % TRENDFOLLOWER stai tranquillo
27 febbraio 2009 alle 16:40
20 – Sono ragionevolmente sicuro che oggi iniziera’ il rimbalzo. La statistica non e’ un’opinione e quando io entro short i mercati salgono. Perche’ quando entro short mi comporto come l’investitore tipico che entra sui massimi ed esce sui minimi. Fidati…
27 febbraio 2009 alle 16:44
21
secondo me no,perche dopo 2 mesi di trading range laterale gli indici americani hanno avuto la forza di rompere in giu vediamo quanto riescono a sprofondare…
27 febbraio 2009 alle 18:26
21 – trendfollower, semplifichiamo le cose e facciamo così: quando tu entri short, ce lo dici, e noi del blog andiamo lunghi con la promessa di darti una percentuale sui gains – ovviamente la sfiga sarà quindi obbligata a darti ragione e quindi guadagnerai sul tuo short, con cui ripagherai noi long più adeguata commissione. O.K. ?