Intanto negli USA le banche continuano a fallire
Anche se le borse salgono, la reale economia continua la sua fase di crisi. E tra le banche USA ci ritroviamo molti nuovi fallimenti
Se le borse continuano a salire, vorrà dire che la situazione finanziaria delle banche sta migliorando. Che il delinquency rate (tasso di insolvenza) sta diminuendo. Che la disoccupazione da chiari segnali di ripresa. Ed invece non è così.
Ne parlavo stamattina via Skype con l’amico Mattacchiuz, col quale discutevo delle incongruenze che stiamo vivendo.
Giustamente lui manifestava tutta la sua stanchezza mentale legata ad un andamento delle barse che non rispecchia la realtà dell’economia.
“Ma che ci vuoi fare” ribadivo io “ il mercato è la rappresentazione di emozioni, di sentiment e di speculazioni“. Purtroppo non esiste un mercato che rispecchi totalmente la realtà dell’economia. Ci tocca adeguarci, stare alle regole del gioco, subire quasi la quotidianità.
E a proposito di realtà, guardavo stamattina la situazione dei default bancari negli USA.
Il sito è sempre BankImplode . I numeri sono come sempre preoccupanti. Ma, come sempre, il mercato se ne infischia.
La notizia non è stata sicuramente molto sottolineata, anche perché ormai, se una banca negli USA fallisce, quasi non ci fa più caso nessuno, soprattutto se non è una delle “big cap dello S&P 500.”
Peccato che il tessuto bancario americano ne sta uscendo drammaticamente danneggiato, le banche di piccole e medie dimensioni stanno saltando come rane impazzite (fanno default…) e la situazione non fa che peggiorare.
Dicevamo di venerdì scorso. Lo sapevate che sono saltate ben 7 banche negli USA?
Banche USA: Default di venerdì
Citizens State Bank, New Baltimore, Michigan the 136th bank to fail this year and the fourth in Michigan. The cost to the FDIC’s Deposit Insurance Fund is estimated to be $76.6 million.
Peoples First Community Bank, Panama City, Florida becomes the 135th FDIC failure of 2009 at an estimated cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) of around $556.7 million. Peoples First Community Bank, Panama City, Florida, was closed today by the Office of Thrift Supervision, which appointed the Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) as receiver. To protect the depositors, the FDIC entered into a purchase and assumption agreement with Hancock Bank, Gulfport, Mississippi, to assume all of the deposits of Peoples First Community Bank.
First Federal Bank of California, Santa Monica, California is the 140th FDIC-insured institution to fail in the nation this year, and the FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $146.3 million.
The 139th FDIC-insured institution to fail in the nation this year is Imperial Capital Bank, La Jolla, California. The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $619.2 million.
The FDIC shuttered Independent Bankers’ Bank, Springfield, Illinois, but takers were scarce so the agency created a bridge bank for the purpose. The agency estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund will be $68.4 million.
New South Federal Savings Bank, Irondale, Alabama is the 137th FDIC-insured institution to fail in the nation this year, and the agency estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $212.3 million.
RockBridge Commercial Bank, Atlanta Georiga is the 134th FDIC-insured institution to fail this year and the
first one that the agency was unable to find a buyer for. So, depositers will be getting a check in the mail for Christmass. The agency estimates the cost of the failure to its Deposit Insurance Fund to be approximately $124.2 million.
E state pur certi, non è finite qui…
STAY TUNED!
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22 dicembre 2009 alle 14:37
è impressionante
dopo la uk, anche gli usa rivedono a ribasso il pil terzo trimestre
sono partiti da un +3,5% per arrivare oggi a un +2,2%.
Poi mi dicono che sono io il pazzo non credere più ai dati…. .
certo, cosa volete che sia un dato con un errore del 50%!!!!! hanno aggiunto un 150 miliardi di dollari in più al pil… cavolo, compliementi, salvo poi dover dire ci siamo sbagliati.
ma tanto la psicologia collettiva è salva… .
peccato che non c’è una quarta lettura. chissà dove andremo a finire.
a gia, disoccupazione novembre? -11000… vedremo la lettura e le correzioni definitive a febbraio…
poi ci sono i consumi personali terzo trimestre, rivisti da +2,9% a +2,8%.
che dite, dobbiamo credere??
22 dicembre 2009 alle 14:37
Certo, le banche falliscono eppure manca davvero poco ai 1121…
Graficamente dopo 1121 si va a 1230 e poi?….cavolo si torna ai vecchi cari massimi!
Fa quasi ridere pensare ai massimi in un momento come questo dove le banche saltano come rane…eppure….
Eppure nel 2004 alla rottura del 50% di Fib. tutti a domandarsi se era il caso di comprare….qualcuno si ricorda dove eravamo dopo 3 anni…nel 2007???
22 dicembre 2009 alle 14:41
@ mattacchiuz:
…Eppure del dato non frega niente a nessuno…quindi è inutile come sempre stare a piangersi addosso…se vogliono salire c’è poco da fare…TREND IS YOUR FRIEND
Speriamo per il bene di tutti che come sempre la borsa anticipi qualcosa…qualcosa di buono!
22 dicembre 2009 alle 14:49
si si certo, come nel 2001 e nel 2007… certo che hanno anticipato qualcosa!
22 dicembre 2009 alle 16:11
mattacchiuz ha scritto:
Ben detto, il dubbio è quello lì. Comunque è tutto un pò anormale per cui qualcosa di grande bolle in pentola. Io credo che con la laterallizzazione estenuante cominciano a far saltare tutti i programmi automatici di trading poi chissa cosa potrà succedere. La borsa è abituata ad operare in trend e quando lateralizza per molto poi gli indicatori impiegano molto tempo per riallinearsi e questo il mercato lo sà, in special modo chi lo muove con bei capitali. E ora la domanda: dove è più facile far male, andare in sù o in giù? E con quale modalità?
Io ho la mia idea che è quella di molti che hanno i piedi in terra, poi considerando la speculazione che opera senza restrizioni è facile presumere che quando tutti i sistemi saranno vulnerabili per una direzione allora il mercato agirà al contrario. E’ la sorpresa che conta.
Vedremo, portiamo pazienza e assecondiamo il mercato ma coscienti che probabilmente occorrerà girarsi in pochissimo tempo. Sotto le feste poi si può fare di tutto.
22 dicembre 2009 alle 16:23
Mi sono messo short da novembre,non so se ho fatto bene anche se per ora sto perdendo pochissimo.Ho l’impressione che la danza la stia guidando la FED e non più come in passato i big (MS,GS,ecc..).Forse la FED li ha ricattati dopo averli finanziati. Quest’ultima dopo le banche sta stabilizzando le borse ,perciò ho il timore che non vedremo per il futuro importanti ribassi.
22 dicembre 2009 alle 16:31
@ lucianom:
A meno che questo periodo non corrisponda alla “Quieta prima della tempesta.”
22 dicembre 2009 alle 16:37
Pronto casa Moody’s?
Si qui casa Moody’s sono Giove le telefono in merito al rating della mia cara patria la Grecia, la vorrei pregare di non declassare la mia casa a B mi raccoamndo altrimenti quei fetenti dell’olimpo Bce non mi accettano i dracma bond.
Non si preoccupi sor Giove con noi de Moody’s sta in una botte de fero anvedi, il suo rating sarà A2.
E vai
22 dicembre 2009 alle 16:50
Il capo dell’Agenzia del debito greca commenta spiegando che “il rating A2 riflette meglio le prospettive dell’economia del Paese e aiuterà la Grecia con le emissioni nel 2010″. ….Un merito di creditizio a livello A2 non minaccia la possibilità per la Grecia di accedere ai fondi della Bce alla fine del prossimo anno.
Ma qualora Moody’s, entro la fine del 2010, dovesse ridurre di due ulteriori gradini il rating di Atene, in territorio “B”, così come già fatto da Fitch e S&P, diventerebbe impossibile per le banche ottenere liquidità in cambio di titoli di stato greci nelle operazioni di rifinanziamento della Bce.
Eh sì…la Grecia-Lucignolo un aiuto per le emissioni del 2010 se lo meritava proprio.
Considerando che ha dimostrato di essere uno stato veramente virtuoso…si è meritato “la manica larga”.
Naturalmente, in questa scelta di Moody’s, l’aiuto indiretto alla UE ed all’Euro non c’entrano nulla…
Devo dire che spesso mi chiedo a cosa cavolo serva il mio BLOG: mi sento veramente Don Chisciotte contro i Mulini a vento.
Ed anche per voi lettori…a cosa serve un po’ di CONSAPEVOLEZZA IN PIU’?
A nulla! Vi rovinate solo la bella ed inconsapevole vita nel MATRIX per vivere sottoterra in quel cesso di ZION ma senza nemmeno la speranza di liberare la razza umana dal dominio delle macchine….
Nel frattempo le Borse come da copione salgono sul NULLA di news e di volumi, per chiudere il bellezza la SCORCIATOIA DELLA BOLLA anno 2009….
Mentre anche altri problemi finiscono sotto al tappeto…
Dubai World fails to seal deal
Dubai World on Monday failed to reach agreement on a suspension of its $22bn debt repayments after a day of talks with more than 90 banks, reports The Times….
O mentre girano notizie incoraggianti e surreali come questa:
Costa caro il rafforzamento di capitale a Lloyds Banking Group
Per aumentare il capitale di 2 miliardi di dollari a livello di Tier1 Lloyds Banking Group Plc, controllata al 43% dal Tesoro britannico, dovrà pagare non meno di 3,6 miliardi di dollari sugli strumenti ibridi collocati lo scorso 15 dicembre e che rendono il 12% (ossia 240 milioni di dollari circa) l’anno fino al 2024.
Lo sottolinea oggi l’agenzia Bloomberg notando come si tratti di un interesse superiore a quello pagato dal produttore di biciclette TriMas Corp. sulle proprie obbligazioni senior, il cui rating per Moody’s non va oltre il livello di “Caa1”, ossia sette notch sotto la soglia dell’investment grade
Fonte tratta gentilmente da un altro blog
22 dicembre 2009 alle 17:30
@ faustino:
speriamo,mi dispiace per gli altri,ma penso che nessuno in questo blog sia long nell’azionariato.Naturalmente posso sbagliare nelle mie previsioni ma..(no pain, no gain).
22 dicembre 2009 alle 17:49
Voglio allegarvi un pezzo tratto dall’ articolo del Prof. Gerbino del Dicembre 2008
“…..Se il mondo fosse popolato da cloni del nostro premier non avrei dubbi sull’esito positivo del bluff che stanno tentando le banche centrali. Purtroppo non è così.
Se il mondo vincerà la battaglia contro la depressione potrà finalmente ripartire di slancio come se nulla fosse successo?
A mio parere no, anche se temo che cercherebbe di farlo.
Se lo stimolo monetario funzionerà ed il mondo uscirà dalla recessione il costo del riaggiustamente verrebbe spalmato sul futuro ma non potrà essere evitato. Avremo due possibili alternative:
1) Occorrerà mettere mano al risanamento dei bilanci, con aumenti considerevoli alle tasse e stretta monetaria per drenare tutto quel denaro immesso in questi e nei prossimi mesi. Perciò pagheremo in termini di bassa crescita futura l’aver evitato la depressione.
2) Se non si drenerà la moneta in circolazione avremo esplosione dell’inflazione, la creazione di nuove bolle speculative e l’alimentazione di nuove illusioni, che ci riporteranno dopo qualche anno a ripetere quel che stiamo vedendo in questi mesi. In questo caso si sarebbe sceltio di rinviare ulteriormente il riaggiustamento, con il risultato di perpetuare e potenziare lo squilibrio.
Non dimentichiamo che oggi stiamo vedendo, ingigantita negli effetti speciali, la replica di quel che è successo nel 2003, quando si uscì dall’ultima recessione inondando il sistema di soldi facili. Si creò il carburante necessario per alimentare la bolla immobiliare che ci ha portato a dove siamo ora.
Questa scena però non si può ripetere all’infinito perché ogni volta gli effetti speciali saranno più terribili della volta precedente.
Il vero problema, a cui ora accenno soltanto, ripromettendomi di tornarci, è che va messo in discussione il mito della “crescita economica”, che ora è rappresentata esclusivamente dalla crescita del PIL. Ci siamo abituati a considerare il benessere come sinonimo di continuo aumento dei consumi. In tal modo l’economia è diventata come un drogato, che deve continuamente aumentare la dose quotidiana per non cadere in crisi di astinenza.
Quella che stiamo vivendo è una crisi di astinenza a cui si sta rispondendo con un aumento della dose di droga monetaria iniettata dai “medici” delle banche centrali.
Se il paziente si riprenderà dovrà scegliere se disintossicarsi oppure continuare come e peggio di prima.
Per disintossicarsi occorrerà ripensare profondamente il significato stesso del termine “crescita economica” e trovare altre ragioni di benessere che non siano quelle di consumare sempre più, perché in questo modo stiamo anche esaurendo le risorse e creando squilibri irreversibili sul nostro pianeta.
Questa crisi deve diventare una occasione di ripensamento dell’essenza del benessere. Come ora non possiamo più continuare.
Il mio timore è che invece questa crisi si esaurisca nel piangersi un po’ addosso, autoassolversi e rinviare ancora una volta le decisioni coraggiose ed i costi del riaggiustamento al futuro. Con la conseguenza di ritrovarci tra qualche anno a ripetere le stesse cose. E con sempre meno tempo per fermare la macchina della distruzione del genere umano.
Mi rendo conto che non ho fatto un articolo un articolo molto “natalizio”, nel senso tradizionalmente buonistico del termine.
Spero che i lettori mi scusino. Tuttavia a Natale si ricorda una nascita. Ed è proprio una “rinascita” quella che ci serve, perché il cambiamento dipende anche da ciascuno di noi. E magari il Natale ci può fornirci l’occasione per ripensare e coltivare il nostro “benessere” vero, le cose “veramente” importanti per la nostra vita, come si deve fare nei momenti di crisi.
Per questo auguro a tutti di trascorre un sereno e “riflessivo” Natale.”
Queste erano le parole del Dicembre 2008
Adesso siamo al Natale 2009 a contatto con il 50% che divide il bene dal male.
Forse non ce ne rendiamo conto, forse basterebbe guardare a quel che è successo nei passati anni ed operare di conseguenza…
Sappiamo benissimo che gli interessi sono troppi perchè non si torni verso i massimi…
Si tornerà ai massimi e ci sarà un nuovo crollo…
Poi di nuovo su e così via…..
Fino a quando non ci si rialzerà più…ma di sicuro non sarà questa volta
22 dicembre 2009 alle 18:12
bergasim ha scritto:
22 dicembre 2009 alle 20:39
Oggi Oba ha convocato i rappresentanti delle banche medie e locali (cosidetti “lenders”) per convincerli ad utilizzare circa $ 30 billion di fondi Tarp per facilitare i finanziamenti alle aziende.
Sembrerebbe che la risposta delle banche non sia stata positiva al riguardo.
22 dicembre 2009 alle 20:41
@ lucianom:
piano con gli scavi.
io sono long di brutto con le azioni, mi vergogno quasi di cavalvare questa schifosissima onda speculativa.
uso i derivati in situaizone come questa, per difendermi se si comincia a scendere.
ma finchè non ci saranno segnali chiari, l’impalcatura reggerà, anche se ogni tanto scricchiola e come!
22 dicembre 2009 alle 20:44
@ paolo41:
ciao!!
almeno si sono presentati.
quando ha convocato quelli delle bigs, o pigs…, alcuni non si sono presentati… erano su un aereo di linea, partenza lunedi mattina per un meeting con IL PRESIDENTE degli stati uniti. causa nebbia, l’aereo non è partito. treni non ce n’erano, macchine neanche una, lo hanno chiamato forse da un bar, a giudicare dai rumori e dalle urla che c’erano di sottofondo…
si capisce bene chi comanda!
22 dicembre 2009 alle 21:12
@ mattacchiuz:
Suona il campanello quando i segnali saranno chari.Ora sto solo investendo short parte dei guadagni,( realizzati sino a novembre quando sono uscito totalmente)a rate ogni volta che lo S&P rompe al rialzo come ad esempio probabilmente questa sera (per questo sto perdendo pochissimo).
22 dicembre 2009 alle 21:35
faccio più o meno così anche io…
23 dicembre 2009 alle 0:36
le banche non ci pensano neanche di guadagnare col credito a consumo o alle imprese, sanno benissimo come è messa l’economia reale…e infatti stanno utilizzando tutti i soldi donati loro per lucrare sull’equity, questo fatto spiega da solo questa enorme crescita dei titoli o no?
c’è da chiedersi fino a dove sono disposti a portare gli indici anche al ribasso pur di far soldi.
buona notte a tutti!
23 dicembre 2009 alle 2:28
e la borsa allegramente SE NE FOTTE!!!! tacci loro ho il vix a -13% ……..fortuna che ho beccato i rimbalzoni targati AIG e MBIA
23 dicembre 2009 alle 9:09
Washington, D.C., Dec. 22, 2009 — The Securities and Exchange Commission today announced that it has proposed amendments to Rule 163 under the Securities Act to further facilitate the ability of certain large companies to communicate with broader groups of potential investors and gauge the level of interest in the market for their securities offerings. (http://www.sec.gov/rules/proposed/2009/33-9098.pdf)
la SEC oggi ha comunicto di aver proposto un emendamento alla RULE 163 del Security Act, per FACILITARE ULTERIORMENTE l’abilità di CERTE GRANDI SOCIETA’ di comunicare con un più vasto gruppo di potenziali investitori e di misurare (forse intendono “spiare”) l’interesse del mercato per la loro offerta di azioni.
facilitare ulteriormente… bel regalino di Natale, che ne dite, per CERTE SOCIETA’…
Aspettate, ma c’è anche un REGALOOOOOOOOONEEEEEE
http://www.sec.gov/news/press/2009/2009-270.htm
In addition, effective Jan. 15, 2010, the Section 31 fee rate applicable to securities transactions on the exchanges and over-the-counter markets will decrease to $12.70 per million dollars. Until that date, the current rate of $25.70 per million dollars will remain in effect. The Section 31 assessment on security futures transactions will remain unchanged at $0.0042 per round turn transaction. The Office of Interpretation and Guidance in the Commission’s Division of Trading and Markets is available for questions regarding Section 31 and may be reached at (202) 551-5777 or by e-mail at tradingandmarkets@sec.gov.
in aggiunta, dal 15 gennaio 2010, la commissione (che la SEC si prende per autofinanziarsi) applicabile alle transazioni di azioni nei mercati otc VERRA’ RIDOTTA a 12,70$ ogni 1′000′000 di dollari di transazione. Fino a quella data, rimarrà in vigore la commissione corrente di 25,70$… .
E’ notevole come da una parte la REGINA DEI MERCATI SHAPIRO si continui a lamentare con il governo per mancanza di fondi, dall’altra parte vada a ridurre le commissioni non sul mercato aperto (popolo bue, tu paga, maledetto e stupido, e la domenica goditi la partita) ma sul mercato over the counter.
Praticamente, con l’emendamento di prima, queste CERTE SOCIETA’ saranno facilitate non “cercare” clienti ( e di sicuro non lo faranno sul mercato aperto), mentre con la seconda modifica, a queste stesse società verranno abbassate le “tasse” che pagano per il mantenimento della SEC.
Fantastico NO?
Altro che regolamentazione di DARK POOL e HFT, qui lo spingeranno oltre! Vi immaginate, fra qualche mese ci chiameranno quelli della GS chiedendoci se vogliamo comprate iun pò textron… .!
23 dicembre 2009 alle 18:27
E per chi volesse leggere un importante documento in pdf lo puo’ scaricare qua:
http://www.sitemason.com/files/esMlDW/bailouttallydec2009.pdf
Il documento, di 18 pagine esamina i dettagli dei bailouts Americani spiegando quante parti sono toccate all’economia rale…
23 dicembre 2009 alle 18:28
e oggi……….SUPEREURO!!!!!!
23 dicembre 2009 alle 18:43