I SETTE COMANDAMENTI DI OBAMA
Il profeta Obama fa il possibile per arginare, migliorare, normare, migliorare. Ma c’è il rischio di avere a che faer con un predicatore nel deserto della crisi…
Oltre al post su Obama ed i mulini a vento, tornando alla crisi delle banche, volevo aggiungere questi ultimi dati.
Premessa. Che il modello anglosassone di fare finanza fosse fallito, beh, è un dato di fatto. E quindi per le banche USA è giunto il momento di mettere ordine con delle nuove regole. E proprio a questo ha pensato recentemente il buon neo presidente Barack Obama.
Un modello di “fare banca” rivoluzionario, che cambia completamente alcuni parametri, al fine di evitare nuovi “casi subprime”, iper leveraging e derivati “out of control”. E lo fa con un progetto basato su sette punti.
I 7 comandamenti
Il piano verrà prossimamente spiegato meglio, comunicato ufficialemtne in sede di G 20.
Ecco i 7 comandamenti sulle banche, secondo Barack Obama.
1) Le banche dove è presente un serio rischio di default o di dissesto finanziario verranno messe “sotto tutela” dallo Stato che ripulirà ed all’occorrenza nazionalizzerà
2) La banche saranno sottoposte al cosiddetto “stress test”, un’analisi che serve a valutare la tenuta finanziaria in caso di forte crisi
3) Cercare di ottenre la necessaria fiducia dal mercato; senza di essa non si va da nessuna parte
4) La chiave di tutto: nuove regole, omogeneee, riconosciute universalmente, che interesseranno i consumatori come i banchieri e le banche, con un organismo che vigilerà in modo attivo e realistico (che dite, ci crediamo? Mi sembra fantafinanza…)
5) Vige il principio della responsabilità. Ovvero chi sbaglia paga (chissà perché mi viene in mente il modello italiano, esattamente agli antipodi…)
6) Le varie banche avranno rapporti istituzionali omogenei ed integrati, una rete insomma coordinata e trasparente
7) La globalizzazione: le regole dovranno essere valide non solo per gli USA ma per tutti (sarebbe una grandiosa conquista).
.
Il messaggio, probabilmente utopico, è comunque molto chiaro: stabilizzare le banche americane, il sistema finanziario e normarlo con trasparenza ed efficacia.
Auguri, profeta Obama….
STAY TUNED!
-Avviso per i lettori-
Se ritieni interessante e utile questo post o altri articoli del blog CLICCA QUI per capire come sostenere l’iniziativa. Anche un piccolo contributo può essere importante. GRAZIE
loading...
Related posts:
- OBAMA: lo strano gioco del Presidente
Il PIL USA è visto in forte recupero per i prossimi mesi e per... - YES, WE CAN. Obama diventa Presidente degli Stati Uniti
Un parere personale sul risultato elettorale delle elezioni USA. Barack Obama è il 44°... - USA ELECTION DAY: OBAMA O McCAIN? COME MUOVERSI SUI MERCATI
IL D-Day è arrivato. Questa notte avremo il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.... - I 14 comandamenti secondo Goldman Sachs
La storia parla chiaro, le regole aziendali pure. Goldman Sachs è accusabile di reiterazione...
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
Tags: banche USA, crisi banche, globalizzazionePosts correlati
Lascia un commento
Per inviare un commento devi fare il login.









































































27 febbraio 2009 alle 15:52
Ciao DT, quando sei salito sul Monte Sinai e hai ricevuto la tavola della verità, con i 7 comandamenti? Non sono riuscita a trovare anticipazioni sul G20 in rete. Hai un DIVINO informatore!
Comunque, mi sembra un buon piano ma che ancora non risolve il problema del valore nozionale dei derivati pari a 12,5 il PIl mondiale, ossia 30-40 trilioni di dollari!
http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=564519&lang=it
27 febbraio 2009 alle 16:02
ora ho capito ki è l’informatore del Dream
27 febbraio 2009 alle 16:04
2 – Chi ? Silvio?
27 febbraio 2009 alle 16:35
ciao Dream,
seguo da diverso tempo le tue riflessioni e mi interessa molto l’analisi di lungo periodo che fai sullo S&P. La tua idea è che lo S&P possa toccare i minimi ad Aprile 2010 a quota 600 circa. Ebbene, visto che la volatilità è altissima e che in analisi tecnica basta poco perchè gli scenari cambino,per una persona poco avvezza all’analisi tecnica non può essere un’idea entrare gradualmente sul mercato da qui ad un anno?
27 febbraio 2009 alle 17:13
4 – che ne dici di un pac?
27 febbraio 2009 alle 17:53
TANTI SALUTI A QUEI 4 STRACCIONI DI ANALISTI FINANZIARI , CHE SI RACCOMANDAVANO DI BUTTARE LA TELECOM NEL CESSO ! IO GLI DICO, VOI : ANDATE NEL CESSO è ABBRACCIATELO, è CANTATE NON SONO DEGNO DI TE ! orvuar’