Grecia: riaffiora il rischio default?
Crisi finita? Per la Grecia e le sue obbligazioni la crisi è invece piena. Ma difficile sia il fallimento che l’esclusione o uscita dall’Unione Europea. CDS sui Bond.
Il mercato non prezza correttamente il rischio sui prestiti obbligazionari. Lo diciamo da mesi e lo confermo tuttora. E la vicenda “rischio default Grecia” ne è la prova. Ma fino a che nessuno ne parla, nessuno ci crede o, volutamente non se ne vuol tenere conto. I dati macro del paese del Mediterraneo sono saltati. Rapporto deficit/PIL sotto il 3%, debito pubblico fuori controllo. Addirittura verranno prese violenti contromisure nei confronti dei dipendenti pubblici: congelamento di stipendi, pensioni ed assunzioni. E la voce che gira è che la Grecia sia cacciata via dall’Unione Europea. Ipotesi che resta, secondo me, più di tutto una notizia scandalistica che ipoteticamente realistica.
Credit Default Swap: Grecia in rialzo
Beh, piccola premessa. Uno degli indicatori “più affidabili ed oggettivi “ del rischio default, ovvero i CDS alias i credit default swap, sono ormai diventati oggetti speculativi e quindi meno coerenti con la realtà. Ma considero sempre interessante non il livello del CDS ma il suo andamento a livello di tendenza.
Il grafico che sopra vi propongo illustra in modo chiaro che, mentre i CDS dei vari stati sono restati stabili se non addirittura sono scesi, la Grecia ha intrapreso con i suoi Credit Default Swap, una strada ben diversa. Ovvero al rialzo. Ed il suo comportamento è assolutamente sintomatico.
In un mercato così ricco di liquidità, con una tremenda fame di rendimenti, una tendenza dei CDS al rialzo non può che destare qualche preoccupazione. Per carità, ormai la Grecia prezza come la Turchia e la Russia, ma gode dello “scudo “ UE. Certo, non ci fosse l’Unione Europea a supporto, non sarebbe anomalo ritrovarsi con un valore di CDS quantomeno doppio e quindi “out of control”. Ovviamente, di riflesso, il differenziale dei Titoli di Stato greci coi bund tedeschi lievita, arrivando ad oltre 170 punti base (1.7%). Ed i timori aumentano.
Qualche altro dato simpatico?
* Rapporto deficit PIL pari al 13% (quasi come l’Irlanda) [dati previsionali]
* Debito pubblico al 135% del PIL stesso
* Banche: l’esposizione più alta ce l’ha la Francia (76.4 mliardi di Euro), seguita dalla Germania (38.5). L’Italia ha un’esposizione pari a 7.4 miliardi di Euro.
Un parere personale
Il grosso rischio quale sarebbe? Il default? Certo che si, però essendo nell’Unione Europea, escludo che Bruxelles lasci saltare la Grecia senza intervenire. Se sarà il caso l’UE sosterrà la Grecia come negli USA accadrà molto probabilmente per situazioni simili, vedi il caso California.
Cosa molto molto più grave sarebbe, secondo me, la “cacciata” dall’UE. L’uscita della Grecia creerebbe un precedente che metterebbe in serio pericolo la stessa permanenza della stessa Italia.
Cosa che non reputo possibile e che forse, non voglio nemmeno immaginarmi, in quanto grazie alla speculazione, genererebbe un drastico allargamento degli spread e manderebbe in crisi totale gli anelli più deboli.
E questo Trichet lo sa.
E, vedrete, si farà di tutto per evitare che la Grecia diventi una Lehman Brothers europea.
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Tags: cds, credit default swap, debito pubblico, Lehman Brothers, rischio defaultPosts correlati
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24 novembre 2009 alle 12:18
[...] Grecia: riaffiora il rischio default? Articoli [...]
24 novembre 2009 alle 12:31
bella DT , ma una cosa la vocglio dire noi parliamo di bolle crisi ecc, ma ogni girono , l aborsa vola , vola sempre più in alto e l’america va sempre più su , booo, sono sempre meno convinto che ci diranno la verità
24 novembre 2009 alle 13:01
@ ing2007:
una cosa è non essere convinti, una cosa è esserne certi…
24 novembre 2009 alle 14:41
La Grecia deve imparare dall’Italia.
La ripresa economica dell’Italia parte da Lombardore (torino):
“Bordelli comunali per abbassare le tasse”
Il paese invaso dalle lucciole si appella al governo.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/93642/
La materia prima, nazionale e non, e’ abbondante anche se un po’ stagionata…
Da domani il novo motto di 7vox non sara’ piu’
“L’Italia sta andando a quelle di Bologna!” ma
“L’Italia sta andando a quelle Lombardore!”
Cosa si deve fare per accelerare la pubblicazione del post di mattachiuz…
24 novembre 2009 alle 14:48
dream scusami per l’argomento fuori tema,sarebbe possibile rimediare i dati del pil americano annuali nel periodo 1929-1937? Q
24 novembre 2009 alle 14:51
se i dati saranno accettabili, questa sera alle 21 assisteremo alla rottura della resistenza di lungo con relativa forte accellerazione rialzista.
guardate il grafico sembra pronto per formare un candelone verde, di quelli che si ricorderanno per un pezzo.
24 novembre 2009 alle 14:52
O ANCHE DEI SINGOLI QUARTERS?QUESTO PERCHE non capisco perche si gioisce tanto per un singolo trimestre positivo? Vorrei vedere se anche nel pieno della grande depressione si verificarono rimbalzi trimestrali o annuali del pil.Se non ricordo male nel corso del 1930 vi furono rimbalzi del pil.Cme ricordando che il pil = CONSUMI + INVESTIMENTI + SPESA PUBBLICA+ ESPEORTAZIONI NETTE,essendo il pil odierno alimentato solo dalla componente spesa pubblica NON VEDO perche gioire piu di tanto Infatti C, I, EXP STANNO MESSE MALE.
24 novembre 2009 alle 14:53
@ estremosud:
anche prima delle 21, se vanno avanti a shortare il dollaro come stanno facendo ora
24 novembre 2009 alle 14:55
@ jesselivermore:
http://research.stlouisfed.org/fred2/categories/106
buon divertimento, gira li dentro e troverai tutto quello che ti serve.
24 novembre 2009 alle 14:58
cmq, vi ricordateche era la GS che diceva che il PIl americano nel terzo trimestre era attorno al 3%… anche stavolta, c’è andata più vicina lei di tutti gli altri!
24 novembre 2009 alle 15:25
@ jesselivermore:
la cosa bella, è che hanno rivisto tutto al ribasso, eccetto i contributi dati da:
1) l’import che è aumentato, impattando negativamente
2) le spese per la difesa (riviste al rialzo)
3) spese enti pubblici statali e locali (riviste al rialzo)
se poi si togliessero le una tantum del trimestre… saremo sicuramente almeno sotto 0!!
è una presa per i fondelli!
24 novembre 2009 alle 15:50
@ mattacchiuz:
se hai tempo e voglia dài un occhio a questo
http://analisifondamentale.investireoggi.it/pe-dei-mercati-ce-veramente-sopravvalutazione-628.html
perchè vorrei un tuo giudizio su questa affermazione che ci darebbe la dimensione della bolla in corso:
…”Utilizzando i tassi di interesse Fed attuali (tra 0 e 0.25%), per gli istituzionali l’intervallo accettabile per il P/E si trova tra 276.6 e +∞ (infinito).” …
Siccome il P/E attuale è ben sotto i 276 e gli earning più di tanto non si possono gonfiare, non resta che moltiplicare i prezzi… miracolo imparato dalle Sacre Scritture?
24 novembre 2009 alle 15:52
@ matta:
chissà come mai… E tra un po’ anche JP Morgan potrebbe diventare molto più precisa…
24 novembre 2009 alle 15:53
Dream estendo anche a te il mio 12
24 novembre 2009 alle 15:58
@ gremlin:
certo….allora è anche doveroso dire che in caso di perdita anzichè utili il pe varia da 0 a meno infinito!
Cmq l’unico esempio che abbiamo di tassi a zero è il giappone, ch effettivamente ha un mercato azionario in crescita costante da quando presero questa decisione…..
24 novembre 2009 alle 15:59
adesso sono un pelo impegnato ma poi lo guardo di sicuro e ci faccio anche i conti
24 novembre 2009 alle 16:03
saranno mica normali sti americani!!!!!!
24 novembre 2009 alle 16:03
@ daino:
@ mattacchiuz:
ringrazio e resto in attesa degli sviluppi…
24 novembre 2009 alle 16:14
non capisco una cosa:
tutti questi incentivi hanno evitato uno scenario nero?
Non aver adottato queste misure non avrebbe gettato le basi per una certa “grande depressione” oppure una sorta di “lost decade”?
Ora non si ha più la certezza che gli eventi sopracitati possano realizzarsi e c’è gente che sta scomettendo su una possibile ripresa, anche una volta finite le politiche di stimolo (tra l’altro c’è chi dice che questi incentivi non siano stati utilizzati del tutto quindi c’è ancora spazio per favorire la ripresa)
Sostanzialmente si è passati da una certezza di scenario nero ad un’idea di scenario molto probabile, magari ciò non giustifica questo rally però mi immagino che l’umore di un malato potenzialmente terminale cambi se gli si dice “probabilmente morirai tra un anno” piuttosto che “morirai tra un anno”
24 novembre 2009 alle 16:16
@ gremlin:
parlando seriamente: il ragionamento dei p/e a livelli siderali con tassi a zero ha più che senso in un contesto di forte inflazione (più precisamene direi in un contesto di forte svalutazione valutaria).
Ora, io penso che questo scenario sia un ipotesi da tenere ben in testa perchè le caratteristiche per cui si verifichi ci sono, però non ora! Il contesto è deflattivo e le valute (e in particolare il dollaro) hanno perso valore ma a livelli accettabili: il petrolio è a livelli disonesti ma normali, l’oro un po’ sopra i massimi di marzo 2008 e così via.
24 novembre 2009 alle 16:26
@ daino:
ok, allora deduco questo: siccome la svalutazione del dollaro troverà prima o poi una resistenza insormontabile da parte di Occidentali e Asiatici, la bolla procederà fino a testare questo limite (che potrebbe essere 160 di eur/$). Ora si tratta di stimare quanto può valere l’SP500 col dollaro così svalutato e a questo punto le put si comprano a valanga!!!
24 novembre 2009 alle 16:27
@ gremlin:
e domani vedrai quanti ne hanno di soldi gratis
beh… l’articolo del link che hai postato mi sembra abbastanza… coerente!
in fondo lo sosteniamo sempre anche noi: se le banche hanno soldi gratis, c’è la bolla!
24 novembre 2009 alle 16:27
CHI E’ IN GRADO DI STIMARE QUANTO VARRA’ L’SP500 COL CROSS A 160 ENTRO TRE MESI???
24 novembre 2009 alle 16:29
24 novembre 2009 alle 16:31
@ mattacchiuz:
allora la confusione nella mia debole mente sarebbe totale e mi dedicherei al giardinaggio e agli origami…
24 novembre 2009 alle 16:38
@ gremlin:
varrà il 61.8% di Fibo secondo me…
24 novembre 2009 alle 16:54
23 – GENTE SENZA PALLOTTOLLIERE, VI PRESENTO I CONTI DELLA MIA SERVA…
se il cross è passato (da maggio) da 129 a 150 e spx è passato da 816 a 1114, supponendo ancora valida la correlazione, allora
COL CROSS A 160 DOVREMMO ESSERE A 1360 DI SPX
disclaimer: da intendere quanto sopra come puro esercizio aritmetico e senza finalità profetiche
24 novembre 2009 alle 17:24
sempre merito della discussione sopra, riporto le parole di Giulio a rafforzare la tesi che la crisi è di carattere valutario e saranno quindi le valute a determinare il valore degli altri asset:
“Non possiamo certo pensare di risolvere i problemi emersi dalla crisi con una serie di nuove regole tecniche scritte dai banchieri”, ha affermato Tremonti, riscuotendo l’applauso del pubblico. “Oggi abbiamo bisogno di uno sforzo politico collettivo per definire il nuovo ordine, un trattato internazionale per definire una nuova Bretton Woods,
24 novembre 2009 alle 18:09
ciao dt e estremosud ,alla tua affermazione
assisteremo alla rottura della resistenza di lungo con relativa forte accellerazione rialzista in chiiusura, qual’è il valore della resistenza????
24 novembre 2009 alle 18:22
ing2007, puoi vedere nel grafico, ingrandendolo con 2 click, che oggi la resistenza rossa si trova intorno a 1103-1104, domani sarà un po più giù. se riesce a superarla vedremo i giochi di artificio.
24 novembre 2009 alle 18:31
ovviamente la deve superare abbondantemente in chiusura. ieri ha tentato di farlo, ma non c’è riuscito.
24 novembre 2009 alle 19:50
Ciao a tutti, seppur rispettando la visione di Estremosud, personalmente non la condivido, anzi analizzando il grafico dell’SP500 in scala semilogaritmica( ossia medesima altezza sull’asse delle ordinate,corrisponde ad identiche variazioni percentuali),ho notato in data 23 Ottobre, la rottura del rising wedge con probabile target di prezzo posto in area 860.
24 novembre 2009 alle 19:53
QUINDI LAICO TE SEI SHORT ??? IO DA IERI SONO SHORT??? SARà CRUCIALE LA CHIUSURA DI STASERA
24 novembre 2009 alle 20:30
attualmente sì e ci rimango (naturalmente con stop di protezione), però non credo che la chiusura di stasera sia fondamentale, la fase laterale in corso potrebbe permanere per un’altra settimana (al max fino al 3/4 Dicembre),dopodichè le mani forti dovranno decidere, d’altronde i movimenti di questi ultimi giorni sono accompagnati da volumi molto bassi (questo mi porta logicamente a pensare che i “large” stiano attendendo).
24 novembre 2009 alle 21:32
@ ing2007:
piccola nota Ing, Evita di scrivere in stampatello. In gergo “internet” significa che stai alzando la voce e molti lo trovano un atteggiamento scortese.
24 novembre 2009 alle 23:58
@ Dream Theater:
grazie di avermelo fatto notare così eviterò
25 novembre 2009 alle 2:02
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 26 comments | Add to del.icio.us Post tags: cds, credit default swap, debito pubblico, Lehman [...]
25 novembre 2009 alle 9:25
@ ing2007
così si evitano incomprensioni.
figurati!
29 novembre 2009 alle 12:25
[...] > Grecia: riaffiora il rischio default?: anche nell’area EUro iniziano ad esserci i primi timori di default. Protagonista la Grecia. [...]
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