Goldman Sachs: vampiri, lacrime ed inciuci
Tanto per cambiare il contribuente paga e la banca investe, guadagna e non rischia. Protagonista il triangolo AIG , alias American Internationa Group, GS alias Goldman Sachs e la FED alias Federal Reserve.
Il report, che potete visionare CLICCANDO QUI , si intitola “Banking in the State” e, in modo molto sommario , dice una grande verità: a seguito della grande Crisi, il rapporto tra banche e Stati non è più lo stesso.
Da sempre queste due istituzioni sono legate da un chiaro cordone ombelicale, ma la situazione del rapporto si è diametralmente capovolta. Lo Stato, oggi, è diventato il finanziatore “d’emergenza” delle Banche e il più grande rischio percepito dai Governi è il fallimento degli Istituti di Credito.
Prima della grande crisi, lo scenario era assolutamente a parti invertite.
Infatti, continua Alessandri, le banche hanno ricevuto in dote la cifra di 14.000 miliardi di dollari, pari a circa il 25% del PIL mondiale. Un sostegno mai visto nella storia. E praticamente va a confermare quanto più volte ribadito su questo blog.
Oggi non sono più i Governi e gli Stati a comandare la finanza globale, ma le banche.
Scade il credit default swap, GS & co. incassano tutto
Cosa è successo? Niente di più semplice. E’ scaduto un prestito di AIG, il mega colosso assicurativo che qualche mese fa il governo USA ha salvato, proprio quando era ad un passo dal default. La FED si è ritrovata a dover rimborsare i credit default swap sulla società AIG appunto, titoli totalmente il liquidi, al 100% del loro valore nominale, accollandosi una minusvalenza pari al 40%, ovvero circa 13 miliardi di dollari USA. E chi sono i beneficiari di questo clamoroso agreement? Vediamo se indovinate… Ovviamente troviamo Goldman Sachs, ma anche altre banche tra cui Merrill Lynch (Alias Bank of America), Société Générale e così via.
Le banche pretendevano il 100% in quanto la FED garantiva per tutto, e la FED presa “per le palle” (scusate il fine tecnicismo) non ha potuto far altro che pagare.
Ennesimo caso in cui la crisi viene, alla fine della fiera, pagata dal contribuente (il debito pubblico USA non sta lievitando per motivi casuali) e le grosse banche invece dominano in lungo in largo.
Uno scenario pericoloso. L’interesse privato domina su quello pubblico.
Mi risulta che in passato certi scenari abbiano portato ad esiti non molto felici e alquanto bellico-tellurici dal putno di vista sociale.
Però la FED doveva comunque pagare
Vorrei però mettere in chiaro una cosa. Essendo i Credit Default Swap dei veri e propri contratti, non potevano NON essere onorati. Però, diciamo così, le varie banche avrebbero potuto concedere un agreement, visto che quando loro erano in difficoltà, fu proprio lo Stato USA ad aiutarle. Ora lo Stato non gode di brillante salute. Il debito pubblico ed il deficit fanno paura. E un segnale di qeusto genere, sarebbe stato importante. Ma così non è. Le banche sono meschine ed ingrate. Guardano solo ai loro interessi e se ne strafregano del pubblico, dello Stato e dei risparmiatori. E tanto meno dei contribuenti.
E mi fa tremendamente pena e rabbia, nello stesso tempo, la sceneggiata fatta da Lloyd Blankfein, il CEO di Goldma Sachs, quando due giorni fa, definendosi un “banchiere che fa il lavoro di Dio” al Sunday Times, ha anche detto:
“Abbiamo preso parte a cose sbagliate e abbiamo motivi di rimorso. Chiediamo scusa a tutti. E’ nostra intenzione lanciare un piano di investimento da 500 milioni di dollari per aiutare le piccole medie imprese ad uscire dalla recessione.”
Ovviamente non si parla di cifre a fondo perduto, sia ben inteso. Come non si tratta di importi proibitivi per Goldman Sachs, visto che 500 milioni di dollari rappresentano appern il 3% del monte-premi già accantonato per pagare i bonus ai suoi dipendenti.
Scusate il termine, ma tutto questo suona da tremenda “presa per i fondelli“. Avete capito? Il grande vampiro vuole redimersi con un’opera pia, che poi pia non è assolutamente ma sarebbe assolutamente di carattere ordinario (è il lavoro della banca prestare denaro alle imprese,no?). C’è poco da fare, il teatrino continua. Ma il burattino, alla fine, sta diventando lo stato e chi lo comanda , ovviamente, è Goldman Sachs con le sue grandi sorelle. O vista la sitauzione, sarebbe meglio dire con i suoi “compagni di merende”…
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Tags: credit default swap, debito pubblico, Goldman Sachs, governo usa, merrill lynchPosts correlati
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19 novembre 2009 alle 16:22
Che schifo.
Alle prossime elezioni non andrò più a votare; a che serve tanto?! sarei più decisivo con 15 azioni GS con diritto di voto!
Tra l’altro i signori di GS mi sembra siano in prima linea a livello mondiale nello sfruttamento del business dell’acqua.
Ti ringrazio per la chiarezza e la professionalità.
19 novembre 2009 alle 16:34
insomma a schiavi o rivoluzione… !
20 novembre 2009 alle 12:07
matta ma scusa , a me però sai cosa hanno sempre insegnato , che i giochi che non hanno una struttura seria, prima o poi si rompono…………….
sei d’accordo con me????
20 novembre 2009 alle 12:08
DT perchè mi da sempre che il mio commento è in attesa di essere approvato????
20 novembre 2009 alle 12:52
questi monnezzari hanno splittato verso l’acqua ? attenzione che una guerra è vicina!
20 novembre 2009 alle 13:29
@ ing2007:
metti troppe faccine e passa nello spam…
20 novembre 2009 alle 13:33
@ ing2007:
meno faccine e più dita medi!
20 novembre 2009 alle 14:10
non voglio difendere le banche,
però immaginiamo che fossero fallite tutte le grosse banche d’affari + freddy e fannie mae + AIG, quindi distrutto completamente il sistema finanziario US.
Il sistema finanziario europeo e giapponese, visto quanto sono legati a quello US, sarebbe di conseguenza fallito…tutti i conti correnti, fondi pensioni, risparmio gestito…puff…
sareste davvero pronti per una guerra mondiale???
20 novembre 2009 alle 14:13
@ canarino:
no le banche andavano salvate, ma si DOVEVA METTERE IN CARCERE UN BOTTO DI MANAGER, DI AZIONISTI E DI CONTROLLORI.
beh, siccome questo non è successo e non succederà, e siccome temo realmente che questa concentrazione di potere e denaro nelle mani di pochissimi porti ad un mondo completamente diverso da quello che spero per i nostri figli, bhe, allora voglio il medioevo, ripartire!!
20 novembre 2009 alle 14:26
@ mattacchiuz
sono d’accordo
20 novembre 2009 alle 14:27
mattacchiuz ha scritto:
Il medioevo probabilmente non lo rivedremo, almeno spero, ma una bella ripulità lo spero tanto. Ma come mai un camikaze uccide solo innocenti? Non è che poco poco ecc. ecc. ecc. e ci siamo capiti.
Matta chiamami se c’è da mettere su un bunker, io porto il prosciutto.
20 novembre 2009 alle 14:30
@ faustino:
speriamo di no. spero nella rivoluzione io, ma quella fatta col cervello,con il sapere, con la realtà dei fatti.
10000000 o più di pazzi che vanno in giro a sfasciare cose, sono solo una massa di persone da guidare come percore. è proprio così che tutto cambia per non far cambiare niente.
20 novembre 2009 alle 14:30
ma se assieme al prosciutto porti anche vino rosso, vedo di organizzare qualcosa
20 novembre 2009 alle 14:35
Vino rosso del contadino e formaggio, quello buono.
20 novembre 2009 alle 14:37
@ canarino:
forse non ci conoscevi ancora, ma mesi fa io infatti sostenevo il fatto che la strada presa, salvando le banche, era l’unica purtropo percorribile. IL problema era il cosiddetto “rovescio della medaglia” che proprio in questi giorni sta saltando fuori.
La verità è che questa crisi è nata molto molto tempo fa…. Se ti dico Greenspan e bolla internet? Anno 1999-2000…
20 novembre 2009 alle 14:38
si si… ho ben capito io, e quando si parte per la rivoluzione, alla prima curva, metà tutti fuori strada, l’altra metà a fare la siesta!!
20 novembre 2009 alle 14:39
@ Dream Theater:
prima prima, almeno nell’80 è nata la crisi… e a ben guardare ancora prima!!
20 novembre 2009 alle 14:54
ho sentito adesso alla radio che Alcoa chiude.
Ma non aveva mica delle buone trimestrali?
20 novembre 2009 alle 14:56
mattacchiuz ha scritto:
Tipo nel 1913, nel 1934 e nell’agosto 1974?
Capito ti ho!
20 novembre 2009 alle 15:09
@ nervifrank:
tipo…
20 novembre 2009 alle 15:14
@ nervi frengho…
no … non così indietro, ma sicuramenet l’eccesso di liquidità creato da Greenspan ha generato la bolla immobiliare che ha generato la bolla sul credito che ha generato la bolla dei derivati ecc ecc….
ehm… diciamo che sono un pochino fuso… settimana duretta….
20 novembre 2009 alle 15:14
@ el pattatanegra:
chiude per ferie?
20 novembre 2009 alle 15:22
Alcoa Italia: 2 stabilimenti per circa 2000/2500 dipendenti.
20 novembre 2009 alle 15:57
Perbacco… i signori per far utili tagliano i costi… ma a furia di tagliare, per forza diminuiranno anche i ricavi e gli affari… Non è così che si cresce, così si illude solo il mercato!
20 novembre 2009 alle 16:12
[...] fonte [...]
20 novembre 2009 alle 16:30
Master DT questo topic proprio prima di pranzo…tu ci vuoi male eheheh
20 novembre 2009 alle 16:41
@ cap:
ciao CAP! Beh, contribuisco alla dieta degli ITAGLIANI!
21 novembre 2009 alle 2:12
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 27 comments | Add to del.icio.us Post tags: credit default swap, debito pubblico, Goldman Sachs, [...]