Goldman Sachs, High Frequency Trading e furti vari
Il sistema quantitativo (HFT) di Goldman Sachs, che era assolutamente leader a Wall Street, è stato violato probabilmente dallo stesso ingegnere che lo aveva creato. Che cosa sono e come funzionano gli HFT, High Frequency Trading.
Ne stiamo parlando da settimane, con la partecipazione di un ingegnere lettore, Mattacchiuz, che mette a disposizione di tutti la sua cultura in materia e la sua esperienza. E il fatto che questo blog sia ancora una volta “sulla notizia” è un segnale che, effettivamente, il mondo dell’informazione sta cambiando. Tanto che addirittura giornali di grande importanza, quali ad esempio, il Sole 24 Ore, prendono spunto per i loro articoli, a notizie uscite su blog finanziari indipendenti, nella fattispecie Zero Hedge. . E’ una nuova era, quella dell’informazione finanziaria indipendente. E noi, con IntermarketAndMore, ai vertici su base nazionale (con una frequenza di rimbalzo inferiore al 5%, chi conosce Google Analytics sa che significa…) come popolarità, stiamo dando il nostro piccolo contributo.
Quindi un grazie a tutti voi, straordinari lettori e commentatori. Nel nostro piccolo, credo che stiamo facendo molto.
Ora però basta sviolinate e parliamo della notizia.
Nei giorni scorsi abbiamo più volte parlato dell’importanza dei sistemi di trading automatico. In particolar modo, abbiamo sottolineato l’influenza che Goldman Sachs ha sul mercato azionario con il suo sistema di trading (cosa che vede protagonista invece JP Morgan con gli ETF).
Questi sistemi di trading automatico, oltre che “pilotare” in modo artificioso il mercato nelle operazione di breve termine, dando anche un sostegno nei momenti di difficoltà, hanno fondamentalmente una funzione banale ma chiara. Fare soldi. O meglio, far fare soldi, nella fattispecie a quella grossa banca che è Goldman Sachs.
High Frequency Trading: ma cosa sono?
Questi sistemi di trading, conosciuto come High Frequency Trading, non sono delle novità dell’ultima ora. Già venivano usati negli anni ’90, chiaramente in modo molto meno articolato e massiccio. Ma poi…la tecnologia si è mossa, gli ingegneri hanno fatto esperienza. Il tutto, condito da computer super potenti e veloci, ha dato vita ad un meccanismo di trading automatico dalla potenza colossale. Tanto che i volumi in borsa, ormai, li fanno loro. E badate bene, parliamo di un 70%. Ecco perchè ultimamente i volumi li sto guardando un po’ meno, più per lo sconforto che per altro…
Ma indovinate un po’… Come vengono tarati questi mostri?
Beh, i parametri non solo poi così “anomali”.
Ovviamente non si tratta di dati fondamentali, quali utili o redditività delle aziende, bensi dati matematici, come frequenza degli ordini livelli di supporto e resistenza , creazioni di bull e bear trap e poi…udite udite… correlazioni.
Il sistema legge l’intermarket. Lo avreste mai detto? Invece si. E questo è un elemento che quindi conferma la bontà delle nostre analisi intermarket, valide sia per l’analisi fondamentale che l’analisi tecnica.
Capite benissimo che questi High Frequncy Trading hanno una velocità di esecuzione folle, si muovono con proposte sui mercati alla velocità della luce, proposte magari fasulle poi ritirate ed eseguite diversamente (ma signori, si parla tanto di nuove regole sui mercati, e lasciamo che certe cose siano fatte????) ai limiti della regolarità. E tutto questo senza operatori ma solo con intelligenza artificiale.
E come è logico, questi programmi di trading possono valere soldini, anzi milioni di dollari.
Furto a Goldman Sachs
Ora, immaginatevi cosa può significare per Goldman Sachs questo furto: non dimentichiamo che ultimamenet GS gli utili li ha fatti proprio col trading… A conferma di tutto questo, basta vedere l’operatività di GS: Ultimamente è scemata del 60% rispetto alle precedenti rilevazioni. Come mai? Ovvio. Le hanno fregato i codici e quindi hanno qualche problemino in più.
Sembra che a rubarli sia stato lo stesso “Inventore” del programma. Ma poco importa.
Questo furto potrebbe generare scenari assolutamente anomali.
Un’ultima curiosità.
Il mercato ultimamente ha iniziato violentemente a scricchiolare, un po’ come se…la mano invisibile stesse predendo i colpi…
Chi ha orecchie per intendere, intenda…
STAY TUNED!
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13 luglio 2009 alle 15:14
volete sapere come creare una crisi di liquidità al mercato?
chiamate qualche amico e programmate il vostro computer… quello nuovo …
http://www.bus.wisc.edu/finance/pdfs/Seminar/Fall2005/liquiditywisconsin.pdf
13 luglio 2009 alle 15:17
ehi matta…
Dì ,la verità… sei tu che hai violato i codici…
13 luglio 2009 alle 15:20
oppure, avete linee dedicate e velocissime, e i vostri terminali stanno presso al NYSE o alla Borsa? Avete la possibilità di “sniffare” il mercato, siete fornitori di liquidità aggiuntiva?
allora avete bisogno di questo…
http://pages.stern.nyu.edu/~lpederse/papers/predatory_trading.pdf
13 luglio 2009 alle 15:24
Però ormai, le prove che qualcosa di marcio c’è, cominciano ad essere abbastanza “pesanti”
E’ il mio approccio alle cose… voglio dire, le cose si possono fare, se… esiste un modo per farlo.
E mi pare che il modo per fare quelle cose… esista… in barba a tutti quelli che credono in un mercato razionale imparziale. Addirittura c’è pure una vasta documentazione… .
Ovviamente ci si chiede fino a che punto i vari organi che dovrebbero controllare lo fanno per davvero, se c’è collusione, se semplicemente chiudono un occhio o cosa.
Per risolvere tutto, basterebbe obbligare chi posta un ordine, di tenerlo valido per almeno 1 secondo… Non servirebbe altro!
13 luglio 2009 alle 15:38
…intanto per la cronaca, domani Goldman Sachs presenterà i dati del secondo trimestre e gli analisti si aspettano un utile di 2,2 miliardi di dollari pari a 3,57 dollari per azione, il miglior risultato degli ultimi due anni.
Favolosa GS….
13 luglio 2009 alle 15:44
certo, guadagna 0,01 centesimo ogni volta che fa una transazione some supplemental liquidity provider. mediamente fa 1 miliardo e rotti di transazioni al giorno… fatevi un po i conti…
, supponendo che una certa quantità di quelle transazioni sia remunerata dal NYSE…
13 luglio 2009 alle 15:45
io indagherei anche su la solita banca italiana ! dove il market maker sparisce dicendo :problemi tecnici! è la consob si fà i caxxi suoi !QUESTI DIPENDENTI DELLO STATO ITALIANO DEVONO ANDARE FUORI DA I COJONI ! OPPURE INCOMINCEREI AD INDAGARE SULLO STATO FINANZIARIO PERSONALE ! CON ANNESSI è CONNESSI ! orvuar’
13 luglio 2009 alle 17:19
DT Non ho approfondito bene la notizia. So che mattacchiuz l’ha seguita in anteprima.:-)
I codici sono stati rubati o cloanati?
possono movimentare.
Ammesso che siano stati rubati, non è detto che siano utilizzabili da investitori tradizionali.
Questo per il semplice motivo che dimensioni di liquidità necessaria, per far girare il TS, sono tali che solo una grossa banca o qualche fondo sovrano (magari russo)
QUesta crisi sta portando alla revisioni dei rpincipi sugli hedge fund, sui paradisi fiscali ma si è parlato poco anche dei fondi sovrani.
13 luglio 2009 alle 17:22
guarda link, a detta di Saluzzi, non vorrei ricordarmi male… anzi sono abbastanza sicuro, se vuoi te lo cerco, sarebbero sufficienti dai 10 ai 100 milioni di dollari, per poter già fare alcune di quelle porcate…
Certo non potrai muovere significativamente un indice, ma interferire su qualche titolo di sicuro…
13 luglio 2009 alle 18:27
E comunque, per tornare al contenuto del post, io rimango della mia e credo che Sargay, il tipo che avrebbe rubato i codici, sia stato incastrato…
13 luglio 2009 alle 18:42
8 – i codici sono astati probabilmente rubati dallo stesso creatore a favore di un hedge fund, di cui ora mi sfugge il nome.
Quindi tutto torna….
13 luglio 2009 alle 18:45
dream, mi perdonerai se faccio l’avvocato del diavolo, ma quei codici fino ad ora nessuno li ha scovati, almeno credo.
L’unico a parlare di “programmi” è stato il portavoce, o qualcuno di simile, della goldman sachs, specificando che l’utilizzo improprio avrebbe potuto causare spiacevoli manipolazioni del mercato.
A me sembra più una specie di ammissione di colpa, del tipo “le armi erano le nostre” ma contemporaneamente uno scarica barile:”ma qualcun altro ha sparato”….
13 luglio 2009 alle 18:53
12 – Vuoi dire? hehehe.. per la serie…IO prima rubavo a voi…e ora hanno rubato a me….
13 luglio 2009 alle 19:01
non lo so dream, come possano stare le cose, ma, in base a quanto ne so io, le trasmissioni di dati dalla goldman al sito esterno erano programmi open source. Addirittura hanno dato il link al sito dove avrebbe fatto il download, ma, a detta di programmatori che lo hanno analizzato per i vari blog, non si è trovata traccia di programmi di trading. l’unica traccia che riconduceva alla GS era una riga riportante i copyright, ma sembrerebbe automaticamente generata visto che il software open source sarebbe stato scritto negli uffici della gs, magari durante la pausa pranzo
Intanto,, qualsiasi cosa succeda, la gs potra dire “non siamo stati noi” !
13 luglio 2009 alle 19:24
Scusate, mi occupo di informatica da circa 30 anni e anche ad un certo livello, per potervi dire che la discussione è abbastanza confusa.
Cosa si intende per codici? toglietevi dalla testa che siano password segrete per accedere a dati riservati! non sono affatto delle password! Al massimo possono essere dei pezzi di programma o algoritmi
Qualsiasi algoritmo di trading non influenza il mercato, è la massa monetaria che hai a disposizione a farlo.
Se un algoritmo può far guadagnare moltissimo state certi che non lo potrà fare per molto tempo. Prima o poi qualche altro algoritmo sfrutterà a suo vantaggio la situazione che si viene a creare.
13 luglio 2009 alle 19:33
ma si certo, francopi, codici sono parti di programma, tipo codice c++
cmq gli algoritmi sono metà della soluzione ci sono poi i computer, la loro locazione fisica in prossimità, ad esempio, del nyse o altri uffici core, ci sono linee di comunicazione, c’è un sacco di roba certo.
Per quando riguarda la massa monetaria, è vero in parte che ti serve. o meglio, te ne serve tanta, ma, per come l’ho capita io, l’hft permette di “simularla”.
Se segui uno dei link che ho postato sopra, ti spiegano il modello matematico da adottare nel tuo codice per sottrarre liquidità, ad esempio…
In realtà ti mostrano secondo quali condizioni si verificano crisi di liquidità, ma se giri la proposizione, ne esce che se vuoi creare la crisi di liquidità, devi fare come ti dicono.
Purtroppo non ho avuto il tempo di leggere tutto ne di capirlo tutto, ma mi sembra una cosa piuttosto seria.
13 luglio 2009 alle 20:19
16 – Scusami, neppure io ho approfondito e ho letto piuttosto velocemente, ho notato che alcuni hanno fatto un po di confuzione sulla parola “codice”, e mi sembravava opportuno puntualizzare. Ti confesso che nel 2002 ho provato per gioco a creare un traiding system, è davvero molto complicato fare profitti. Ma GS ha mezzi uomini e denaro e ovviamente non è l’unica che si è costruita un traiding system, credo lo faciano per sperimentare. Francamente non so quanti soldi possa fare con questi aggeggi. Forse GS è più avanti di quanto si pensi, ritengo cmq che i soldi sicuri e facili a wall street li si fa ancora con notizie di prima mano (insider) e ovviamente le hai solo se appartieni alla banda degli “amici” potenti che manovra alle alte sfere. Magari si potessero fare con un algoritmo. Questo è solo un mio pensiero, forse i fatti mi smentiranno.
13 luglio 2009 alle 20:31
9- ok, ma non ho trovato la cifra necessaria . Ho salvato il file e lo leggo appena posso
10 – Dt non si comprende cosa abbia fatto esattamente questo personaggio. Anche perchè se il programma l’ha creato lui che senso ha rubarlo. E’ probabile che potesse ricrearlo in altre circostanze. Spy-story docet.
15 – Credo che qui sul blog, tutti abbiano interpretato quei codici in “codice sorgente” o cmq parte dell’algoritmo di calcolo – prog del ts.
Mi è poco chiara la seconda parte del tuo intervento.
Una delle hpt è che gs attraverso leve possa influenzare il market per trarne benificio, sapemdo a priori comme si muoverà.
CHe l’eccessiva ottimizzazione porti a risultati di breve periodo è verissimo, ma non non sappiano come sia effettivaemnte il ts di gs. E verosimile che una bancha come la gs abbia le testoline per progettare un ts, adatto a diversi contesti.
Come ho già scritto, per me questa notizia serve a coprire altro. Vedremo la triemstrale di gs
13 luglio 2009 alle 20:50
ragazzi, come avevo scritto, traducendo da saluzzi, si può far trading solo per mancia, ovvero comperi e vendi allo stesso prezzo, ma se fai parte dei magici supplemental liquidity providers, ci guadagni centesimi per ogni volta che posti un prezzo sia in acquisto che in vendita. SE qualcuno conclude l’operazione, tu ci guadagni! questa è già manipolazione, perchè praticamente, se i tuo pc sono pià veloci degli altri e stanno fisicamente prima sulla linea tra il pc di qualsiasi altra persona e i server del nyse o di chi di dovere, riesci sempre a introdurti!
Rimane il fatto, che poi gli algoritmi sono tutto fuori che stupidi, si adattano, io scommetterei su algoritmi di intelligenza artificiale, tipo algoritmi genetici o che imparano dai loro errori, riuscendo a elaborare in tempo reale quantità di dati immense.
non pensiamo siano fatti da if else o switch, è roba veramente seria.
E in ogni caso, quello che noi pensiamo possano fare, è solo il minimo! Ci saranno algoritmi che capiscono che tipo di investitore sta ad esempio acquistando, e con esso si comporteranno in un modo, altri algoritmi saranno fatti per andare in certe direzione con la complicità (o ingannando) di algoritmi di altre società…
Non lo so, ma credo che per noi sia davvero molto difficile solo immaginare come possano funzionare, per ora, mi accontento di capire se lasciano tracce, anche se un’idea in merito me la sono fatta.
Voglio dire, se il NYSE non mente, la statistica parla chiaro. La gs un paio di settimane fa, ha eseguito 1,3 miliardi di transazioni mediamente al giorno tramite il famoso program trading.
Questo è un dato che non è discutibile. Le ha fatte! Anzi, le hanno fatte i suoi computer per scopi interni alla gs e non per i propri clienti!
Se ci perdessero, non lo farebbero
14 luglio 2009 alle 0:02
grande matt!
Mi spiace solo non poter aggiungere del mio,non sono al tuo livello d’ingegnere, di studi e di conoscenze,comunque il concetto esposto l’ho capito,e comunque complimenti ancora.Goodnight
CHI RAGIONA è UN RAGIONIERE,E CHI S’INGEGNA è UN’INGEGNERE
14 luglio 2009 alle 7:37
questo lo avete letto:
http://zerohedge.blogspot.com/2009/07/jp-morgan-high-frequency-predator.html.
Cmq ripeto la domanda sopra non si capisce se il ts è stato rubato o clonato. Che ovviamente comporta conseguenze diverse.
ps fortunato permettimi una battuta
. Di solito ingegneri inventano inventano e progettono beni o sistemi. Quindi matta ora ti tocca progettare ex-novo un ts per il blog di dt
14 luglio 2009 alle 8:17
ragazzacci, io vi ringrazio per le manifestazioni di stima, ma ripeto, questa è roba assolutamente fuori dalla mia portata. pensate solo gli stipendi che sti programmatori si pigliano.
, in grado di prevedere le condizioni metereologiche sulla base sia dei dati realtime sia dei dati storici, praticamente credo riconoscesse i pattern del passato e li confrontasse con i dati del presente per elaborare proiezioni per il futuro.
Qui non basta essere programmatori, bisogna essere matematici, esperti di statistica, forse anche esperti di psicologia.
Una volta avevo visitato una società di statistica. Loro avevano elaborato un motore “statistico” ovviamente blindatissimo
Beh, il loso software era talmente fatto bene, hce bastava cambiargli l’origine dei dati, e quello si metteva a prevedere l’andamento di borsa… non so se mi spiego
Ma ci sono voluti anni di lavoro per svilupparlo, e questo non può pilotare il mercato, semplicemente si adegua facendo previsioni.
C’è di tutto…
14 luglio 2009 alle 9:38
Boh! stavo seguendo la storia su 0edge ma mi e’ sembrata una bufala, infatti se guardate i files vi accorgerete che sono abbastanza datati, il primo e’ stato caricato nel 2008!), non conosco l’Erlang ma sembra solo delle addizioni di comunicazioni per il linguaggio stesso, rimane il fatto che nelle pagine dove doveva essere il codice non si vede menzione all Gold… Chiaramente potrebbe essere sparito tutto, un altro punto importante da sottolineare e’ che il sistema seppur scovato non funzionerebbe senza una adeguato hardware e la giusta localizzazione dello stesso…. e mi sembra che gkli affitti attorno al NYSE sono altini…..
14 luglio 2009 alle 9:48
23 esattamente, lo hanno incastrato per pararsi il dorato fondo schiena. Sarebbe lo scarica barile migliore.
Tutta l’opinione pubblica penserà, se scoppia il caso manipolazione, che lui abbia portato fuori i codici per venderli a qualcuno, che poi ha fatto disastri sul mercato. potrebbe essere no?
14 luglio 2009 alle 10:54
24- Mi sa che ne vedremo delle belle se i piani di rilancio falliranno… Per sempio leggi su Bloomberg:
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aJwAyZM0oVFU
Mi scappa da ridere…..
14 luglio 2009 alle 11:17
mario, bernanke, l’uomo dai mille “non so o non mi ricordo”
, in un suo discorso aveva detto che se non fossero intervenuti nei week end immediatamente dopo il collasso di LB, l’economia il lunedi successivo non sarebbe esistita più… !
Ora, il problema è che se le cose non vanno come vorrebbero, il rischio di un crollo generalizzato di tutto è sempre più concreto.
Per questo faccio fatica a pensare che tutte queste commissioni di inchiesta porteranno a qualcosa.
Mi sto guardando tutti i video possibili delle inchieste parlamentari con testimoni quali geithner, bernanke, i vari capi e capetti della fed, e la sola risposta che danno è “non lo so!”
Capisci, il governo federale chiede alla banca cenrtale che fine hanno fatto centinaia di miliardi di dollari e la banca risponde… non lo so!
Che dobbiamo, che devo pensare?
chi comanda?
negli ultimi 6 mesi abbiamo assistito al più grande trasferimento di ricchezza e potere della storia, le banche ora hanno – non so se la cifra è esatta ma la riporto comunque – 600000 seicentomila case pignorate e non messe sul mercato, si sono presi pezzi di aziende globale tramite acquisizione a prezzi di svendita o fallimenti, hanno usato AIG come un bancomat governativo, e poi succhiata AIG hanno usato il governo come un bancomat: prima hanno portato via tutto alla gente (stupida, secondo alcuni, certo) che aveva poco, poi hanno portato via soldi alla gente che aveva deciso di investire tramite consulenti, poi hanno portato via soldi a chi lavora, e le tasse le paga, tramite i vari salvataggi, poi hanno portato via soldi tramite, forse, manipolazioni del mercato di ogni tipo e quantità, e alla fine si sono tenute case, aziende soldi e crediti!
Più ci penso e più è incredibile!!!!
Che deve succede Mario, per fermarle?
MA la cosa che più mi lascia onorridito, è che per guadagnare un 5% chi compra le loro azioni praticamente firma un contratto con il diavolo! Si si, guadagna il 5% che poi mi prendo pure le tue mutande!!!!
Bisognerebbe uscire dal mercato, tutti fuori, giornata internazionale dell’investitore onesto, non corruttore, senza insider trading! e far cadere sto mondo di carte, per tanti giorni quanti ne servono affinché sta gente se ne vada in galera, non a casa!
14 luglio 2009 alle 13:55
26- E propprio per quello che dici che sono quasi certo che il peggio deve ancora arrivare, non abbiamo ancora trovato un equilibrio stabile, almeno economicamente parlando, i debiti sono stati pagati con altri debiti, l’economia reale sta’ soffrendo perche la maggior parte delle aziende avevano fondato la loro espansione sul debito, sono certo che prima o poi si arrivera’ al develerage completo del sistema, chi ha i soldi cash comprera’ tutto chi non li ha…
btw, ho acquistato alcuni giorni fa in USA 16 lotti residenziali di terreno, 3 anni fa’ valevano 5000 dollari cadauno, ho speso 2500 dollari per tutti 16…. tasse annuali 50 dollari, limiti di tempo per costruire nessuno… Vedrai che l’anno prossimo sara’ la’nno della grande depressione e poi (chi rimane) fara’ i soldi…
14 luglio 2009 alle 15:03
ecco questa, che non sorprende nessuno vero?
14-07-2009
Goldman Sachs, quasi 700 milioni di vendite sospette. E la SEC indaga
Una speculazione al ribasso condotta nell’autunno “caldo” del 2008.
L’ho letta questa mattina sul tol, in rete c’è questo http://www.valori.it/italian/finanza-globale.php?idnews=1400
14 luglio 2009 alle 15:24
si si lasciali indagare, li conosco bene io quelli delle sec e della consob
14 luglio 2009 alle 21:34
Ciao Mattacchiuz ,quando hai parlato di algoritmi e intelligenza artificiale mi sono venuti i brividi. Un amico che negli anni 80 aveva una delle poche società si software che esplorava il discorso legato all’intelligenza artificiale mi conferma la tua visione sui software che menzioni. Mi immagino levoluzione di tali sistemi in 20 anni . Come al solito lodevoli e geniali intuizioni finiscono per creare ritorno per chi ha i forzieri ricolmi.
14 luglio 2009 alle 21:47
grazie per il sostegno container, dei miei compagni di laurea hanno fatto imparare ad un robot come muoversi grazie alle rete neurali…
figurati… sono cose ormai consolidate, Dio solo sa cosa possona fare ora professionisti seri con apparecchiature e esperienza senza paragoni…
D’altro canto, sfido chiunque a pigliare un qualsiasi gioco di scacchi moderno, impostare difficoltà elevata e vincere… chiunque eccetto un paio
31 luglio 2009 alle 0:05
Ancora sugli High Frequency Trading:
guardate questi articoli e questo video…
Mi vien voglia di dare un calcio a tutto… Analisi, studi, previsioni…bleach…………….
http://www.zerohedge.com/article/whoa-glitch-hft
http://www.stocktradingtogo.com/2009/07/30/high-frequency-trading-education-video-investing/
31 luglio 2009 alle 16:05
In molti pensavano addirittura che venissero considerati illegali, invece… gli HFT, alias High Frequency Trading, trovano una nuova allocazione. Ci stiaimo dirigendo verso uan finanza triste e automatizzata, dove le banche comandano totalmetne il mercato delle contrattazioni.
Grande circa 37.000 mq, si trova nel New Jersey (tanto poco importa ad un PC trovarsi a Manhattan) e sarà la sede della nuova finanza automatizzata. Algoritmi , programmi , sistemi.
Che tristezza signori….
Da buon operatore dei mercati finanziari, mi cala la lacrima al pensiero delle vecchie grida, magari tanto boccacesche e grezze, ma almeno vere e tangibili.
Mattacchiuz, non possiamo andare avanti così. Qualcosa occorre fare…

La finanza sta finendo e con lei tutto il resto…
questa è la nuova sede, dal sito http://online.wsj.com/article/SB124890969888291807.html#mod=article-outset-box
1 agosto 2009 alle 1:10
Se l’egoismo e l’avidità spinge l’uomo a questo punto qui si crea il passato non un futuro.Pensare che pure a me ,non so voi,ogni tanto mi arrivava un email con proposte di sottoscrivere ed aderire a questi program trading (se ne ricevo ancora mò ve le posto).Fare $$$$$ $enza u$are la no$tra te$ta,mah…dopo i cibi geneticamente modificati adesso pure i soldi subiscono una metamorfosi
notte
1 agosto 2009 alle 1:30
34 – non dimentichiamo che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma…
Creare denaro dal nulla significa per forza sottrarlo a qualcos’altro. E i nodi verranno al pettine…
1 agosto 2009 alle 13:51
e si ragazzi, il problema, sta diventando IMMENSO.
Buona parte di questi modelli di calcolo non si basano tanto sui fondamentali, sui reali dati macro e sulle reali condizioni di salute delle società, ma solo sul previsto movimento del mercato, cercando di prevedere l’andamento “psicologico” che gli operatori imprimono.
Poi c’è l’hft, che, seppure con rammarico è LEGALE, non si limita solo a prevedere, ma crea il movimento, creando la liquidità o sottraendola.
la finanza è spacciata. e noi dobbiamo preoccuparci sempre di più. quando si abbandonano i fondamentali, e quando le indicazioni provengono non dai dati societari ed economici ma dal “puro” trend, il rischio è di passare da bolla in bolla, così come è successo dal 1980 in poi. Alla fine, credo che una volta i traders fossero un pochi e potessero essere giustamente ritenuti in disturbo al mercato, cioè persone si “mettono” in mezzo accelerando o rallentando movimenti inevitabili.
Ora non è più così: i traders sono troppi e nel loro gruppo considero anche la maggior parte delle banche commerciali e no, oltre che ogni altro tipo di struttura finanziaria che compra e vende milioni di azioni al giorno. Non è più possibile che essi rappresentino solo un disturbo all’aggiustamento del prezzo: essi determinano il prezzo. E lo abbiamo visto con che forza possono farlo… .
Ma ricordiamoci, che tutto ciò che non ha basi solide, non reggerà il confronto con la realtà.
STIAMO distruggendo noi stessi, la nostra economia e il nostro mondo.
Ci vogliono regole del tipo se compri una cosa non la puoi vendere per almeno 5 giorni a meno che tu non sia in perdita… .
Bisogna restituire al mercato il valore originale di giudice imparziale, e non di manovratore demente.
ma lo scopriremo assieme. LE COSE NON STARANNO IN PIEDI COSI’: forse le borse si, ma non l’economia reale.
14 agosto 2009 alle 15:28
FLASH ORDERS
Look this !!
NEW YORK (AP) — A practice that gives some traders a split- second advantage in buying or selling stocks is on its way toward extinction.
In recent weeks, the practice of executing “flash orders” has become a hot-button political topic amid ongoing questions about transparency and fairness on Wall Street. The Securities
and Exchange Commission said last week it is taking steps toward banning the high-speed trades.
Last month, Sen. Charles Schumer, D-N.Y., went so far as to say that if the SEC doesn’t ban flash orders, he would write legislation to eliminate the practice, which has been available to traders for a few years. Here are some questions and answers related to flash trading.
Q: What exactly are flash orders?
A: A flash order refers to certain members of exchanges — often large institutions — buying and selling information about ongoing stock trades milliseconds before that information is made public. High-speed computer software can take advantage of that brief period between when an order is placed and when it’s executed to allow those members to potentially get better prices
and profits by slipping in and making the trade themselves. Exchanges that offer flash orders can also block out competing exchanges by “flashing” orders to their other customers; without this technique, they would have to offer the orders publicly, where competitors could complete the deal.
For example, if an exchange that offers flash trading gets an order from someone who wants to sell shares of stock, it can “flash” that order on its system to find a buyer, before making it available to buyers using other exchanges.
Traders pay fees to an exchange to access the information early. Three large exchanges — Nasdaq, BATS and Direct Edge — have offered flash order services.
Q: Why is the Securities and Exchange Commission moving toward banning the practice?
A: Analysts say it basically comes down to a question of fairness, and whether all traders are able to compete on a level playing field.
“The problem most people feel (is that flash orders) reveal trading intentions to a select group and not the general public,” said Sang Lee, a managing partner at Aite Group, a Boston-based financial consulting firm. “It gives better
treatment to a select group.” The proposed ban has come amid political pressure and ongoing questions over the past year about whether the SEC was lax in its oversight of Wall Street as the financial sector nearly collapsed.
Q: What must the SEC do to ban flash orders?
A: Before the SEC can enact a ban, the full commission must vote to approve the change and there must be a public comment period.
Q: How have exchanges that offer flash orders responded to the SEC’s plan to move toward a ban?
A: Within the past week — after the SEC took its first steps toward banning flash orders — they’ve all said they plan to end the practice.
Nasdaq OMX Group Inc., which operates the Nasdaq stock exchange, said it will stop offering the service Sept. 1. Both BATS Exchange Inc. and Direct Edge ECN LLC, whose exchanges have been making inroads in gaining overall trading volume market share, will also stop providing flash orders. NYSE Euronext, which operates the New York Stock Exchange, does not provide flash orders.
Q: Will banning flash orders actually level the playing field?
A: While it will remove the one-time advantage some traders have, there are other ways that investors can still gain an upper hand. Joel Hasbrouck, a finance professor at the Stern School of Business at New York University, said adjustments to computers can provide split-second advantages. In an age of electronic trading, the actual location of a computer in relation to the
stock exchange that is executing the trade or the sheer power of the computer can make it possible to beat another investor to a trade.
Q: Is there any other type of trading or access to information that could immediately replace flash orders?
A: Aite Group’s Lee said there isn’t anything that will immediately fill the void of flash orders. However, he noted that “there’s constant innovation” in the trading markets, so
something could be replacing the orders in the near future.
Q: Is the SEC looking at other trading practices?
A: Yes. The SEC is closely looking at something called “dark pools.” They are basically automated systems that match up buyers and sellers without making trading data public. Large
institutional investors like banks, pension funds and mutual funds use such systems when they buy and sell large blocks of shares.
While proponents say dark pools pour extra money into markets, critics say they reduce transparency. Dark pools often also freeze out retail investors from participating.
At least one company that said it will stop offering flash orders — Direct Edge — plans to continue offering access to dark pools.
23 febbraio 2010 alle 2:03
[...] Goldman Sachs, High Frequency Trading e furti vari Il sistema quantitativo (HFT) di Goldman Sachs, che era assolutamente leader a Wall Street,… [...]
26 febbraio 2010 alle 2:02
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