GENERAL MOTORS: la resa dei conti
Credit default swap, chapter 11, amministrazione controllata, salvataggio statale: cosa succede ora?
Si aprono le porte dell’amministrazione controllata, del Chapter 11, del fallimento. Mettetela come volete. Si aprono le porte dell’inferno.
Questa mia affermazione “forte” non è legata esclusivamenta alla situazione, ovviamente drammatica , per i possessori dei bonds di General Motors e ancor di più per gli azionisti della stessa.
La situazione è altrettanto drammatica per il sistema economico finanziario. E non solo americano.
Cercherò di spiegarmi meglio nelle prossime righe, anche se in passato, già avevo parlato di questa cose (vero thomas? Ndr).
Scadenza del termine : 1 giugno 2009
Per la cronaca il primo giugno dovrebbe esser la data di scadenza dello swap bonds/equity sopra citato.
L’alternativa potrebbe essere l’ennesimo aiuto governativo. Si tratterebbe di una cifra pari a 30 miliardi di dollari, circa il doppio di quanto fino ad ora elargito.
Però lasciamo da parte quest’ultima ipotesi che salverebbe capre e cavoli, caricando sui contribuenti l’onere del salvataggio e risolvendo solo relativamente la situazione di General Motors.
Prendiamo in mano la drammatica ipotesi del Chapter 11.
Cosa significherebbe per il sistema economico finanziario?
Un caos per banche ed assicurazioni
Un default di General Motors non può non essere considerato una bomba ad orologeria per il mercato. Immaginate il danno di immagine per il settore auto, che subirebbe un ridimensionamento in borsa, psicologico per il mercato dove tornerebbe la paura (l’opposto del “back to the risk” di queste ultime settimane). E soprattutto…immaginate il danno per le aziende collegate a General Motors, alle banche ceh l’hanno sostenuta e …ai CDS ceh sono stati emessi.
Credit Default Swap
Ebbene si, torniamo a parlare dei CDS, i Credit Default Swap. Ve li ricordate?
Bene, sarò molto sintetico e semplice. C’è un piccolo problema.
I Credit Default Swap sono dei contratti di “assicurazione” che possono anche essere emessi a garanzia di un sottostante che..non c’è. Quindi si possono montare delle posizioni meramente speculative sui CDS.
Morale: il sottostante relativo ai CDS emessi su General Motors è ben superiore rispetto all’effettivo debito della stessa.
Domanda: cosa comporta il fallimento di General Motors? Che i vari contratti di Credit Default Swap vengano “onorati”. Quindi qualcuno dovrà cacciare fuori più denaro di quanto effettivamente sia il debito della General Motors stessa.
Chi è che ha emesso questi benedetti Credit default swap? Fondamentalmente sono banche ed assicurazioni, ovvero quelle che dovranno intervenire rimborsando i possessori della “polizza assicurativa”. E casualmente, sono proprio banche ed assicurazioni che negli ultimi mesi sono state protagoniste di una serie di problematiche notevoli legate e subprime, derivati e quant’altro.
Sarebbe un eccellente modo per tornare nel baratro più assoluto.
Tutto qui? Assolutamente no…
AIG: lo Stato USA al bivio
Come dicevamo, chi ha emesso di CDS sono banche ed assicurazioni. Ma c’è uin’assicurazioni in particolare che è stata super protagonista di questi CDS emessi sui bonds di General Motors: questo emittente è AIG. Il colosso assicurativo USA già nazionalizzato e “salvato” con ulteriori iniezioni di liquidità per un numero notevole di volte.
Ma scusate… Se AIG è nazionalizzata….se c’è un default di General Motors, i CDS che AIG dovrà rimborsare dovranno quindi essere pagati dal signor Obama.
Poniamoci la questione: se General Motors salta, salta con lei la bellezza i circa 110 miliardi di dollari di obbligazioni, all’incirca. Solo che c’è un dettaglio. Mi risulta (in modo non ufficiale) che i CDS emessi sul debito di General Motors siano pari a …. Due volte tanto? Tre volte tanto? No signori…. Molto di più… Mi risulterebbe (condizionale d’obbligo) che si tratta di CDS emessi per circa 3.000 miliardi di dollari.
Ora le domande sono d’obbligo. Per forza di cose ci sarà qualcuno che ci rimette le penne (in primis AIG) e anche qualcuno che invece ci guadagnerà l’ira di Dio.
Chi sta veramente dietro a questa operazione paurosa? Chi sta pilotando il mercato realmente?
E ancora… Siamo sicuri che allo stato USA convenga fare fallire General Motors, anziche sostenerla all’infinito, avendo nazionalizzato AIG?
La punta di un iceberg
Quanto descritto sopra spiega in modo secondo me lampante il fatto che, senza rendercene conto, siamo seduti su una polveriera. Ne ho parlato in passato e riprendo l’argomento per l’ennesima volta. E fa paura l’idea che prendendo in esame il 2007 e quindi diverso tempo fa, il PIL mondiale si aggirava sui 54.000 miliardi di $ e i CDS emessi risultavano pari a circa 10 volte tanto, 531.000.000.000.000.
Ovvero 531.000 miliardi di $.
Ora, ditemi voi come si fa ad essere sereni sul futuro….
STAY TUNED!
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Tags: cds, Chapter 11, credit default swap, General Motors, obbligazioniPosts correlati
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26 maggio 2009 alle 16:28
Sarà indubbiamente come dici te. Allora vuol dire che i mercati ed i consumatori americani sono il popolo dei baiocchi. L’indice di fiducia è volato ed il mercato pure.
26 maggio 2009 alle 16:31
ribadisco: No comment, non ci sono più parole, io continuo sulla mia strada dell’ignoranza…
26 maggio 2009 alle 16:39
grazie dell’ ndr
comunque quello che scrivi è quello che penso e sostengo da tempo, poi se succede l’imrevedibile non lo so, ma a conti fatti non conviene certo fare fallire GM, sicuramente al governo, ma fare credere che ciò avvenga non costa nulla anzi se tutti aderissero allo swap, lo stato usa ringrazierebbe, ciò darebbe il via alle danze del rimbalzone fino a fine giugno più volte menzionato con festa delle banche e dei loro aumenti di capitale.
ehehehe
26 maggio 2009 alle 16:42
Per DT: il fatto che SP500 abbia riguadagnato quota 900 compromette secondo te la rottura a875?
26 maggio 2009 alle 16:43
1 – incredibile il dato sui consumatori… su questo non c’è dubbio…..
3 –
26 maggio 2009 alle 16:44
4 – significa che al momento l’S&P 500 secondo me continua nella sua lateralità.
Il segnale del Bank index era sell…
Vediamo che succede stasera a WS in close…
26 maggio 2009 alle 16:51
E’ vero che si mantiente tutt’ora sotto la resistenza che ha sfondato la scorsa settimana. Anzi, se non c’è la fa a sfondarla a quota 911 circa potrebbe essere il classico test.
26 maggio 2009 alle 16:54
The harder they come.
The harder they fall.
One and all.
26 maggio 2009 alle 17:29
voi vi domandate cosa faranno ? xchè fino adesso cosa hanno fatto ? è tutta una truffa di questi porci chiamati americani ! i soldi mangiateveli a ZOCCOLE , almeno goderete alla faccia di questi MARIUOLI AUTORIZZATI DAL POPOLO PEZZENTE !
26 maggio 2009 alle 17:58
Per DT: non vorrei essere precipitoso ma con un mercato così lo strorno possiamo scordarcelo…
26 maggio 2009 alle 18:02
non sono un assiduo del sito ma passando di qua volevo indicarvi questo orologio particolare che magari conoscete già….
http://www.usdebtclock.org/
…comunque tutto come ai vecchi tempi. Un indice di fiducia (praticamente un sondaggio su come sono andati gli investimenti in borsa nel mese prima….) che vale molto di più in quanto ritenuto più affidabile di un indice sui prezzi delle case (case shiller) che scende ad un tasso annualizato del 20%….Mah
26 maggio 2009 alle 18:04
11 Sono perfettamente d’accordo con te..eppure..
26 maggio 2009 alle 18:25
Ciao Dream è da un pò che non seguo più il blog causa impegni di vario genere.
Ma allora è come se stesse per esplodere l’ennesima bolla,però come dice thomas ai capocci è un pò come un’asso nella manica,o una spada di Damocle per i sudditi.Secondo me si prenderà la classica decisione di procrastinare il tutto a data da definire.
Quale altra soluzione…??
ciao a tutti
26 maggio 2009 alle 18:41
Tra l’altro stasera il Nasdaq C. avrebbe ancora una volta sfondato la mm a 200gg…
26 maggio 2009 alle 20:04
11 – si! infatti volevo postarlo ufficialmente!
26 maggio 2009 alle 22:16
14 e 15 – vedremo, ma il nasdaq è una parte del mercato.
Io, come sempre, prendo atto perchè è l’unica cosa da farsi.
L’unica cosa che ho notato è che tutto il gain l’ha fatto nella prime 2/3 ore poi piatto.
Vediamo come chiude la questione GM anche se, probabilmente, veranno colti solo gli aspetti positivi.
Io per non sbagliare ho preparato una cenetta degna di nota.
Dream, hai ricevuto donazione? solo per conferma che non sbaglio.
27 maggio 2009 alle 0:17
come d’autunno sugli alberi le foglie…
orka se sono potenti ste banche e i circhi del potere!
vediamo se obama finisce i soldi o se si sente preso in giro. per il momento bisogna adeguarsi.
27 maggio 2009 alle 8:55
non so perchè ma ho la vaga sensazione che GM venga nazionalizzata.
27 maggio 2009 alle 9:30
18 -non so perchè io questa sensazione ce l’ho da tempo… E Obama (giustamente) sta cercando di fare il possibile per non intervenire e…interverrà solo all’ultimo minuto, forse…
Anche perchè, come ben sai (e come ho scritto) satrebbe economicamente “strano” se non la nazionalizzasse…
EWWIWA IL NUOVO CAPITALISMO !
27 maggio 2009 alle 10:40
domanda: ma se tutto verrà nazionalizzato o salvato, perchè non si può fare altrimenti, quale sarebbe il motivo di un eventuale storno pesante dei mercati? tanto poi in un modo o nell’altro interverranno e sistemeranno le cose. la verità è che si salirà e si scenderà solo quando e quanto vogliono loro…bisogna solo avere la fortuna di essere o non essere dentro al mercato.
27 maggio 2009 alle 13:26
provate a immaginare che festa sarebbe….
gm salva, gli obbligazionisti in festa danzano per le vie di Detroit, AIG dunque lo stato, non solo non deve pagare i CDS, ma incassa i premi di chi si è assicurato, i mercati festeggiano etc etc
e tutti vissero felici e contenti. almeno per un po…
27 maggio 2009 alle 13:27
21 – …fino al raggiungimetno di area 1040 dello Spoore…
28 maggio 2009 alle 8:58
«Il consiglio di amministrazione si riunirà entro la fine della settimana per esaminare i prossimi passi da compiere dopo il fallimento dell’offerta di con cambio rivolta ai bondholder. Posso confermare che si discuterà dell’ipotesi di ricorrere alla bancarotta». È la dichiarazione rilasciata a Radiocor dalla responsabile
delle comunicazioni finanziarie di General Motors, Julie M. Gibson. Quindi, per l’ex gigante di Detroit si avvicina l’ora del possibile fallimento.
È stata troppo bassa l’adesione degli obbligazionisti di Gm alla proposta di conversione in azioni del loro debito. Gm ha tempo sino a lunedi’ prossimo per presentare un piano di ristrutturazione completo ed evitare di fare ricorso al “Chapter 11″. Tuttavia oggi la casa di Detroit ha riferito che la sua offerta di conversione in azioni Gm che risultera’ dalla riorganizzazione dei 27 miliardi di dollari di debito in mano agli investitori, non e’ stata accolta. Agli obbligazionisti e’ stata offerta in cambio una quota del 10% del capitale della societa’.
L’azienda in crisi ha ricevuto sin qui 19,4 miliardi di dollari di prestiti federali. La Casa Bianca ha dato tempo a GM fino al primo giugno per ridurre il debito, chiudere stabilimenti e apportare tagli ai costi del lavoro.
27 maggio 2009
fonte: http://www.ilsole24ore.com/
28 maggio 2009 alle 17:39
23 Hai visto la novita su GM? Pare che l’accordo si trovi e la borsa ha subito reagito.
29 maggio 2009 alle 9:53
http://www.sec.gov/Archives/edgar/data/40730/000119312509119940/d8k.htm
Ultimo aggiornamento.
Forse è la volta buona.
29 maggio 2009 alle 11:07
25 Scusa ma non conosco l’inglese. La volta buona per cosa? Stonfa o non stonfa?
30 maggio 2009 alle 13:07
[...] > GENERAL MOTORS: LA RESA DEI CONTI [...]
1 gennaio 2010 alle 2:16
[...] GENERAL MOTORS: la resa dei conti Credit default swap, chapter 11, amministrazione controllata, salvataggio statale: cosa succede ora?… [...]