TRE AUTOREVOLI CAMPANE
Draghi al simposio di Jackson Hole, Warren Buffett, l’oracolo di Omaha, sulla crisi economica. Il parere di due personaggi di livello internazionale sulla crisi e sulle eventuali soluzioni. In più un aggiornamento su Nouriel Roubini.
Lasciamo da parte Nouriel Roubini, di cui parlerò dopo. L’Italia non è certo un paese che prenderei come esempio per tantissime cose. Non è per una questione di esterofilia, ma semplicemente perché molto spesso ci siamo dimostrati non all’altezza della situazione. Sistema corrotto, fardello di debito pubblico, incapacità a valorizzare un territorio pazzesco (Un esempio su tutti? La Sicilia) e mille altri motivi per pensare che tutto può essere tranne che…”Italians do it better”….come invece era scritto sulla maglietta di una allegra cantante pop molti anni fa prima che, oggi, a 50 anni, venisse acclamata come uno dei fenomeni musicali più grandi della musica leggera (ovviamente mi riferisco a Madonna).
A parte questo discorso, c’è oggi un personaggio che, a livello mondiale, gode di grande stima e popolarità. E questo non a livello musicale e tantomeno sportivo, bensì economico. E il personaggio in questione si chiama Mario Draghi.
Il presidente del Fsf (Financial Stability Forum) dimostra, ogni qual volta ne ho la possibilità, di essere personaggio equilibrato, intelligente, preparato e soprattutto capace.
E recentemente ha espresso la sua opinione al cosiddetto “Simposio di Jackson Hole”, una convention organizzata dalla FED dove Draghi è in pervenuto come presidente della sopracitata Fsf.
Draghi: basi solide per crescita futura
“Ci vorrà qualche anno prima che l’economia mondiale si aggiusti. E gli aggiustamenti «non saranno indolori». Sarà una sfida per chi è responsabile della politica economica far sì che tali aggiustamenti «avvengano in modo ordinato: sostenere la crescita difendendo la stabilità dei prezzi, e continuare a iniettare nel sistema quella liquidità di cui ha bisogno un’industria che non ha ancora risolto i suoi problemi, in tempi di forti pressioni inflazionistiche e di stretta creditizia”. Questa è una delle tante frasi estratte dal discorso di Draghi ripreso da Il sole 24 ore in un articolo di qualche giorno fa.
Continua dicendo una cosa che noi qui conosciamo bene, perché diciamo spesso: nell’attuale situazione, la politica monetaria non può essere il solo, e nemmeno il principale strumento, per stimolare l’economia e il sistema finanziario. La politica di bilancio, nelle sue varie forme, avrà un ruolo chiave. Ma sarà altrettanto importante ricreare un ambiente in cui le banche possano e vogliano usare le proprie riserve per concedere prestiti, e in cui i mercati dei capitali possano e vogliano adempiere alle loro funzioni.
Quindi, cari lettori, Draghi conferma quanto ripetuto mille volte. E’ inutile “nascondersi” dietro ad operazioni di semplice politica monetaria. Un taglio dei tassi non risolve i problemi. Bisogna creare i presupposti per far si che la crescita economica possa ripartire su basi solide, e il sistema finanziario dovrà fare ammenda cambiando il sistema attuale, tramite un’analisi attenta del rischio finanziario, un’assunzione della leva finanziaria non in modo indiscriminato, passando da una fase di maggior trasparenza dei mercati finanziari, con un conseguente ed indispensabile maggiore controllo.
Buffet: il peggio nei prossimi mesi
E quasi contemporaneamente si è pronunciato sui mercato l’oracolo di Omaha, Warrenn Buffett. Luomo che con la sua ormai mitica creazione “Berkshire Hathaway” è entrato nella storia.
Secondo Buffett, oggi i mercati presentano delle occasioni d’investimento maggiori rispetto ad un anno fa. Qui ndi …tutti a comprare come forsennati? A sentire come prosegue l’intervista si direbbe proprio di no… Buffett continua (in modo meno positivo) dicendo che siamo già in recessione, che tra 5 anni la situazione sarà sensibilmente migliorata ma che tra 5 mesi saeremo in una fase peggiore rispetto a quella attuale. Quindi cautela. I problemi si autoalimenteranno, l’agitazione sui mercati (e la volatilità) saliranno nuovamente e quindi la crisi non solo non si può dire conclusa ma, anzi, deve ancora dare il peggio e durerà molto più di quanto si pensava.
E poi… Roubini
Infine, un piccolo appunto su un’altro famoso personaggio, denominato “dr. Doom” visto il suo pessimismo. Si tratta di Nouriel Roubini, di cui avevo già ampiamente parlato tempo fa in un post dedicato dove illustravo i sui “12 gradini”. E’ tornato a dire la sua, e non è un parere come sempre molto posivito.
Secondo Dr Doom, la perdita per il sistema finanziario sarà ben superiore ai 1.000 miliardi di dollari, anzi, probabilmente si avvicinerà ai 2.000 miliardi di dollari. La crisi attuale non può più essere dunque cataologata come “crisi subprime” ma come “crisi del sistema finanziario subprime”. Le banche che falliranno in USA saranno ancora numerose e non si escludono anche crisi in qualche grossa banca non americana. E sarà una crisi che cambierà sensibilmente lo stile di vita americano, infrangendo l’immagine del famoso “sogno”…
Per carità, sono tre pareri che io considero autorevoli, tre “campane” che secondo me meritano il massimo rispetto e la massima considerazione, i quali hanno espresso pareri che non per forza devono essere condivisi.
Personalmente (ed è questo il motivo per cui ho riportato questi due pareri) io sono d’accordo con quanto detto da entrambi.
E condividendo tali affermazioni, non posso continuare a pensare che, alla fine della fiera, come detto ne “La Bussola dei Mercati”, CASH IN KING.
STAY TUNED DREAMERS!
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Grazie e buona lettura!
DT
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26 agosto 2008 alle 11:14
Ci sono momenti ( la giornata di ieri è stata un caso di questi ) ..in cui il mercato fa scendere tutto contemporaneamente, sia l’ equity, sia le commodities, sia i bond ..
poi dare una breve spiegazione……?
Anche oggi, sinora, sembra la stessa cosa …
semplice rifugio nella sola liquidità … ?
grazie
26 agosto 2008 alle 11:16
Nel complesso non vale la pena assumersi rischi nei settori tossici (finanza,junk bond) o sui ciclici. Meglio continuare ad adottare un profilo prudente.
Molto cash governativo, una modica quantità di decennali e trentennali governativi, azioni della tecnologia e, su debolezza, dell’energia. Un portafoglio, per inciso, a prova di Iran. L’importante, in questa fase, è non diventare poveri. A diventare ricchi cominceremo a pensare, nel caso, dalla
prossima primavera.
A. Fugnoli
26 agosto 2008 alle 11:37
2 – come sempre saggio, il fugnoli…
26 agosto 2008 alle 11:43
1 – Paghi bene?
Spiegazione semplice
Aumento del rischio finanziario -> borse giù
Correzione dei bonds dopo il rally sui rumors di tagli dei tassi
commodities che rallentano anceh a causa delle correlazioni.
Ma su questi temi, ho già pronto un paio di post che inserirò nella giornata di oggi….
E poi non dite che non vi voglio bene….
26 agosto 2008 alle 11:54
Cash is King, Gold is not yet Queen! DT e ES, a quando l’entrata long, ormai a 750?
26 agosto 2008 alle 12:01
aspetta rullo…… oggi pomeriggio ti dirò….
26 agosto 2008 alle 12:08
Richiesta bislacca per DT e ES: Soft commodity (sugar), dai minimi del mese di giugno ad oggi + 40%, sapete darmi una spiegazione?
26 agosto 2008 alle 12:15
il tutto dipende da che punto di vista si guarda lo stato delle cose e con quale orizzonte.
il primo parla da policy maker, parla in maniera istituzionale e non negando la gravita’ della crisi, leggendo tra le righe, trasmette la necessita’ di una fase di regolamentazione che trasporti l’attuale sistema finanziario ad un qualcosa di simile ma piu’ stabile, dove i privilegi della finanza non siano in discussione.
il secondo, ottimo rapace finanziario, attende di poter mordere al collo qualche vittima illustre, intanto circa un anno fa ha comprato le ferrovie, conscio del futuro cambiamento delle abitudini dei suoi compatrioti, il suo orizzonte e tra i tre e 10 anni, per cui …………, e’ liquido ha prevalenza di attivita’ reali e non ha “leva a debito”.
il terzo e’ un economista che sta cavalcando l’onda del pessimismo, essendo stato tra i primi a paventare la catastrofe, sfrutta i numeri per dare colpi ad effetto, ma ricordiamoci che tutto è relativo.
ricordo benissimo un anno fa in pochi la vedevano e in molti parlavano di temporale, poi sono diventati tanti a crederci e a pensare che finiva il mondo, fallivano tute le banche, poi sono arrivati quelli che “il peggio e’ alle spalle” etc etc etc
ma allo stato dell’arte quali elementi abbiamo per capire dove siamo e dove stiamo andando?
senza fare del qualunquismo con le solite frasi, tipo il mondo va avanti o come dice qualcuno cambiare tutto per non cambiare nulla, ci sono sufficienti elementi per comprendere che i cambiamenti arriveranno e non saranno indolore.
i punti saldi :
le attivita’ reali
gli immobili commerciali e ricettivi nei centri strategici
il cash
l’oro fisico
le societa’ di infrastrutture
l’altissima tecnologia e biotecnologia
le societa’ di “distribuzione” dell’energia
questi sono i baluardi su cui puntare durante le crisi e piu’ queste crisi sono profonde, e piu’ questi “asset” diventano strategici.
attenzione quando parlo di immobili, parlo di acquistarli in caso di grossi affari dettati da fallimenti e o liquidazioni
“i perche’” questa crisi non e’ come tutte le altre non e’ e non sara’ come le altre sono moltissimi, e negli ultimi 12 mesi mi sono sbracciato a scriverli, dunque il tutto non puo’ tornare come prima, il modello monetarista ha fallito o meglio sta fallendo, forse a qualcuno e’ sfuggito il controllo sul valore intrinseco della moneta, e dunque il sistema va rifondato su basi diverse, in mezzo ci sono gli interessi di tutti gli stati per cui si farà una nuova “bretton wood” e’ inevitabile.
dove come e quando, sono ancora ignoti, sicuramente dopo le elezioni ci sara’ un accelerazione della crisi in atto, poi vedremo.
da qui alle elezioni in borsa puo’ succedere di tutto, il piu’ probabile e’ un grosso grosso minimo “fanni e freddi” e poi rimbalzo fino alle elezioni, questo e’ un pensiero basato su cio’ che piu’ probabile e cio’ che e’ piu’ opportuno che accada in periodo pre elettorale.
26 agosto 2008 alle 12:16
DREAM, prendi posizione ! ETF SHORT su SP MIB o su EURO STOXX 50 più interessante che su SP 500 per i prossimi mesi – lasciamo stare gli scalper, non è serio per INTERMARKET avere il fiato così corto.
E le materie prime sono pericolose finchè l’economia è in affanno. D’accordo sull’oro,ma se il dollaro tira causa l’IPO negativo in Europa, meglio attendere
26 agosto 2008 alle 12:53
9 – oggi pomeriggio vedrai che tra oroo e US dollar la correlazione oggi è FERREA…. uscirà un post alle 15
poi…io ho già preso posizione….
E chi ti dice che non uso la leva?
26 agosto 2008 alle 13:02
8 – bentornato thomas….
come sempre condivido quanto dici. Da tempo continuiamo ad andare avanti con questi discorsi. Spesso si è anche criticati, ma come sempre i conti si faranno alla fine.
Oggi bisogna vivere “alla giornata” anche perchè non ci sono certezze per il futuro. E le uniche certezze sono quelle da te elencate. Cose che, malgrado tutto, e qualsiasi cosa succeda, saranno sempre lì.
La liquidità in mano a fondi sovrani e private equity è a liveli pazzeschi. Secondo voi perchè non comprano? Il mercato è alivelli bassissimi… Perchè pure loro non ci vedono chiaro. E quindi perchè devono regalare i soldi la mercato, consapevoli che magari tra un mese accuseranno unaperdita del 20%?
Quando l’emotività prende il sorpavvento, si assiste anche ad una diminizione del target temporale dell’investimento.
Dici bene, molti comprano con ottica a 3-10 anni. Ma chi compra oggi senza sapere dove andrà a parare. E questo è il grande problema.
E chi investe, lo fa solo a determinate condizioni, ovvero con la possibilità di avere, un domani , voce in capitolo.
Signori, il mondo finanziario sta cambiando. Questa è una rivoluzione economica che cambierà tantissime cose.
Non sarà un ‘29 a livello di drammaticità, ma avrà un impatto sul futuro che sarà assoltuaemnte unico e fondamentale.
Quindi…signori, facciamo cerchio, restiamo in contatto (stay tuned), nettiamoci le fatidiche mutande di latta e poi….gli altri dicano ciò che vogliono….
26 agosto 2008 alle 13:07
Dimenticavo…
So che le previsioni lasciano il tempo che trovano, ma siccome questa view è da me condivisa, allora ve la comunico.
Merrill Lynch prevede per il 2009 una diminuzione degli utili societari notevoel che porterà il P/E medio a 20. Avete capito bene, a 20 !!! Fatevi due conti e ditemi…. Se veramente il P/E va a 20, per essere correttaemnte valutate, le borse quanto dovrebbero scendere?
E qui scende il buio…
STAY TUNED!
26 agosto 2008 alle 14:57
12- è IO MI SCOMPISCO DALLE RISATE !
SONO PASSATI ANNI CHE DICO CHE : UN PORTAFOGLIO EQUITY (VEDUTA LUNGA ) LO SI DEVE FARE DAL 2010 ! THE TIME IS GENTELEMEN
26 agosto 2008 alle 14:58
n.b gentelemen è voluto!
27 agosto 2008 alle 10:09
So di essere una voce fuori dal coro (il bello del confronto è proprio quello) Ma in parte sono d’accordo con quanto diceva qualche post fa settevoci ed in parte sono d’accordo con Thomas (mi sembro la parodia di Veltroni)… Ma non sono così concorde con quanto dice DT, non che sia sbagliato, Draghi è assolutamente persona responsabile, Buffett non ha bisogno di presentazioni come Roubini. Non sono d’accordo con DT perchè nemmeno loro sanno cosa può succedere!!! e nemmeno loro sanno che pesci pigliare. Ho trovato un articolo di Allen Sinai (uno degli economisti più quotati di sempre in USA per anni consigliere della casa bianca sotto diversi governi) del 2 febbraio 2001: “…sembra ragionevole pensare che il tasso sui fed funds si collochi tra 4,5% e 5,25% entro fine anno”, sappiamo tutti che questa visione fu clamorosamente smentita,”…il mercato azionario soffrirà ancora nel brevissimo ma siamo ad un punto di svolta…” ed anche qui non ci ha beccato un granchè, “…sotto l’aspetto valutario le nostre previsioni mantengono una stima di apprezzamento sul dollaro con una banda di oscillazione tra 0,92 e 0,95 con movimenti irregolari fina alla parità per poi ripristinare una corretta valutazione del € attorno a 0,84 0,87 nei confronti del dollaro…” Che dire??? Vale la pena farsi tutte le congetture su ciò che i potenti del mondo dicono???
27 agosto 2008 alle 13:30
15 – hehe…guarda che la penso come te… Sfido CHIUNQUE a sapere che succederà. Ed è proprio questo il problema di questo mercato, che nessuno SA che succederà! Quindi, stando nel campo delle ipotesi, ho riportato quelle che ritengo più attendibili. Non avrei dato l’impressione di chi aveva trovato le persone illuminanti che ci daranno la retta via con certezza… E’ impossibile avere certezze oggi…
Intanto sta per uscire un post che, caro max, metto alla tua attenzione….
27 agosto 2008 alle 14:52
15 – hai proprio ragione Dream,come dicevo, ognuno esprime le proprie opinioni e fa il proprio mestiere, dicendo solo cio’ che conviene dire.
e’ impensabile che da un politico al potere o un banchiere si sentano interventi che evochino scenari funesti o che inducano al panico.
gli economisti spesso la sparano poi se va…………
mentre i guru della finanza spesso provocano cio’ che dicono.
ho gia’ detto in passato che la scienza economica e’ diventata troppo complessa per poter creare modelli previsionali, questo e’ il vero punto di svolta, la globalizzazione dei mercati finanziari ha introdotto una tale quantita’ i nuove variabili da fare impallidire qualunque modello studiato, anche se nel disordine dei numeri e degli eventi c’e’ una linearita’ impressionante :
gli abitanti dei paesi emergenti stanno migliorando “relativamente” il loro tenore di vita mentre
gli abitanti dei altri paesi lo stanno “relativamente” diminuendo,
chiaramente alcune classi subisco in maniera piu’ brusca il cambiamento e altre addirittura inversa.
noi purtroppo abbiamo una percezione piuttosto limitata essendo italiani
e stiamo assistendo ad un piu’ veloce deterioramento della situazione, altri paesi europei (nord europa e paesi scandinavi) sono ancora immersi nel miele.
per cui a seconda del punto di vista da cui vengo viste le cose, dalla professione, dalla cittadinanza dalle abitudini e dalle frequentazioni
di chi le dice si possono esprimere pensieri e previsioni diametralmente opposte senza per questo essere in malafede.
27 agosto 2008 alle 15:01
17 –