DERIVATI: la lezione NON è servita

Utili super delle banche, ma il sistema finanziario non è cambiato. Anzi, i rischi sono addirittura aumentati.

1 settembre 2009, ore 14:05
17 Commenti »

bail-out-fed-banche

Ieri, in un post dedicato alle , ho cercato di sottolineare lo strano scenario che si è venuto a creare nel sistema finanziario mondiale ed americano. Per farla breve, chi aveva maggiore responsabilità nella creazione e nello sviluppo della crisi finanziaria del secolo, non solo non è fallita (a parte la nota vicenda di ) ma addirittura ne è uscita ancora più forte ed influente di prima.

Non possiamo dire, al momento , che ne sia uscita “rafforzata” anche perché io continuo a credere che, forse, non è proprio tutto oro quello che luccica. Ma dal punto di vista politico, non c’è dubbio che anche nei confronti del Governo USA, una maggiore influenza del sistema bancario USA è più che chiara. Basta pensare all’importanza assunta da , leader nell’ e nel collocamento dei Titoli di Stato USA, o ancora di JP Morgan, leader indiscusso nella negoziazione e nel trading degli ETF.

Questo sistema bancario Usa non solo si sta riprendendo bene, ma soprattutto grazie a questi sistemi di trading, delle vere e proprio macchine da soldi che sono, però, legalizzate (in quanto considerate importanti per stabilizzare il mercato…boh…) è riuscito a fare dei signori utili nell’ultimo trimestre, utili che non hanno nulla a che fare con la gestione ordinaria bancaria, ma che pur sempre utili sono.
Però questi utili hanno fatto si che gli stessi fondi , prestati dal Governo USA alle banche, sono già stati restituiti per una buona parte, con un alleggerimento del carico di debito delle banche e un buon utile per il Governo USA stesso.
Il New York Times  ipotizza un utile per lo Stato Usa pari a circa 4 miliardi di Dollari, dollari che, ripeto, arrivano esclusivamente non dalla gestione ordinaria delle banche, ma da “alchimie”. Ma non è tutto qui. Addirittura, per la gli utili sarebbero pari a 14 miliardi di dollari.

Ma che bello! Abbiamo trovato la gallina dalle uova d’oro!
Calma ragazzi…

utili-tarp-banche-usa

FDIC: perdite record

 

Se c’è chi guadagna, c’è anche chi ci perde. La FDIC sperava in un super utile di 7 miliardi dal programma di salvataggio bancario, invece si troverà con una perdita di almeno 14 miliardi di dollari…
Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma…
Ma non solo. Non dimentichiamo mai che, grazie al ed al sostegno dato alle banche, il Tesoro e la FED sono belli pieni di , buona parte dei quali ereditati dalla famosa AIG e da Bear Stearn. E poi… e poi ci sono anche tutti i derivati che il Governo si è dovuto accollare coi super bail out effettuati negli ultimi mesi.
Sarebbe bello poter dire, almeno, che se proprio la situazione resta controversa, tra utili dichiarati apertamente e perdite ancora mantenute in sordina, che il mercato, almeno abbia imparato la lezione e che in futuro la gestione del rischio e dei derivati verrà fatta in modo molto più oculato, coi giusti controlli e soprattutto in modo non così spavaldo.
Ed invece no…

 

: i mettono a rischio il sistema finanziario

 

La fonte è quanto mai autorevole. Si parla della BCE, la Banca Centrale Europea.

Andatevi a leggere questo report intitolato “Credit Default Swap and counterparty risk” e poi ditemi che ne pensate.

Secondo la BCE (e non solo secondo lei) il mercato sarebbe acnora drammaticamente ingolfato da e derivati, tanto da minare la solidità del sistema finanziario globale.
Se quindi dovesse capitare un default importante, a causa dei , il rischio di tracolo sarebbe realistico. Ma non ve lo dice DT. Ve lo dice la BCE nel report.
Quindi, cari lettori, trovo disarmante il fatto che, proprio mentre il mondo finanziario sembra (sembra) voler rialzare la testa, veniamo a conoscenza (in modo ufficiale) che il mondo finanziario NON ha fatto tesoro di quanto è successo, tutto è come prima se non addirittura peggio. Altro che deleveraging, altro che monitoraggio sui derivati. Qui signori si stanno creando nuove bolle.
E, in effetti, per generare utili e business, qualcosa bisognava pure inventarsi, o per lo meno… cercare di rimanere sulle scorse coordinate…

Questo in Europa come negli USA. E parlando di Europa, proprio in questi giorni ho avuto modo di leggere, a propostito dell ebanche continentali, notizie tutt’altro che positive. Prendete ad esempio le Banche Spagnole. Sono messe molto peggio di quanto possiate immaginare.

 

Conclusioni personali

 

Beh… non c’è che dire…. Se il mercato è tale e quale a prima, e se poi andiamo ad aggiungerci una maggiore influenza delle banche stesse, includendo anche la nota vicenda dell’ … Ditemi voi…
Per fortuna questa volta il mio pensiero è sostenuto nientepocodimeno che dalla stessa BCE.
E quindi, tutto quanto da noi ipotizzato non era poi così folle.

STAY TUNED!

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  1. bravo Dream!

    tra l’altro sarebbe bello capire dove vanno a finire gli utili della FED e come mai, se lei presta dollaroni garantiti dal Governo e quindi dal popolo americano, gli interessi per l’una siano così più grandi che per l’altro… .
    o forse i dollaroni non sono del popolo americano … boh…
    è una TRUFFA!!!!!!!!!!!
    io SPERO CHE SI SVEGLINO QUEI GENI DI AMERICANI E CHE FACCIANO GUERRA DOVE SERVE PER DAVVERO!!!

  2. A proposito delle banche spagnole, ecco un interessante articolo di John Mauldin, proprio di ieri, intitolato “Spain: The Hole In Europe’s Balance Sheet”:

    http://www.safehaven.com/article-14360.htm

  3. @ nervifrank:
    ;-)

  4. Buonasera a tutti sono un neofita e sono davvero onorato di poter non solo leggere i post di questo forum ma anche di poter interagire con gli utenti che a mio avviso sono di competenza e schiettezza obiettiva,da catalogarli senza lusinghe tra i primi posti della cartella “preferiti”.Spero di poter arricchire il mio bagaglio culturale e non,giacchè non stiamo quì per perdere tempo.Vorrei dire di essere in piena sintonia con il suddetto post,ed i commenti fatti su questo mercato drogato e autolesionista; nel frattempo mi congedo con una piacevole frase di Totò che quando si rese conto di dover in un certo qualmodo essere solo uno spettatore,disse:”Vorrei sapere dove questo stupido vuole arrivare.Tanto io non sono Pasquale.”

  5. @ carlitosway:

    Benvenuto!
    ;-)

  6. guardate questo documento ( te le avevo promesso DT ;-) )
    http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2009/wp09120.pdf

    qualcuno ha parlato di guadagni della fed ? …qui ci sono quelli contabilizzati.

    Avveo scritto anche una breve relazione, ma non la trovo ora.

  7. in sintesi guardavi a pag 34 il ritorno annuo sull’investimento in percentuale.

  8. pag 33
    Earnings. The FRBs are highly profitable. The Federal Reserve has made a profit every year
    since 1916 including throughout the Great Depression.
    …..
    Figure 16
    provides the FRB “return on capital” for selected years dating back to 1951. This compares
    with an average return on U.S. commercial bank equity of 13.7 percent during the period
    1998-2007. :roll:

  9. @ link:
    adesso non ho tempo di guardarlo ma mi farà incazzare!!!!

  10. [...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 4 comments | Add to del.icio.us Post tags: banche USA, cds, credit default swap, Federal [...]

  11. @ link:
    mi permetto di riportare un pezzo del testo da te suggerito… sei un grande link! poi mi spieghi come lo hai trovato!!! :-)

    Si sta parlando delle banche centrali… in particolare della FED.

    Earnings. The FRBs are highly profitable. The Federal Reserve has made a profit every year
    since 1916 including throughout the Great Depression. Average annual profit during the last
    5 years (2004–2008) was $30.7 billion. Clearly, FRB income generation capacity far exceeds
    that of any commercial bank owing to the spread between its main conventional financing
    source, banknotes, and its holdings of Treasury assets. This link is so well established that
    FRB transfers to Treasury have been called “interest on FR notes” since 1947.44 Figure 16
    provides the FRB “return on capital” for selected years dating back to 1951. This compares
    with an average return on U.S. commercial bank equity of 13.7 percent during the period
    1998-2007. Therefore, while it would take the average U.S. commercial bank approximately
    7 years to double capital by fully retaining earnings, the FRB could conceivably do so in one

    Guadagni. La FED è altamente profittevole. Essa ha conseguito profitti ogni anno dal 1916, incluso il periodo durante la Grande Depressione. Il profitto annuale medio degli scorsi 5 anni (2004 – 2008) è stato di 30,7 miliardi di dollari (37′000′000′000 $). Chiaramente, la capacità di generare profitti della FED eccede di molto quella di ogni altra banca commerciale a causa dello spread tra la sua principale fonte di finanziamento, le banconote, e i suoi possedimenti in treasury. Questo collegamento è così ben riconosciuto, che i trasferimenti della FED al Tesoro sono stati chiamati “interessi sulle banconote delle FED” fino dal 1947.
    Il grafico sotto mostra il ritorno sul capitale per alcuni anni fino al 1951. Questo va comparato con un ritorno medio dell’equity delle banche commerciali US pari a 13,7% durante il periodo 1998-2007.
    Non di meno, mentre per una banca commerciale, supponendo che reinvesta tutti i guadagni, ci vorrebbero 7 anni per duplicare il capitale, la FED potrebbe plausibilmente farlo in un anno!
    thumb_1251880374ritornosulcapitalefed.gif

    in piena crisi anni 80, il ritorno era del 600% !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    vanno fermate!!

  12. @ mattacchiuz
    E’ qui per essere analizzato :mrgreen:

    Dove ho preso lo spunto non lo ricordo, presumo da un blog estero. Stavo cercando i ritorni delle banche centrali, per dimostrare con documenti ufficiali che le banche centrali non sono market neutral…:mrgreen:

    ps dt è leggermente ot il tema, ma merita attenzione

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