Decoupling: un mondo a due velocità

I dati macro di ieri sono preoccupanti e nello stesso tempo il Baltic Index spumeggia. Decoupling in atto?

19 novembre 2009, ore 10:26
36 Commenti »

crisi-immobiliare

Un mercato dove succede tutto il contrario di tutto.

Da una parte ieri ci siamo ritrovati con non certo positivi:
che inizia a preoccupare (ma noi qui siamo preoccupati da un bel pezzo da questo fattore…) tanto che lo stesso Obama ammette il rischio di un “” (che se ricordate bene è la mia ipotesi base da tanti mesi) proprio a causa dell’aumento del deficit pubblico (10% PIL) e appunto del . Siamo arrivati su quest’ultimo all’80% del PIL.

Ma I&M prevede che si vada ben oltre. Cliccate su per vedere le precedenti analisi in merito.
E poi il dato sulle case. Settore immobiliare di nuovo sotto pressione. Il dato sulle nuove case  precipita a -10.6%. Un dato molto negativo, segno che le cose non vanno poi così bene.

 

Baltic index alla riscossa!

 

E se tutto va male, il Baltic index invece impazza ed inanella nuovi recuperi. Nella sola seduta di ieri sfiora il +6%. Numeri che non collimano assolutamente con i . Il motivo? Semplice. Il mondo va a due velocità.
Ne ho parlato tante volte, proprio analizzando i paesi emergenti il BRIC e la Cina. E questi dati lo confermano.
Ripeto per l’ennesima volta: il famoso di cui spesso si parla inizia a realizzarsi. Sarà lento ma sarà inesorabile.
Ed è chiaro chi inizierà a dire realmente la sua a livello economico mondiale.

bdiy-baltic-index-noli-marittimi

Come già detto giorni fa, il viaggio di Obama in Oriente, proprio in questo particolare momento storico, non è casuale.

DAILY BRIEFING

 

STAY TUNED!

 

Sostieni I&M! Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Segui il blog con gli RSS feed gratuitamente!

Image Hosted by ImageShack.us

VN:F [1.5.7_846]
Dai un voto da 1 a 5 stelline all'articolo!
Rating: 5.0/5 (4 votes cast)

Related posts:

  1. DAILY BRIEFING: Cina a due velocità
    Shanghai e Hang Seng di Hong Kong sempre forti rispetto al mercato, però l’...
  2. BRIC: Dollaro USA e decoupling
    Il mondo sta cambiando e l’area BRIC è sempre più importante. BRIC e non...
  3. Tra dati e correzione dei mercati
    Tasso disoccupazione e ISM manifatturiero tra i market mover della settimana. E i nodi...
  4. CINA e BRIC: decoupling?
    In un momento di grande difficoltà economica, dove le Banche Centrali concertano la politica...

Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.

Tags: , , ,




  1. dt HAI PRESENTE QUANDO UN Pò DI TEMPO Fà DOPO CHE GLI EMERGENTI HANNO SEGNATO UN +100 E OLTRE, E POI IN BREVE TEMPO AVEVANO FATTO UN -25 O50% , PER POI RIPARTIRE??? FORSE ERA QUELLO CHE PREVEDE IL BALTIC INDEX?^??’ CIOè NON PIù IL CROLLO DELLA BORSA A MERICANA CHE SARà SCORRELATO , MA DI QUELLI EMERGENTI?????

  2. QUINDI DT TE ADESSO ENTRERESTI NEGLI INDICI DEGLI EMERGENTI????

  3. Fra l’altro stanno aumentatndo le notizie relative all’abbandono da parte dei cinesi dell’allineamento della loro valuta al Dollaro USA:

    Da “Bloomberg”:

    http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601080&sid=aP7bOQlTB.F0

    Da “The Globe and Mail”:

    http://www.theglobeandmail.com/report-on-business/china-sets-plan-to-let-currency-move-higher/article1359955/

  4. vorrei approfondire un attimo il discorso sulla vendita di case negli states.

    ho scovato un grafico molto bello, che mette in relazione gli impiegati nel settore delle manifatture e delle costruzioni. non sono due settori scelti a caso.
    a mio giudizio, sottori simili, unitamente all’agricoltura, sono settori “trainanti” per la semplice ragione che le prime immissioni di moneta nel sistema avvengono soprattutto per l’acquisto di case/uffici/negozi/capannoni e per l’acquisto di macchinari.
    in misura solo molto minore si ha espansione della base monetaria e del giro di affari (potete sostenere tutto ma la velocità di circolazione della moneta ha sicuramente dei limiti… ) a partire da prestiti per auto o carte di credito. c’è poi da riflettere a tutto l’indotto delle nuove costruzioni, quindi industria del mobile, elettrodomestici, vernici tegole giardinaggio e avanti miei prodi!
    cmq, senza perdermi in chiacchiere, il concetto è che questi due settori sono a mio giudizio il punto di partenza per ogni espansione economica.
    vi posto solo il grafico, ragioniamoci assieme…
    thumb_1258624527immagine.gif

    sono sempre più convinto che se sarà inflazione, sarà stile medioevo: pochi beni per tutti a “basso” prezzo, e molti beni per pochissimi a prezzi altissimi.
    pensate solo alle spezie nel medioevo, o ai tessuti “pregiati”.
    forse si chiama stagflazione, anche se non ne sono sicuro, io la chiamerei involozione, e, la cosa buffa, è che conosciamo nomi e cognomi di chi l’ha “causata”!!

  5. Il grafico termina a giugno 2007; siamo in pieno boom costruzioni, mentre i cali produttivi nel manufactuting sono, probabilmente, imputabili, credo in massima parte, ai processi di delocalizzazione ( vestiti da globalizzazione). @ mattacchiuz:

  6. @ ing2007:

    la volatilità è assolutamente da tenere in considerazione. Se tu parli di trading, e mi sa che tu sei trader, tieni conto che con gli emergenti, al momento, avrai sempre un beta maggiore rispetto ai listini core. Quindi un rischio e una volatilità maggiore. In ottica di medio lungo, secondo me i paesi emergenti sono da sovrappesare. Secondo me….

    :-)

  7. @ mattacchiuz:

    Scusa Mattachiuz ma non riesco a legare il grafico alle tue considerazioni, se pur condivisibili, riguardo all’inflazione futura.

    Non ho capito fra l’altro se nel grafico vuoi fare riferimento alla diversa conformazione delle due curve. In questo caso c’è senz’altro da dire che, se qui parliamo degli USA, il crollo dell’occupazione nel settore manifatturiero è dovuto all’acquisto crescente di beni provenienti dai paesi emergenti.
    Invece nelle costruzioni, settore che è cresciuto per aumento della popolazione e creazione di bolle marcate FED, non puoi che affidarti a manodopera residente (a meno di future esplosioni di case prefabbricate provenienti da Cina, ma non ne ho mai sentito parlare!).

  8. [...] Decoupling: un mondo a due velocità Articoli [...]

  9. Signori, a breve uscirà un post molto “pesante” . Chiedo da parte vostra, vista l’importanza dell’argomento, una divulgazione a tappeto. C’è un sacco di gente (italiani) che hanno i risparmi a rischio….

  10. ok paolo, mi hai messo fretta adesso posto anche il grafico aggiornato a ottobre :-)
    ovviamente, come ben sostieni anche tu, l’occupazione è crollata ulteriormente.
    thumb_1258627290produzioneecostruzioni.gif

  11. Come ti ho scritto ieri sera su FB sono in attesa.

    Spero subito dopo di riuscire a digerire il pranzo.
    :(

  12. ma secondo voi la disoccupazione sarà meglio o peggio delle previsioni?????????
    dt secondo te

  13. @ nervifrank:
    mah guarda il concetto in realtà non è chiaro nemmeno a me, ma c’è come qualcosa che mi dice che l’aumento del pil, ha a che fare con l’aumento della base monetaria, che a sua volta ha a che fare con … i debiti.

  14. nervifrank ha scritto:

    Fra l’altro stanno aumentatndo le notizie relative all’abbandono da parte dei cinesi dell’allineamento della loro valuta al Dollaro USA:
    Da “Bloomberg”:
    http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601080&sid=aP7bOQlTB.F0
    Da “The Globe and Mail”:
    http://www.theglobeandmail.com/report-on-business/china-sets-plan-to-let-currency-move-higher/article1359955/

    al di la’ delle dichiarazioni di intenti , di facciata , garbate e rassicuranti , qualcuno mi sa dire uno e uno solo motivo per cui la cina dovrebbe lasciare fluttuare la sua divisa contro dollaro nella fascia di rivalutazione ?

    la ” parte ” finanziaria economica della cina , cioe’ hong kong , ha una fluttazione controllata da decenni contro dollaro fra 7,70 e 7,80 , non si e’ mai spostata e , penso , mai si spostera’ , quale utilita’ hanno a rivalutare contro dollaro , comprano in dollari , vendono in dollari , investono in dollari ….

    rivalutando , perderebbero in export , guadagnerebbero in mercato domestico , che non vale ancora la quota dell ‘ export

  15. currency-move-higher/article1359955/

    al di la’ delle dichiarazioni di intenti , di facciata , garbate e rassicuranti , qualcuno mi sa dire un solo motivo per cui la cina dovrebbe lasciare fluttuare la sua divisa contro dollaro nella fascia di rivalutazione ?

    la recente ( ? ) rivalutazione da 8,10 agli attuali 6,80 e’ dovuta al fatto che sono entrati nel WTO e hanno dovuto aumentare il tassi di interessi per controllare l ‘ inflazione

    la ” parte ” finanziaria economica della cina , cioe’ hong kong , ha una fluttazione controllata da decenni contro dollaro fra 7,70 e 7,80 hkd , non si e’ mai spostata e , penso , mai si spostera’ , quale utilita’ hanno a rivalutare contro dollaro , comprano in dollari , vendono in dollari , investono in dollari ….

    rivalutando , perderebbero in export , guadagnerebbero in mercato domestico , che non vale ancora , minimamente , la quota dell ‘ export

  16. TIME ARE CHANGING canticchiava Bob quando si produceva napalm per i vietnamiti…

    Disoccupazione ufficiale USA al 10,2%, quella effettiva è al 17,5% nonostante un anno di stimoli fiscali e monetari senza precedenti. La propaganda ufficiale dice infatti di non preoccuparsi perchè l’occupazione è un indicatore che si muove in ritardo rispetto all’effettivo stato dell’economia, dunque adesso ancora si perdono posti di lavoro in reazione “ritardata” alla precedente recessione, nel frattempo celebra tassi di produttività ridicoli al +9,5% nel terzo trimestre grazie all’effetto contabile che nasce proprio dalla minore occupazione in presenza di maggior produzione.
    L’inflazionamento procede indisturbato facendo perno soprattutto sui sistemi creditizi periferici che si vengono a sostituire al cuore del vecchio impero anglosassone(Londra-New york). ll che significa forti flussi finanziari verso gli emergenti; i quali, potendo contare su miliardi di consumatori indigeni, si troveranno ad esercitare una potente pressione inflazionistica soprattutto sulle materie prime, già drogate dalla svalutazione del dollaro, in un circolo vizioso.
    Il punto cruciale da mettere a fuoco è che mentre l’epicentro dell’inflazionamento e della crescita economica si sposta nei paesi in via di sviluppo, la causa del medesimo resta la Fed (almeno fin quando il dollaro resterà la moneta internazionale).
    Uno dei principali rischi oggi non compresi, associato con la politica monetaria, è che tassi di interesse ultra bassi stanno divenendo sempre più essenziali per le strutture economiche perchè le banche centrali hanno manipolato i tassi a breve e i rendimenti nella misura massima possibile. Le banche centrali non dovrebbero garantire tassi a zero per “estesi periodi”, nè telegrafare in anticipo il corso futuro delle loro azioni in materia di tassi, specialmente quando ci si trova con tassi azzerati. Così come i governi non dovrebbero garantire l’impunità da bancarotta a chicchessia e pertanto non dovrebbero esistere società a scopo di lucro (tra cui le banche) “troppo grandi per fallire”.
    Sono crimini contro l’umanità.

  17. @ gremlin:
    gremling is my president!

    scrive bene / pensa ancora meglio
    ha sani principi
    sembra umano
    mi dicono che è fotogenico

    gremlin for president!!!!

  18. A proposito del baltic dry in gran spolvero, il prezzo del rame al Lme di londra a superato quota 6950 ma allo stesso tempo le scorte di rame sono arrivate a 420.000 tonnellate un trend in rialzo già da diversi mesi, quindi parlerei in questo momento di Baltic bufala, le stime quest’anno parlano di un consumo di rame a livello mondiale in calo,da ciò si evince che il baltic dry va per i fatti suoi ed solo ancorato alle performance della borsa cinese che in questo momento sale e basta.
    Quindi pure speculazione :D

  19. 15 – Gremlin, ma ti chiami Michele, per caso ? ;-)
    o meglio, SEI Michele?

  20. @ gremlin:
    MATT è la seconda volta che pubblico un pezzo non mio, purtroppo ho incollato la bozza invece del definitivo. Nella versione corretta il testo è in corsivo e inizia così:

    TIME ARE CHANGING ecc.…
    Questa sintesi la dedico a MATT, tratta da un pezzo di un economista siculo ma di scuola austriaca:
    ecc.

    Contento che la condividi, io resto un povero opzionista…

  21. @ sonorovinato:
    pensa che proprio stamattina ho mandato una mail al Micheluzzo dicendo che sarebbe opportuno che citasse la fonte quando parla di Elliott e del CPI al 2%. Qui trovi la sua fonte di ispirazione:
    http://caldaroew.spaces.live.com/default.aspx?wa=wsignin1.0&sa=455764776
    chissà se troverai la mia mail firmata Maurizio nella sua prossima lista di Domande e Risposte…

  22. appuntamento del giovedi con gli initial claims, che nonostante un dato aggiustato non mutato rispetto alla settimana precedente, sono in realtà scesi a 479295 da 532427 (dato questo ultimo rivisto a rialzo di 2981 unità rispetto alla lettura precedente)
    sebbene quindi ci siano ancora 2 miliano di richieste di disoccupazione al mese, siamo sotto alle richieste del 2008 dell’analoga settimana.
    thumb_1258638922initialclaims.gif

  23. Buongiorno a tutti…..thumb_125864251618.gifthumb_12586425459.gifthumb_12586425673.gif

  24. rincaro la dose
    aumento l’esposizione nel lungo

  25. io oggi ho chiuso parecchi long e inizio a girarmi short, sperem…

  26. http://www.c-span.org/Watch/C-SPAN3_wm.aspx

    i senatori americani STANNO DANDO LE COLPE A QUELLO CHE è SUCCESSO ALLA FED

  27. FANTASTICO!!!!
    ATTACCO DIRETTO A ALAN, BEN E GOLDMAN SACHS!!!!

  28. OFF BALANCE SHEET ACTIVITIES MUST BE ELIMINATED!!!

  29. “PARLIAMO UN Pò DI COSA SUCCEDE AGLI INCONTRO DEL G8 O DEL G20…. NIENTE, NIENTE SUCCEDE!!” :-)
    BOB CORKER, TENNESSEE

  30. @ mattacchiuz:
    te lo immagini in italia i senatori che rinfacciano a draghi o a qualsiasi altro potere di non aver fatto il loro lavoro? Io no

  31. estremosud domani riesci a mettere il tuo pensiero se l’america chiude così se cambia qualcosa???
    grazie sempre che dt ti dia l’ok

  32. A DT E IL CANALE RIBASSISTA NON è ANCORA STATO ROTTO???

  33. @ daino:
    si si … solo immaginarlo si può… “ma lei, DRAGHI, sul Britannia, c’era o no?” :-)

  34. i nostri senatori non hanno neanche le competenze per poter criticare l’operato di uno come Draghi

  35. @ canarino:
    immagino che alcuni no, tipo luxuria o la mara, ma tanti altri si, sia del pd che del pdl.
    con amarezza ammetto che l’unico che in qualche modo si sta opponendo alle banche è tremonti, ma se penso a tanti altri che è evidente che hanno le basi per capire, l’unica cosa che mi viene da pensare è che … vada bene così…

  36. HANNO CHIESTO A GEITHNET DI FARE I BAGAGLI E ANDARSENE!
    FANTASTICO!!!! SONO INCAZZATISSIMI, I SENATORI!

Lascia un commento

Per inviare un commento devi fare il login.