Debito pubblico: la mappa mondiale
Una mappa dell’esposizione debitoria di tutti i paesi mondiali.
Ultimamente ho parlato molto spesso del fatto che il mondo è praticamente affogato dai debiti e molti paesi hanno un’esposizione debitoria veramente notevole. In questa sede voglio proporvi un interessante grafico dinamico creato dalla testata The Economist , conosciuta in tutto il mondo.
Tramite questa mappa interattiva potete vedere l’esposizione debitoria di tutti i paesi mondiali sia in passato, sia quella presente più una serie di previsioni future.
In aggiunta, troverete anche un conteggio del debito che va via via ad accumularsi.
Buttateci un occhio, ne vale la pena.
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18 settembre 2009 alle 14:20
Accidenti…so che l’Italia è nella top ten mondiale, ma vedere il nostro paese che sull’indice colorato è marrone scuro fa riflettere parecchio!
18 settembre 2009 alle 14:28
@ chemizin:
si ma non preoccuparti troppo… poi c’è il debito privato da considerare…
18 settembre 2009 alle 14:38
@ mattacchiuz:
Questo infatti è il debito pubblico. Ricordate il mio post sul debito PRIVATO e TOTALE?
http://intermarketandmore.investireoggi.it/debito-privato-italia-meglio-di-molti-altri-6705.html
sul debito totale devo andare a caccia…
http://intermarketandmore.investireoggi.it/rapporto-tra-debito-e-pil-usa-ma-e-sostenibile-3427.html
18 settembre 2009 alle 15:00
@ Dream Theater:
me li ricordo bene. avevo capito un sacco di cose sul “sistema” grazie a quei dati tutti stranamente simili…
18 settembre 2009 alle 16:42
DA CAMIBORSA:
“Il Congresso ha rialzato il livello del debito pubblico quattro volte nei due anni passati e probabilmente dovrà farlo ancora il prossimo mese.
Con le quantità record di denaro prestate dal governo, il tetto dei 12.100 miliardi di dollari sarà forato presto.
Il tetto ha lo scopo di frenare la spesa e i legislatori debbono pensarci seriamente prima di passare il limite. In realtà, essi non hanno scelta se non di alzarlo ancora e lo sanno bene. Infatti, se non lo faranno, il paese andrà in default sul suo stesso debito. L’effetto domino sarebbe doloroso, a dir poco.
I bonds andrebbero onorati, ma il Tesoro non avrebbe l’autorità di prestare altro denaro per pagare i possessori di quei “buoni”.
Il tetto del debito pubblico e’ stato ritoccato 90 volte negli ultimi settanta anni. Di recente la Casa Bianca ha trasmesso una risoluzione congiunta per portarlo a 13.029 miliardi di dollari nel 2010 (fonte CNN Money).
L’articolo continua sullo stesso tono. Mi chiedo quanto siano attendibili notizie di questo tipo se il mercato le ignora così sfacciatamente. Il dollaro nel frattempo continua a cedere terreno nei confronti dell’euro. E’ la prova che le preoccupazioni di Cina, Giappone, India, ecc. sulle loro riserve valutarie non sono campate in aria.
Il forte rally dei mercati azionari pompati da Wall Street sa di messaggio mediatico per interagire sulla fiducia dei consumatori, ma potrebbe trasformarsi in un boomerang quanto prima.
Sarà bene tenerlo a mente quando la struttura dovesse iniziare a vacillare.”
18 settembre 2009 alle 16:57
Intanto negli USA i TBond scendono: gli operatori sono distratti dall’entità delle nuove aste della settimana prossima per un totale di 112 miliardi di dollari. 43 miliardi a due anni, 40 miliardi a cinque anni e 29 a sette anni. Da notare che l’importo della settimana prossima eguaglia l’intero mese di luglio: 115 miliardi. Andiamo bene…e il dollaro nel frattempo inizia a recuperare su quasi tutte le valute…magari è solo un movimento senza valore…chissà DT che fine ha fatto….ciao a tutti!!!
caster
18 settembre 2009 alle 17:00
Dream, scusami: ho letto un pò di post che hai messo fuori quando non ero ancora iscritto.. quando ti riferisci al 370% di rapporto fra debito nazionale e PIL immagino ti riferisci al debito totale, cioè al cumulato di 4 debiti; ho un pò di caos su questi 8le incertezze sono fra parentesi): 1)Pubblico (statale + pubblica amministrazione centrale e locale?); 2)Imprese (debiti che queste hanno verso le banche od altri finanziatori privati?); famiglie (idem + credito al consumo?) e estero (non è una parte del debito pubblico?)
18 settembre 2009 alle 17:14
@ mercury:
si e ricordiamoci che c’è anche la FDIC… se la FDIC salta, ci sarà la corsa agli sportelli!!
18 settembre 2009 alle 17:30
Bell’articolo, pero’ facendo l’avvocato del diavolo e guardando la mappa; chi vorrebbe vivere nei paesi a basso debito come lo Zimbabwe, la Tanzania, la bielorussia o lo Uzbekistan…
Meglio In italia o in Florida….
La domanda semmai dovrebbe essere posta in questi termini: ” Quanto sara’ sostenibile una crescita cosi’ sostenuta del debito senza una correzione obbligatoria tipo guerra o iperfantasvalutazione?)
18 settembre 2009 alle 17:39
@ Mariothegreat
9-Di macroeconomia non ci capisco niente o quasi, ma quel che dici è il mio timore.. una ipersvalutazione salverebbe stato, banche e finanziarie più o meno esposte, ma ammazzerebbe i salari ed il potere d’acquisto, quindi la domanda e la ricchezza di chi realmente produce; una guerra liquiderebbe in un colpo solo una serie di problemi come: crisi della produzione, disoccupazione eccessiva (chissà come), eccessiva attenzione della gente a come sono impiegati i soldi che paga come tasse (Propaganda di guerra: prima preoccoparsi dei nemici esterni) ecc, ecc. In ogni caso il comune mortale ci resta secco. Penso (correggetemi se ho sbagliato).
18 settembre 2009 alle 18:07
mariothegreat ha scritto:
storia vecchia… le grandi crisi sono state “sistemate” sempre con conflitti bellici…
Tocchiamo ferro…
18 settembre 2009 alle 18:12
@ kaiserwilhelm:
non solo…. se non ci fosse stata la colonizzazione, forse sarebbe meglio vivere in altri luoghi…
18 settembre 2009 alle 18:36
ciao a tutti
intervengo solo ora causa il tempo che devo dedicare alle mie terapie,oltre al fatto che in questi gg preferisco stare rilassato(almeno ci provo).
Devo dire che come ha impostato la domanda il ns caro MARIO al punto9, io la condivido sostituendo la parola guerra con rivolte.
E qui apro una parentesi perchè
… io continuo a batter chiodo e a sostenere che tra tutte quelle persone che stanno rendendosi conto che nel proprio paese la qualità della propria vita peggiorerà,(non faccio nomi,ma le prendo tutte in considerazione) è in atto la creazione di una nuova consapevolezza che a sua volta diventerà ideologia,e se tale forma ideologica (dapprima a macchia di leopardo)diventerà univoca,beh non potremo che assistere alla decadenza del capitalismo,perchè per continuare a certi livelli di progresso e benessere a pro di pochi e a sfavore di tanti non sarà più sostenibile,magari poi aggiungiamoci la domanda che Mario ha espresso e tutto fa brodo.
Perchè la penso così? Perchè secondo me quando arriveremo a quel punto diventerà normale e automatico chiedersi “Quale sarà il futuro del mio benessere?Continuerò a vivere a “certi livelli”?Dovrò dunque accettare il fatto che per star bene io dovrò FARE QUALCOSA per gli ALTRI?
Signore e Signori a Voi le scelte
Noi non siamo dei numeri,noi siamo esseri umani,e ci teniamo alla qualità della vita,all’aria pulita e al cibo sano,alla pace e alla giustizia,ops dimenticavo e alla SALUTE.
Finora quello che è stato considerato unità di misura di crescita e “sviluppo” di un Paese ossia PIL,ha tenuto in conto solo il risultato dei ns sforzi,ma non ha mai tenuto in conto il prezzo pagato per ottenere ciò (per esempio anche il terremoto in Abruzzo ha contribuito alla crescita del PIL),infatti basta aprire i media per venire a conoscenza di come mi sono conquistato il mio benessere,magari mettendo in conto perdite di vite umane,in altri vari stati,oppure di chi lavorando per produrmi un bene a me caro ci ha rimesso pure lui le penne,oppure di quei paesi che ci donano le loro materie prime e nel frattempo lottano e soffrono per carestie e guerre in atto.L’altro giorno non a caso mi sono riascoltato e avevo postato quel famoso discorso di Kennedy fatto 3 mesi prima di morire.( chissà cosa sarà successo in quei successivi 3 mesi),beh riascoltarlo fa sempre un certo effetto
http://www.youtube.com/watch?v=grJNlxQsqtE
E allora domanda finale
E’ PROPRIO QUESTO IL BENESSERE CHE STO CERCANDO?
18 settembre 2009 alle 19:04
11- non èesatto, ADESSO LA SISTEMERANNO CON IL VACCINO “FASULLO” ! SI MORMORA CHE UN 4 MILIARDI DI PERSONE SARANNO CANCELLATE!
RIVOLGETEVI AL BILDERBERG
18 settembre 2009 alle 19:08
18 settembre 2009 alle 19:10
@ kaiserwilhelm:
sinceramente la penso come te,purtroppo la storia si ripete e non insegna nulla causa avidita’.Crisi 1873-1895 fallimento banca Cooke, panico e per rilanciare l’economia ,si inventarono il colonialismo che pero’non risolse definitivamente il problema allora politica monetaria con molta liquidita’e tassi quasi a zero poi impennata dei tassi uso della leva finanziaria e crack delle borse il giovedi nero nel mezzo una guerra mondiale che ha solo ritardato il problema ,definitivamente risolto con la seconda guerra ,finanziata dagli usa con aiuti ad Hitler via Gran Bretagna,con il patrocinio del nonno di Bush ,che come l’ imbecille nipote faceva parte della massoneria nello specifico Skulls&Bones con sede a Yale,sembra assurdo ma nei libri di storia ci vogliono raccontare la mezza verita’come quella di Garibaldi che con 1000 straccioni avrebbe liberato mezza Italia solo che un piccolo particolare e’ sfuggito agli storici ,l’intera flotta navale inglese era schierata nel tirreno per assicurarsi che tutto andasse nel verso giusto e l’ intelligence inglese gia’ aveva preparato tutto uomini ed armi in Sicila guarda caso dove nelle zone di Marsala c’era la piu’ grende comunita’ inglese fuori patria ,Mazzini massone,Cavour ,Berlusca lo psicopatico della loggia P2 e chi piu ‘ne ha ne metta.. Andassero a fare in c..o Spero paghino per le loro malefatte bruciando all’inferno.
18 settembre 2009 alle 19:19
NON VACCINATEVI questa e’ una influenza che serve solo ad arricchire le lobbyes del farmaco ,in Australia ha fatto meno vittime di quelle che cadono sulle bucce di banana,la moglie di Sacconi fa parte di assifarma che le venisse un colpo a lei al marito che prendano l’ebola fulminante!!
18 settembre 2009 alle 19:21
@ horus:
in australia le assicurazioni non assicurano i medici che praticano il vaccino….
18 settembre 2009 alle 19:23
a proposito di debiti…

chart giornaliero aggiornato agli ultimi dati disponibili: delinquency…
18 settembre 2009 alle 19:58
http://www.disinformazione.it/bilderberg2008.htm
18 settembre 2009 alle 23:10
@ fortunato64:
http://www.disinformazione.it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale.htm tanto che siamo!!
19 settembre 2009 alle 2:01
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | No comment | Add to del.icio.us Post tags: debito [...]
19 settembre 2009 alle 7:18
intanto altre due banche chiudono. non troppo grandi, il costo per la FDIC si aggirerà attorno agli 800 milioni di dollaroni…., ovvero pochi secondi di lavoro di stamperia…
ma la peculiarità, che per la prima volta da rispettivamente 17 e 18 anni, le banche si trovavano in Kentucky e Indiana. Ovvero era dal 1991 che non chiudeva una banca GARANTITA dalla Fdic in Kentacky e la stessa cosa per l’Indiana.
19 settembre 2009 alle 9:13
a mio avviso occorrerebbe considerare anche gli assets.
Quindi, se è vero che in uno stato la parte pubblica ha dei debiti ha anche dei beni ed inoltre la popolazione ha sia debiti ma anche beni investiti.
In concetto di cassa fin qui adottato dagli stati non va bene e occorrerebbe pervenire ad un vero e proprio rendiconto finanziario.
19 settembre 2009 alle 12:28
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 24 comments | Add to del.icio.us Post tags: debito [...]
19 settembre 2009 alle 13:50
@ horus:
grazie cmq me l’avevo già letto.Buon week end
20 settembre 2009 alle 12:28
Io non ho ancora capito se nei movimenti delle borse contino di più gli economisti, gli analisti tecnici, i risparmiatori, i gestori di fondi o chissà cos’altro. Insomma nel mercato c’è un po’ di tutto, ma c’è una tipologia di investitore che prevale mediamente sulle altre?
Fino a pochi mesi fa si parlava più di tenuta delle banche che di occupazione, o almeno questo era l’argomento preferito dai media. E’ per questo che dopo mesi di pioggia sul falò quando si è visto che diradava grazie agli interventi governativi e sotto c’era ancora brace è partita questa mini ripresa. Non si guardava se il cielo era sereno perchè si guardava il falò e già il fatto che non si spegnesse era una buona notizia rispetto al crollo del mese precedente, dovuto più a panico che a novità.
Adesso i media puntano il dito sull’occupazione e tutti vedono che le nubi sono ancora là e che probabilmente pioverà ancora per molto. Quando i mercati ne prenderanno atto probabilmente ci sarà una correzione, lieve o violenta. E’ da vedere quanto forte pioverà e se i governi sapranno tenere accesa la brace. Non è detto che vada tutto giù di nuovo.
I discorsi pubblici sono demagogia, ma qualcosa di economia la capiranno o no? Magari avranno fatto errori grossolani prima di questa crisi ma da un anno in qua un libro sul ‘29 se lo saranno letto, no?
20 settembre 2009 alle 14:04
Più che sul ‘29 sarebbe da dire sul 1873, ma allora c’era la moneta legata al metallo!
http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=blog&id=230900&spage=9
20 settembre 2009 alle 14:47
@ otto:
errori?
no no, più ci penso a quanto è successo e più l’unica spiegazione che mi do è che le crisi di questo genere siano scientificamente create!
20 dicembre 2009 alle 2:02
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