DAX all’arrembaggio: analisi e strategie
La tendenza al momento è invariata. Ma il test a cui è sottoposto è molto importante. Inversione di tendenza in arrivo?
Inversione di tendenza per il dax in arrivo?
Molto spesso lo ripeto. E lo dico per l’ennesima volta. Secondo me un grafico mi “comunica qualcosa di importante” quando , buttandoci rapidamente l’occhio, mi arriva un messaggio chiaro ed ovvio.
Il DAX di stamattina è assolutamente così. Il grafico della borsa tedesca, vero benchmark europeo, sintetizza una serie di segnali che devono essere tenuti in considerazione in quanto operativamente molto importanti. Cerchiamo di vederli insieme molto rapidamente.
Grafico DAX
Ecco il grafico. Dal punto di vista operativo, cercherò di mettere insieme tutti i segnali che, secondo me sono visibili. Lascio poi la parola, come sempre,ai lettori per integrare e commentare ulteriormente. Come diceva il lettore wolp, il DAX si trova in un punto cruciale:
1-siamo perfettamente a contatto con la MM 200 giorni
2-siamo perfettamente a contatto con la trendline ribassista di medio periodo
3-il trend rialzista di breve al momento non è assolutamente violato
4-in compenso però, inizia a vedersi una divergenza sull’RSI
5-in candlestick la figura che si è formata è potenzialmente di inversione di breve
6-inoltre siamo vicini ad una resistenza statica importante
Quindi, possiamo dedurre che la tendenza al momento continua ad essere rialzista, ma è un toro stanco (divergenza RSI) che si trova a dover sfondare un doppio muro (MM200 + TL).
Proprio come gli altri mercati, S&P 500 in primis, il momento è nuovamente catartico.
Ma attenzione: la violazione del doppio muro potrebbe clamorosamente cambiare il quadro tecnico di medio lungo.
Il momento è veramente delicato.
Meglio stare decisamente all’erta.
STAY TUNED!
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Grafici by Bloomberg. Per ingrandirli basta cliccarci sopra.
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Tags: inversione di tendenzaPosts correlati
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8 maggio 2009 alle 10:47
Per una volta sono perfettamente d’accordo, il che mi fa pensare che debba succedere qualcosa di clamoroso
8 maggio 2009 alle 10:58
1- ho capito, devo cominciare a preoccuparmi…
Scherzi a parte, io credo che l’analisi tecnica non deve essere interpretata (soggettivamente) ma deve essere letta. Qui si tratta di leggere e non di elucubrare eccessivamente. Per le elucubrazioni c’è l’analisi macro e fondamentale.
8 maggio 2009 alle 11:04
Purtroppo vi dico io come andranno le cose: alle 14,30 usciranno dati americani migliori del previsto e tutto andrà su infischiandosene e frantumando mm e tl…
8 maggio 2009 alle 11:05
tra l’altro i futures su WS sono ampiamente positivi
8 maggio 2009 alle 11:07
3-4 E dov’e’ il problema? Mica siamo short qui. Stiamo solo aspettando di capire dove andranno. Una strada vale l’altra.
8 maggio 2009 alle 11:10
5 – sono seriamente preoccupato… sono d’accordo con te, per la seconda volta… Forse è meglio prendersi una vacanza… (scehrzo!)
Adeguarsi, non vivere di speranze con l’analisi tecnica…
8 maggio 2009 alle 11:12
il muro verra’ abbattuto. poi ritraccerà, ma il muro verrà abbattuto, con le logiche conseguenze. arriveranno ancora momenti di negatività seria l’ho già detto in passato, uno dopo agosto e uno un po’ piu’ corposo probabilmente la prossima primavera, ma i minimi non verranno piu’ violati.
8 maggio 2009 alle 11:26
7)
Ciao Thomas,
mi ricordo che non molto tempo fa tu affermasti che non potevi spiegare la ragione per cui mercati avrebbero continuato a salire, se pur con momentanei momenti di crisi.
Ci provo io qua a chiederti un piccolo chiarimento:
Ritieni che possa partire un corposa inflazione tale per cui i mercati borsistici saranno “obbligati” a salire?
Grazie mille per l’attenzione.
8 maggio 2009 alle 11:38
8- ciao. il motivo della crescita e’ molto piu’ legato a domanda e offerta di titoli azionari, legata a strategie commerciali di soggetti sottopesati/sottopesanti, poi chi ha conoscenza del merito ci arriverà da solo al gioco di parole.
in merito all’inflazione il dubbio non è ancora stato risolto, ovvero l’inflazione avverrà quasi certamente, ma non prima della fine 2010 inizio 2011, e poi non e’ chiara la portata inflattiva, certo che una massa obbligazionaria nell’attesa del incremento dei tassi e con corpose plus sui bond lunghi potrebbe pensare di non tenere infruttifero il capitale, tale movimento sara’ anch’esso motivo di traino dei mercati.
spero di non essere stato troppo evasivo
8 maggio 2009 alle 12:01
Certo, del resto gli “institutionals” è un pò che dormono e quando si sveglieranno daranno un spinta ancora più forte ai mercati.
(si veda a questo proposito le analisi di Marty Chenard su StockTiming.com).
Ed anch’io penso le stesse cose sui tempi di ripresa dell’inflazione.
E poi, sarà iperinflazione come dice Martin Zimmel?
Boh!
8 maggio 2009 alle 12:13
9 – il sottopeso potrebbe essere la benzina che porta il mercato a livelli elevati, nel breve. O se preferite, consideriamola “ricopertura”. Ho letto recentemente alcuni report, e il livello di liquidità in pancia a private equity, fondi & Co. è mostruoso. Una massa di denaro pazzesca che era uscita dall’equity ed ora vuole tornare a prendere aprzialemnte posizione.
Come potete vedere, e thomas credo possa confermarlo, i fondamentali non sempre riescono ad andare di pari passo con la coerenza dei mercati. Cis ono elementi “esogeni” che possono condizionare fortemente il trend dei mercati.
Ecco spiegato il motivo del mio connubbio “analisi tecnica-analisi macro-analisi fondamentale”.
8 maggio 2009 alle 12:16
9) giusto, però è anche vero che dovremmo andare incontro ad una riduzione della leva il cui impatto sul valore degli asset è difficilmente calcolabile.
Un obbligazionario con bassi rendimenti secondo me avrà impatto solo sulla volatilità
8 maggio 2009 alle 12:20
11)stessa cosa il sottopeso: non scordiamoci che comuqnue le azioni nel medio periodo devono essere agganciate agli utili e un eccesso di liquidità vi può impattare solo attraverso l’inflazione. In assenza di inflazione (tra l’altro non è da escludere un processo deflattivo) un’elevata liquidità potrebbe portare solo volatilità
9 maggio 2009 alle 11:28
Io credo e penso che ci sono momenti e momenti, momenti in cui c’è il sole e momenti in cui c’è il brutto tempo, proprio come in borsa. Veniamo da anni di mercao orso, e l’orso si stà ammalando oramai… Stà nascendo un torellino piccolino, che pian piano crescerà. Certo che oramai credo che andare corti sia più rischioso che andare lunghi! Sicuramente ci sono tantissimi sottopesati che non sono ancora diventati ’sovrappesati’, quindi credo che tra qualche assestamento, colpo di volatilità e altro il mercato si riprenderà! E se fosse questa una onda 1 impulsiva rialzista!? ……