DAILY BRIEFING: FTSE MIB e il triplo muro
Grafico FTSE MIB: indice a contatto con 3 medie mobili. Una linea di sbarramento chiara ed efficace.
E per lasciare un bel po’ di suspence nell’aria, che per forza di cose durerà fino a venerdì, ieri sera i mercati azionari hanno chiuso in forte ribasso, a seguito dei dati sull’occupazione USA, come previsti in peggioramento e chiaramente indirizzati al 10%.
Persino Obama si è dovuto arrendere. Ha dovuto ammettere che la crisi non è finita e rivorrà ancora del tempo…
Rapido focus sull’indice nostrano, l’FTSE MIB. Certo, non è un vero e proprio benchmark ma, l’FTSE MIB resta pur sempre il nostro riferimento a livello di borsa. E graficamente ha comunque una configurazione molto interessante
Grafico FTSE MIB daily
Se guardiamo il grafico dell’FTSE MIB, la situazione tecnica mi sembra abbastanza chiara. O per lo meno, così appare ai miei occhi. Io da sempre considero molto importanti le medie mobili, e credo lo avrete capito.
Grafico FTSE MIB sopra postato. Si è formato un triplo muro, tutto in area 19300-19400, un vero e proprio sbarramento formato da MM 21+55+200.
Eccovi servita una eccellente base di ragionamento da sfruttare dal punto di vista operativo.
Dati macro del giorno
Oggi tabella scarna dei dati macro, con Wall Street in festa….
STAY TUNED!
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Tags: dati macro, FTSE MIB, grafico FTSE MIB, Wall StreetPosts correlati
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3 luglio 2009 alle 10:06
scusami un aiuot: cerco un website free che ti permetta di simulare acquisti e vendite sul mercato con portafogli virtuali. Attualmente uso prorealtime.com
grazie
3 luglio 2009 alle 10:12
1 – Io con il mio conto Sella posso comprare azioni per un portafogli virtuale.
Però… se posso esprimere una mia opinione… i portafogli virtuali sono fuorvianti. Quando si mettono in ballo soldi veri ci sono pressioni psicolgiche che portano a compiere errori molto più facilmente. Queste pressioni ovviamente non ci sono nell’investimento virtuale, che quindi sarà al 99% più performante di quanto non sarebbe se fatto con cash reale.
3 luglio 2009 alle 10:16
2 – sono d’accordo.
1 – Se però vuoi divertirti…prova questo del mio amico Andrea.
http://www.fanta-trade.eu
3 luglio 2009 alle 10:17
1 – Prendi ad esempio me oggi: nonostante l’indice in flessione io sono short su una delle poche azioni positive del listino
L’analisi mi dice di mantenere, ma una certa tensione legata al grosso quantitativo di denaro in ballo mi spingerebbe a uscire… se fosse tutto virtuale non avrei questo dilemma, che alla fine condizionerà il mio “click” finale.
3 luglio 2009 alle 10:27
Oggi sono incavolato nero. Complici i bassi volumi ne hanno approfittato per tirare su PRY. Ma dovevo aspettarmelo. Il mio errore sta spesso nel voler andare controcorrente sui titoli con eccessi di forza (o debolezza quando sono long). Ovvio che se hanno grande forza o debolezza c’è un motivo, e di solito sono dure a morire.
3 luglio 2009 alle 10:50
Grazie del suggerimento DT. Visto che ieri ho chiuso, forse frettolosamente, alcune posizioni short con leva 2 in perdita (perdita non grave.. ma mi ero esposto troppo.. questo mercato mi spaventa), lo spunto operativo da te suggerito è perfetto!
3 luglio 2009 alle 11:05
Non scende dopo dati vendite dettaglio!.. Bah, vado a bermi un caffè.
3 luglio 2009 alle 11:08
Secondo me bisogna aspettare settimana prossima.
In area 875 di Spoore oltre che la parte bassa del trading range c’è anche la MM 200.
Se rompe al ribasso potremmo andare sotto gli 800 (790/780).
3 luglio 2009 alle 11:27
Scatta l’allarme disoccupazione Oltreoceano. A giugno negli Stati Uniti sono stati persi 467mila posti di lavoro, molti di più dei 367mila attesi. Si tratta di un calo che arriva dopo quattro mesi di dati in miglioramento.
E i futures U.S.A. cosa fanno? Ovviamente aprano il giorno dopo in rialzo.
L’ho sempre detto, nel mondo della finanza c’è sempre stato il menefreghismo totale nei riguardi dei disoccupati. E’ l’ennesima conferma.
Il pensiero è rivolto sempre e solo al profitto delle imprese, nel calo dei costi di produzione e nel miglioramento dei fatturati e alla produttività.
3 luglio 2009 alle 11:39
9 – Ma i futures sono manovrati ad arte! Ricordo che nel periodo delle forti discese erano spesso in positivo prima dell’apertura, per poi ritrovarci con gli indici a -3% in close. Ora vederli in positivo dopo i dati di ieri mi fa pensare che lunedì… si scenderà.
A volte ho perfino pensato che gli americani usino i futures per fare affari sui mercati europei, visto che noi seguiamo pedestremente ogni loro mossa. Non avete notato che spesso ci sono vere e proprie inversioni inaspettate negli USA dopo la chiusura delle nostre borse alle 17.30? Pensate se uno di noi avesse il potere di dirigere i futures dove vuole. Quando vuole acquistare a buon prezzo in Europa, fa scendere i futures per tutta la mattinata, poi alle 15,30 li gira al rialzo… e rivende quanto acquistato in saldo la mattina stessa. E visto l’ottimo post di Dream di ieri … forse questa mia ipotesi non è così fantascientifica…
3 luglio 2009 alle 11:39
9 – non è una forma di menefreghismo: se gli indici dovessero scendere quale vantaggio ci sarebbe per i disoccupati?
Il calo di occupati è evidentemente una riduzione di costo di produzione, ma in termini economici i costi sono diretti alla produzione di ricavi con un valore aggiunto.
Tieni conto che in USA non è come da noi, non hanno mai esuberi di personale per impedimento al licenziamento; se tagliano è perchè proprio non c’è da far lavorare.
QUALCUNO DI VOI HA VISTO LO SPLENDIDO DOCUMENTARIO SULLA RAI “DA WALL STREET A GRAN TORINO”?
3 luglio 2009 alle 11:44
9-non hai mai considerato di trasferirti a cuba o a pyongyang?
3 luglio 2009 alle 12:12
wolp, esistono svariate tecniche per “imbrogliare” sul mercato.
.
Alro che fantasia, è roba reale e ben documentata.
Comunque, di solito li inversioni sono dopo le 18:45
JPM sugli ETF e oro,
GS su tutto il resto.
3 luglio 2009 alle 12:15
12 – Di certo stiamo meglio che nei regimi comunisti… ma un capitalismo che quando va bene fa pappare i guadagni ai soliti noti, e quando va male si appella allo stato e scarica i costi delle sue speculazioni sulla collettività non mi pare il massimo dell’etica. Liberisti quando c’è il sole, statalisti quando piove.
3 luglio 2009 alle 12:20
ragazzacci, capitalismo e comunismo non centrano nulla.
Centra invece l’unica cosa che hanno in comune, ovvero poche persone dietro le quinte che tirano le reti di una trappola, quella del sistema monetario per noi capitalisti, quella dell’equilibrio dei prezzi per i comunisti
Ma, in fondo, sono quasi la stessa cosa …
3 luglio 2009 alle 12:21
13 – ciao matt, sappi che leggo volentieri e apprezzo molto i tuoi interventi.
Ecco perché si guadagna bene con l’ottica contrarian…. semplicemente si finisce per seguire le orme dei manovratori
Ho capito che saremmo partiti al rialzo dopo quella porcata di annuncio che l’Italia era in default, guarda caso smentito repentinamente quando aveva assolto il suo compito terrorifico.
Così come ho cominciato a aprire qualche buona operazione corta da quando GS e la cricca hanno cominciato a far uscire target price raddoppiati come per incanto su molte azioni.
3 luglio 2009 alle 12:53
11 – Mah, ho i miei forti dubbi che nell’apertura di questa mattina ci fosse qualcuno che potesse pensare ai disoccupati. Rimango dell’idea del totale menefreghismo, daltronde i principi del capitalismo sono sempre stati ben altri.
Guarda che anche da noi tagliano il personale quando non c’è lavoro, non esistono nemmeno in Italia i capitalisti umanisti. I sindacati, dove sono presenti, praticamente è come non esistessero più e comunque poco o nulla possono fare in questi casi. Parlo ovviamente del settore privato, che tra l’altro da un bel pò assume solo a tempo determinato.
Nel settore pubblico, beh qui, lasciamo perdere và, che mi cominciano già a girare!
3 luglio 2009 alle 13:12
9 – Ecco che salta fuori il grande capitalista.
Colto nel segno evidentemente.
A Cuba, cavolo se c’ho pensato, eccome! Ma soprattutto per la loro musica prodotta, che mi prende in toto, non quella che và di moda adesso purtroppo.
Ma ci sono ancora dei gruppi comunque che suonano della splendida musica.
Ma scusa perchè dovrei passare da un sistema corrotto, colluso, clientelare capitalista a un regime che possiamo ancora definire dittatoriale, che di vero comunismo c’ha ben poco?
Sinceramente le mie scelte andrebbero, come vita sociale, su altri Paesi, dove la politica è una cosa seria, dove c’è libertà ma c’è anche il rispetto degli altri e le leggi vengono rispettate anche dai più potenti e ricchi, cosa che non succede affatto in Italia.
3 luglio 2009 alle 13:16
Pardon, era per grayfox:
12 – Ecco che salta fuori il grande capitalista.
Colto nel segno evidentemente.
A Cuba, cavolo se c’ho pensato, eccome! Ma soprattutto per la loro musica prodotta, che mi prende in toto, non quella che và di moda adesso purtroppo.
Ma ci sono ancora dei gruppi comunque che suonano della splendida musica.
Ma scusa perchè dovrei passare da un sistema corrotto, colluso, clientelare capitalista a un regime che possiamo ancora definire dittatoriale, che di vero comunismo c’ha ben poco?
Sinceramente le mie scelte andrebbero, come vita sociale, su altri Paesi, dove la politica è una cosa seria, dove c’è libertà ma c’è anche il rispetto degli altri e le leggi vengono rispettate anche dai più potenti e ricchi, cosa che non succede affatto in Italia.
3 luglio 2009 alle 13:32
13 – Dopo le 18.45 ???
Mmmmmmm….., per quello che ho visto io finora e per quello che posso ricordare, secondo me le inversioni sono avvenute spesso di mattina verso le 12-13, in apertura delle borse USA oppure in fase di chiusura borse europee.
3 luglio 2009 alle 13:33
17 -
Ti invito Madness a leggere dal sito della Funzione Pubblica:
http://www.funzionepubblica.it/ministro/rassegna/rassegna_21.html
Il titolo della pagina è:
Licenziare il dipendente pubblico? Si può!
3 luglio 2009 alle 13:59
Ma tu mi vuoi far del male allora! Perchè quando leggo certe cose o mi vengono i nervi o viene la depressione. Non c’è l’ho con tutto il settore pubblico, ci mancherebbe, sò benissimo che c’è più di qualcuno che fà il suo onesto lavoro, ma in che percentuale? Già!
Credo che Brunetta sia veramente il primo che stà cercando di cambiare qualcosa, per quanto antipatico e saputello sia comunque và dato merito alla sua tenacia, coraggio e buona volontà.
Speriamo però di cominciare a vedere a breve i primi miglioramenti, soprattutto sul fronte della spesa dell’amministrazione pubblica, sugli sprechi, sugli stipendi d’ora dei dirigenti statali e funzionari vari, sulla produttività del personale pubblico.
Non sò come farà per esempio in Calabria dove sono stati assunti anni fà circa 17000 forestali di cui 10.500 quelli assunti a tempo indeterminato, che dovrebbero sovrintendere a una superficie di bosco di 6.500 kmq. In Calabria vivono 2.007.000 persone per una densità di 133 abitanti per kmq.
Quindi, in Calabria abbiamo 1 forestale per 191 abitanti e che sovrintende a 0,62 kmq. Pazzesco!!!
E questo è solo un esempio tra molti altri.
Brunetta ha davvero davanti a sè l’Everest, se ce la fà dovremmo davvero inchinarci tutti.
3 luglio 2009 alle 14:02
22 Io ripeto, che se non si indebita il privato, e noi italiani siamo molto morigerati in questo, si deve indebitare il pubblico
Vogliono inflazionare il sistema?
Assumiamo 5000000 forstali
Ovviamente scherzo, ma non troppo ….
3 luglio 2009 alle 14:12
madness, si, 18:45… london ha spento i pc.. quelli piccoli ovviamente

Cmq, secondo me si passano liquidità a seconda del bisogno.
Nessuna banca ora può sperare che le concorrenti si trovino in difficoltà, si rischia un altro collasso serio, meglio spostare la liquidità quando serve dove serve …
chissà se così potrebbe funzionare
3 luglio 2009 alle 14:13
Brunetta potrebbe cominciare ad esempio tagliando le remunerazioni ai politici assenteisti (e non). Darebbe un esempio di coerenza, che finora è mancato.
3 luglio 2009 alle 14:22
“Secondo i dati pubblicati oggi da Eurostat è in aumento la disoccupazione in Europa: si assesta al 9,5% il tasso a maggio. I dati corretti dalle variazioni stagionali (dopo il 9,3% del mese di aprile, ed il 7,4% del maggio 2008). Si tratta del tasso più elevato della zona euro, dalla nascita della moneta unica. Per l’Unione europea, non si upera l’8,9% in aumento rispetto all’8,7% di aprile ed il 6,8% del maggio 2008. In questo caso siamo al livello più alto da giugno 2005. Tra gli stati membri, si va dal 3,2% in Olanda ad un 15,6% in Estonia. Con un 7,4% che risale tuttavia al mese di marzo, l’Italia si colloca nettamente al di sotto della media”
Le borse festeggiano il dato. Boh.
3 luglio 2009 alle 14:22
25 –
Fra le altre cose mi veniva in mente proprio questo tema.
La produttività dei parlamentari, per esempio. è bassissima.
In genere arrivano a Roma il Martedì mattina, o Lunedì sera, e ritornano a casa il Giovedì sera, o Venerdì mattina.
Giusto per fare arrabbiare Madness!
Per quanto riguarda i dipendenti penso che gli enti più seri, che si trovano nelle zone d’Italia più sensibili alla produttività e a alla qualità di qualsiasi servizio offerto, utilizzeranno le varie norme a loro disposizione per incrementare l’efficienza.
Altri invece no, oppure si muoveranno in misura più simbolica che effettiva.
3 luglio 2009 alle 14:40
13 – esatto… GM e JPM e le altre a contorno
22 – e ma vuoi mettere le foreste in Calabria? Un disastro…
3 luglio 2009 alle 16:47
Spero vi piaccia!!!
Grazie a Dark Pool, Supplmental Liquidità Providers, terminali sempre più potenti e fisicamente collocati presso i centri nevralgici del mercato, grazie alla complicità di Sec, NYSE, NASDAQ, AMEX, NIMEX ,regolatori vari, e chi più ne ha più ne metta, ecco cosa succede.
Tutto quanto scriverò è fatto dai computer, tutto completamente automatizzato e svolto in completa autonomia da algoritmi che operano in tempi infinitamente più piccoli del secondo!
Per fissare le idee, supponiamo ci sia un qualche investitore istituzionale, così non diamo limiti di liquidità, e supponiamo che l’azione in questione valga 20,00 dollaroni.
I tecnica: traders per “mancia”
Per attrarre volumi, il vari gestori di borsa (credo si dica così) ora offrono una “mancia” di un quarto (1/4) di penny per ogni azione scambiata a chiunque posti un qualsiasi tipo di ordine (long, sell short, sell), purchè l’ordine trovi una controparte, ovvero sia eseguito.
Ovviamente, la controparte dovrà pagare il costo della “mancia”.
Supponiamo che l’investitore istituzionale voglia acquistare azioni ad un prezzo compreso tra i 20,01$ e i 20,05$. Ovviamente, l’acquisto è gestito dall’algoritmo (algo A) dell’investitore, algoritmo che semplicemente compra l’azione in maniera tale da far rimanere l’azione nell’intervallo di prezzo deciso dall’investitore umano. Il contrario sarebbe controproducente, ovvero, supponendo che l’investitore voglia acquistare 1000000 (un milione) di azioni, di certo non immette l’ordine tutto assieme… sarebbe un folle, e poi capiremo il perché.
Torniamo al meccanismo. L’algo A se ne va sul mercato e appena trova la possibilità di acquistare, al prezzo minimo di 20,00, acquista un blocco di azioni. A questo primo acquisto, ne seguiranno altri, “lentamente”, in maniera da non far lievitare il prezzo. Diciamo che l’algo A acquisti pacchetti sempre a 20,00 (per semplicità non faccio incrementare il prezzo, ma il risultato sarebbe il medesimo). A questo punto l’algoritmo del “traders per mancia” (algo B), molto più veloce dell’algo A, interpreterà questi acquisti come acquisizioni fatte da un qualche algoritmo di un qualche investitore istituzionale. Non chiedetemi come lo capisca, ma credetemi, lo capiscono… .
Allora, l’algo B, posterà lui l’ordine di acquisto di blocchi di azioni sul mercato, ma ad un prezzo di 20,01, in maniera che chi vendeva prima a 20,00, sia invogliato a vendere a 20,01. Badate bene, è l’algo B che adesso posto l’ordine, ovvero fornisce liquidità al sistema.
Appena il blocco di azioni è stato acquistato, l’algo B posta l’ordine di vendita dello stesso pacchetto, sempre al prezzo 20.01. L’algo A, più lento, avrà notato l‘incremento di prezzo di 0,01$, quindi immediatamente comprerà il pacchetto di azioni postato dall’algo B, visto che nessuno è più disposto a vendere a meno. Questo meccanismo può durare finché il prezzo arriva a 20,05$.
Morale della favola? Che il prezzo delle azioni è salito e che l’algo B non ha guadagnato nulla sul prezzo, ma ha guadagnato due mance per ogni azione. Moltiplicate per miliardi e avete avuto il guadagno dell’algo B.
Va infine detto, ed è scandaloso, che i traders per mancia sono considerati un bene per il mercato, forniscono liquidità!!! , pertanto le borse non fanno loro pagare le commissioni: in pratica tradano a gratis!
II tecnica: Algoritmi Predatori.
Più della metà degli ordini degli investitori istituzionali sono ancorati al National Best and Bid Offer (NBBO). Il problema è che, se un trader predatore salta davanti ad un altro in termini di prezzo all’NBBO, l’investitore istituzionale, se vuole acquistare (o vendere) dovrà seguirlo nel rialzo (ribasso) dei prezzi. Questo, si capisce, creerà una spirale di crescita (decrescita) dei prezzi caratterizzata però da volumi bassissimi. Questo ha condotto alla creazione di quelli che sono chiamati algoritmi predatori (algo P). Facciamo un esempio.
Supponiamo che un investitore istituzionale posti un ordine di acquisto “lento” fino 20,10$ presso l’NBBO. Per prima cosa l’algo P testerà se veramente si tratta di un pesce grosso, cioè di un investitore istituzionale, con metodi molti simili a quello del “trader per mancia”. Non appena l’algo P ha capito l’esistenza di un investitore tramite la scoperta del fatto che c’è un algo A all’opera, l’algo P andrà sul mercato e posterà ordini di acquisto di blocchi di azioni a prezzi via via crescenti. L’algo A allora si metterà a inseguire il prezzo: 20,01 20,02 20,03…20,10 non riuscendo ad acquistare perché troppo lento rispetto all’algo P. Quando l’algo P capisce che l’algo A non lo segue più, semplicemente gli venderà tutto il vendibile a 20,10$, eventualmente anche ricorrendo allo short selling, se la quantità di azioni comprate in blocchi a prezzi via via crescenti non fossero sufficienti. Non appena il meccanismo finisce, il prezzo, con buone probabilità, tornerà a scendere e l’algo P chiuderà le vendite allo scoperto. Avete mai visto in questi mesi impennate del mercato con bassi volumi seguite da rapidissime correzioni di pochi punti con alti volumi?
III tecnica: gli automated marker makers (AMMs)
, sono figure fondamentali per rendere liquido il mercato, cioè lavorano per l’efficienza del sistema. MA NON SEMPRE…
Come tutti sappiamo, i market makers, automatici o no
Gli AMMs hanno la possibilità di pingare il mercato per identificare la presenza di ordini nei book. Il meccanismo è semplice: AMMs semplicemente posta un ordine ultra-rapido e se nulla succede, lo cancella in maniera altrettanto rapida. Se invece viene eseguito, allora ha già capito dove stanno gli ordini….
Supponiamo che l’algo A del nostro investitore voglia comperare azioni fino a 20,03$. Ovviamente nessuno lo sa, almeno in teoria …
Allora l’algo B dell’AMMs si metterà a postare ordini di vendita ultra-veloci a prezzi via via crescenti ma superiori al prezzo attuale di un’azione. Diciamo che lancia un pacchetto in vendita 20,05. Se succede nulla, lo cancella immediatamente e ne lancia un altro a 20,04. Ancora nulla. Al terzo quarto o quinto o dopo 1000 tentativi (pochi decimi di secondo) lancerà un ordine di vendita a 20,03$. Stavolta l’ordine viene eseguito dall’algo A, che acquista. Ora l’algo B ha scovato una riserva di liquidità nel book. A questo punto l’algo A è finito! L’algo B va sul mercato, e si mette ad acquistare più velocemente di quanto possa farlo l’algo A dell’investitore istituzionale, sapendo che fino a 20,03 quello comprerà. Questa tecnica è una sorta di combinazione tra la prima e la seconda, solo che è di attinenza dei market makers….
I server degli AMMs sono situati presso gli edifici del NYSE e del NASDAQ, o nelle immediate vicinanze per chi è meno fortunato… . Detto tutto!
IV tecnica: il program trading (trading ad altissima frequenza)
I programs trading (PT) acquistano e vendono contemporaneamente piccole quantità di un grande numero di azioni con il fine di far “scatenare “ il prezzo presso l’NBBO. Il concetto è molto semplice; avendo a disposizione server iperveloci, pur non essendo AMMs (a ottobre la SEC ha istituito i Supplemental Liquidity Providers, che fungono da merket makers ma non lo sono… ) possono fare del prezzo di un’azione quello che vogliono, ad esempio utilizzando algoritmi predatori o lavorando come AMM.
FINE
Tutto quanto scritto non è il frutto della mia fantasia, ma per l’80% deriva da un documento rilasciato da Joseph Saluzzi, capo e co-fondatore di Themis Trading Lcc, una agenzia di brokeraggio istituzionale… mica robetta!
Il resto del 20%, è il frutto di pregresse informazioni che avevo scovata qua e la nel web sperando, visto che non ho fisicamente la possibilità di verificare, che siano attendibili, e che abbia ben capito io!
3 luglio 2009 alle 17:10
Carissimo, quanto tu hai scritto è veramente molto interessante. La fonte la conosco e avevo già letto qualcosa in passato di Saluzzi. Se mi autorizzi e se sei d’accordo, merita di essere ufficializzata in un post dedicato. La gente deve sapere quale sia la giungla del mercato (ovviamente ti cito come autore!)
Che ne dici?
3 luglio 2009 alle 17:14
si si, ma dream, ricordiamoci che non ho esperienza diretta… sono cose che ho letto in giro e le ho riportate più o meno ragionate (spero più)
So che hai buon giudizio giovane Dream, che la forza scorre copiosa in te, quandi valuta tu
3 luglio 2009 alle 17:21
31 – tranquillo, filtro e controllo il contenuto prima di pubblicare…
3 luglio 2009 alle 17:48
allora, ciò che è mio è anche tuo!
3 luglio 2009 alle 18:42
ehm…. non esagerare….
3 luglio 2009 alle 18:43
29: Ma daiii!!! Ma figurati se e’ vero!
Ma quale attendibilita’ ha uno che ha un cognome da progettista di sanitari!
La vera borsa e’ fatta da omini verdi e rossi

da omini blu con il telefono
Poi ci sono quelli che urlano “Compra, compra!! Vendi vendi!!”
Poi c’e’ quello con le bretelle e il dito sempre puntato che io saprei dove mettergli (una autocontrollatina alla prostata ogni tanto sarebbe salutare….)
Poi c’e’ l’ingresso principale per i piccoli risparmiatori che ascoltano “l’ottimista” e comprano Enel…
ed infine c’e’ la campanella
Questa e’ la borsa il resto e’ solo fantasia…
3 luglio 2009 alle 18:44
35 –
3 luglio 2009 alle 18:47
Sia come sia, purtroppo io non ho esperienza diretta.
3 luglio 2009 alle 18:55
29) gran lavoro!!!
6 luglio 2009 alle 10:13
TRIPLO MURO MOLTO EFFICACE DIREI !
7 luglio 2009 alle 2:01
[...] si chiama Alberto (eddai, almeno questo lo posso dire?) ha scritto un commento nel post del Daily Briefing molto importante ed [...]
8 luglio 2009 alle 12:57
[...] si chiama Alberto (eddai, almeno questo lo posso dire?) ha scritto un commento nel post del Daily Briefing molto importante ed [...]