CREDIT DEFAULT SWAP: RISCHIO FALLIMENTO BANCHE
Il rischio default del settore bancario continua ad essere fortemente temuto. Aggiornamento sui CDS e sulle banche che il mercato vede più vicine al fallimento.
Questo post vuole essere un aggiornamento in ambito della tematica “ crisi banche “ tramite la tabella dei credit default swap del settore bancario, ovvero il costo per assicurarsi dal rischio fallimento di una banca. Unicredit.
Note ed eventuali analisi le troverete direttamente nei commenti. Est Euriopa
Come potete capire sono un po’ di fretta, ma vista la fase di grande volatilità, è giusto che anche chi non può disporre di tali dati, ne sia a conoscenza. Ovviamente come sempre, non possiamo certo dimenticare la componente speculativa che “macchia” anche questo mercato. Però resta comunque un interessante indicatore di dove il mercato vede un rischio default per le banche più importanti.
CDS settore bancario
Come sempre le colonne più importanti sono segnate dalle freccie.
Buona visione!
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In testa sempre Morgan Stanley, con un indice di CDS , alias Credit Default Swap elevato ma molto basso se parametrato ai massimi raggiunti.
Salgono come logico le banche legate all’Est Europa (vedi Unicredit).
Sorprende il fatto che… se dobbiamo dirla tutta, il mercato NON crede nel default delle banche. Fate un paragone col post dei credit default swap degli Stati. La differenza è minima. Che significa? Banche sicure come gli Stati oppure… Visto l’assistenzialismo degli Stati Sovrani, e le garanzie che gli stessi Stati hanno dato sul sistema bancario a difesa della crisi delle banche… siamo arrivati a dire che banche e Stati sono sicuri allo stesso modo?
Forse la seconda… Certo che il tutto va a scapito ovviamente della solidità dei Governi…
STAY TUNED!
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19 febbraio 2009 alle 16:51
GRazie per l’aggiornamento…
19 febbraio 2009 alle 16:54
Ragazzi.. UNICREDIT è scesa sotto l 1,00. Quqlcuno è in grado di dirmi cosa bolle in pentola? non si tratta più di crisi economica, finanziaria, globalizzazione… e tutte quelle cavolate con le quali possiamo anche scrivere dei trattati interi. Qui c’è dell’altro. Non si tratta più di economia, o di finanza, o di ipervenduto o ipercomprato. Non cè analisi tecnica o quantistica o altro che possa spiegare tali fenomeni. Qui esistono delle forze esterne che nulla hanno a che fare con l’economia o la finanza. Ma forze di che tipo? La mano di Dio forse, a cui ogni tanto allude Dream? I Fratelli D’Italia forse?..ho mè scappato non volevo dirlo. FRATELLI D’ITALIA.. un libro che consiglierei a molti.. DREM mi rivolgo a te. A volte penso che l’analisi intermarket sia come un grafico sul piano in quanto considera soltanto due dimensioni, quando invece la realtà non è a tre dimensioni ma a 150. Ciaooooooooo
19 febbraio 2009 alle 16:57
per gli amanti dell’analisi tecnica e fondamentale, che ne pensate di mps?….io vedo una fase laterale che mi sa di accumulazione, in questi giorni si è mossa poco rispetto al suo comparto…
19 febbraio 2009 alle 17:24
Unicredit è da comprare non prima di 0,7888.
19 febbraio 2009 alle 17:42
“siamo arrivati a dire che banche e Stati sono sicuri allo stesso modo?”
meglio le banke, queste possono ridurre i costi (umani) accorpandosi diventando sempre piu grandi e potenti con le fusioni
19 febbraio 2009 alle 17:58
DREAM ALLORA PER QUEL PORTAFOGLIO DA CREARE INIZIAMO A GETTARE BASI, SECONDO ME RAGGIUNGIAMO UN MINIMO IMPORTANTE NEI PROSSIMI 30 GIORNI
19 febbraio 2009 alle 18:01
4)ma chi 6?mandrake?mi sono stancato della tua saccenza .giocateli al lotto 78 e 88
19 febbraio 2009 alle 18:21
il problema delle banche è che appena uscito un dossier che afferma che il 44% degli attivi delle banche europee è rappresentato da titoli tossici. E’ spaventoso, perchè si parla di 18.200 miliardi di euro…solo in Europa!
Nazionalizzazione ormai alle porte!
19 febbraio 2009 alle 18:26
DT: grazie per i grafici sui CDS. Io non so dove trovarli!
19 febbraio 2009 alle 18:38
8- tira fuori il dossier e dacci riferimenti per prenderne visione
19 febbraio 2009 alle 18:41
10: hai ragione, scusa.
ecco la notizia
http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=3.0.3030295190
Lo so che è brutta, ma è vera!
19 febbraio 2009 alle 18:49
11- Grazie mille
19 febbraio 2009 alle 20:44
Ho appena confrontato i CDS delle banche riportate in questo post con la schermata del post riguardante gli stati sovrani.
Mi chiedo come sia possibile che mediamente questi ultimi abbiano una quota di CDS immensamente più alta rispetto alle banche. Se una banca fallisce è un problema, ma se fallisce uno stato è un problema enorme. Per tutti.
Chiedo quindi chiarimenti su come interpretare i dati nei due post citati.
mate
19 febbraio 2009 alle 21:24
13: hai centrato il punto! Ecco perchè sono tutti un pò “agitati”!
20 febbraio 2009 alle 8:55
Non so cosa c’e’ di vero ma in questo sito:
http://www.chartingstocks.net/2009/02/gone-in-60-days-citi-and-bank-of-america-wont-live-to-see-may/
si prevede questo weekend l’addio a Bank of America e a city, due banche non con un altissimo cds, se cio’ accadesse secondo il mio parere si innescherebbe una discesa mooolto veloce sui varis istituti…
20 febbraio 2009 alle 9:51
15 – io non ci credo al falimento di Citi e BofA.
Signori, si nazionalizza, non si fa fallire… Secondo me…
20 febbraio 2009 alle 10:09
Beh e’ quello che l’articolo dice….
20 febbraio 2009 alle 10:11
Infatti il titolo diceva:
The government will take them over within the next 60 days. The announcement may come as soon as tomorrow evening.
Potrebbe essere il la alla nazionalizzazione di massa con sparizione degli azionisti con relative quote…
20 febbraio 2009 alle 10:40
la risposta a questo pseudo SCONQUASSO, SI CHIA MA “AMERO”! IO LA SOGLIOLA DEL VIAGGIO IN CANADA NON ME LA BEVO ! è TUTTO PIANIFICATO FINO AL DETTAGLIO, è COME UN FULMINE A CIEL SERENO SARA’ ANNUNCIATO ! ALLA FACCIA DEL CATRAMMATO MONZESE !
20 febbraio 2009 alle 10:41
Vediamo se va’ in messico…
20 febbraio 2009 alle 10:43
18- è xchè la dichiarazione di valmontoni : nuovo ordine mondiale a cosa mira ? CHI DOVEVA USCIRE L’HA FATTO A TEMPO DEBITO ! ADESSO è LA FASE DELLA CARNEFICINA DI MASSA (FINANZIARIAMENTE PARLANDO ). orvuar’
20 febbraio 2009 alle 10:44
20- veramente è stato il messico a spostarsi !
20 febbraio 2009 alle 10:46
A QUESTO LA DOMANDA SPONTANEA è :MA I MERCATI LI CHIUDONO OPPURE NO ?!
20 febbraio 2009 alle 10:52
23- boh? speriamo che non chiudano le banche….
20 febbraio 2009 alle 10:59
adesso la situazione si fa veramente interessante, i mercati usa hanno rotto i minimi e si apprestano ad avvitarsi su se stessi a breve gli acquisti selettivi sono obbligatori.
non perdete la testa con congetture strane,
1)le banche malandate verranno nazionalizzate, 2)nessun paese ue andrà in default (articolo 103A del tratt. di mastricht) chi non lo conosce veda a leggerselo.
3) a livello di peso specifico sul mercato azionario mondiale, la quota sistema finanziario e’ gia’ al lumicino, tutto cio’ che crollo oltre misura è solo opportunità
4) 7 vox, ricordati che quando parli del Canada, parli di uno stato si confinante con gli usa, ma in primo luogo la sua economia non dipende in maniera assoluta dagli Usa, ha risorse impressionanti, ha un debito pubblico ridicolo 16% del pil, con una popolazione 50% dell’Italia, secondo te andrebbe a fare una moneta unica con gli Usa e il Messico?
20 febbraio 2009 alle 11:06
25- mi meraviglio di te , è TUTTA UNA QUESTIONE DI DARE ED AVERE QUANDO SI Fà UNA SOCIETà ! VEDASI LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALL’EURO ! CERCATE DI NON DISPERDERVI CON IL RAGIONAMENTO: è PROPRIO QUESTO IL LORO FINE !
20 febbraio 2009 alle 11:11
beh se sara’ cosi’ vuol dire che nei nuovi assetti il peso specifico dovrebbe essere :
70% Canada
20% Usa
10% Messico
allora avrebbe anche senso per tutti, e il $ cad avrebbe la funzione stabilizzazarice.
20 febbraio 2009 alle 11:12
25- con quello che ho in borsa lo spero proprio ma se ti rileggi le dichiarazioni dopo il crollo del 29 dicevano proprio come hai detto te…. ora e’ il momento di comprare… meglio stare mooolto in campana in questi giorni…
20 febbraio 2009 alle 11:13
27 o gli usa tirano giu anche il canada con loro…
20 febbraio 2009 alle 11:28
28- non e’ che sto dicendo di mettersi a comprare a piene mani, bisogna accumulare e poi bisogna fare molta attenzione a quello che compri e soprattutto alla percentuale di ptf, è vero che dopo il crollo del 29 si disse che bisognava comprare, ma in effetti gli acquisti fatti dopo la prima fase di crollo diciamo dopo il 50% dai massimi hanno avuto gloria non immediata ma hanno avuto parecchia gloria, inoltre il dj prima del 29 era anche quadruplicato nel 22 mesi precedenti.
comunque ai fini di chiarezza ribadisco che personalmente arrivero’ tra il 10% e il 15% del ptf entro fine anno a seconda della della discesa, per arrivare al max a 20% 25 % entro il 2010.
20 febbraio 2009 alle 11:35
30- penso che sia la strategia meno rischiosa, io sto accumulando in un piano mensile, diversificando in oro ( solo per posizione strategica) ho mediato i prezzi di alcuni fondi in forte perdita il meso scorso, il 40 % sono cash, (considera che e’ passato dal 60 al 40 solo per la perdita in attivo dei fondi). penso di investire in qualcosa tipo un terreno (se i prezzi scendono)… insomma molto diversificato.
20 febbraio 2009 alle 11:58
azz. è un po’ pesante come posizione
ottima l’idea del terreno, meglio se agricolo, comunque al di la delle strategie d investimento prima di rivedere un po di vitalità sui mercati ne passera’ di tempo e al di la dei rimbalzi l’inversione è ancora lontana.
io credo che continuando a comprare ad ogni superamento di determinati livelli tecnici di dj, o sp500, si ottengo due cose, in primo luogo un prezzo medio eccellente ed in secondo luogo presto o tardi arriverà anche un rimbalzo robusto che ci gratificherà in attesa dell’inversione
20 febbraio 2009 alle 12:18
18 – appunto! quindi concordo!
25 – ottimo thomas… il canada è effettivamente una miniera d’oro se rapportato ai suoi vicini di casa.
20 febbraio 2009 alle 14:35
32 – E’ un po’ piu’ complesso di quello che sembra ti allego un grafico a torta tanto per capire….
20 febbraio 2009 alle 15:13
Ecco il grafico corretto…
20 febbraio 2009 alle 15:28
e’ molto piu’ complesso di quanto immaginavo
pur non conoscendo i prodotti e’ chiaro che in fatto di diversificazione, nulla da eccepire ….
20 febbraio 2009 alle 17:32
come mai Mediobanca è così “messa male”? Non aveva il core tier 1 al 10%? Non hanno scritto tutti i giornali economici che è la banca più capitalizzata d’Italia? Allora che asset ha tra le attività?