Covered Bond: obbligazioni ancora per pochi
Rapido focus su un tipo di obbligazioni motlo secure ma ancora non accessibili al retail. Differenze con la cartolarizzazione.
Carissimo DT, ho letto spesso sui giornali notizie su emissioni bancarie chiamate Covered Bond. Da quanto mi risulta, i Covered Bond sono emissioni sicurissime (con tripla A di marito) e anche redditizie. Ho provato a chiedere alla mia banca un elenco di Covered Bond accessibili per noi risparmiatori. Ma il risultato è stato picche. E’ ostruzionismo oppure realmente non si possono comprare?
Innanzitutto diamo una definizione ai Covered Bond.
Covered Bond: definizione
Le obbligazioni garantite, definite anche covered bond, si basano sulla garanzia implicita che sta alla base della loro emissione. In altre parole, emettendo obbligazioni di questo tipo per finanziare un progetto (ad esempio la costruzione di un edificio), i frutti derivanti da questo progetto e le sue attività possono essere messi in liquidazione dai possessori di obbligazioni in caso di mancato rimborso di queste. Questi titoli risultano pertanto meno rischiosi delle obbligazioni non garantite con caratteristiche simili, e hanno quindi un tasso di interesse più basso. (fonte: Wikipedia )
La definizione di Wikipedia, se devo essere sincero, mi soddisfa solo in parte. MI permetto di integrare.
I covered bond sono obbligazioni emesse dalle banche, con una doppia garanzia. Infatti a garantire il debito c’è innanzitutto l’immobile sottostante e poi anche l’emittente styesso dell’obbligazione. Molti tendono a confondere i Covered Bond con le cartolarizzazioni di immobili. Il principio è simile, ma sono cose diverse in quanto nel caso della cartolarizzazione, il mutuo viene ceduto ad una terza società che provvede a cartolarizzare e a trasformare il debito in Bond.
In Italia i Covered Bond hanno preso piede da poco, mentre all’estero (USA e UK in primis) sono più che comuni. Il fatto che abbiano la doppia garanzia (immobile + emittente) li rendono molto ricercati dagli investitori, ma non privati (retail) bensì istituzionali.
Come mai? Semplice, perché al momento l’investitore retail non può accedere ai Covered Bond in quanto sono prodotti riservati agli istituzionali, con tagli minimo di 50.000 €. E per renderli “vendibili” ai privati si necessita di un’autorizzazione di Bankitalia e di un prospetto che venga autorizzato dalla Consob. Cosa che in futuro è più che probabile che avvenga, anche perché questi prodotti, arrivati tari in Italia, stanno prendendo generosamente piede nel nostro Bel Paese.
Classifica Emittenti Covered Bond
Ecco qui sopra una classifica dei più “generosi” emittenti di covered bond. Come potete vedere, le banche tedesche imperversano, seguite dalle francesi e dalle inglesi. Unicredit Group, la più anglosassone delle nostre banche, si piazza al 10° in un mercato che però ha enormi margini di sviluppo.
Certo è che se arriva l’autorizzazione di Bankitalia viene fatto un prospetto sposato dalla Consob per la vendita al retail, questo mercato acquisterà in Italia un peso enorme.
Però, al momento l’amico Carlo deve pazientare ed aspettare…
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8 febbraio 2010 alle 16:23
già che si parla di bond chiedo a Dt e a tutti gli utenti cosa ne pensate dei bond convertibili. ho fatto incontri con varie società di gestione, tra le più importanti, e in molti consigliavano questo tipo di obbligazioni per questo anno.
Grazie
8 febbraio 2010 alle 16:30
@ mattia06:
vado al concreto. A seguito di una serie di studi, analisi statistiche e quant’altro, un fondo obbligazionario convertibile, dovrebbe avere una volatilità ed una sensibilità pari ad un fondo bilanciato obbligazionario.
In liena di massima, non credo sia il business assolutamente migliore del momento. Però se il gestore è un bravo gestore, lo spazioni non manca.
Ho saputo per vie traverse che recentemente il nr. 1 tra i gestori di Bond COonvertibili ha cambiato casa, accasandosi in Svizzera. Quel nuovo fondo, a piccole dosi, potrebbe essere una buona soluzione di diversificazione di portafoglio, secondo me.
8 febbraio 2010 alle 16:40
Le banche emettono di solito con mutui come collaterale, non singoli immobili ovviamente. Ci sono anche CB quotati su etlx . Questo di eurohypo è quotato dal metà 2008. e ha mantenuto la AAA. DE0002592268. ormai in scadenza. è solo un esempio a caso. occhio a prendere covered bond a lunga scadenza ( vengono emessi di solito a tasso fisso e i tassi sono bassi). Inoltre nel periodo di crisi hanno sofferto di un bell’allargamento di spread. Strumento ottimo cmq.ci sono anche i cb garantiti dallo stato ( la germania li emette da molti anni).In Italia lo strumento similare è emesso dalla cassa depositi e prestiti.
saluti
8 febbraio 2010 alle 16:42
@ Dario:
ciao Dario, benvenuto.
QUanto dici è corretto. Infatti sono strumenti che patiscono molto la volatilità e le tensioni sui mercati (vedi vicenda Lehman). Oggi gli spread sono ancora stretti, am se le cose dovessero peggiorare, lieviterebbero gli spread, i CDS, scenderebbero i prezzo e così via.
8 febbraio 2010 alle 16:56
Dream scusa, considerami un risparmiatore ignorante, ma perchè dovrei in vestire in CB? perchè hanno una doppia garanzia o perchè rendono meno di un btp a pari scadenza? e la doppia garanzia me la offrono perchè sanno che io so che potrebbero fregarmi come la Lehman? ma se io ho paura di un’altra Lehaman sai che mi frega della doppia garanzia?
scusa il casino, la domanda in realtà è una sola: cosa mi danno in piu’ i cb rispetto ai btp???
grazie…
8 febbraio 2010 alle 17:32
@ Mattia06
Ti do un dato utile per farti un idea sul Funzionamento di un fondo obbli convertibile:
JPM Convertible Bond
In questo momento se Il Mercato se fa -10 fa il Fondo delle Nazioni Unite ha 0 Delta dell’azionario nei Confronti del 40%, -4% Quindi, flussi cedolari al 4%, da NE Ciò deriva Che con un Mercato in discesa fino al sei 10% coperto, oltre sei in perdita, ti allego per tua informazione i dati con Le prestazioni degli ultimi anni.
ytd -2,4
2009 28,3
2008 -30,3
http://www.morningstar.it/it/snapshot/snapshot.aspx?id=F0GBR04NRS&lang=it-IT
Ti ho allegato anche il link, spero di esserti stato utile
8 febbraio 2010 alle 17:37
WALL STREET: VIRA IN POSITIVO SPINTA DAGLI ENERGETICI
Wall street vira in positivo spinta dall’aria fritta
IMMOBILIARE COMMERCIALE USA: PERDITE DI $150 MILIARDI PER LE BANCHE
1 commento
La stima e’ dell’agenzia di rating Moody’s per il periodo 2008-2011. Tutta colpa dei prestiti che gli istituti a stelle e strisce hanno sottoscritto per acquisire uffici e negozi. Ma i rating restano invariati.
Sulle notizie importanti si glissa sull’aria fritta si rimbalza, ma è sempre bene sapere a che livello siamo di valutazione del nuovo indice il manipolation market, per ora è ancora moderatamente buy
8 febbraio 2010 alle 17:45
UNICREDIT: SELL IN BORSA, ABBANDONA LA GRECIA
commenta
Il titolo in calo -2,57%. Ma la news non riguarda l’aumento di capitale, quanto il fatto che il gruppo bancario si ritira dal mercato ellenico (come Deutsche Bank) avendo smesso di prestare denaro e di accettare collaterali.
8 febbraio 2010 alle 17:46
Borse: Chiudono Positive Tranne Grecia, Tonfo Del 5%
Stampa
Focus:CAC 40DAX Temi:Mercati Europa
lunedì, 8 febbraio 2010 – 17:37 CET
(AGI) – Roma, 8 feb. – Chiusura positiva per le Borse europee, anche se i mercati continuano a guardare con timore il debito di alcuni paesi dell’Eurozona, a partire dalla Grecia. E proprio la borsa greca ha chiuso con un tonfo segnando un -4,58%. A Londra l’indice Ftse 100 sale dello 0,69% a 5.096,09 punti. A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,59 a 20.938,24 punti. A Parigi il Cac 40 (Parigi: notizie) cresce dell’1,25% a 3.608,22 punti e a Francoforte il Dax (Xetra: notizie) guadagna lo 0,95% a 5.484,70 punti. -
8 febbraio 2010 alle 18:02
bergasim ha scritto:
Occorre altro per farle fare un rimbalzo tecnico?
@ gremlin:
ti rispondo domani con alcuni dati che ho in office…
8 febbraio 2010 alle 23:54
@ Dream Theater:
domani dt la borsa italiana dovrebbe partire con un -1.5 % giusto ???
9 febbraio 2010 alle 8:54
@ ing2007:
vedremo…. poi bisogna vedere come si evolve la giornata…