CONVIENE COMPRARE AZIONI DELLE BANCHE?
Gli indici di settore sono letteralmente crollati. Lo Stress test però dovrrebbe darci delle nuove certezze. E il vento potrebbe cambiare.
Crisi banche: Bernanke, Citigroup, Stress Test e banche italiane.
Penso che, chi più chi meno, avrà avuto nella testa l’idea malsana di comprare una qualche banca, approfittando del collasso del mercato. Come ho detto più volte, ormai è un dato di fatto. La crisi del mercato è guidata soprattutto dal settore bancario. E quindi, se la borsa avrà un rimbalzo più o meno forte, sarà legato all’eventuale performance positiva dei titoli bancari.
Ma come ben sappiamo, comprare titoli bancari e finanziari non nasconde solo opportunità, ma anche rischi ed incertezze. Il difficile sta nel capire se il mercato già sconta tutto il negativo possibile ed immaginabile, oppure se c’è ancora addirittura spazio per un’ulteriore correzione.
Se avessi la risposta certa, probabilmente rischierei di diventare uno degli uomini più ricchi quantomeno del torinese. Ma purtroppo la certezza abita non certo da queste parti (borse, si intende) e quindi occorre fare delle ipotesi. Però queste ipotesi possono aiutarci a trarre delle conclusioni.
Bernanke: stress test e controllo del rischio delle aziende “too big to fail”
Primo punto. Bernanke ha espresso una chiara volontà a sostenere le aziende “too big to fail” ovvero quelle banche ed industrie il cui fallimento potrebbe portare ad una vera e propria crisi di sistema. Ma questo deve avvenire tramite un ferreo controllo della gestione ordinaria e del rischio. Ed è quello che già ora si vuol fare non solo con le nazionalizzazioni, ma anche con l’istituzione dello Stress test di bilancio per le banche. I dati al momento non li abbiamo ancora. Ma molto probabilmente questi numeri potrebbero dare al mercato alcune certezze (ed alcuni punti fermi), una situazione di enorme vantaggio rispetto al passato, dove ci si muoveva senza riferimenti, senza capire dove c’era un inizio ed una fine. E senza sapere dove effettivamente c’è il rischio di default e dove invece c’è lo spazio per andare avanti.
Citigroup: profitti già da quest’anno
E’ stata una delle scintille che hanno fatto scattare gli acquisti a Wall Street. Citigroup farà utili già fin da quest’anno. Un segnale che il mercato ha letto come la possibile conferma che la crisi non è certo passata, ma che il fondo potrebbe non essere così lontano. Risultato: rimbalzo tecnico incredibile, con Citigroup regina del listino. Citigroup chiuderà la seduta a +38% (certo, un inezia se guardiamo quanto ha perso fino ad ora). Le parole di Pandit hanno rassicurato il mercato. E il mercato, con Citigroup, ha festeggiato.
Dj Stoxx Banks
![]()
Clicca per ingrandire. Chart by Bloomberg
Oltre a tutti questi dati, c’è anche una curiosità tecnica. Guardate questo grafico: è l’indice Dj Stoxx sul settore bancario europeo. E’ quindi un indice settoriale per il settore bancario del Vecchio Continente. Dopo aver perso l’83.70%, potrebbe ripartire, anche in virtù di questo potenziale triplo minimo.

Stress Test per le banche italiane
Ma parliamo di Stress Test, a cui avevo già accennato in passato con un approfondimento chiamato Stress Test: come ti misuro lo stress di una banca .
Prendendo alcuni dati tratti da più report, risulterebbe che la situazione delle banche italiane non è al momento drammatica. Certo, le condizioni di mercato possono creare, in caso di sorprese negative o ulteriori peggioramenti, nuove difficoltà anche per le banche nostrane. Ma a parte questa situazione, lo scenario sembra sostenibile. Non dimentichiamo , inoltre, che a breve per le banche più in difficoltà dovrebbe arrivare il famoso Tremonti Bond, un’iniezione di liquidità già richiesta dal Banco Popolare, cosa che presto verrà fatta anche da altre banche italiane.
Nel post sopra citato, troverete anche la spiegazione su cosa è lo stress test.
In linea di massima, possiamo considerare quindi le banche italiane (in accordo con il premier Berlusconi ) più sicure delle banche di altri paesi, istituti ben più “intossicati” rispetto ai nostri.
Torniamo al report.
A seguito quindi di quest’analisi, il Core Tier 1 di queste banche sarebbe il seguente:
|
|
Core Tier 1 |
Core Tier 1 post Stress Test |
Core Tier 1 + ST + Tremonti B. |
|
UNICREDIT |
6.7 |
4.2 |
5.7 |
|
INTESA SANPAOLO |
7.3 |
5.6 |
6.5 |
|
UBI BANCA |
7.2 |
6.0 |
7.5 |
|
BANCO POPOLARE |
5.7 |
5.1 |
6.4 |
|
B. POP. MILANO |
6.2 |
5.5 |
7.1 |
La soglia di sicurezza è il 3%. Quindi se una banca ha un livello superiore al 3% viene considerata sufficientemente solida e con le energie necessarie per stare in piedi da sola.
Con questo non voglio dire altro.
E’ una questione di timing, è una questione di mercato, è una questione di tante altre cose. Ma resta il fatto che il mercato ha (secondo me) punito ingiustamente in modo estremamente eccessivo le nostre banche.
Ognuno faccia le proprie considerazioni in merito.
STAY TUNED!
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11 marzo 2009 alle 14:37
lo sapevi che i T-Bond possono essere gratis?
ti allego questa:
Finanza: tre-bond gratis se la banca chiude in rosso (MF)
MILANO (MF-DJ)–Le banche che chiuderanno in perdita i loro bilanci e che non avranno utili distribuibili, non dovranno pagare gli interessi sui Tremonti-bond. Lo prevede il prospetto informativo allegato al decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Gli interessi verranno corrisposti solo in presenza di utili distribuiti come risultanti dall’ultimo bilancio dell’emittente disponibile alla data di pagamento degli interessi. Lo strumento, scrive MF, e’ sicuramente un modo incentivante per convincere le banche a fare pulizia nei bilanci, tuttavia il prospetto prevede anche che “gli interessi e i dividendi sulle azioni ordinarie non possono essere corrisposti quando l’emittente ha un coefficiente patrimoniale pari o inferiore all’8% per effetto di perdite”. In quest’ultimo caso gli interessi non pagati si intendono definitivamente persi. red/md (fine) MF-DJ NEWS 11 09:12 mar 2009
11 marzo 2009 alle 14:51
1 – Grande Rox, mi mancava ancora questa!
Mica vorrai dire che le banche se ne approfitteranno…..
11 marzo 2009 alle 15:12
di MPS c’e’ qualche dato?
11 marzo 2009 alle 15:59
ciao, c’è una molto interessante discussione sui Tremonti Bond anche qui, nelle ultime pagine…
http://www.investireoggi.it/forum/tremonti-bond-cosa-sono-vt38582.html
11 marzo 2009 alle 16:02
2: stasera a cena dal Berlusca, risolveranno anche il nodo del tetto alle retribuzioni dei manager!
Qualche anno senza dividendi per ripulire i bilanci…. Intesa sta anche creando una nuova società per non pagare più l’iva per i trasferimenti infragruppo (contabilità, informatica, etc.) dove farà confluire 8000 dipendenti (oggi l’iva costa 500 milioni di euro al giorno!).
11 marzo 2009 alle 18:54
- 5 – EHM EHM, non esageriamo !! 500 milioni di euro AL GIORNO vorrebbe dire che Intesa salverebbe (200 giorni all’anno ?) 100 miliardi di euro all’anno… ora non credo che Intesa abbia mai fatto piu’ di 6/7 milardi di euro nell’anno migliore della sua storia…
Tanto per capirci il PIL italiano credo sia 1,350/1,400 miliardi di euro… (questi 100 miliardi sarebbero un 7% del PIL italiano !!)
ciaaaus
11 marzo 2009 alle 19:07
6 – articolo di Repubblica del 10/03/2009. Ora non c’è l’ho sottomano, domani provo a postarlo. Ho fatto anch’io il calcolo di 200 gg lav., ho riletto l’articolo perchè mi sembravano dati assurdi!
11 marzo 2009 alle 20:20
6 – che errore di ortografia che ho fatto prima! l’ho trovato:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/10/lo-spin-off-di-intesa-sanpaolo-uno-scudo.html
12 marzo 2009 alle 13:14
- 8 – ogni giorno c’ è più di mezzo milione di euro che finisce dalle casse dell’ istituto a quelle dello Stato
adesso ragioniamo 500,000 euro al giorno (non 500,000,000 EUR) per 300 giorni/anno (stiamo larghi vah) fanno 150 milioni risparmiati. che sono sempre una bella cifretta comunuque(0.6% della market cap)!
12 marzo 2009 alle 13:57
9: OOOOPS!!! pensa che continuavo a vedere scritto 500 milioni!! con tutti questi miliardi che girano, mi girano anche i bulbi oculari! Un saluto! Devo proprio dormire di più!
12 marzo 2009 alle 14:37
- 10 – HEHHEHE NO PROBLEM. SIAMO IN 2 a dover dormire di piu’… ogni giorno di piu’ ne ho prove evidenti!
12 marzo 2009 alle 16:59
Sul Blog di Cobraf ho trovato questo post in controtendenza :
“Buffett spiega che contrariamente a quello che tutti dicono:
i) i migliori asset delle banche USA ora sono proprio quelli “tossici” perchè hanno prezzi ridicoli al momento sul mercato causa il fatto che i pool di mutui cartolarizzati e simili si sono sempre comprati con un poco di leva e ora è scomparsa. Per cui un pool di crediti che rende un 5% annuo ora non lo vuole nessuno perchè eri abituato a usare leva 3 o 4 e farlo diventare 5 X 3 = 15% o 4 X 5 = 20% ANNUO. Ma appena ristabilisci il credito per questo tipo di operazioni di acquisto di crediti incagliati (cosa che la FED sta iniziando ora con la TALF proprio) di colpo diventa l’affare dell’anno
Non so se mi spiego: il motivo per cui un pool di mutui cartolarizzati in cui ad esempio solo un 5% non sta pagando le rate dei mutui oggi costa sil mercato 40 centesimi invece di diciamo 80-90 è che la gente era abituata a comprarli con leva, senza leva vuole il 13-15% annuo e per ottenerlo offre solo 40 (perchè poi li tiene per diversi anni no ?). Se gli dai credito invece lo può comprare (indebitandosi) per almeno 70. Chiaro no ? Dammi un poco di credito per comprare questi pool di mutui e i prezzi risalgono e con loro i bilanci delle banche che li hanno
ii) le banche non hanno mai fatto tanti soldi dall’attività corrente come quest’anno (come predico anche io da un mese) perchè sulle passività pagano un 1.6% e sugli impieghi prendono tra il 5 e il 7% (grazia al fatto che la liquidità è abbondante ma il credito è scarso)
iii) le banche USA non solo non sono fallite ma non hanno nemmeno bisogno di molto capitale”
Ci sarà qualche cosa di vero o si tratta di una grossa bufala ?
12 marzo 2009 alle 18:28
12: il 9 marzo 2009 Warren Buffet dichiarava che il mercato è come crollato da un dirupo ed è vicino ad uno scenario terribile.
03/09/2009 07:17 PM ID: 77509 Permalink
Warren Buffet Says Economy Has ‘Fallen Off a Cliff,’ Urges Unity Behind President Obama
Billionaire Warren Buffet said Monday that the U.S. economy will eventually recover, but has “fallen off a cliff” and is in a “close to the worst-case” scenario. He says Democrats and Republicans should set aside their differences.
He asked lawmakers to unite under the leadership of President Obama and wage “economic war” to aid the economy and restore confidence in banks. “People are confused and scared,” he said. “People can’t be worried about banks, and a lot of them are.”
Buffet also warned that an economic recovery could come with high inflation; said American consumers should rely less on credit cards; and called for more regulations on big financial institutions so they can’t “get as unchecked on leverage.”
…
Dall’anno scorso Buffett ha perso $25 miliardi di dollari e non è più il più ricco del mondo.
Buffett, last year’s richest man, fell to second place with $37 billion, down from $62 billion.
Le dichiarazioni che riporti, quando le ha fatte? se sono recentissime può solo significare che spera di ripristinare la fiducia nel mercato, per recuperare il posto perduto!
12 marzo 2009 alle 19:53
Si, sono recentissime, di ieri.
Ed oggi ho trovato anche questo, sempre sul sito Cobraf:
11 Marzo 2009 19:51
“Buffett ha tra i suoi titoli storici il Washington Post, cioè il giornale che con i suoi articoli costrinse Nixon alle dimissioni, cioè un giornale che fa paura per la sua indipendenza, inoltre possiede chi fa i rating, così non si può parlar male di Buffett e non gli si può abbassare il rating per aumentargli i costi. Quindi in autunno approfitta dei problemi di Goldman Sachs e ne compra una grossa partecipazione PER SALVARLA e non perché fosse il momento giusto, perché è la banca che più di ogni altra sforna governatori, politici e potenti vari nel mondo e questa oggi che ti fa ??? Emette un sell su un titolo storico di Buffett AMERICAN EXPRESS. Per titoli storici intendo titoli permanenti, cioè quelli che Buffett ha deciso di tenere SEMPRE, come volete possa non pensare che ci sia la sua regia per aumentare le partecipazioni in tutti i titoli che già possiede e che sa dopo decenni che sono ottimi. Buffett fa votare Obama e questi lascia crollare i mercati, compra Goldman Sachs e questi gli spara un sell su American Express, INOLTRE BUFFETT NON HA MAI MAI MAI comprato derivati e ora ne compra un’enormità di call sullo SeP500, questo può solo significare che ha un potere straordinario accunulato in decenni e che ha approfittato della crisi per usarlo. Non dimentichiamo che vive solo per far soldi, che è la sua passione e che a questo punto della vita può solo desiderare di passare alla storia distaccando tutti nella classifica dei ricchi con la più grande operazione di tutti i tempi, aumentare il crollo per fare affari record, ciao Massimo Peppe”
12 marzo 2009 alle 21:32
Signori….Cobraf si è scatenato sulle banche:
“Oggi le banche americane (indice XLF ad esempio) sono su di un altro 9% e di un 31% dal minimo di lunedì
questo perchè si sta solo discutendo della possibilità di sospendere o modificare la regola contabile mark to market introdotta nel 2007
come ho provato a spiegare in una dozzina di post tutti sulle banche americane se la sospendono poi veramente dal minimo di lunedì saliranno del 100%
le banche che ho suggerito come PNC WFC USB COF… possono raddoppiare dal minimo… altro che fallite e nazionalizzate”
Ai posteri….vedremo. Io non so assolutamente che pensare.
12 marzo 2009 alle 21:48
15 – io la mia in merito l’ho già detta…
13 marzo 2009 alle 20:05
Mettiamo che UNICREDIT e SAN PAOLO accettino 4 miliardi a testa di Tr.Bond.
Sarebbe una buona o una pessima notizia ?