Complimenti: tra fame nel mondo e superbonus
Un cenno su due articoli usciti recentemente. Sono il segnale che l’uomo pian piano si sta portando verso l’autodistruzione.
Spesso e volentieri ci troviamo a contatto con incongruenze folli, indecifrabili. E così oggi, senza neanche farlo apposta, mi è successo di spulciare due quotidiani nazionali, che rispondono al nome di Corriere della Sera e La Repubblica, dove ho avuto occasione di leggere due articoli che fanno arrabbiare già se letti singolarmente. Se poi analizzati l’uno dietro l’altro, beh… vi lascio immaginare.
Partiamo dal quotidiano la Repubblica.
Fame nel mondo: 1 miliardo di persone muoiono di fame
L’allarme lo lancia la Fao. Il suo ultimo rapporto parla chiaro. Ulteriore incremento del 9% della popolazione che muore di fame. Colpa della crisi? Sicuramente. La crisi economica ha portato nel baratro anche chi già si trovava in difficoltà. Ringraziamo anche chi specula sulle commodity agricole (certo, non noi piccoli pivellini che contiamo come un granello di sabbia nel deserto del Sahara), banche ed investitori che hanno creato volatilità e a tratti prezzi inavvicinabili.
Oggi un sesto della popolazione mondiale è sulla soglia della denutrizione.
Certo, cari Governi e care Banche mondiali. C’è la crisi, preoccupiamoci di risolverla… Poi però si scopre che la crisi risolve i conti di super banche che non faranno altro che alimentare ulteriormente il gap già ampissimo tra i ricchi ed i poveri. Complimenti… E un occhio di riguardo per chi è dimenticato da tutti? No, meglio salvareGoldman Sachs, meglio regalare il denaro ad AIG, meglio stampare denaro da riversare sul mercato e alle banche le quali utilizzeranno il denaro non per risollevare le sorti dell’economia, ma per arricchirsi ulteriormente.
Complimenti.
Intanto tornano i super bonus
Complici il miglioramento della situazione economica (ehm…) e dei bilanci societari, Wall Street torna a parlare di trimestrali scintillanti. E con trimestrali scintillanti tornano tout court super bonus inebrianti. In primis quali sono le aziende che riempiranno le tasche di denaro ai propri manager…. Massì ! sono proprio loro, quelle aziende che hanno rischiato di chiudere, quelle aziende che sembravano allo sfascio, quelle aziende che hanno pianto miseria alla mercè del governo USA e della FED, quelle aziende che già prima distruggevano i paesi poveri e che ora continueranno nella loro devastante e indecente opera. Signori, sto ovviamente parlando delle banche e delle istituzioni finanziarie.
Poi certo, andiamo a vedere l’economia reale, non possiamo non ammettere che, forse, non si tratta di vera crescita (vi pare?) ma poco importa. Con la speculazione (ripeto, speculazione e non col mestiere tradizionale delle banche) le banche USA si sono nuovamente arricchite. E quindi vai di super bonus, vai di premi milionari, alla faccia della crisi e delle mille parole sui tetti ai premi.
Ed infatti quest’anno a Wall Street si regaleranno a dirigenti e similari di hedge funds e banche la cifra di 140 miliardi di dollari.
Volete ridere?
Ovviamente questa cifra è ben più alta di quella incassata nel 2008…. Ma anche più alta di quella del 2007, quando la crisi era ancora in “incubazione”.
Complimenti.
Ma poi…ditemi voi…come diavolo si fa a pagare 168 milioni, ripeto, 168 milioni di dollari di bonus e premi a…chi ha diretto quell’azienda chiamata AIG, nazionalizzata in fretta e furia vista la sua strategica posizione nel mercato assicurativo, riassicurativi e dei Credit default swap (CDS).
Siamo al delirio. Complimenti.
Basta, io mi fermo qui. Volutamente.
E sono certo che i lettori, se hanno un po’ di buon senso, avranno capito il messaggio che il sottoscritto, blogger da quattro soldi, ha voluto dare.
E noi stiamo qui a torturarci i marroni sul da fare e sul futuro. C’è gente che , al mondo un futuro non ce l’ha. E per questo dobbiamo anche ringraziare chi invece ruba, ha rubato e ruberà ancora. Legalmente ben inteso.
Complimenti.
STAY TUNED!
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16 ottobre 2009 alle 15:25
RIVOLUZIONE.
anzi
RIVOLUZIONE
16 ottobre 2009 alle 16:30
ci risiamo.
la SEC ha assunto un ragazzo di 29, per fargli rivestire il ruolo di chief operating officer (COO).
chissa che cavolo di esperienza millenaria può avere.
a già, dal 2004 lavorava in Goldman…
16 ottobre 2009 alle 17:23
Una volta l’uomo era un cacciatore e il più abile nell’arte della caccia poteva sostenere la famiglia, poi con l’evoluzione il più bravo nell’arte della guerra a portato benessere alla propria famiglia e ai sudditi prediletti. Ora siamo al momento in cui l’abilità dell’uomo nella finanza porta benessere alla propria famiglia e ha chi fà parte del sistema finanziario. E’ un pò come l’evoluzione di Darwin. Cambiano i modi ma lo scopo è sempre lo stesso: sopravvivenza e poi egoismo.
E’ triste ma la realtà si discosta molto poco, a parte episodi isolati di fratellanza ed altruismo.
E’ per quaesto che secondo me l’analisi tecnica deve avere una percentuale maggiore nelle decisioni che uno prende perché è più fredda ed ogettiva. Naturalmente può tendere delle trappole ma è come andare in guerra, sai che dietro una curva ci potrebbe essere un’imboscata e allora devi essere preparato ad assorbire la perdità ed andare avanti pena l’annientamento. E’ come in natura nulla si crea, nulla si distrugge, ma si trasferiscono soldi da una tasca ad un’altra, con il baro che è la banca che può decidere chi può usare più leva e chi meno. E’come far combattere due uomini con i guantoni da pugile e non sai chi può avere il ferro di cavallo dentro il guantone. Sembra che combattano ad armi pari ma i colpi del baro sono potentissimi e devastanti per l’onesto e se non fugge presto lo annientano.
Vi ricordate la famosa frase del pivello che non sapeva di essere intercettato: “Ha, abbiamo una banca!”.
Nostro malgrado è una grande verità.
Forse anche Tremonti ha questo in testa ma sà che non può sbandierarlo più di tanto pena l’annientamento.
16 ottobre 2009 alle 17:42
Dream,io sono piu nauseato ,schifato,disgustato e incazzato di te.
Io non sono un no global nè un antimercato o antifinanza anzi,sono per il libero mercato,per l’alta finanza e tutto cio che ne deriva e dal mio nick già tutto questo si intuisce,io sono per la disuguaglianza perche nella diversità si compete e si cresce e non sono per un uguaglianza totale tipica degli ideali di sinistra che tende E CHE VUOLE appiattire tutti indistintamente verso il basso perche cio sarebbe la fine del progresso,PERò sono una persona che si interroga ,che si guarda intorno e riflette,che studia cio che ci accade nel mondo ma che soprattutto che cerca di capire come vanno le cose nel mondo .
DETTO CIO’ non posso sopportare disuguaglianze e PRIVILEGI di questo tipo riversati su un elite minuscola di persone PRIVE DI OGNI TIPO DI MERITO ANZI DANNOSE PER TUTTO IL SISTEMA ed è questo lo smacco morale che non riesco a mandare giù.
QUANDO le cose andavano bene questi signori si spartivano miliardi di dollari e noi ne partecipavamo? NO.
Quando le cose sono andate male questi signori stavano andando in rovina E NOI ABBIAMO PARTECIPATO economicamente ALLA LORO ROVINA? SI.
CIO è GRAVISSIMO solo questa cosa dovrebbe far scattare un movimento rivoluzionario mondiale ma invece non accade nulla ,e perchè?PERCHE IL 90 %DELLA GENTE intenta a guadagnarsi i suoi 1.500 euro mensili con mille sacrifici per poi pagare il mutuo che ti stringe il collo anch esso conseguenza dei signori di prima,non ha una minima idea di che vuol dire incassare una stock options milionaria o che cosa sia un azione che si è triplicata di valore o un derivato che ti ha fatto guadagnare milioni in 1 giorno.La gente non sa niente è ignorante e brancola nel buio solo e sempre alla ricerca di quello che conosce e cioe il posto fisso con il suo stipendiuccio da 1.500 euro.Ma non sa che se in conseguenza della massa di liquidita iniettata nel sistema PER SALVARE QUEI SIGNORI scoppia un inflazione a 2 cifre quei 1.500 euro non valgono piu niente ,non lo sa perche non sa cosa vuole dire capacità di acquisto reale e cosi via.LA GENTE è ALL OSCURO DI TUTTO ,VIENE FREGATA IN CONTINUAZIONE,MA SI DEVE STUDIARE ED INFORMARSI PER DIRE DI NO A TUTTO CIO PORCA PUTTANA O ALMENO AVERNE LA CAPACITà DI RENDERSENE CONTO.DITE DI NO A TUTTO CIO.
16 ottobre 2009 alle 17:47
1-2 E come dobbiamo commentare che il tesoriere Geithner ha utilizzato come assistenti personaggi che erano pagati milioni di $ da GS, Citi e altre banche del famoso “gruppo”???? Ha ragione MAT quando s’in…za.
16 ottobre 2009 alle 18:56
jessi, mentà dei miei amici è LAUREATA anche abbastanza bene alla bocconi.
Alcuni di essi sostengono che la crisi è solo mediatica.
nessuno di essi conosce bene la macroeconomia, nessuno di essi sapeva che la banca centrale italiana o la FED sono private, nessuno di essi conosceva il meccanismo con cui le banche emettono denaro e tantomeno l’innegabile vantaggio che ne consegue (defito signoraggio), e posso andare aventi per altre 20 o 30 righe, ma non ha senso. credo di aver capito più cose io in 6 mesi che sto facendo sto lavoro, a partire dall’equazioni della dinamica del debito pubblico , alle dinamiche che obbligano gli stati ad aumentare il debito pubblico
ora, io non posso farne una colpa a loro, se quello che gli hanno insegnato è merda, falso, e serve solo a oliare un sistema che piano piano li depreda di tutto!
faccio invece loro una colpa, quando metà dei loro sforzi intellettuali è indirizzata a seguire il calcio.
se avessi il potere di abolire le banche, aboikirei prima il calcio, e forse metà mondo si sveglierebbe!!!
16 ottobre 2009 alle 19:21
chi dice che la crisi è solo mediatica è perchè valuta la crescita del pil in base agli aperitivi che si spara!basta entrare in una qualsiasi azienda e chiedere informazioni!
16 ottobre 2009 alle 20:03
Ciao a tutti,
chi si ricorda di quel giochino “la teoria dei numeri”così come lo aveva battezzato Matta,che avevo postato mesi fa?
Basta essere interpreti di questo gioco per capire il significato di EGOISMO e se non ci si rende conto che continuando a dire “tanto è un gioco” si creano dei dislivelli di distribuzione del benessere che ci portano tutti alla deriva.
16 ottobre 2009 alle 20:12
…e poi si dice “la vita è un gioco,giocala!”già ma bisognerebbe che tutti quanti potessimo giocare ad armi pari.Basta non aggiungo altro su certe cose o realtà le parole contano fin la,ci vorrebbe ben altro per provare a cambiare questa società multietnicomedialinternauta
16 ottobre 2009 alle 20:13
the winner takes it all
16 ottobre 2009 alle 20:29
non perdetevi stasera su rai 3 BLU NOTTE,si parla di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin,ennesima vittima di portavoci della verità….
Se ne torna a parlare in quanto i 2 giornalisti uccisi in un’agguato a mogadiscio,stavano indagando su dei cargo navi di rifiuti tossici.Dopo le recenti indagini e scoperte di navi affondate nei fondali marittimi tra sicilia e calabria,si sospetta ora che questi fatti abbiano un collegamento tra di loro,…
16 ottobre 2009 alle 21:05
anni 70 mio papa’ guadagnava 12.000.000 di lire all’anno, il suo direttore/capo/”amministratore delegato” guadagnava 100 volte di piu’
anni 2009 io guadagno se va bene 20.000 euro all’anno netti e il mio amministratore delegato (stipendio anno 2008 senza calcolare i bonus) 1000 volte di piu’.
La mia azienda ha chiesto aiuti statali per sorpassare questo periodo e dal momento che chiede aiuto allo stato allora mi sento legittimato a dire che spende troppo nelle paghe stratosferiche degli amministratori delegati! mi danno tutti del “comunista” perchè dico ste cose ai miei colleghi ma se cè uno che crede nel libero mercato sono proprio io!
é la maggioranza della gente che “vuole” un secondo “medioevo”
16 ottobre 2009 alle 21:23
@ bancarotta:
ho risposto alla tua richiesta sul petrolio, ma domani se ho tempo un altro bel grafico.
stanno bombardando il mercato delle opzioni sul petrolio, forse ce lo troveremo a 100 $ tra non molto
un’altra cosa… stavo pensando a quanti soldi il governo corrotto americano iniettato nell’economia.
150 di quei miliardi sono finiti direttamente nelle tasche dei manager e financials guys.
credo che un’altra parte consistente sarà finita nelle tasche degli azionisti.
se poi si tolgono quelli finiti a tappare buchi, praticamente all’economia reale non è arrivato un cavolo.
un altro modo per vedere la stessa cosa.
Hanno prelevato qualche decina di miliaia di dollari dalle tasche di ciascun uomo, donna e bambino americano per riempire le tasche a circa un centomila persone. di quelle centomila, circa il 5% se ne piglia la metà.
prima o poi toccherà anche a noi. non preoccupatevi… a meno che…
RIVOLUZIONE
16 ottobre 2009 alle 22:08
DREAM COME SE NE ESCE DA QUESTA SITUAZIONE DI CONTINUO TRASFERIMENTO DI RICCHEZZA DALLA MASSA ALL ELITE?
16 ottobre 2009 alle 22:15
legalmente intendi?
17 ottobre 2009 alle 0:30
jesselivermore ha scritto:
Non se ne esce. Però puoi comprare il pane sotto casa invece che al megastore. E invece che stupirci dei bonus dei manager solo quando ci sono le crisi o degli incidenti sul lavoro solo quando ci sono dei morti potremmo tutti guardare con un po’ più di coscienza al mondo che ci sta attorno, anche nelle piccole cose, perchè sono quelle che fanno una cultura ed è la cultura che porta poi alle conseguenze più estreme.
Ma tanto non serve a niente perchè la massa continuerà ad interessarsi solo al Grande Fratello e ai commenti al campionato di calcio, o ancor peggio a parer mio ai ridicoli battibecchi tra i politici o alle solite notizie che i giornalisti continuano a cavalcare.
Mi chiedo una cosa: perchè alle elezioni non si presenta mai un partito dei “Siamo stufi” il cui unico e semplice programma politico è quello di ridurre gli stipendi dei parlamentari? Magari non ottiene niente ma sai che bello sentire Vespa che annuncia quanti voti ha preso? Altro che Pannella, schede bianche o fette di salame …
17 ottobre 2009 alle 2:10
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | One comment | Add to del.icio.us Post tags: banche USA, credit default swap, crisi economica, Goldman [...]
17 ottobre 2009 alle 7:17
grazie mille mattacchiuz!!!
toccherà comprare barili!!
otto concordo perfettamente!
1 proposta
- dal momento che le banche sono istituzioni che “non possono fallire” perchè farebbero dei danni immani al tessuto sociale, non si puo’ considerarle, a parer mio, delle imprese. Ogni impresa prevede il rischio: se elimino il rischio non parlo di impresa. Statalizzare le banche non mi sembra una cosa possibile perchè darebbe troppa importanza alla politica (se mi voti ti concedo il prestito) allora trasformiamo le banche in associazione senza scopo di lucro no-profit!
Altra cosa è la produzione di moneta, che deve essere rigorosamente a SOVRANITA’ POPOLARE! no signoraggio!
17 ottobre 2009 alle 8:55
DICIAMOLO AD ALTA VOCE : SU QUESTO PIANETA ORMAI SIAMO IN TROPPI ! è QUESTA PURTROPPO LA TRISTE DURA REALTA’ ! è CHI COMANDA HA GIA’ DECISOCOME OVVIARE ! STATEVENE CON LE FAMIGLIE, XCHè I TEMPI CHE VERRANNO NON SARANNO BELLI ! QUESTE COSE LE SCRISSI GIA’ 2 ANNI FA’! MA CERTI BIECHI INDIVIDUI , VENIVANO A ROMPERE LA WALLERA , ADDITANDOMI DI CATASTROFISMO ??? ADESSO VI DICO : ANDATEVENE AFFANXULO , MASSA DI COJONI!
17 ottobre 2009 alle 8:58
14- se ne esce in un solo modo: BISOGNA FOTTERE I PETROLIERI ! orvuar’
18 ottobre 2009 alle 12:18
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 20 comments | Add to del.icio.us Post tags: banche USA, credit default swap, crisi economica, [...]