COMPASS (XXVIII) Analisi mercati finanziari
AUGURI A TUTTI.. E intanto un nuovo numero di Compass dove vedrete che in ambito intermarket ci sono segnali operativi MOLTO interessanti!

Salve a tutti!
chiudiamo la settimana con un nuovo numero della newsletter del blog I&M.
E’ stato creato il numero VENTOTTO di COMPASS.
In questo report troverete, come sempre, il link e la password per poter visualizzare il nuovo numero di TRENDS. Nel video, come ben sapete, si parla di analisi tecnica intermarket e di correlazioni tra i mercati finanziari.
Inoltre c’è The Trender. La base di studio resta lo S&P 500.
Infine c’è La Bussola Dei Mercati, con l’analisi settoriale e geografica dei mercati finanziari con le indicazioni e le valutazioni del sottoscritto su cosa e come sovrappersare e sottopesare.
E attenzione, proprio in ambito di Bussola dei Mercati, è stato fatto un sunto delle nuove posizione strategiche, delle importanti novità su come investire e di come modificare il portafoglio titoli.
Inoltre… la nuova MyAdvice!
Portafogli ed asset allocation
Dopo avervi presentato i 5 portafogli titoli, questa settimana è già tempo di modifiche. Infatti andiamo ad effettuare delle correzioni sugli investimenti di tutte le linee. Anche se lo stravolgimento più grande lo si vedrà con le due stelle, ovvero Delta e Sigma. Tra le altre cose aumenta la performance contro benchmark. Però, è giunta l’ora di comunicare le variazioni alle varie asset allocation. Inoltre ho inserito tuta una serie di dati che ne testimoniano la performance ma anche la rischiosità.
E’ l’evoluzione della nuova area “DREAM PORTFOLIO“, composta appunta da asset allocation, formate con ETF, Sicav, Fondi, titoli ecc. ecc.
E in questo ambito, vi annuncio che i portafogli stanno avendo performance CLAMOROSE, tutte certificate e tranquillamente visualizzabili. E tutte con una gestione accurata del Rischio Finanziario.
Aspetto come sempre vs critiche e considerazioni in merito. Come potete vedere dal progetto, potrebbe trasformarsi in un’area molto importante e valida all’interno non solo della newsletter Compass ma nelle dinamiche del blog stesso.
Ma prima di salutarci, volevo come sempre, ringraziare chi ha sostenuto e chi sosterrà il blog nei prossimi giorni.
Chi vuole visualizzare le edizioni predecenti di TRENDS può accedere ai video di YouTube e di Vimeo. In quest’ultimo troverete le edizioni più recenti. Cliccate qui sotto!
Inoltre, se siete incuriositi dalla newsletter Compass, eccovi qui, a titolo esemplificativo, il nr. 6 della newsletter.
Visto che siamo ancora in fase sperimentale, sarò ben lieto di accogliere i vostri commenti e le vostre critiche costruttive, anche via email all’indirizzo indicato nella colonna qui a fianco.
NOTA BENE
La newsletter e’ stata inviata agli “amici del blog” . PER ULTERIORI INFORMAZIONI LEGGETE LE INFO NELLA PAGINA DEDICATA CLICCANDO QUI.
L’autore del Blog e della Newsletter si riserva la facoltà di inviare la Newsletter indipendetemente dal numero di commenti, dalle donazioni effettuate, dalla competenza degli interventi e da qualsiasi altro fattore. La Newsletter non è un servizio a pagamento, ma è un di più inviato ai lettori a totale discrezione dell’Autore.
Buona visione a tutti!
DT
Cercami su facebook!
Allegato: gli articoli preferiti dai lettori nelle ultime settimane
| Title | Votes | Rating | Review |
| La trappola del debito e la crisi di fiducia | 12 | 5.0 | -1.0 |
| Banche: come spolpare i risparmiatori e l’economia | 10 | 5.0 | -1.0 |
| Rame: intermarket da non sottovalutare! | 9 | 5.0 | -1.0 |
| Paesi Baltici: la crisi NON è terminata | 7 | 5.0 | -1.0 |
| Baltic Index e Commodity: segnali di rallentamento | 6 | 5.0 | -1.0 |
| Debito pubblico: la mappa mondiale | 5 | 5.0 | -1.0 |
| Analisi della volatilità del mercato | 5 | 5.0 | -1.0 |
| FTSE MIB Future: dubbi amletici e strategie | 5 | 5.0 | -1.0 |
| TARGET RAGGIUNTO: e ora qualcosa succede | 5 | 5.0 | -1.0 |
| EUROSTOXX 50: Vstoxx e grafico | 5 | 5.0 | -1.0 |
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Edizione 24 di Compass con modifiche di asset allocation (ETF, Sicav, fondi e titoli)....
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Tags: analisi mercati finanziari, Asset Allocation, Dream Portfolio, rischio finanziarioPosts correlati
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24 dicembre 2009 alle 15:30
Inviata Compass…
Buon Natale!
24 dicembre 2009 alle 16:53
Anche da parte mia un sentito augurio di Buone Feste a tutti Voi.Ciao
26 dicembre 2009 alle 22:57
Ciao,

la situazione degli indici di nostro interesse su dati settimanali vede i trading systems come indicato in figura:
26 dicembre 2009 alle 23:06
Analizzando l’andamento del tasso USA 5-Year T.Note, l’indice materie prime CRB e l’indice azionario S&P500 secondo il modello intermarket di Martin Pring, ora siamo in “Fase4 (L’espansione economica si rafforza)”:

26 dicembre 2009 alle 23:12
Vediamo come sono impostati i titoli del Nasdaq 100 analizzando i dati su base settimanale con il trading system:

1
26 dicembre 2009 alle 23:13
2

26 dicembre 2009 alle 23:13
3

26 dicembre 2009 alle 23:13
4

26 dicembre 2009 alle 23:14
Alla prossima…
Ciao
26 dicembre 2009 alle 23:25
@ bach:
beh…che dire se non… eccellente?
27 dicembre 2009 alle 0:05
@ Dream Theater:
Grazie.
27 dicembre 2009 alle 1:50
@bach
davvero un ottimo lavoro
27 dicembre 2009 alle 16:22
Dream, ti allego per informazione un commento che ho inviato ad un post di Gipa69. Penso possa interessare anche i nostri amici.
Approfitto dei tuoi ultimi tre post :
-Influenza sul mercato di un rialzo dei tassi.
-Perché la forza del $ ?
-La superficialità macro.
e di quello precedente: Dove va la parte a lungo della curva dei tassi
per esprimere alcuni miei commenti di carattere generale.
Innanzitutto vorrei sottolineare, come ho già sostenuto in altri miei commenti (di solito, non volermene, appoggio le mie opinioni su un altro blog di InvestireOggi), che la causa primaria e strutturale della recessione attuale è da ascriversi ai fenomeni della “globalizzazione” in tutti gli aspetti più variegati che essa comprende (delocalizzazioni produttive, sviluppo di nuove economie industriali, sfruttamento delle materie prime in paesi che solo dieci/venti anni fa non sapevano neppure di possederne, l’apertura dei paesi dell’est-europeo, il terrorismo islamico e i conseguenti elevati costi bellici per contrastarlo e ..con un certo cinismo per specularci sopra…, i fenomeni di immigrazione di massa dai paesi più poveri verso i paesi più ricchi, etc).
Il fatto che, in questo scenario, le economie occidentali e gli USA in particolare abbiano continuato a consumare al di là delle loro possibilità, indebitandosi oltre ogni limite, denota la miopia economica dei governi americani e la connivenza degli stessi con un sistema bancario sempre più orientato a risultati di breve e sempre più distaccato dall’esigenze dell’economia reale (e non è da trascurare anche una certa parte del sistema industriale).
Lo scoppio della “bolla”, identificato con il fallimento di Lehman, è stato la fine di una morte annunciata e quanto è avvenuto allora e continua a prolungarsi nel tempo è un coacervo di iniziative e decisioni al limite della legalità e/ o forse addirittura illegali, visto e confermato che le banche hanno agito per i propri interessi a scapito di quelli dei clienti, tradendo la loro principale missione. (http://dealbook.blogs.nytimes.com/2009/12/24/banks-bundled-bad-debt)
Si parla di fragile ripresa economica, ma la realtà è sostanzialmente diversa, perché quei pochi indici leggermente positivi che ci vengono propinati sono solo il frutto degli incentivi e dei sostegni economici elargiti dai governi.
Non si può non sottolineare che un contributo psicologico a tale fragile ripresa venga data dall’andamento positivo delle borse.
Ma le borse non rispecchiano i fondamentali e sono sostenute solo dalla liquidità messa a disposizione delle banche da parte dei conniventi governi, che viene sfruttata con i carry-trade (probabile graduale spostamento dal $ ad altre valute se il $ index continuasse a rafforzarsi) per speculazioni su qualsiasi indice finanziario.
Sono tutte considerazioni scontate, così come ormai si parla di fine della recessione, perché, seguendo una definizione tecnica, l’ultimo trimestre ha visto un aumento percentuale rispetto al trimestre precedente.
Ma, onestamente, a voi sembra che la recessione sia “over”???
Anzi ormai si parla di potenziale inflazione e di conseguente aumento dei tassi, ma la realtà è che siamo in una significativa fase deflazionistica e sarebbe già positivo (se il Signore ci fa la grazia) che si torni a parlare di un possibile aumento dei tassi a fine anno 2010.
Non mi risulta che ci sia una minima ripresa del mercato immobiliare in Italia, Spagna o…in Dubai. In USA i timidi segnali di ripresa degli indici delle vendite, mese su mese, sono conseguenza della caduta dei prezzi delle case, degli attuali bassi tassi dei mutui (attenzione ..l’ultima settimana sono tornati sopra 5%) e degli incentivi governativi.
Ma le foreclosure continuano ad aumentare, anzi c’è un ultimo dato che è veramente preoccupante: il valore delle case coperte da un mutuo (circa il 70% del totale, perché il 30% è stato pagato cash e/o il pagamento del mutuo è terminato) è di circa $ 10,3 trillions che corrisponde, lira più lira meno, al totale dei mutui esistenti. Ciò significa che una ulteriore diminuzione dei prezzi delle case sarà direttamente proporzionale alla percentuale di case che, in gergo, andranno “underwater”.
D’altra parte la situazione del “lavoro” non può creare falsi entusiasmi, quando la disoccupazione aumenta in Europa e in Giappone e quando sappiamo benissimo che i dati USA non sono corretti (per non dire manipolati) e comunque influenzati dalle assunzioni temporali del periodo natalizio).
Se torno ad esaminare il GDP e i vari diagrammi che delimitano la fine della recessione con una fascia grigia verticale che termina al 3° trimestre 2009, trovo che il minimo assoluto è stato di $ 12901,5 billions con un calo rispetto all’inizio del calo del GDP ($ 13415,3 billions) di $ 442,3 billions, pari ad un calo % del 3,82%.
Ebbene nessuna recessione, da fine della guerra ad oggi, ha consuntivato
un calo così rilevante e, per contro, non si intravedono le ragioni perché si debba sperare in un concreto recupero e comunque non è certo con l’attuale politica monetaria attuata dai governi che ne usciremo.
Come ho detto all’inizio, la mia opinione è che la crisi sia strutturale e continuare con i palliativi attuali non farà altro che inasprirla.
Quando nel tuo post sull’andamento dei tassi USA, dove la curva a 10 e 2 anni continua a irripidirsi, ti chiedevo, provocatoriamente, se prevedevi un possibile primo intervento di Bernanke sui tassi a breve, mi hai risposto negativamente perché ci sarebbe stato, come conseguenza, un crollo delle borse.
La mia domanda adesso è la seguente: secondo te, andremo ancora avanti con questa impostazione alla “giapponese”, che ha elevate probabilità di sfociare in un altro disastro (la classica W), o è meglio cominciare ad affrontare la dura realtà, fregandosene dei guadagni effimeri delle borse e di quegli istituti finanziari che si sono appropriati ingiustamente del nome “banca”.
Nell’inviarti un cordiale saluto, ti confermo che, come assiduo lettore dei tuoi post e dei tuoi interventi su altri blog, ne apprezzo vivacità e contenuti.
27 dicembre 2009 alle 19:07
@ paolo41:
ciao paolo, tu sai che con me, in merito a questi argomenti, sfondi una porta aperta.
Solo una cosa: le tue domande all’interno del commento sono dirette al sottoscritto o a gipa 69?
27 dicembre 2009 alle 21:16
@ Dream Theater:
erano dirette a Gipa, che ha già provveduto a rispondermi nel suo blog.
27 dicembre 2009 alle 23:57
perfect!