COMPASS (XII) Analisi mercati finanziari
Riprende la pubblicazione di Compass. Eccoci arrivati alla dodicesima edizione della newsletter.
Salve a tutti!
E’ stato creato il DODICESIMO numero di COMPASS. Creato appositamente prima della partenza per le vacanze.
In questo report troverete, come sempre, il link e la password per poter visualizzare il nuovo numero di TRENDS. Nel video, come ben sapete, si parla di analisi tecnica intermarket e di correlazioni tra i mercati finanziari. E vi posso dire che…ci sono tante cose interessanti che meritano un approfondimento.
Inoltre c’è The Trender. La base di studio resta lo S&P 500, ma anche in questo ambito ci sono delle novità.
Infine c’è La Bussola Dei Mercati, con l’analisi settoriale e geografica dei mercati finanziari con le indicazioni e le valutazioni del sottoscritto su cosa e come sovrappersare e sotto pesare.
INOLTRE….
Infine … questa settimana uno SPECIALE approfondimento sul portafoglio di Warren Buffett.
Ma prima di salutarci, volevo come sempre, ringraziare chi ha sostenuto e chi sosterrà il blog nei prossimi giorni.
Chi vuole visualizzare le edizioni predecenti di TRENDS può accedere ai video di YouTube e di Vimeo. In quest’ultimo troverete le edizioni più recenti. Cliccate qui sotto!
Inoltre, se siete incuriositi dalla newsletter Compass, eccovi qui, a titolo esemplificativo, il nr. 6 della newsletter.
Visto che siamo ancora in fase sperimentale, sarò ben lieto di accogliere i vostri commenti e le vostre critiche costruttive, anche via email all’indirizzo indicato nella colonna qui a fianco.
NOTA BENE
La newsletter e’ stata inviata agli “amici del blog” .
L’autore del Blog e della Newsletter si riserva la facoltà di inviare la Newsletter indipendetemente dal numero di commenti, dalle donazioni effettuate, dalla competenza degli interventi e da qualsiasi altro fattore. La Newsletter non è un servizio a pagamento, ma è un di più inviato ai lettori a totale discrezione dell’Autore.
Buona visione a tutti!
DT
Allegato: gli articoli preferiti dai lettori nelle ultime settimane
| Title | Votes | Rating | Review |
| La trappola del debito e la crisi di fiducia | 12 | 5.0 | -1.0 |
| Banche: come spolpare i risparmiatori e l’economia | 10 | 5.0 | -1.0 |
| Rame: intermarket da non sottovalutare! | 9 | 5.0 | -1.0 |
| Paesi Baltici: la crisi NON è terminata | 7 | 5.0 | -1.0 |
| Baltic Index e Commodity: segnali di rallentamento | 6 | 5.0 | -1.0 |
| Debito pubblico: la mappa mondiale | 5 | 5.0 | -1.0 |
| Analisi della volatilità del mercato | 5 | 5.0 | -1.0 |
| FTSE MIB Future: dubbi amletici e strategie | 5 | 5.0 | -1.0 |
| TARGET RAGGIUNTO: e ora qualcosa succede | 5 | 5.0 | -1.0 |
| EUROSTOXX 50: Vstoxx e grafico | 5 | 5.0 | -1.0 |
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Tags: analisi mercati finanziari, intermarket intraday, Warren BuffetPosts correlati
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5 settembre 2009 alle 18:30
leggetevi l’artico sulla disoccupazione USA nel sito di CAMIBORSA…….
5 settembre 2009 alle 19:10
@ richtofen:
beh… direi che non dice grosse novità. Però resta scandaloso il fatto che una disoccupazione al 10% non preoccupi più di tanto. E in Spagna…siamo ormai al 20%…
5 settembre 2009 alle 19:12
dream, e pensa che la disoccupazione usa ha il conforto della statistica….
5 settembre 2009 alle 19:51
mat-ritengo che il tuo commento sulla disoccupazione USA abbia una buona dose di sarcasmo, perchè, come avrai già riscontrato, anche questa volta i dati sono stati alquanto manipolati…
dream- ho seguito la settimana scorsa lo scambio di opinioni sul natural gas….ma avrete certamente notato anche la notevole discesa(-35%) delle quotazioni dei cereali (grano e granturco)..e anche il petrolio non sembra che abbia voglia di salire.
Non sentite profumo di deflazione ????
Sono arciconvinto che continueranno con nuovi piani di stimolo e incentivazioni…alla barba delle strategie di exit.
5 settembre 2009 alle 20:08
faccio una domanda che forse non centra nulla con la finanza e l’economia, ma non stanno speculando anche su questa nuova influenza? può essere un argomento che in qualche modo o misura “contagerà” il mondo dei mercati finanziari?
5 settembre 2009 alle 20:27
Spagna, si Spagna… con tutto il FANGO che ci hanno gettato… ha ha ha ha ha… e qualcuno dal palco inneggiava ZAPATERO… e la volta buona che ridimensioneranno la loro arroganza…
Scusate lo so che non centra nulla con tutto ciò, ma un pò di FANGO anche a chi non perde mai l’occasione per umiliarci, e gli spagnoli non scherzano.
Cmq si intende, non desidero fare apologia di questo o quel partito… questo è un altro discorso.
6 settembre 2009 alle 8:01
dobbiamo capire tutti che questa situazione occupazionale nn cambiera’ anzi peggiorera’ costantemente ,il passato e’ passato ,i modelii industriali di fine 900 sono superati da un pezzo ,nn si torna indietro .
arriveremo ad un modello dove la quasi totalita’delle persone nn lavora e sara’ mantenuta dai sussidi governativi, modello che hanno voluto con l’implementazione della globalizzazione
le opa/acquisizioni ,che da 15 anni imperversano in tutti i campi lasciando in piedi solo 2/3 multinazionali al posto di 50/100 aziende x singolo settore,sono lo strumento letale , mi dite in prospettiva quali sono i settori che svilupperanno posti lavoro ? nessuno .
ma forse quando avranno finito , potrebbero anche pensare di eliminare la massa umana superflua ahahah…………… cosi’ avranno tutto e il mondo potra’ vivere una nuova primavera anche ecologica ahahaha….
6 settembre 2009 alle 10:33
@ paolo41:
ciao paolo, se hai visto il mio commento in meriro alla politica monetaria della FED, alcune cose ovrebbero essere chiare.
Moneta n circolazione? ferma a 900 e poco più miliardi di dollari.
base monetaria? estesa da 900 a 1800 miliardi di dollari.
ci sono le basi per qualcosa di mai visto. Quei soldi “mai stampati” ma pagati, come dice sicuro Benranke, non potranno finire sul mercato perchè non esistono! E’ difficile capire cosa succederà, ma di sicuro la potenza di fuoco di alcuni individui e banche, grazie alle ingenti donazioni della fed, tenderà a far aumentare il livello generale dei prezzi.
Analogamente, il fatto che il peso di quei debiti sia sopportato dalla comunita, la quale tuttavia trae solo deboli benefici dall’immensa operazione di creazio di denaro fatta, gioca ulteriormente a sfavore di una crescita dei prezzi, andando ulteriormente a ridurre il potere di acquisto dei “normali e giusti” cittadini.
se quei 900 miliardi di dollari di differenza venissero monetarizzati, il dollaro americano perderà ancora molto più credibilità di quanta ne abbia già persa. E la strada sembrerebbe questa… .
il gioco di berny è riassorbire quei soldi man mano che la crisi passa, e potrebbe anche farcela. Diverso è il caso invece in cui fosse costretto a stampare per davvero… se ci fosse una ulteriore caduta di fiducia negli istituti bancari, potrebbe esserci la corsa ai depositi, non solo da parte dei cittadini, ma da parte di altre istituzioni alle quali magari non si può dire facilmente di no… e allora li si avvieranno le stampanti a più non posso…
le variabili sono tantissssssime. e bernanke sta seduto su di un vulcano, sperando di poterne controllare la pressione. vedremo
6 settembre 2009 alle 11:49
richtofen ha scritto:
Da quello che gira in rete e che i media-parassiti non riportano puo darsi che sia proprio cosi, ma non solo per i mercati, è qualcosa di molto più ampio.Per sapere che tipo di antitodo-veleno ci vogliono costringere ad assumere dai un’occhiata qui:
http://isteriapandemica.splinder.com/
6 settembre 2009 alle 14:22
Mat- ho capito perfettamente il tuo ragionamento, ma le mie considerazioni partono da un altro punto di vista che tende a privilegiare i fattori “mercato” e “reddito”.
Innanzitutto, tutti i mercati (inclusa la Cina), sono, in questo momento drogati da piani di stimolo e incentivi; se i governi non avessero agito in tal senso i vari PIL sarebbero inferiori e quelli negativi ancor più negativi.
I redditi globali, invece, diminuiscono perché le aziende devono compensare il calo della domanda licenziando e annullando, praticamente, gli investimenti.
Se prendiamo ad esempio gli USA (che è sempre quello più ricco di dati), il numero delle ore lavorate (tasso di impiego per ore lavorate) nell’ultimo anno e mezzo è calato di oltre il 10% ( valore decisamente superiore al calo del PIL) e continua a scendere e le retribuzioni orarie sono più o meno le stesse (sono solo aumentate quelle degli impiegati statali, ma anche per loro si annunciano tempi grami perché stanno aumentando tutti i deficit sia a livello governativo che statale che locale, per cui cominciano anche in questi settori i licenziamenti e i part-time ).
Se le borse preferiscono “cantar vittoria” perché le perdite di lavoro sono inferiori a quelle del mese prima (comunque ritoccate al rialzo), occorre loro ricordare che una diminuzione della forza di lavoro è sempre un calo del reddito globale e fin che non avremo una ripresa del reddito saremo sempre in depressione, con i consumi che diminuiranno e i prezzi che caleranno.
E’ per questo che i governi continueranno nella loro politica dei piani di stimolo e incentivazione ( ai quali si aggiungeranno presto ulteriori estensioni dei contributi di disoccupazione e, per paesi come l’Italia, di cassa integrazione), e si guarderanno bene da aumentare i tassi e continueranno ad aumentare i deficit ( a cui daranno un contributo significativo anche le minori entrate fiscali).
In sintesi non vedo perché non possa coesistere un forte indebitamento dell’apparato statale con una recessione dei prezzi al consumo (Japan docet). Probabilmente quando, molto più avanti, ne usciremo, l’assetto produttivo mondiale avrà un’altra configurazione e così, spero e mi auguro, anche quella del mondo finanziario. Ma questi sono altri temi che, per il momento, non vale neppure la pena di affrontare.
6 settembre 2009 alle 15:20
@ mattacchiuz
Scusa se ti faccio una domanda che forse centra poco.. Ma come fa la banca centrale ad assorbire moneta dal mercato? Cioè: elevando i tassi di interesse dovrebbe sottrarre moneta dal mercato, ma poi quel denaro che fine fa? lo distrugge (cioè sui file “contabili” resetta una serie di 1 per farli diventare 0 come quando, in precedenza, aveva fatto l’esatto contrario in concomitanza di un’emissione di liquidità)?
6 settembre 2009 alle 15:42
@ Balla coi lupi
In giappone fisicamente lo facevano.. quando la popolazione cresceva troppo, viste tutta le ristrettezze dell’isola, una bella guerra civile o esterna : poi in tanti si domandavano il perchè del feroce espansionismo nipponico,del fatto che in giappone l’alimentazione a base di carne praticamente non esistesse (per le proteine usavano uova e pesce) e perchè i giapponesi caricassero alla arma bianca ancora nel 44′. Comunque non voglio essere politico adesso, anche se so che finirò per esserlo, ma la facilità con cui oggi si può condurre a termine un aborto va in un certo qual senso in quella direzione; dal 74′ ad oggi non sono nati ben 6mln di italiani (escludendo quelli da pillola del giorno dopo e cose simili; parlo solo di quelli soggetti ad IVG), ma tutti piangono il morto dicendo che abbiamo una popolazione che invecchia, che la piramide demografica è sbilanciata verso le età avanzate, che la spesa previdenziale diventa insostenibile e, di conseguenza, la oscietà deve accollarsi spese sanitario/assistenziali procapite maggiori (o rinunciarvi), e via cantando (molti di voi, come economisti molto più capaci di me, io non ci capisco un gran che, vedranno dei problemi economici strutturali di lungo termine); NON E’ QUESTA UNA BELLA IPOCRISIA?
6 settembre 2009 alle 15:46
E quelli che sopravvivono vengono rincogl…iti da una televisione assurda che mostra solo calciatori e le (pur apprezzabili) bellezze naturali?
P.S.: a me il calcio e le veline piacciono, ma non la televisione condotta in questi termini.
6 settembre 2009 alle 22:02
kaiserwilhelm ha scritto:
ti risponderò in futuro, per ora penso
6 settembre 2009 alle 22:20
.@ paolo41:
In sintesi non vedo perché non possa coesistere un forte indebitamento dell’apparato statale con una recessione dei prezzi al consumo (Japan docet). Probabilmente quando, molto più avanti, ne usciremo, l’assetto produttivo mondiale avrà un’altra configurazione e così, spero e mi auguro, anche quella del mondo finanziario. Ma questi sono altri temi che, per il momento, non vale neppure la pena di affrontare.@ paolo41:
può coesistere e come. anzi, proprio il fatto che in realtà NON sono stati prodotti nuovi dollari, o molto pochi, di inflazione non c’è l’ombra.
poi possono stiomolare tutto quello che vogliono, ma si sa bene come funziona il moltiplicatore del denaro e il conseguente aumento dei prezzi. Se denaro non c’è e non circola, è deflazione!
6 settembre 2009 alle 23:06
Ciao,

l’S&P500 daily ha ritrovato dopo qualche seduta Hold (mantenere) un bel Buy riagganciando l’importante quota 1000.
6 settembre 2009 alle 23:09
Invece sul settimanale l’S&P500 mantiene il suo Hold(mantenere), mantenendo appunto immutata la sua tendenza rialzista.

6 settembre 2009 alle 23:18
Ma i cinesi cosa fanno?

Sembrano ritrovare l’ottimismo sul loro Shanghai Composite (in versione daily).
Con Tr.Syst = Buy , un “gancio” rialzista del Macd 12/26 , indicatori vari in ripresa.
Ho notato una cosa: il ripiegamento iniziato il 5 agosto è stato accompagnato da volumi in diminuzione. Sui livelli attuali, in precedenza, si era ripartiti con una nuova fase di crescita. Stiamo a vedere.
6 settembre 2009 alle 23:26
C’è un obbligazionario interessante, è l’emergente.

Ecco l’Etf XEMB.MI (DB X-TRACKERS II EMERG MKTS LIQUID EURB) quotato a Milano.
6 settembre 2009 alle 23:29
Non nascondo che del BRIC il paese che preferisco è l’India (e i suoi abitanti).

6 settembre 2009 alle 23:33
Le indicazioni più sicure sul mercato azionario vengono fornite dal Soxx (semiconduttori) = Buy

6 settembre 2009 alle 23:39
Per i prossimi giorni manterrò questo comportamento:

6 settembre 2009 alle 23:45
Un’ ultima cosa: dal Vix ho avuto il primo segnale d’ingresso a basso rischio sull’azionario.
Cosa vuol dire? che siamo sul confine, cioè se continuano i rialzi è fatta e non lo ferma più nessuno (l’azionario).
Ciao
Bach
6 settembre 2009 alle 23:46
Scusate, il 22 vuol dire:
-Mantenere
-Mantenere
-Long
6 settembre 2009 alle 23:51
bach for president!
7 settembre 2009 alle 9:10
Bach is back!
7 settembre 2009 alle 9:12
Bentornato bach, ti ho mandato una cosa su alice…. E’ l’indirizzo giusto?
Complimenti come sempre!