Il mercato al momento non conosce il valore della parola “paura”. No fear.
Gli indici di volatilità sono ai minimi, l’ITRAXX è a dei livelli bassissimi. In ogni dove si sconta un mondo veramente ottimo, o per lo meno, si respira un’aria che si potrebbe trovare solo in caso di evidente uscita dalla crisi.
Quindi evviva! Evviva un corno.
Per come la vedo Continua a leggere…
Nell’ultimo incontro del FOMC di gennaio, la Banca Centrale americana aveva deciso di lasciare il tasso sui fed funds ai minimi storici, con un range tra lo 0 e lo 0,25 per cento.
La decisione non è stata presa con parere unanime: 9 i voti favorevoli e uno quello contrario. Nel comunicato del Fomc si legge che il costo del denaro resterà “eccezionalmente basso Continua a leggere…
Chi pensava che Lehman Brother facesse fallimento senza generare conseguente ed onde d’urto a lunga gittata ha sbagliato di grosso. Anche perché il default Lehman Brothers ha colpito molti risparmiatori che avevano acquistato l’obbligazione prendendola dal fatidico elenco dei titoli considerati “sicuri” dal consorzio Patti Chiari, un elenco dove si Continua a leggere…
Nelle ultime settimane il tema clou è stato sicuramente uno: crisi Grecia.
Ne abbiamo parlato molto, discutendo sia sulla possibilità di un default, sia sul bailout e quant’altro.
Per poter leggere di tutto e di più sull’argomento, vi consiglio di cliccare sulla scritta CRISI GRECIA e potrete ritrovare tutti i post dove abbiamo trattato Continua a leggere…
Che sia un mercato anomalo, beh, credo lo abbiate capito.
Tutti i giorni arriva qualche conferma che mi mette il sospetto che, purtroppo, la realtà espressa dai mercati finanziari non rispecchia la realtà vista con l’occhio dell’analisi macroeconomica.
Mettiamo da parte per un attimo i vari dati macro tradizionali.
Vi presento invece questo grafico che ho Continua a leggere…
Avevamo segnalato l’anomalia qualche settimana fa.
A causa della crisi nell’area Euro e il riferimento alla crisi Grecia è evidente, la media dei credit default swap del debito sovrano era arrivato a superare la media dei CDS delle obbligazioni corporate. Una situazione che da una parte sottolineava la maggior fiducia del mercato verso le società corporate a Continua a leggere…
Il post scritto sui credit default swap agganciati al debito pubblico italiano (cliccate QUI per vederlo ) ha probabilmente inquietato un po’ i lettori di I&M.
In effetti i toni erano abbastanza cupi ed i dati erano sicuramente non belli.
Però in certe cose, occorre non fermarsi ed andare oltre.
La domanda che mi sono posto era la seguente.
Qual Continua a leggere…
Obama all’attacco di Goldman Sachs. Nel 2001 la Grecia firma con la banca USA un contratto dove vengono compresi molti swap valutari e swap sui tassi di interesse. Queste operazioni hanno consentito alla Grecia di abbassare “magicamente” il suo debito di oltre 2 miliardi di Euro, all’incirca l’ 1.6% del PIL. Questa operatività ha permesso alla Grecia di Continua a leggere…
Spesso e volentieri la rete, in quanto tale, contiene una impressionante mole di dati e materiale, che va oltre la più banale previsione. Ma trovare tutto questo materiale non è una cosa semplice. Ci vuole un po’ di testardaggine e di buona volontà. Già in passato abbiamo avuto modo di ammirare le splendide ricerche dell’amico Mattacchiuz il quale, con Continua a leggere…
Italia? Meglio dei PIGS, sia chiaro. In questo periodo non si fa altro che paragonare l’Italia a Grecia, Spagna e Portogallo. Il Bel Paese non sarà sicuramente il massimo, ma diciamo le cose come stanno.
Credo che l’Italiano medio sia uno dei più esterofili in assoluto. Per noi l’erba del vicino è sempre più verde e siamo specialisti nel piangerci Continua a leggere…
Come previsto l’obbligazione ENEL ha fatto il tutto esaurito. Le due obbligazioni, una a tasso fisso e l’altra a tasso variabile (ISIN: Enel a tasso fisso: IT0004576978 – Enel a tasso variabile: IT0004576994) come scritto nel post dedicato sono state ben apprezzate dal mercato ed in una fase di “corsa al rendimento” Enel si è trovata con una richiesta ben Continua a leggere…
Dice sicuramente molto bene l’amico Gerard Minack nel suo report giornaliero.
“E’ semplice: c’è troppo debito”!
E difatti mai come in questo periodo il mercato percepisce (assurdamente) come rischio primario il pericolo default degli emittenti governativi. La cosa brutta (per noi) è la maggior parte di questo debito si trova proprio nel mondo più Continua a leggere…
ISIN: Enel a tasso fisso: IT0004576978 - Enel a tasso variabile: IT0004576994
Come previsto è in arrivo l’ennesima emissione obbligazionaria corporate, sulle ali dell’euforia del momento e della fame di rendimento dei risparmiatori. Ho ricevuto diverse email di lettori che mi chiedevano un parere e lumi su questa emissione. Credo faccia piacere a tutti Continua a leggere…
Visto che l’argomento potrebbe interessare anche altri lettori, rispondo pubblicamente all’email di Carlo che mi chiede lumi sui Covered Bond. In particolare, l’amico Carlo, vorrebbe comprarsi dei Covered Bond. Ma dice di avere qualche difficoltà.
Carissimo DT, ho letto spesso sui giornali notizie su emissioni bancarie chiamate Covered Bond. Da quanto mi Continua a leggere…
Il mercato sta progressivamente cambiando pelle e, finalmente ( non odiatemi per questo, solo che trovo finalmente uno scenario più attinente alla realtà) si torna ad avere un po’ di percezione di quell’elemento chiave che negli ultimi mesi era stato totalmente dimenticato: il rischio finanziario.
Ma la cosa interessante, come dicevamo un giorno fa, Continua a leggere…
Probabilmente la news l’avrete anche letta voi sul quotidiano economico IlSole24Ore.
Però chi segue il blog ricorderà che molto spesso abbiamo parlato , in passato, del rischio default, misurato con i Credit default swap (CDS) , delle aziende (Corporate) aveva raggiunto dei livelli bassissimi.
Grazie alla forte volatilità del mercato dei Titoli di Continua a leggere…
Crisi Grecia. La mia più grande paura, prendendo in considerazione la Crisi del paese ellenico, è che venga a scatenarsi un effetto domino anche su altri paesi e che il problema non si fermi solo alla Grecia.
Come ho già detto in passato, sempre a proposito del tema “Crisi Grecia” , parlare seriamente di vero e proprio rischio default per la Grecia è Continua a leggere…
L’evidenza è innegabile. Guardate il grafico soprapposto che vi ho creato per mettere in evidenza la correlazione tra i rendimenti del T-Note, il titolo Governativo decennale del Governo USA, e l’indice benchmark delle borse S&P 500.
Come potete agilmente vedere, i due grafico sono speculari come tendenza. Tranne che…in questi ultimi e controversi Continua a leggere…
Negli ultimi mesi si è parlato spesso del grande aumento del debito pubblico di un po’ tutti gli stati. Si è cercato di sostenere l’economia con aiuti di vario tipo e genere.
Già in passato abbiamo parlato dell’aumento del debito pubblico USA e dei rischi a livello di stabilità che il sistema economico a stelle strisce dovrà affrontare.
Leggendo Continua a leggere…
Innanzitutto invito tutti coloro che ancora non hanno preso parte al sondaggio sul post previsionale sull’ Outlook 2010 , di dare un proprio parere su cosa potrebbe accadere il prossimo anno.
Verso il 10 gennaio provvederò a tirare le somme e a creare una tabella dove si andrà a vedere cosa i lettori di I&M si aspettano dal prossimo Continua a leggere…