Come abbiamo avuto modo di illustrare nelle ultime giornate, il mercato americano, pilota e riferimento per tutte le borse del mondo, ha inanellato con lo Spoore un doppio massimo, replicato poi dallo SPY, l’ETF SPDR con benchark lo S&P 500. Mercato quindi che sembra lateralizzare (distribuzione?) dopo una fase rialzista durata molte settimane.
Un settore Continua a leggere…
Debito sovrano, debito pubblico, titoli di stato.
Ormai in ogni sito e blog di finanza non si fa altro che parlare di queste tematiche. Certo, la crisi dei paesi dell’area PIIGS o PIGS (dipende se includiamo o no l’Italia) ha portato questi argomenti in primo piano, e ancor oggi ricevo molte email da lettori (per lo più silenti) i quali mi chiedono un Continua a leggere…
Ho avuto modo di confrontarmi con tante persone in queste ultime settimane. E come è giusto che sia, non tutti vediamo le cose allo stesso modo. Però per tutti è assolutamente innegabile un certo timore per la situazione dell’incremento mastodontico del debito sovrano.
Come ho già detto molte volte e ci tengo a sottolinearlo (sempre a condizione che i dati Continua a leggere…
Italia? Meglio dei PIGS, sia chiaro. In questo periodo non si fa altro che paragonare l’Italia a Grecia, Spagna e Portogallo. Il Bel Paese non sarà sicuramente il massimo, ma diciamo le cose come stanno.
Credo che l’Italiano medio sia uno dei più esterofili in assoluto. Per noi l’erba del vicino è sempre più verde e siamo specialisti nel piangerci Continua a leggere…
Too big to fail.
Questa frase è stata di moda subito dopo il grande default di Lehman Brothers che, di per sé, ha segnato profondamente non solo la crisi finanziaria del secolo, ma anche il modo con cui si è combattuta. Un vero crocevia che passerà alla storia come il default di cui più si è pentiti di sempre.
Dopo il fallimento di Lehman Brothers, si Continua a leggere…
Il mercato sta progressivamente cambiando pelle e, finalmente ( non odiatemi per questo, solo che trovo finalmente uno scenario più attinente alla realtà) si torna ad avere un po’ di percezione di quell’elemento chiave che negli ultimi mesi era stato totalmente dimenticato: il rischio finanziario.
Ma la cosa interessante, come dicevamo un giorno fa, Continua a leggere…
La trimestrale di Goldman Sachs avrebbe potuto teoricamente lanciare nell’Olimpo dei rialzi gli indici borsistici, ma poi…un po’ complice la miglior lettura dei numeri della stessa Goldman Sachs, la quale ha riportato un utile per azione (8,20 dollari) sopra le attese degli analisti (5,18 dollari), e un po’ per colpa delle prese di posizione del presidente Continua a leggere…
Continuando il discorso sulle banche USA, vorrei mettere in evidenza un fatto che il mercato sta sottovalutando, in questo momento.
Tutti parlano di crisi ormai terminata e finita. Però come avrete visto, su questo blog stiamo da temp denunciando una realtà ben diversa.
Uno degli elementi che ci inducono a questo ragionamento è anche il tasso di fallimento Continua a leggere…
Continuo ad essere fermamente convinto che le protagoniste del 2010 saranno ancora loro. Le banche. Con tutti i loro problemi e i loro sotterfugi, con tutte le loro incongruenze e le voragini di bilancio. E in particolar modo le banche USA. Ma facciamo molta attenzione. Come segnalato più volte, in Europa per certi versi stiamo addirittura peggio. Qui da noi in Continua a leggere…
Alzi la mano chi pensava dieci anni fa che a comandare il mondo sarebbe stata l’Asia. Nessuno credo. Tutti, chi più chi meno, eravamo coscienti del fatto che l’Asia, in particolar modo Cina ed India, avrebbero goduto di una forte crescita economica. Ma mai si sarebbe ipotizzato un “passaggio del testimone”.
Questo ragionamento verrà fatto molto Continua a leggere…
Secondo me qua ci prendono tutti per fessi.
Io mi domando come fa ancora un americano medio ad avere fiducia delle istituzioni, della Banca Centrale, della Federal reserve, di Barack Obama, e del sistema economico americano.
MI riferisco alla sfuriata di ieri di Obama contro le grandi banche.
“i bonus dei banchieri sono osceni” tuona il buon Barack. “Se Continua a leggere…
Molto spesso su questo blog facciamo pubblica denuncia dell’incredibile potere che il sistema bancario ha assunto all’interno delle decisioni di politica monetaria. Spesso discutiamo sul fatto che un gruppo di grandi banche USA e non solo, quelle che poi facevano parte del club “too big to fail” abbiano non solo goduto di aiuti pubblici, salvandosi da un Continua a leggere…
E giochiamoci una scommessa d’anticipo.
Oggi è il D-day per Unicredit. Il CdA comunicherà le caratteristiche dell’aumento di capitale. I&M si muove in anticipo e, utilizzando i vari “rumors” presenti sul mercato, che danno per certa l’ipotesi 1.59-1.60 € per azione, prova a guardare un po’ lo scenario.
In caso di effettivo aumento a quota Continua a leggere…
In passato l’ho affermato più volte. E’ assolutamente necessario l’apporto delle banche per poter dare continuità al rally in corso. Quindi c’è bisogno della ripresa del Bank Index.
Infatti, se l’hi-tech, Nasdaq 100 in primis, continuavano a manifestare grande forza relativa e grande energia, il Bank Index dimostrava invece debolezza. Infatti, come Continua a leggere…
Questa crisi è stata generata, certamente, dal settore immobiliare, ma ancor più importante è il ruolo delle banche, vere fautrici di tutta quella vagonata di tipologie di derivati usati per fini speculativi, compresa la finanza creativa che ha generato falle clamorose.
Ritengo dunque assolutamente indiscutibile l’importanza del settore bancario sia per Continua a leggere…
Salve a tutti.
Causa impegni di lavoro impellenti, sarò veloce e concreto.
Credo che ognuno di noi abbia ben presente la situazione del mercato azionario. Una chiara lateralità che ormai sta logorando, compresa nell’arcinoto trading range di cui si è appalto molte volte (ripreso nel post qui segnalato) .
Però la cosa che è da segnalare è che il Continua a leggere…
Ricorderete probabilmente il post scritto ad ottobre sulla leva finanziaria delle banche. Ritengo opportuno, anche per renderci conto della situazione, fare un rapido aggiornamento dello stato di salute delle banche USA, d’ Europa e dell’Italia sulla leva finanziaria.
Diciamo che, in linea di massima, mi sarei aspettato che, complici anche i mercati finanziari Continua a leggere…
Domani pubblicherò un mini report sulla situazione della leva finanziaria delle banche europee ed americane.
Però prima mi faceva piacere fare il punto del sistema finanziario italiano, analizzandone la leva finanziaria. Questo perché continuo ad essere convinto che nei prossimi mesi sarà di nuovo il settore finanziario il vero protagonista del mercato, si Continua a leggere…
Abbiamo parlato spesso di inflazione, deflazione, crescita economica e di liquidità in circolazione. Ma sino ad ora c’erano delle “Falle”, dei dubbi che restavano impressi. Ma quando c’è qualcosa che inquieta, quanto una questione economica necessita un una ricerca accurata e minuziosa, non c’è problema. Ci pensa Mattacchiuz.
Il risultato è secondo Continua a leggere…
Qualche giorno fa, un ragazzo che di nome fa Piergiorgio Alessandri, che lavora alla Bank of England, scriveva un report, dall’alto dei suoi 34 anni, che ha riscosso elogi e pareri favorevoli ovunque.
Il report, che potete visionare CLICCANDO QUI , si intitola “Banking in the State” e, in modo molto sommario , dice una grande verità: a seguito della grande Continua a leggere…