Categoria: Macroeconomia -
Analisi dati macro ed approfondimenti sui fondamentali, PIL ed altro. La macroeconomia studia quindi variabili come la domanda complessiva di un paese (domanda aggregata), l’offerta complessiva (offerta aggregata), il prodotto interno lordo, il consumo, l’investimento, le esportazioni, le importazioni, l’inflazione, la disoccupazione, le aspettative degli operatori, la politica monetaria della banca centrale, la politica fiscale del governo.
Le obbligazioni High Yield, ovvero i cosiddetti Junk Bond, titoli obbligazionari con elevati rendimenti ma basso merito creditizio, sono dei prodotti finanziari che considero sempre (con i clienti) molto vicini, come andamento, più al mercato azionario invece che al mercato obbligazionario. Sembra un assurdo ma è così.
Infatti sono obbligazioni molto Continua a leggere…
Leggendo qua e là, mi sembra di comprendere che sia nella City di Londra che nella culla finanziaria di Wall Street una certa apprensione su quanto sta accadendo sul mercato. Non solo per un’apparente serenità e tranquillità (la quiete prima della tempesta?) ma soprattutto per il cosiddetto “pericolo giallo”.
E se fosse proprio la Cina il detonatore che fa Continua a leggere…
Nell’ultimo incontro del FOMC di gennaio, la Banca Centrale americana aveva deciso di lasciare il tasso sui fed funds ai minimi storici, con un range tra lo 0 e lo 0,25 per cento.
La decisione non è stata presa con parere unanime: 9 i voti favorevoli e uno quello contrario. Nel comunicato del Fomc si legge che il costo del denaro resterà “eccezionalmente basso Continua a leggere…
Qualche settimana fa abbiamo parlato dei CDS, i credit default swap emessi anche senza sottostante (CDS naked, ovvero nudi), in particolar modo per i titoli greci.
E proprio su queste pagine, avevano (per una volta!) parlato positivamente della situazione, spiegando che i CDS non erano un rischio sistemico per gli emittenti sovrani. In molti ( e non solo blogger da Continua a leggere…
Chi pensava che Lehman Brother facesse fallimento senza generare conseguente ed onde d’urto a lunga gittata ha sbagliato di grosso. Anche perché il default Lehman Brothers ha colpito molti risparmiatori che avevano acquistato l’obbligazione prendendola dal fatidico elenco dei titoli considerati “sicuri” dal consorzio Patti Chiari, un elenco dove si Continua a leggere…
Debito sovrano, debito pubblico, titoli di stato.
Ormai in ogni sito e blog di finanza non si fa altro che parlare di queste tematiche. Certo, la crisi dei paesi dell’area PIIGS o PIGS (dipende se includiamo o no l’Italia) ha portato questi argomenti in primo piano, e ancor oggi ricevo molte email da lettori (per lo più silenti) i quali mi chiedono un Continua a leggere…
Nelle ultime settimane il tema clou è stato sicuramente uno: crisi Grecia.
Ne abbiamo parlato molto, discutendo sia sulla possibilità di un default, sia sul bailout e quant’altro.
Per poter leggere di tutto e di più sull’argomento, vi consiglio di cliccare sulla scritta CRISI GRECIA e potrete ritrovare tutti i post dove abbiamo trattato Continua a leggere…
Marzo 2009. Giorno 9.
Nel giorno del demoniaco 666 dello Spoore, in molti vedevano vicina la fine del mondo finanziario, la morte del sistema bancario, e magari il ritorno ad un’economia meno spavalda , aggressiva e speculativa, senza escludere delle vere e proprie rivoluzioni di tipo politico ed economico.
Marzo 2010. Giorno 9.
Resa dei conti. Tutto Continua a leggere…
Qualche giorno fa ho ricevuto un’interessante email di un lettore che tutti conoscete col nickname Paolo41. L’oggetto è l’arcinota questione ellenica: Crisi Grecia.
Siccome ritengo l’argomento molto interessante e i attualità, ho deciso di postare (dietro autorizzazione di Paolo41) l’email ricevuta con una mia rapida risposta, lasciando poi carta bianca Continua a leggere…
Che sia un mercato anomalo, beh, credo lo abbiate capito.
Tutti i giorni arriva qualche conferma che mi mette il sospetto che, purtroppo, la realtà espressa dai mercati finanziari non rispecchia la realtà vista con l’occhio dell’analisi macroeconomica.
Mettiamo da parte per un attimo i vari dati macro tradizionali.
Vi presento invece questo grafico che ho Continua a leggere…
Quello che potrebbe essere un tranquillo venerdì di mercato, rischia sulla carta di diventare un importante test per lo stato di salute degli USA. Dico “rischia” in quanto tante volte abbiamo visto reazioni anomale all’uscita di numeri contrastanti. Ma ormai ci abbiamo fatto il callo. Il mio obiettivo però non cambia: continuo a voler “denunciare” le Continua a leggere…
Oggi sarà l’ennesima giornata cruciale per la Grecia e per la soluzione della sua crisi. Una situazione che come sappiamo è molto complessa, che difficilmente porterà la Grecia al default e che costringerà la Repubblica Ellenica a sacrifici abissali che comunque non saranno, da soli, sufficienti a risolvere la situazione.
La falsificazione dei dati greci Continua a leggere…
Ieri abbiamo parlato in un “trattato” di exit strategy e di debito pubblico
E’ necessario , a completamento del post sopracitato (CLICCATE QUI per vedere il post “Trattato su leva finanziaria, debito pubblico ed exit strategy”) .
Già ho accennato in questo post all’immobilità della situazione, soprattutto se prendiamo in esame gli indicatori Continua a leggere…
Ho avuto modo di confrontarmi con tante persone in queste ultime settimane. E come è giusto che sia, non tutti vediamo le cose allo stesso modo. Però per tutti è assolutamente innegabile un certo timore per la situazione dell’incremento mastodontico del debito sovrano.
Come ho già detto molte volte e ci tengo a sottolinearlo (sempre a condizione che i dati Continua a leggere…
Sinceramente non ne sentivo fortemente l’esigenza, ma poi, pensandoci bene, questo nuovo “modello di ripresa economica” mi piace ed illustra in modo secondo me realistico cosa potrebbe realmente accadere nei prossimi anni.
Quindi diamo spazio al cosiddetto “Nike recovery”, ovvero un modello di ripresa economica fatto all’incirca come il famoso Continua a leggere…
Il post scritto sui credit default swap agganciati al debito pubblico italiano (cliccate QUI per vederlo ) ha probabilmente inquietato un po’ i lettori di I&M.
In effetti i toni erano abbastanza cupi ed i dati erano sicuramente non belli.
Però in certe cose, occorre non fermarsi ed andare oltre.
La domanda che mi sono posto era la seguente.
Qual Continua a leggere…
Obama all’attacco di Goldman Sachs. Nel 2001 la Grecia firma con la banca USA un contratto dove vengono compresi molti swap valutari e swap sui tassi di interesse. Queste operazioni hanno consentito alla Grecia di abbassare “magicamente” il suo debito di oltre 2 miliardi di Euro, all’incirca l’ 1.6% del PIL. Questa operatività ha permesso alla Grecia di Continua a leggere…
Spesso e volentieri la rete, in quanto tale, contiene una impressionante mole di dati e materiale, che va oltre la più banale previsione. Ma trovare tutto questo materiale non è una cosa semplice. Ci vuole un po’ di testardaggine e di buona volontà. Già in passato abbiamo avuto modo di ammirare le splendide ricerche dell’amico Mattacchiuz il quale, con Continua a leggere…
Italia? Meglio dei PIGS, sia chiaro. In questo periodo non si fa altro che paragonare l’Italia a Grecia, Spagna e Portogallo. Il Bel Paese non sarà sicuramente il massimo, ma diciamo le cose come stanno.
Credo che l’Italiano medio sia uno dei più esterofili in assoluto. Per noi l’erba del vicino è sempre più verde e siamo specialisti nel piangerci Continua a leggere…
Con un po’ di ritardo, cerco anch’io di dare la mia interpretazione in merito allo stravagante dato sulla disoccupazione americana. È si, stravagante, perché pur in presenza sia dell’ennesima crescita del livello dei disoccupati ( dato non aggiustato ) sia della revisione annuale, che ha cancellato un milione e più di posti di lavoro creati, il tasso Continua a leggere…