CARTE DI CREDITO: insolvenze annunciate
Come è possibile aumentare i consumi quando le famiglie hanno meno denaro a disposizione? Fotografia di uno scenario creato ad arte e che non può stare in piedi.
Facciamo un salto indietro… Torniamo a circa un anno fa. In un post parlai della crisi e dei vari gradini che avremmo visto nel corso del tempo, articolo poi ripreso e completato ad ottobre sempre del 2008.
Per farla breve, in ambito di crisi, erano previsti 4 steps, 4 gradini:
* CRISI IMMOBILIARE
* CRISI FINANZIARIA
* CRISI ENERGETICA
* CRISI DEI CONSUMI
Il primo e il secondo step sono chiari e visibili a tutti.
Il terzo step è stato invece sfiorato, in quanto la recessione e la speculazione hanno provocato un crollo verticale del petrolio e hanno quindi evitato il collasso totale. Inoltre c’è per fortuna la volontà di cominciare ad investire sulle fonti alternative, e tutto questo ha aiutato un calmieramento del prezzi delle commodities energetiche. Crisi energetica (al momento) scampata.
E poi… E poi ci sarebbe stata la crisi dei consumi.
E qua ci fermiano.
I consumi insostenibili
Perché per arrivare a questo livello, bisogna ancora considerare un passaggio. E questo passaggio è il crollo della solvibilità del consumatore, il famoso Mr. Smith più volte citato.
Tanto per cominciare, il tasso di insolvenza sui mutui è certo lievitato, però quello che oggi più mi interessa valutare è un altro tasso di insolvenza. E’ quello legato all’assurdo quanto consumistico stile di vita di Mr. Smith, il quale utilizza la carta di credito in modo non proprio ortodosso.
Già sembra che, comunque, anche in questo ambito qualcosa stia cambiando. Ma siamo ancora molto lontani da una normalizzazione dello stile di utilizzo della moneta elettronica (non dimentichiamo che gli americani sono impareggiabili nello spendere denaro che ancora non posseggono tramite la carta di credito. E le banche USA sono altrettanto impareggiabili a rateizzare il più possibile gli importi da pagare, aumentando così la potenzialità di spesa).
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La crisi del credito al consumo
Ve lo ricordate questo post? Data: 30 gennaio 2008. Credito al consumo: già allora si iniziava denunciare il rischio di esplosione di una nuova bomba: l’insolvenza del credito al consumo.
15 giugno 2009: ormai i tempi sono maturi.
Come segnalato dalla mitica Rox ieri in un commento, i default sui pagamenti tramite carta di credito ha raggiunto il massimo degli ultimi 20 anni in USA. Si tratta di un fenomeno che era atteso, date le difficoltà del consumatore americano a fare quadrare i conti: infatti, molti americani devono ora fare i conti con la disoccupazione, una situazione che certo non favorisce il regolare pagamento delle rate. Il Fitch’s Prime Credit Card Delinquency Index (che misura i pagamenti in ritardo di più di 60 giorni) ha raggiunto a gennaio il 4,04%, record assoluto (la media storica è sotto il 3%).
Ma la cosa più assurda è che mi è capitato addirittura di leggere che il mercato è positivo, in quanto si temeva un tasso di insolvenza ben superiore.
Quindi tutto bene… Tutto bene un corno !
Si sta premendo sull’accelleratore, stimolando in consumi, incitando a spendere e spandere. Però nel frattempo aumenta la disoccupazione, diminuiscono le entrate per le famiglie. E quindi, come si suol dire, la coperta è corta. O la gente inizia a stamparsi da sola il denaro, oppure è chiaro che i conti non possono tornare.
I nodi stanno venendo al pettine. E questa ennesima forzatura potrebbe costare molto, molto cara.
STAY TUNED!
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Tags: carte di credito, credito al consumoPosts correlati
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16 giugno 2009 alle 11:42
Grazie per la citazione Dream! Sono le gioie della vita, queste!
16 giugno 2009 alle 11:57
1 – figurati! Era un atto più che dovuto !!!
16 giugno 2009 alle 12:05
concordo pienamente con quello che hai scritto!!!
il problema è che decidono loro quali notizie dev\ono portare giù la borsa, forse, se girerà voce di una guerra nucleare?????????? o forse non basta neanche quello
secondo voi se oggi l’america in chiusura scende sotto 910 , INIZIA IL PERIODO RIBASSISTA????
HAI VISTO DT IERI non sono intervenute le mani fantasma
16 giugno 2009 alle 12:07
3 – infatti… visto il daily breifing di oggi?
16 giugno 2009 alle 12:24
si grazie mille dt cmq sei sempre precisissimo……
vediamo se hai ragione te e torna sopra quella soglia………. vedremo che giornatta sarà oggi???
noi siamo in rosso rispetto agli altri indici secondo te è per l’esposizione delle nostre banche o per altri motivi???
16 giugno 2009 alle 12:32
5. sembra proprio così:
“European shares flat, weighed on by financials”
http://www.reuters.com/article/eurMktRpt/idUSLG83106520090616
16 giugno 2009 alle 12:44
guardando l’indice zew , c’è da far voltare lo stomaco ! VEDIAMO OGGI I PORCI DI OLTREOCEANO COSA MANOVRANO SUI DATI IN USCITA ? CHI LO Sà A CHE PUNTO STà L’AUMENTO DI CAPITALE DELLA GOLDMAN ? SE FOSSE GIA’ CONCLUSO ? NON MI MERAVIGLIEREI DI UN CAPITOMBOLO , MICA DA RIDERE DEI MERCATI !!!!
16 giugno 2009 alle 12:46
7: Ciao!! E’ un piacere, come sempre, leggerti!
16 giugno 2009 alle 16:48
Ciao Dream, questa settimana non ho ricevuto le password per Compass..c’è qualche problema?
16 giugno 2009 alle 16:57
9-
manco a li cani .
16 giugno 2009 alle 17:14
[...] approfondire consulta la fonte: CARTE DI CREDITO: insolvenze annunciate Author: admin 06 16th, 2009 in Banche, Comparazione, Online, Statistiche [...]
17 giugno 2009 alle 2:04
[...] sono proprio un corvaccio! Dopo il post sulle insolvenze delle carte di credito, mi sembra assolutamente giusto fare un accenno ad una nuova quanto attesa notizia. Per le banche, [...]
18 giugno 2009 alle 12:45
[...] sono proprio un corvaccio! Dopo il post sulle insolvenze delle carte di credito, mi sembra assolutamente giusto fare un accenno ad una nuova quanto attesa notizia. Per le banche, [...]
21 giugno 2009 alle 2:01
[...] CARTE DI CREDITO: INSOLVENZE ANNUNCIATE: un ovvia conseguenza della crisi che diventa quanto mai [...]