BANK INDEX: segnale sell
A guardare questo grafico del Bank Index, sembra proprio che sia giunta l’ora
Più volte ho parlato dell’importanza del Bank Index a livello di dinamiche di trend di borsa: Il settore delle banche USA è quello che ha sotterrato i mercati e che poi, nelle ultime 10 settimane, lo ha risollevato. E quindi considero tuttora fondamentale la tenuta del trend del Bank Index per poter valutare la tenuta dello S&P 500.
Ma il segnale di venerdì non è buono.
Grafico Bank Index
Il grafico del Bank index dice tutto.
1-rotta la MM 21
2-rotto il canale rialzista
3-MACD in inversione
Che ne dite? Non è un evidente segnale? Secondo me è giunta l’ora di venderei finanziari.
PS: oggi festa sia in Gran Bretagna (Bank Holiday) e USA anceh chiusi per festività. giornata che quindi si preannuncia di “transizione”.
FLASH ANSA
(ANSA) – ROMA, 22 MAG – Prosegue nel primo trimestre 2009 il calo degli utili delle banche, in linea con quanto accusato nel 2008 (-56%) e per l’anno in corso i timori sono quelli di un’esplosione delle sofferenze sui crediti alle imprese a causa della crisi mentre il patrimonio degli istituti di credito resta solido.
E’ quanto emerge dal rapporto Abi 2009 sul settore bancario che esamina i bilanci delle banche chiusi al 31 dicembre 2008 e fa una prima analisi dei dati del primo trimestre. In particolare, secondo l’Abi, la qualita’ del credito ha subito un peggioramento nei primi mesi del 2009 toccando il 2,96% nel rapporto sofferenze/impieghi di marzo che sale al 3,29% per le imprese mentre le nuove sofferenze su impieghi nel 2008 sono state pari al 2% contro l’1% del 2007.
Nel 2008, secondo l’esame dei bilanci di 41 gruppi bancari italiani, il Roe (l’indice che esprime la redditivita’) e’ sceso dall’11,9% al 5% mentre l’utile e’ crollato del 56% a 8,9 miliardi. Le banche mantengono comunque un buon livello di patrimonializzazione, con il coefficiente Core Tier-1 al 6,7% (non molto lontano peraltro dai valori europei) mentre il total capital ratio e’ pari al 7,2%, che sale al 7,7% considerando i Tremonti-bond. Tuttavia, secondo l’Abi, un Core Tier-1 del 6% sembra sufficiente per le banche italiane focalizzate sulla banca commerciale con un basso livello di attivita’ di trading e una struttura della raccolta buona. Il rapporto fra l’equity e l’attivo peraltro e’ del 6,2% ben al di sopra degli altri 5 principali paesi Ue.
(fonte ANSA)
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Rapido flash sul bank index e sugli stress test....
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25 maggio 2009 alle 13:20
Lo so lo so, e’ pazzo come un cavallo da corsa comunque la riporto ugualmente:
VIDEO/AUDIO — Details of Bilderberg Meeting
Simultaneous devaluation of all world currencies; False “upticks” in Stock Market to lure people in before it is willfully destroyed; imposition of FOUR new currencies worldwide to replace all other currencies and thus monetize $350 TRILLION in world debt which is now unserviceable.
If your savings are not liquid, you will be left destitute.
Nel suo sito troverete un audio di mezz’ora spiegando il tutto
25 maggio 2009 alle 13:39
quale etf short consiglieresti di quelli nella borsa italiana a questo punto ? Db X-Trackers Dj Stoxx 600 Banks Short Etf potrebbe essere?
25 maggio 2009 alle 13:39
Del rischio sofferenze avevo già scritto io tempo fa.
La nota positiva è che la notizia corrisponde alla realtà.
25 maggio 2009 alle 14:30
2 – per shortare sul settore potrebbe essere ok.
3 – ebbene si… magari si torna alla corenza. Hai visto TRENDS? E la frase che dico alla fine?
Secondo me la chiave è tutta lì.
25 maggio 2009 alle 14:40
4 – Trends non ne vuole sapere di andare oggi (you tube).
25 maggio 2009 alle 14:43
Uffa, purtr qui non posso controllare, ma appena riesco, dal PC di casa sistemo tutto…
25 maggio 2009 alle 14:48
DT
come sempre , grazie per il video, sempre molto interessante , andro’ a cercare la frase ” chiave ” finale
da parte ns , nessun problema con youtube , tutto ok
25 maggio 2009 alle 15:28
6 e 7 – allora è un problema mio di you tube, boh.
25 maggio 2009 alle 15:30
Ho riprovato ma al time 0:04 si blocca.
Nessun problema Dream se sono il solo a non vedere.
25 maggio 2009 alle 15:46
Per DT: vi è un analisi di Davide Orlandini su trend on line
25 maggio 2009 alle 16:09
10)
Secondo me Orlandini si fa delle grosse illusioni.
Basare la propria analisi su dati statistici, fra l’altro molto scarsi perchè i bear market da studiare sono pochini, non è la cosa migliore.
I dati fondamentali ci dicono che un nuovo bull market lo avremo molto più in là.
Ovvio, questo è solo il mio punto di vista.
25 maggio 2009 alle 16:12
9 -molto strana sta cosa….
10 -scusate l’ignoranza.. Ma chi è costui?
25 maggio 2009 alle 16:20
12) boh, lo trovato sull’ultim’ora di yahoo finanza.
25 maggio 2009 alle 16:37
Mi sembra una giornata stanca, Dream.
I volumi saranno bassi, immagino.
25 maggio 2009 alle 16:38
14 – i motivi sono quelli scritti nel PS del post….
Oggi non fa assolutamente testo. La chiusura a ZERO è la chiusura più logica a questo punto…
25 maggio 2009 alle 16:46
Sì, ne verrà fuori uno zero a zero.
25 maggio 2009 alle 17:17
Ciao Dream,

anche io per il BKX Bank Index (settimanale) ho segnale Sell.
25 maggio 2009 alle 17:26
17 – dov’eri finito? finalmente sei tornato con i tuoi grafici
25 maggio 2009 alle 19:24
17)bentornato
25 maggio 2009 alle 19:44
17 – bentornato bach! bene, il fatto che il tuo trading system concordi con la mia view è di certo rassicurante, visto che i tuoi sistemi sono alquanto testati e validi!
25 maggio 2009 alle 19:45
2- è da un po che ne parliamo nella sezione trading portafoglio di ETF in leva per sfruttare i futuri probabili ribassi
27 maggio 2009 alle 2:01
[...] parlavamo della notevole importanza del Bank Index per poter valutare le tendenze dei mercati. Il segnale che ci dava questo indice era [...]
28 maggio 2009 alle 8:14
Usa, sale numero banche a rischio
(ANSA) – ROMA, 27 MAG – Le banche statunitensi che hanno ‘problemi’ sono salite a 305 nel primo trimestre dell’anno, il maggior numero mai registrato dal 1994.Lo annuncia la Federal Deposit Insurance, Fdi. Le 305 banche a rischio, che gestiscono asset per 220 miliardi di dollari, sono in aumento del 21% rispetto alle 252 (per un totale di 159 miliardi di asset) rilevate nel 4/o trimestre del 2008. I fondi accantonati dalle banche per far fronte alle perdite sui crediti sono saliti a 60,9 miliardi di dollari.
28 maggio 2009 alle 11:40
Scusa Dreamn, non c’entra niente, ma vorrei farlo notare lo stesso:
Hai notato qual’è lo sponsor del Manchester United?
AIG!
E quello del Barcellona:
Unicef!
Bè, forse qualcosa vorrà pur dire…