Baltic Index e Commodity: segnali di rallentamento
Le borse salgono ma Baltic Index e materie prime perdono forza relativa. E se fosse un segnale?
Ormai non credo ci sia molto da dire sul fatto che il trend delel borse continua ad essere positive. Non voglio ripetermi, molto si è scritto la settimana scorsa in il linea di massima resto fedele alla strategia scritta in Compass e nel post sullo SP 500 del primo settembre.
In ambito intermarket però qualcosa sta scricchiolando. Lasciando da parte il discorso legato all’oro vorrei fare un rapido aggiornamento su Baltic Dry Index e indice CRB delle commodity.
Partiamo dal grafico sovrapposto.
CRB e Baltic Index in rallentamento
In questo grafico sovrapposto vedete:
-Baltic Index (verde)
-SP 500 (bianco)
-Dollar Index (arancio)
-CBR materie prime (rosso)
Come possiamo notare, le borse (SP 500) continuanno ad essere positive, mentre invece le materie prime stanno perdendo forza relativa, e tendono quasi ad una lateralizzazione. IL segnale di per sé sembra abbastanza chiaro. Gli acquisti di commodity stanno rallentando. Ma andiamo ancora più a fondo usando il Baltic Index.
Il Baltic Index è un leading indicator nel leading indicator, ovvero è un anticipatore sulle materie prima in quanto misura i noli delle navi che verranno poi utilizzate per trasportare le merci (tendo a banalizzare). Perché è così importante? Semplice. Perché, anche se la gente non lo sa, il 90% delle merci continua a viaggiare via mare. Quindi….
La tendenza è nuovamente quella di ridurre le scorte in magazzino, in particolar modo dei metalli ferrosi. Ed il paese protagonista di questo rallentamento è proprio quello che , invece, fino a qualche settimana fa era ripartito alla grande coi noli: la Cina, che oggi è in nuovo in eccesso di cemento, ferro e rame.
Morale: l’indice delle navi “Capesize”, grosse circa 3 volte a livello dimensionale la Statua della Libertà (tanto per avere un metro di misura) è letteralmente crollato, passando da circa 38.000 $ a circa 18.000 $. La metà.
Tutto questo sotto intende qualcosa? Dite voi…
CRB: DMA border line
E se guardiamo il grafico del CRB, notiamo che:
1) area 23.6% di Fibonacci sta rappresentando un livelli di resistenza importante
2) la tendenza di breve è rialzista
3) però le DMA non hanno incrociato e i prezzi sono tornati sotto ad entrambe le DMA.
Meglio vigilare…
Dati macro
Oggi Bank Holiday, borsa USA chiuse per festività…. E quindi giornata scarna di dati…
STAY TUNED!
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Grafici by Bloomberg. Per ingrandirli basta cliccarci sopra.
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Tags: commodity, indice crb, leading indicator, Materie PrimePosts correlati
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7 settembre 2009 alle 11:00
Se è vero che la Cina è la fabbrica del mondo, allora ciò non è consolante : http://www.tradingeconomics.com/Economics/Unemployment-Rate.aspx?Symbol=CNY
Sono piccole percentuali, ma grandi numeri. Se alcuni dati sono veri, circa 18 mln di lavoratori stagionali sono tornati dalle città alle campagne.. perchè?
7 settembre 2009 alle 11:03
@ kaiserwilhelm:
perchè?
immagina il perchè… IL post qui sopra forse ti può dare una mano…
7 settembre 2009 alle 11:10
D’altro canto, se noi siamo tutti disoccupati, la domanda di beni in genere dovrebbe calare, come pure i consumi delle fabbriche. so che sono cose note e stranote, ma qui ho trovato l’indice di disoccupazione destagionalizzato per alcuni paesi:
http://www.bls.gov/fls/intl_unemployment_rates_monthly.pdf
Non ci sono solo la Spagna o l’America prese male.
In attesa che le borse ne prendano atto.
7 settembre 2009 alle 11:11
@ Dream
Il perchè era ironico, quasi sarcastico
Era abbastanza evidente..
7 settembre 2009 alle 11:18
Ciao Dream e un saluto a tutti ,
mi auguro tutti ben rientrati dalle vacanze
ho visto che hai cambiato recentemente il formato con cui salvi i grafici , se li si apre direttamente dal sito la definizione e’ rimasta perfetta , mentre se li si salva , all ‘ apertura del file la definizione e’ piu’ bassa ed e’ praticamente impossibile ingrandirli ( almeno nel mio caso )
sicuramente sara’ stato fatto ad hoc , ma nel caso non lo fosse … meglio prima
grazie per cortese attenzione , un saluto
7 settembre 2009 alle 11:31
Non so, io ho un’idea sul modo di spendere della gente (molta) : finchè ci sono soldi ok, si spende; quando non ci sono soldi si spende ancora, facendo debiti (tanto poi rientriamo!); solo quando si ha l’acqua alla gola si smette di spendere.
L’indice delle comodities è sceso a partire dal giugno 2008, cioè da quando si sono verificati i primi incrementi della % di disoccupati nel mondo occidentale. Ha toccato un minimo e ha fatto un “piccolo” rimbalzo quando i governi, pur non diminuendo la disoccupazione hanno messo in atto misure di sostegno al reddito, nella speranza forse malriposta che queste misure avrebbero sostenuta un poco la domanda. Nel frattempo si esurivano le scorte acquistate a suo tempo; poi c’è stato una crescita dell’indice legata alla detta speranza (che ha portato ad un rinnovo parziale delle scorte). Quando le aspettative sono state disattese, allora l’indice torna giù, prima che finiscano le misure (la lateralizzazione ha avuto inizio a giugno 2009). Penso io: se non c’è domanda è inutile produrre, quindi importare materie prime, quindi noleggiare navi. I settor del ferro, del rame e del cemento sono propedeutici alla produzione industriale di massa (consumo) e la Cina ormai è una grande manifattura mondiale; e così il Baltic index torna giù. E intanto la disoccupazione continua a galoppare.
Ripeto, e’ un mio pensiero particolare forse totalmente sbagliato, ma secondo me ci aspettano tempi duri..
7 settembre 2009 alle 12:04
DT
ho guardato meglio , per i grafici GIF e’ cambiata solo la definizione , dal precedente 984 x 738 agli attuali 300 x 225
ciao , grazie
7 settembre 2009 alle 12:34
battista ha scritto:
Ciao battista, solo per intenderci, questo genera dei problemi?
7 settembre 2009 alle 12:50
ciao DT
solo se salvi e riapri il file , ma ho modificato le impostazioni video , non e’ la stessa definizione ma va bene
mentre se ingrandisci direttamente dal grafico la definizione e’ perfetta
immagino che il tutto sia stato fatto per non ” pesare ” troppo
un saluto
7 settembre 2009 alle 12:54
[...] Dream Theater for Intermarket and More, 2009. | Permalink | 6 comments | Add to del.icio.us Post tags: commodity, crb, daily briefing, leading indicator, [...]
7 settembre 2009 alle 13:12
Salve a tutti! seguo da tempo questo blog senza però troppo intervenire, perchè ancora la mia conoscenza è limitata…
Volevo segnalarvi questo curioso articolo che ho trovato qualche giorno fa mentre bighellonavo su internet:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=776674
le previsioni secondo Simon Hunt non son delle migliori, ma non ci resta che aspettare e verificare!
Mi chiedo, è veramente sostenibile avere un petrolio a 15$? O meglio, se il petrolio arriverà a questi prezzi, le borse??
Un saluto a tutti!
7 settembre 2009 alle 14:28
kaiserwilhelm ha scritto:
Ah ok !
@ stefano88:
Sul petrolio è in programma un post, nei prox giorni, appena ce la faccio…
7 settembre 2009 alle 15:41
Sono pienamente daccordo con te..Il problema serio, secondo me, è la sbronza continua in cui gravitano i mercati! Fateci caso, ogni qual volta ci troviamo davanti ad un accenno di rintracciamento, qualche comunicato, o dato (IN ORIGINE NEGATIVO poi opportunamente manipolato o interpretato ad hoc), fa ritornare subito su il mercato!
Fino a quanto riusciranno a supportare tutto ciò?
Possibile che nelle sale operative non si pongano le domande che noi affrontiamo sul blog??
7 settembre 2009 alle 15:57
@ thomasthers:
si se le pongono e come.
ma hanno avuto un sacco di soldi dagli stati, e non sanno cosa farsene, certamente non li prestano, proprio perchè sanno che le possibilità di rivederli sono minime.
semplicemente giocano a
1 comprarsi il comprabile sperando che la bomba non scoppi loro in mano (saranno veloci a vendere)
2 far lievitare i prezzi con varie tecniche manipolative per dare una parvenza di ripresa
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