Analisi Rame: punto topico intermarket
Il rame resta una delle commodity più importanti per l’analisi intermarket. E dal grafico notiamo che…
Nei post dei giorni passati, abbiamo avuto modo di vedere come i mercati azionari si trovino in particolari punti molto importanti. Supporti chiave, livelli di lateralità che se violati al ribasso deteriorebbero definitivamente un quadro tecnico già in forte fase di difficoltà.
In ambito intermarket, una delle commodity che restano sempre fondamentali come “anticipatrici” è il rame.
E guardando il grafico del rame, possiamo notare che, anche in questo caso, il momento è decisamente delicato.
Grafico rame
Come potete vedere dal grafico, il rame è atterrato perfettamente sul livello di Fibonacci pari al 61.8% e, contemporaneamente, è andato a colpire l’estremo del “cloud”.
Quindi è abbastanza chiaro: sotto questo livello, c’è un concreto rischio capitombolo.
Con tutto quello che inevitabilmente ne potrebbe derivare per l’equity. Ma state tranquilli. Se mai accadrà, vedrete che il segnale sarà “coincidente”.
STAY TUNED!
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3 febbraio 2010 alle 11:29
@ dream
scusa ma non sono daccordo con il tuo post, e da un po di tempo che ho evidenziato l’anomalia del rame in relazione a due fattori:
1 scorte in forte aumento non potevano sostenere un prezzo in continuo rialzo
2 baltic dry in continua discesa, ieri quotava 2670.
Oggi finalmente dopo mesi il rame mostra i primi segni di debolezza, e credo che il suo futuro non possa assolutamente dipendere dalla violazione di qualche canale ribassista le dinamiche sono ben altre, alcune delle quali quelle sopra citate, e poi non mi sembra che ultimamente sul blog si sia parlato spesso dell’importanza del rame, io ho postato diversi grafici sull’andamento delle scorte del rame in relazione al suo prezzo e al baltic dry,ma c’è stata nessuan discussione in merito.
Mi piacerebbe che si parlasse un pò meno di supporti e resistenze e un pò più di dati reali, se non stando a quanto riporta oggi wall street italia potrebbe succedere questo
Quando la settimana scorsa ha chiuso a quota 10725 punti, il Dow Jones Industrial potrebbe aver toccato una punta al rialzo fondamentale, una resistenza che rappresenta una chiave di svolta per decidere le sorti del mercato in funzione della sequenza numerica di fibonacci.
3 febbraio 2010 alle 12:08
DREAM condivido, tua analisi sovrapponibile con elliott.
Dal giugno 2008 il rame risulta fortemente correlato con gli indici azionari. Permangono comunque delle peculiarietà. Ha iniziato a scendere nel 2008 con quasi sei mesi di “ritardo” e già a dicembre 2008 ha iniziato a risalire e da qui è partito un rally esteso ma questa volta ricalcando fedelmente i swing azionari, compreso l’ultimo storno. Prova innegabile della componente speculativa che ha sostenuto il rally, sia con la “carta” e sia con manovre di aggiotaggio (navi cargo a pieno carico ferme da mesi).
Fortunatamente l’analisi dei pattern grafici dà una mano ad inquadrare meglio l’andamento dei prezzi di lungo periodo; al momento su rame e azionario queste analisi si sovrappongono.
Sicuramente la Cina ha dato un forte contributo al rialzo ma, mancando ancora una significativa ripresa industriale mondiale di cui il baltic index nè dà indirettamente conferma, la speculazione finanziaria ha trovato terreno fertile e quindi è lecito considerare questo rally come una bolla. Bolla ormai prossima al suo epilogo.
3 febbraio 2010 alle 12:22
@ gremlin:
siamo sicuri che sia l’epilogo??? e che invee non ci sia davanti una bolla ancora peggiore??
3 febbraio 2010 alle 12:26
@ gremlin
scusa non ho mai visto un tuo post analogo sulle tante volte che ho parlato del rame e del baltic dry e oggi scopri l’acqua calda, ho parlato diverse volte dell’anomalia del rame, anche in rif a quanto detto sopra, ma non mai visto un tuo commento degno di nota! e ora di finirla e di ricondurre il tutto solo ai grafici e facciamo un pò di rif a situazione più tangibili,mi piacerebbe avere un tuo parere grazie.
3 febbraio 2010 alle 12:30
@ bergasim:
amico mio, noi siamo analisti fondamentali…
devi farci l’abitudine… , non farti sangue amaro, gli analisti tecnici, conoscono il segreto
3 febbraio 2010 alle 12:35
@ bergasim:
prima il valium e poi il resto
3 febbraio 2010 alle 12:35
@ mattacchiuz:
@ mattacchiuz:
sui mercati non si possono avere sicurezze
io parlo per probabilità
probabilità di partire da presupposti corretti e pobabilità di evoluzione dei mercati
il presupposto è la stretta correlazione con l’azionario
la conseguenza è che la bolla del rame continua nella misura in cui continua la bolla dell’azionario
oggi io attribuisco all’azionario una probabilità minima nel breve/medio di procedere oltre 1162 spx e un’elevata probabilità di ulteriori ribassi nel breve/medio
solo calcoli personali
3 febbraio 2010 alle 12:49
@ gremlin:
Ovviamente la mia piccola analisi era di matrice tecnica. In merito ai fondamentali, bergasim dice bene, ci mancherebbe. 

@ bergasim:
Calma ragazzi calma… Sono appena rientrato in ufficio.
Le visioni di bergasime e di gremlin sono legate a tipi di analisi differenti: tecnica e fondamentale.
Entrambe possono essere validissime. E questo potrebbe essere un ottimo terreno di confronto.
E gremlin in ambito tecnico dice altrettanto bene
Quindi….
Unica nota: quanto pesa oggi la speculazione sui mercati? E quanto sulle commodity? E quanto sul rame? In questo aprticolare momento storico preferisco analizzare il mercato meno sui puri fondamentali ma più sulle tendenze.
Anche secondo me siamo in bolla e quando si è in bolla… i fondamentali spesso vanno a farsi benedire.
Ma, ovvio, sono punti di vista personali che possono divergere con tutti i vostri punti di vista. E quest’area è stata anche creata per parlarne.
3 febbraio 2010 alle 12:56
@ gremlin:
io penso che invece faranno di tutttttttttto per continuare a salire.
anzi, in fondo le trimestrali sono andate abbastanza bene… . La gente torna a spendere – vedi apple. Anzi, comincio a credere che la strada sia stata tracciata: denaro gratis a volontà e materie prime che schizzeranno.
Finchè non permetteranno il fallimento di certe entità, e quindi finchè le perdite non saranno “accettate”, l’unica altra possibilità è far andar in su tutto il resto! Continuare a garantire liquidità, questo faranno, e lo faranno ancora per molto, e anche quando diranno di aver smesso, in realtà lo faranno ancora.
la conferma di bernanke ne è la prova: im mondo è ubriaco di debiti, e bernanke è stato tra i migliori barman della storia…
3 febbraio 2010 alle 12:57
@ Dream Theater:
attento che se fai troppe faccine ti spammi da solo…
3 febbraio 2010 alle 13:40
@ Dream Theater:
A proposito di quanto hai scritto al punto 8), valgono le parole di Renato di Lorenzo, che riguardano il mercato azionario, ma possono essere benissimo applicate alle commodities:
“..il momento in cui il prezzo di una azione riflette il suo valore sono un larga minoranza rispetto a quelli in cui il prezzo ’se ne va per i fatti suoi’; e per chi deve fare trading questa è un’informazione essenziale”.
Dato che dal punto di vista statistico questa è una verità ampiamente dimostrata, ritengo che farò di tutto per ricordarmela quando mi sveglio ogni mattina.
Insieme alla prudenza che gli elementi di tipo fondamentale mi suggeriscono di continuo in questi tempi difficili.
3 febbraio 2010 alle 14:03
@ gremlin
il resto di che
3 febbraio 2010 alle 14:40
nervifrank ha scritto:
questo intervento mi dà lo spunto per una richiesta di approfondimento a DT.
dove posso “appuntare” la mia domanda?
3 febbraio 2010 alle 14:55
@ bergasim:
il “resto” è un’amabile e dotta discussione fra gentiluomini, ognuno con proprie competenze ed opinioni che si confrontano con RISPETTO in uno spazio libero in cui nessuno può vantare prerogative di alcun tipo… o no?
3 febbraio 2010 alle 15:55
@ apple:
??? Scusa ma non ho capito cosa intendi dire…
3 febbraio 2010 alle 19:22
@ bergasim:
@ gremlin:
bha!Io penso che la sintesi fra analisi tecnica e fondamentale debba essere rintracciabile nella propensione al rischio. Attraverso l’analisi fondamentale si può cercare di capire se ci troviamo davanti ad un investimento o ad una speculazione, in cui la differenza la fanno i fondamentali: per il rame la domanda, l’offerta e le scorte. Una volta ipotizzato che in questo momento il rame è una speculazione si decide se la nostra propensione al rischio accetta la speculazione e in che percentuale. La speculazione la si può fare solo con l’analisi tecnica (o stratategie simili).